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Turista in Romania, alla scoperta di terre e sapori |
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| Il Festival di rievocazione storica "A nome della rosa" di Rasnov |
L’ex cittadella medievale di Rasnov (centro della Romania) ha ospitato il 28 e il 29 agosto il primo festival di rievocazione storica organizzato nel nostro Paese, intitolato “A nome della rosa”, fiore emblema della città. Per due giorni, la cittadella è diventata luogo d’incontro per eserciti storici da otto paesi europei: Romania, Repubblica Ceca, Slovenia, Austria, Germania, Bulgaria, Francia e Gran Bretagna. Il festival è stato volto a rievocare tradizioni militari tipiche dello spazio europeo, dall’antichità fino ai nostri giorni. |
| La contea romena di Hunedoara aderisce al progetto europeo "South East Archeritage" |
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La Romania ha aderito quest’anno al progetto South East Archeritage, finanziato dall’Ue nell’ambito del programma Ciudad, che promuove la cooperazione tra i paesi dell'UE e i paesi partner delle regioni ENPI (del Mediterraneo, dell’Est Europa e dell’ex-URSS). South East Archeritage si propone di creare, attraverso cooperazioni transfrontaliere, un itinerario turistico-culturale tra i più significativi e ricchi di storia, quello dell’eredità romana in Europa e non solo. |
| Il Castello di Bran |
Immancabile dai pacchetti viaggi delle agenzie turistiche romene e visitato annualmente da 400.000 persone, il castello di Bran stuzzica la fantasia dei turisti dell’intero mondo. Tutti hanno sentito parlare del conte vampiro Dracula, ma pochi sanno cosa c’è dietro la leggenda...Dracula è noto al mondo nella versione romanzata del vampiro mai morto, grazie alla fantasia dello scrittore irlandese Bram Stoker.
Ma dietro questo mito letterario si cela la storia vera del principe romeno Vlad Tepes, principe della Valacchia. |
| I piccoli produttori tradizionali romeni a Terra Madre Balcani |
Sono oltre 2.600 i prodotti agroalimentari tradizionali certificati in Romania, tra specialità casearie, confetture, marmellate, miele e bevande alcoliche - un patrimonio gastronomico nazionale, e allo stesso tempo europeo, che va promosso, ma anche tutelato, perchè gli antichi saperi e sapori sono spesso destinati in modo ingiusto all’estinzione. Nella salvaguardia degli antichi sapori e delle tradizioni agricole ed enogastronomiche di ogni singolo paese e nella promozione delle piccole produzioni tipiche è impegnata da anni la Fondazione Slow Food International, associazione internazionale nata in Italia nel 1986 come risposta al dilagare del fast food. Della famiglia di Terra Madre fanno parte anche tanti piccoli produttori romeni, immancabili alle riunioni delle comunità del cibo, dove hanno l’occasione unica di condividere i problemi generati da un’industria alimentare di massa che tende verso l’omologazione dei gusti e mette in pericolo l’esistenza stessa delle piccole produzioni. |
| Il Premio del Gusto Superiore per la marmellata di prugne di Topoloveni |
La Romania raggiunge un nuovo traguardo nel percorso di valorizzazione dei suoi prodotti tipici. La Marmellata di prugne di Topoloveni, prodotto tradizionale romeno, ha ricevuto a giugno 2010 “Una Stella” nell’edizione 2010 del Superior Taste Award (il Premio del Gusto Superiore). Il concorso è stato indetto dall’autorevole Istituto Internazionale del Gusto e della Qualità di Bruxelles, la principale organizzazione indipendente di Chef e Sommelier, che valuta, onora e promuove cibi e bevande di gusto superiore di tutto il mondo. L’ambito riconoscimento internazionale è stato assegnato alla marmellata di Topoloveni per le sue qualità organolettiche e nutrizionali. |
| Terre e sapori a Buzau, con l'ascoltatore di RRI Stefano Citterio |
Il nostro ascoltatore Stefano Citterio di Trescore Balneario (Bergamo), vincitore di uno dei grandi premi al concorso “Buzau – la piccola Romania e le sue attrattive”, indetto da Radio Romania Internazionale, ha passato un bel soggiorno in Romania.
