{"id":1061076,"date":"2026-09-22T07:00:54","date_gmt":"2026-09-22T04:00:54","guid":{"rendered":"https:\/\/www.rri.ro\/?p=1061076"},"modified":"2026-09-18T19:29:02","modified_gmt":"2026-09-18T16:29:02","slug":"il-giardino-botanico-anastasie-fatu-di-iasi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rri.ro\/it\/guida-programmi\/enciclopedia-rri-it\/il-giardino-botanico-anastasie-fatu-di-iasi-id1061076.html","title":{"rendered":"Il Giardino Botanico \u201cAnastasie F\u0103tu\u201d di Ia\u0219i"},"content":{"rendered":"<p>Il Giardino Botanico \u201cAnastasie F\u0103tu\u201d di Ia\u0219i festeggia i suoi 170 anni di esistenza. La sua missione: la scienza e la cultura al servizio della natura. Il giardino si estende su una superficie di quasi 90 ettari, dove oggi crescono migliaia di specie di piante provenienti da ogni angolo del mondo. La sua storia inizia nel 1856, quando il medico e naturalista Anastasie F\u0103tu acquist\u00f2, con fondi propri, un terreno nei pressi di Ia\u0219i e gett\u00f2 le basi del primo giardino botanico sul territorio romeno. Anastasie F\u0103tu era uno scienziato, formatosi presso prestigiose universit\u00e0 europee.<\/p>\n<p>Anastasie F\u0103tu (1816-1886) studi\u00f2 a Vaslui, poi a Ia\u0219i e, in seguito, grazie a una borsa di studio, all\u2019Universit\u00e0 di Vienna, dove consegu\u00ec il dottorato in giurisprudenza e medicina. Ha proseguito la sua formazione a Parigi, dove si \u00e8 laureato in medicina. Tornato in Moldavia, \u00e8 diventato medico ospedaliero, poi primario presso l\u2019ospedale \u00abSan Spiridione\u00bb di Ia\u0219i. \u00c8 considerato il primo pediatra della Moldavia e ha contribuito alla fondazione del primo orfanotrofio moderno della regione. Il suo contributo non si limit\u00f2 alla medicina. Anastasie F\u0103tu scrisse il primo manuale universitario di botanica della Romania, pubblicato nel 1877. Fu deputato e senatore, presiedette la Camera dei Deputati nel 1868 e divenne membro titolare dell\u2019Accademia Romena. Il giardino botanico da lui creato ha assunto la forma attuale solo negli anni \u201960, sulla collina di Copou (zona storica della citt\u00e0 di Ia\u0219i).<\/p>\n<p>Il prof. C\u0103t\u0103lin T\u0103nase, membro corrispondente dell\u2019Accademia Romena, ci ha parlato del giardino botanico di Ia\u0219i: <em>\u201cIl 10 agosto 1856, il grande patriota Anastasie F\u0103tu gett\u00f2 le basi di un progetto, finanziato con risorse proprie, che avrebbe segnato la storia della botanica romena. Nel corso degli anni, il Giardino Botanico dell\u2019Universit\u00e0 Alexandru Ioan Cuza di Ia\u0219i \u00e8 diventato una delle istituzioni pi\u00f9 rappresentative nel campo dell\u2019istruzione e della ricerca in Romania. Il Giardino Botanico di Ia\u0219i si \u00e8 reinventato in ogni periodo storico, grazie al contributo di generazioni di botanici e giardinieri. Per questo motivo \u00e8 considerato un simbolo della Ia\u0219i universitaria e culturale: grazie alla diversit\u00e0 delle tematiche scientifiche, al contesto naturale e alla superficie di 88 ettari che occupa sulla collina di Copou, permette di affrontare complesse problematiche di architettura paesaggistica e di conservazione ex situ della diversit\u00e0 vegetale di tutti i continenti, ma anche di conservazione della biodiversit\u00e0 urbana. Le specie di piante sono suddivise in sezioni, in base alla tematica scientifica e secondo determinati criteri: biogeografico, sistematico, utilitare o estetico. Ogni sezione comprende specie che si distinguono per il loro aspetto. Vorrei elencare l\u2019acacia di Costantinopoli, l\u2019albero dei tulipani, variet\u00e0 orticole di rose, dalie, tulipani, narcisi, azalee, camelie o crisantemi. Per il fatto di essere specie rare e a rischio di estinzione. Alcuni esempi: la Metasequoia, la Bellevalia sarmatica, la <\/em><em>Paeonia tenuifolia<\/em> <em>o il fiore di scacchiera<\/em><em>. Oppure per l\u2019importanza paleobotanica: tra le specie pi\u00f9 note di questa categoria figurano il Ginkgo biloba o albero delle pagode. Per l\u2019importanza culturale, citerei i germogli o i cloni provenienti dal Tiglio di Eminescu del Giardino di Copou, albero dichiarato monumento della natura, che vengono coltivati nel vivaio del Giardino Botanico. La diversit\u00e0 di queste collezioni rende il Giardino Botanico un punto di riferimento per la ricerca e la conservazione della biodiversit\u00e0 in Europa.