| Giorno memoria in Romania – l'ambasciatore d'Italia presenta film su viaggio Malaparte in Romania 28.01.2010 |
| Ultimo aggiornamento: 2010-02-08 13:47 EET |
Il 27 gennaio, in occasione del Giorno della memoria, l'ambasciatore d'Italia a Bucarest, Mario Cospito, ha presentato al Museo del contadino romeno della capitale romena il lungometraggio “Il Viaggio di Gruber” del regista romeno Radu Gabrea. Su una sceneggiatura di Razvan Radulescu e Alexandru Baciu, due grandi nomi nel cinema romeno contemporaneo, il film racconta la deportazione degli ebrei romeni durante la seconda guerra mondiale, dopo il pogrom di Iasi a giugno 1941. Il film si ispira alla visita a Iasi (est della Romania) del giornalista e scrittore Curzio Malaparte, interpretato dall'attore romeno Florin Piersic jr.
Da inviato del Corriere della sera sul fronte, Malaparte si ferma a Iasi alla ricerca di un famoso medico ebreo, Josef Gruber, interpretato dall'attore Marcel Iures, l'unico capace di salvarlo da una grave allergia che lo aveva colpito. Mentre lo sta cercando, scopre che a Iasi era appena avvenuto il pogrom contro gli ebrei della città. Peraltro, questa tragedia è ricordata nel suo romanzo “Kaputt”. Per trovare il medico, presunto deportato, Malaparte chiede l'aiuto del console italiano a Iasi, Guido Sartori, interpretato in maniera magistrale dall'attore Alexandru Bindea. Alla proiezione del film erano presenti l'ambasciatore americano Mark Gitenstein, il presidente della Comunità ebraica di Bucarest Erwin Simsensohn, il direttore dell'Istituto italiano di Cultura, Alberto Castaldini, politici, diplomatici e imprenditori.
“Questo film era assolutamente necessario, in quanto le macchie nere della storia romena vanno chiarite. Mi è piaciuto molto il romanzo di Malaparte, ma abbiamo trovato un approccio di finzione, partendo da Kaputt”, ha detto a RRI il regista Radu Gabrea. “Per tutta la durata delle riprese, ho avuto la tentazione di aprire le carrozze dei treni con gli ebrei – nel romanzo vengono aperte e tutti i cadaveri cascano addosso al console; invece io ho deciso di non farle aprire, perchè l'orrore è molto più grande quando lo immagini che quando lo vedi”, ha aggiunto il regista. Radu Gabrea ci ha confessato di aver finito il film “I guanti rossi”, e di lavorare a tre documentari, di cui uno sui romeni insigniti del titolo “Giusto tra le nazioni” per aver salvato gli ebrei durante la Shoah.
La proiezione del film “è un'idea nata discutendo con l'ambasciatore americano a Bucarest, Mark Gitenstein, che aveva visto il film negli Stati Uniti”, ha sottolineato da parte sua l'ambasciatore Mario Cospito. “Abbiamo deciso insieme di proiettarlo in occasione della Giornata che ricorda l'Olocausto. Mi sembra giusto e opportuno fermarsi a pensare a ciò che di mostruoso l'umanità ha dovuto subire durante la seconda guerra mondiale”, ha concluso il diplomatico.
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