Insieme alla moglie Susanna Valota, Stefano si è goduto una vacanza di 8 giorni nella regione di Buzau (sud-est della Romania), dove sono stati accompagnati dalla collega Adina Vasile. |
| Ovile ecologico nel circuito turistico |
Le autorità di Pianu de Jos, in provincia di Alba (centro-ovest della Romania) hanno costruito il primo ovile del Paese che funzionerà esclusivamente con energia eolica e solare. Il pecoraio del posto farà vedere ai turisti le procedure tradizionali per la lavorazione del latte, ma anche come funziona un impianto ad energia alternativa. Il sindaco di Pianu de Jos, Marin Petruse, ha spiegato che l’allestimento dell’ovile è costato 70.000 lei (circa 16.000 euro). Nei giorni prossimi sarà montata anche la turbina eolica che arriverà dalla Germania. L’investimento nell’energia verde all’ovile ammonta invece a circa 30.000 euro. Oltre a un campo da golf, la zona vanta anche chiese antiche e vestigia neolitiche e romane. (foto Evenimentul zilei) |
| Il Premio "Europa Nostra" per il Museo Brukenthal |
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Il Museo romeno Brukenthal si aggiudica il Premio dell’Ue per il Patrimonio Culturale, istituito da "Europa Nostra", federazione pan-europea che seleziona le iniziative prestigiose di conservazione del patrimonio culturale, nelle categorie della conservazione e del restauro, della ricerca e dell'istruzione. |
| Convegno internazionale sul tartufo in Romania |
La regione storica della Transilvania, nel cuore della Romania, con le sue foreste, è anche una terra di funghi e tartufi. Grazie alle condizioni climatiche ottimali, il tartufo e ad altri preziosi frutti del sottobosco crescono facilmente, e d’estate, sono tanti i tartufai che, con il loro cane da tartufi, scovano queste rarità nelle foreste. La città transilvana di Miercurea-Ciuc ha ospitato di recente il primo Convegno Internazionale dedicato al tartufo in Romania, organizzato dall’Associazione dei ricercatori di tartufi della Transilvania in collaborazione con il Ministero dell’Agricoltura e dello Sviluppo rurale e il Consiglio Provinciale Harghita. Per due giorni, specialisti da diversi paesi europei come Italia, Romania, Ungheria, Repubblica Ceca, Austria e Slovacchia hanno parlato dei risultati della ricerca scientifica sulla coltivazione e raccolta dei tartufi nell’UE e dell’integrazione del potenziale della produzione di tartufi romena nel panorama internazionale scientifico ed economico. |
| Invito a Transylvanian Brunch |
Se siete appassionati di piatti tradizionali vi invitiamo nella provincia di Sibiu (centro), che ospita quest’anno dodici “brunch alla transilvana”. Un’iniziativa del Gruppo di azione locale “La Microregione Hartibaciu”, che riunisce abitanti del posto, chiese, comuni e agriturismi e che si propone di promuovere la conoscenza del territorio e i prodotti gastronomici locali, soprattutto provenienti dall'agricoltura biologica. La Valle del fiume Hartibaciu fa parte dell’area protetta “Natura 2000”, una garanzia che si tratta di una zona pulita e ricca di biodiversità. La microregione Hartibaciu è infatti una zona etnografica sassone formata da antichi villaggi sassoni che conservano ancora l’architettura tipica. La regione storica romena della Transilvania fu colonizzata nel XIIesimo secolo da sassoni che costruirono le sue principali città medievali. Il primo “brunch alla transilvana” è stato organizzato all’inizio del 2008. |
| Campionato internazionale di cucina all'aperto |
Di recente, la capitale romena Bucarest ha ospitato la settima tappa del Campionato Internazionale di Cucina all’aperto, il più importante evento gastronomico organizzato in Romania che ha visto la partecipazione di numerosi cuochi e confettieri romeni e stranieri, tra cui, lo chef italiano Antonio Passarelli che vive e lavora in Romania da quasi 20 anni e che è stato, quest’anno, moderatore dell’evento. Avviato nel 2007 dall’Associazione Culturale romena “EuroEst Alternativo”, il Campionato si rivolge sia agli specialisti che ai semplici appassionati di cucina. |
| I vincitori del concorso ''Buzau - la piccola Romania e le sue attrattive'' |
