| Il gasdotto Nabucco – priorità per la Romania |
| Ultimo aggiornamento: 2010-07-19 14:41 EET |
Il ministro dell'economia romeno Adrian Videanu ha ricordato che la massima priorità della Romania è il progetto Nabucco, dove lo Stato romeno ha circa il 17% delle azioni attraverso la compagnia nazionale per il trasporto del gas Transgaz. Invitato in un programma a Radio Romania, il ministro ha spiegato che il nostro Paese esaminerà molto seriamente tutti i progetti che forniranno la sicurezza energetica nazionale. Il ministro ha dichiarato che al momento la Romania svolge il più importante ruolo sui corridoi energetici del sud. “Tutti i progetti del corrioio sud o la loro grande maggioranza, nelle aree più fattibili, attraversano la Romania”, ha sottolineato il ministro.
“Che si tratti di White Stream, o di South Stream, o che parliamo di AGRI (Azerbaigian – Georgia – Romania Interconnector) o di Nabucco, tutti i progetti passano per la Romania, conferendole un ruolo molto importante”, ha spiegato Adriean Videanu. Il ministro ha aggiunto che la Romania può diventare una porta aperta verso l'intera Unione europea come risorse energetiche e ha evocato anche il progetto dell'oleodotto Costanza -Trieste, che dovrebbe trasportare il greggio dal Caspio verso l'Europa occidentale. Il ministro dell'economia ha ricordato inoltre che South Stream è un progetto complementare a Nabucco e non concorrente. "Il Nabucco è un progetto inteso a portare più gas nell'Ue. Il South Stream è un progetto che altro non fa che compensare la perdita tecnologica sul trasporto tramite l'Ucraina verso gli attuali consumatori di Gazprom. Praticamente, fino al 2030, Gazprom ha contratti di 3,1 trilioni di metri cubi che, col degrado tecnico dell'infrastruttura in Ucraina, non potrà più trasportare a partire dal 2015-2017 agli attuali clienti nell'Ue”, ha spiegato il ministro romeno.
Adrian Videanu ha dichiarato che l'inclusione della Bulgaria nel South Stream, tramite l'accordo firmato con la Russia, non esclude la partecipazione della Romania al progetto. “Dal nostro punto di vista, la Romania ha fatto il proprio dovere, mettendo alla disposizione i dati rilevanti e ora la decisione spetta alla parte russa”, ha precisato il ministro. “Al momento diciamo di non avere un conflitto di opinione con la Russia: si tratta di un progetto in cui, chi farà l'investimento, deciderà anche il percorso più efficace”, ha aggiunto Adriean Videanu, sottolineando che entrambi i progetti energetici porteranno importanti benefici alla Romania.
|