\u201d<\/em><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Nel Giardino Botanico \u201cAnastasie F\u0103tu\u201d di Ia\u0219i si trova un complesso di serre, con sezioni tematiche dedicate alla flora autoctona ed esotica e un\u2019area appositamente allestita per le persone ipovedenti, dove le piante possono essere \u201clette\u201d attraverso l\u2019olfatto e il tatto. Ogni anno, oltre 290.000 visitatori varcano la soglia del giardino. Il prof. C\u0103t\u0103lin T\u0103nase ha dichiarato: <em>\u201cLe specie vegetali presenti nelle collezioni scientifiche provengono da tutte le regioni biogeografiche del mondo, dalle specie tropicali coltivate nelle serre alle piante rare, acclimatate o naturalizzate nelle collezioni all\u2019aperto. Gli aspetti relativi alla conservazione delle specie autoctone e delle variet\u00e0 tradizionali, delle piante rare e di quelle colpite dallo sfruttamento eccessivo, con esigenze diverse in termini di suolo, temperatura, regime idrico o intensit\u00e0 luminosa, sono considerati prioritari. Il monitoraggio stagionale e pluriennale di queste piante evidenzia alcuni cambiamenti nel caso di alcune specie o variet\u00e0 orticole, che tuttavia sono tenuti sotto controllo, soprattutto nel caso di quelle coltivate in serra o in solarium.\u201d<\/em><\/p>\n<p>Le citt\u00e0 di oggi hanno bisogno di spazi come un giardino botanico; al di l\u00e0 dell\u2019aspetto estetico, questi luoghi svolgono un ruolo importante nel nostro rapporto con la natura. Il prof. C\u0103t\u0103lin T\u0103nase ci ha fornito ulteriori dettagli: <em>\u201cIn particolare, i giardini botanici universitari di valore storico sono diventati uno spazio riconosciuto dedicato alla ricerca, all\u2019insegnamento e all\u2019informazione del pubblico interessato alla conoscenza e alla tutela della natura. Le etichette dotate di codici QR o accompagnate da spiegazioni in Braille per le persone con disabilit\u00e0 visive, cos\u00ec come i pannelli esplicativi che accompagnano le piante e le relative applicazioni informatiche, consentono di scoprire aspetti inediti relativi alle interazioni tra l\u2019uomo e gli esseri viventi nell\u2019ambiente urbano. A seconda dell\u2019et\u00e0, i bambini possono acquisire competenze sulla cura delle piante negli appartamenti o nei giardini dei genitori. Inoltre, possono partecipare alle prime lezioni nella natura per scoprire, ad esempio, il profumo o la consistenza delle piante.\u201d<\/em><\/p>\n<p>Il direttore C\u0103t\u0103lin T\u0103nase ci ha offerto anche una previsione su come sar\u00e0 il Giardino Botanico \u201cAnastasie F\u0103tu\u201d di Ia\u0219i tra 50 o 100 anni:\u00a0<em>\u201cIn questi tempi cos\u00ec difficili ovunque, alcuni decenni o un secolo significano moltissime sfide, alcune imprevedibili anche per il Giardino Botanico di Ia\u0219i. Tuttavia, con la continuit\u00e0 nell\u2019uso adeguato di tutte le risorse, ma soprattutto grazie a generazioni che operino al servizio della causa come i loro predecessori, spero che possa perdurare e conservare l\u2019unicit\u00e0 acquisita nel tempo.&#8221;<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Giardino Botanico \u201cAnastasie F\u0103tu\u201d di Ia\u0219i festeggia i suoi 170 anni di esistenza. 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