Carissimi amici, fino al 31 marzo scorso, Radio Romania Internazionale vi ha offerto l'opportunità di partecipare ad un concorso a premi dedicato ad una regione del nostro Paese chiamata con orgoglio dai suoi abitanti “una piccola Romania” per la diversità delle sue forme di rilievo. Il concorso “Buzau - la piccola Romania e le sue attrattive” è stato organizzato col sostegno degli agriturismi “Casa cu Tei” di Sarata Monteoru, “Casa Matei” di Berca, “Tata Lice” e “Varlaam”, entrambe di Chiojdu. I grandi premi consistono in due vacanze, per due persone ciascuna, vitto e alloggio compresi in più agriturismi della provincia di Buzau, ma anche premi a sorpresa, legati alla provincia di Buzau, offerti dai nostri partner: il Consiglio provinciale, l'Arcivescovado di Buzau e Vrancea, il Museo provinciale, la filiale Buzau dell'Unione degli artisti figurativi, il Centro di ricerca-sviluppo per viticoltura e vinificazione di Pietroasa, la Camera di commercio e industria, il gruppo Romet spa Buzau, la Eximprod Grup spa Buzau e la pubblicazione “La realtà economica di Buzau”. |
| Turismo culturale a Brasov |
Città nel cuore della Romania, a soli 161 chilometri dalla capitale Bucarest, Brasov è la destinazione di vacanza ideale per i turisti di tutte le età. Nel 1235, era chiamata nei documenti dell’epoca “Corona”- “città della corona”. Importante citadella fortificata nel Medievo divenne più tardi un importante centro di commerci, una città che collegava la zona dei Balcani al mondo occidentale. I monumenti storici dell’odierna Brasov sono testimonianza di floridi tempi passati. Il più rappresentativo è la Chiesa Nera, eretta tra il XIV e il XV-esimo secolo, la maggiore costruzione in stile gotico della Romania, che ospita un organo con 4 oltre mila canne, famoso per la sua sonorità, dove potete ascoltare ogni settimana concerti di musica classica e pre-classica. |
| La Via delle uova dipinte e Pasqua al Castello Bran |
Le uova dipinte, insieme all’agnello arrosto e al panettone, sono i “must” del pranzo pasquale ortodosso romeno. L’usanza di dipingere le uova per la Pasqua è diffusa in tutta Romania, ma le più famose uova dipinte sono quelle della Bucovina, speciali grazie ai materiali usati, alle tecniche elaborate e soprattutto ai motivi ornamentali. Le icone dipinte su vetro e legno sono nel periodo delle festività pasquali protagoniste, assieme alle uova dipinte, al pane rituale e alla pasticceria tradizionale romena, della mostra nazionale “Pasqua al Castello”, aperta presso il Castello di Bran, della provincia di Brasov, nel centro della Romania. |
| Nuovo concorso a RRI: ''Il Cervo d’oro'' vi aspetta a Brasov |
“Il Cervo d’oro vi aspetta a Brasov”, grazie al nuovo concorso indetto da Radio Romania Internazionale in collaborazione con la tv pubblica romena. Brasov è una città della Transilvania, regione centrale della Romania, che nel 2010 celebra il 775esimo dalla sua prima attestazione nei documenti, e che ospita ogni anno il famoso Festival di musica leggera “Il Cervo d’Oro”. Cosa rende questa città una destinazione turistica imperdibile? |
| Viaggio alla scoperta dei prodotti gastronomici tipici romeni |
Questa volta vi invitiamo, per primo, a Berca, pittoresco comune della provincia di Buzau, nel sud-est della Romania, provincia alla quale Radio Romania Internazionale ha dedicato un concorso a premi che si concluderà questo mese. Simona Tanase, proprietaria di un agriturismo locale, ci racconta che Berca non è una destinazione turistica “mordi e fuggi”. “Ci sono tante cose da vedere e non basta un solo giorno. Si può cominciare con una visita ai Vulcanetti di fango, continuare con una sosta presso monasteri come l’Antico Eremo e oppure Ratesti, alla Riserva naturale “Il Fuoco Vivo”, alla Montagna di sale, alle grotte di Alunis, al centro equitazione di Cislau e al Lago delle Acquile”, spiega Simona Tanase. |
| La Romania invita alla scoperta delle sue attrattive turistiche a Roma e Milano |
L’11 febbraio, l’Accademia di Romania a Roma ha ospitato l’incontro “Benvenuti. Viaggio nella Romania Occidentale e lungo il corso del Danubio, tra storia, natura e cultura dell’accoglienza”. Un altro evento al quale la Romania ha partecipato, a febbraio, in Italia, è stato la Borsa Internazionale di Turismo di Milano, alla quale la Romania non poteva mancare neanche quest’anno. |
| Cestino bio con prodotti tradizionali romeni 04.02.2010 |
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L'associazione Agroecologia ha lanciato a Cluj-Napoca (centro-ovest della Romania) il progetto intitolato „Il cestino contadino”, volto a incoraggiare l'agricoltura tradizionale, locale e regionale. All'iniziativa hanno aderito produttori delle province Cluj, Salaj, Maramures e Bihor, tutte nell'ovest del Paese. I romeni della provincia di Cluj e e successivamente delle altre province, potranno ricevere a casa un cestino ripieno di prodotti ecologici e tradizionali, ordinato online, in base a un abbonamento. Ogni venerdì i clienti potranno ordinare online frutta, verdura, formaggi, prodotti di carne, miele, dolci, pane o pasta. I cibi, certificati ecologicamente, saranno consegnati al domicilio dei clienti ogni lunedì pomeriggio. Il presidente dell'Associazione Agroecologia, Avram Fitiu, ha rilasciato un'intervista a Radio Romania Internazionale. |
| Il centro storico di Sighisoara- patrimonio dell'umanità |
Tra i siti d’eccezionale valore per l’umanità per la loro rilevanza culturale o scientifica inclusi nel patrimonio mondiale dell’Unesco annoverano anche 7 siti cutlurali e naturali romeni.
Il primo incluso sulla lista dei siti dicharati dall’Unesco “Patrimonio dell’umanita”’, all’inizio degli anni ’90, è stato il Delta del Danubio- “Riserva della Biosfera”. Sito nella parte orientale della Romania, Delta del Danubio è una delle più estese zone umide del mondo, la più ampia superficie coperta di giuncacee del pianeta, e un habitat per gli uccelli acquatici. Nel Delta Danubiano sono state identificate 331 specie di uccelli, di cui 9 protette. A prescindere dalla stagione, il Delta del Danubio rappresenta la destinazione giusta per il turismo scientifico, il turismo d’avventura, per le attività agrituristiche, ma anche per il turismo culturale ed educativo.
Un altro sito culturale incluso nel patrimonio mondiale dall’Unesco, nel 1999, è il centro storico di Sighisoara, la più bella città medievale della Romania. |
| La Provincia di Brasov- candidata a “Destinazione turistica europea di eccellenza” |
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Il progetto “Destinazioni turistiche europee di eccellenza” è stato lanciato nel 2007 dalla Commissione Europea. Con questo progetto la Commissione si propone di attirare l’attenzione sulla ricchezza e varietà delle destinazioni turistiche europee e promuovere quelle destinazioni dove gli obiettivi di crescita economica sono in sintonia con la sostenibilità sociale, culturale e ambientale del turismo. |
| Il Castello di Peles di Sinaia- ex residenza di re Carlo I di Romania |
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Se un giorno deciderete di passare una vacanza nel nostro paese, dovete sapere che le soste d’obbligo, oltre ai monasteri della Bucovina, inclusi nel patrimonio dell’Unesco per la bellezza dei loro affreschi esterni, oltre alle impressionanti chiese in legno del Maramures e le chiese fortificate della Transilvania, sono i castelli. Tra cui i più famosi sono quelli di Peles, ex residenza estiva di re Carlo I di Romania, e il castello medievale di Bran, noto ai turisti come il “castello di Dracula”. |
| Il Castello dei Corvino di Hunedoara |
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È stato desginato dai romeni, in seguito ad un sondaggio, tra “le sette meraviglie della Romania” ed è il più importante monumento di architettura gotica in Romania. Di che si tratta? |
| Il Carnevale delle Lole in Transilvania |
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In prossimità del Carnevale di Venezia, grandiosa festa che attira ogni anno migliaia di persone da tutto il mondo, in Romania viene organizzato un carnevale ricco di storia e tradizione. Si tratta del “Carnevale delle lole”. Esso si svolge a Sibiu, una delle più belle città della Transilvania, provincia nel centro della Romania, la quale nel 2007 è stata capitale culturale europea assieme alla città di Lussemburgo. |
| La Bucovina e il progetto italo-romeno “Donna- tra passato e futuro” |
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Natura, arte religiosa e artigianato tradizionale sono gli ingredienti per un viaggio nella regione storica della Bucovina, nel nord-est della Romania. Oltre alle bellissime montagne e colline, ricche di riserve naturali, ai monasteri ortodossi affrescati all’esterno, patrimonio dell’Unesco, e alla deliziosa cucina tradizionale, la Bucovina vanta una produzione artigianale che racchiude il sapere dei “maestri” di una volta. |
| Le città romene di Oradea e Arad- incluse nel progetto "Hist Urban" |
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Oradea e Arad sono due città della provincia di Banato, che si trovano nella parte ovest della Romania. Vi chiederete cosa hanno di speciale dal punto di vista turistico queste due città romene e la zona in cui sono situate? Il patrimonio culturale e architettonico unico le rende tappe d’obbligo per i turisti appassionati dell’architettura cittadina degli scorsi secoli e di fortificazioni militari. Oradea e Arad si presentano come dei veri musei all’aperto, in quanto ricche di edifici in stili diversissimi fra di loro quali: barocco, rinascimentale, eclettico, classico, neogotico oppure liberty. Sono inedite anche le omonime fortezze militari, erette in stile Vauban. |
| Il "Diploma europeo delle aree protette" al Parco Nazionale Piatra Craiului |
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Cosa potrebbe essere più bello di una vacanza tranquilla in mezzo alla natura, sopratutto per chi ogni giorno deve fare i conti con il monotono paesaggio della città e con gli aggresivi rumori cittadini? Il turismo nella natura è un’industria in continuo sviluppo dappertutto nel mondo. Ma il suo potenziale va sfruttato senza mettere in pericolo l’ambiente circostante, anzi cercando di preservare le ricchezze naturali. È quello che si propone la Rete Natura 2000, una rete di aree destinate alla conservazione della biodiversità presente nel territorio dell’Ue e in particolare alla tutela di una serie di habitat e di specie di animali e vegetali. |
| La Moldavia tra i "Luoghi europei dell’anima” |
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Tre Paesi europei, tra cui anche la Romania, si sono impegnati ad implementare una nuova forma di turismo, tramite un progetto-pilota che gode anche del sostegno della Commissione Europea. Si tratta di un turismo a cavallo fra ricerca di benessere e viaggio spirituale, alla ricerca di “luoghi dell’anima”, cioè di luoghi di culto, monasteri ed eremi dove ci si può meditare, rifflettere, ritrovare se stessi, e al contempo luoghi d’arte e di cultura e circondati da natura ancora incontaminata. Luoghi dove si può quindi vivere il benessere inteso in senso psico –fisico. |
| Riconoscimenti internazionali all'Auditorium Romeno e alla città di Sibiu |
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Due importanti riconoscimenti internazionali sono stati conferiti all’Auditorium Romeno, prestigiosa istituzione culturale, e a Sibiu, “capitale europea della cultura” nel 2007. L’Auditorium romeno è stato il primo monumento storico e culturale di Romania inserito nella lista del Patrimonio Europeo. |
| La capitale romena Bucarest |
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La nascita stessa della capitale romena Bucarest è avvolta nella leggenda- si dice che sia stata fondata dal pastore Bucur, dal quale trae anche il nome. Al di là della leggenda, la città di Bucarest venne citata per la prima volta in un documento del 1459 firmato dal principe di Valacchia, Vlad Tepes. |
| Turismo termale in Romania |
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Oltre ad essere un paese ricco di attrattive culturali, tradizioni uniche e paesaggi incantevoli, la Romania è anche uno dei paesi europei con un grande numero di terme e stabilimenti termali famosi per le loro acque che hanno proprietà terapeutiche, conosciute in alcuni casi sin dall’antichità. Una delle stazioni balneoclimatiche romene più importanti è Baile Herculane- i Bagni di Ercole- che si trova nell’omonima città della provincia di Caras Severin, nell’ovest della Romania. |
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 La mascotte storica di RRI
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