{"id":442276,"date":"2014-05-11T12:57:00","date_gmt":"2014-05-11T09:57:00","guid":{"rendered":"http:\/\/devrri.freshlemon.ro\/topnews\/11-05-2014-id442276.html"},"modified":"2014-05-11T12:57:00","modified_gmt":"2014-05-11T09:57:00","slug":"11-05-2014","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rri.ro\/it\/news\/topnews\/11-05-2014-id442276.html","title":{"rendered":"11.05.2014"},"content":{"rendered":"<p><span style=line-height: 1.6em;>Bucarest &#8212; Il Ministero degli Esteri romeno ha condannato i cosiddetti &#8220;referendum&#8221; convocati nelle regioni di Donetsk e Lugansk, parti integranti dell\u2019Ucraina sovrana e indipendente, e ha ribadito la sua posizione sulla loro illegalit\u00e0. Il Ministero precisa in un comunicato che questi &#8220;referendum&#8221; sono contrari alla Costituzione dell\u2019Ucraina e violano i principi fondamentali del diritto internazionale. Gli esiti di questi presunti referendum non possono essere considerati rilevanti e neanche sono in grado di produrre effetti giuridici, si legge nel comunicato. La loro organizzazione costituisce un atto provocatorio in pi\u00f9 e rientra nella serie di azioni contro la sovranit\u00e0 e l\u2019integrit\u00e0 territoriale dell\u2019Ucraina, facendo seguito anche all\u2019annessione illegale della Penisola Crimea alla Federazione Russa, il 21 marzo scorso. Bucarest sollecita a Mosca di non riconoscere i cosiddetti &#8220;referendum&#8221; e i loro esiti, di rispettare l\u2019integrit\u00e0 territoriale e la sovranit\u00e0 dell\u2019Ucraina e di ritornare nel quadro del diritto internazionale, anche tramite l\u2019immediato ritiro dalla Crimea. L\u2019UE e gli Stati Uniti non riconoscono le consultazioni organizzate nell\u2019est dell\u2019Ucraina dai separatisti filorussi. La situazione di questo Paese sar\u00e0 esaminata domani a Bruxelles dai capi delle diplomazie dell\u2019UE. La Romania sar\u00e0 rappresentata dal ministro degli Esteri, Titus Corlatean. <\/span><\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\nBucarest &#8212; Se la Romania vuole essere un attore politico importate dell\u2019UE e della NATO, deve dimostrare di poter generare i valori di queste strutture in materia di sicurezza e vicinato. Lo ha dichiarato il Presidente della Camera dei deputati di Bucarest, Valeriu Zgonea, al termine della sessione inaugurale dell\u2019Assemblea Parlamentare del Processo di Cooperazione nel Sud-Est Europeo, la cui presidenza \u00e8 ricoperta dal Legislativo romeno. I presidenti di parlamenti partecipanti hanno espresso la preoccupazione per gli sviluppi in Ucraina, esprimendo il desiderio di aiutare questo Paese a diventare uno spazio di prosperit\u00e0 e sicurezza. La dichiarazione finale adottata in chiusura della riunione \u00e8 volta a rafforzare la cooperazione tra i parlamenti nazionali. I dibattiti sono stati dedicati alla promozione regionale dei valori e dei principi europei, puntando sullo stato di diritto e sulla protezione dei diritti umani, soprattutto delle minoranze. <\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\nBucarest &#8212; Il presidente Traian Basescu considera che la Romania sar\u00e0 gravemente intaccata se in Ucraina scoppier\u00e0 una guerra civile tra l\u2019est e l\u2019ovest, tramite il livello di rischio che verr\u00e0 attribuito all\u2019intera regione e non solo all\u2019Ucraina. Il capo dello stato ha dichiarato a una tv privata che questo scenario \u00e8 l\u2019unico contrario all\u2019ipotesi del Governatore della Banca Centrale, Mugur Isarescu, stando al quale la Romania non \u00e8 esposta a rischi economici a causa della situazione nella confinante Ucraina. La Romania, ha sottolineato il presidente, ha avuto la stessa esperienza durante la guerra in Jugoslavia, quanto tutta la regione ha acquisito un altro statuto.  Stando al Governatore della BC, la solvibilit\u00e0 e le riserve di liquidit\u00e0 del sistema bancario romeno dovrebbero essere in grado di attenuare l\u2019impatto di qualsiasi problema che potrebbe derivare dall\u2019esposizione delle banche austriache e francesi in Russia e Ucraina. <\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\nBucarest &#8212; I dipendenti delle Poste Romene hanno protestato davanti alla sede del Governo di Bucarest contro il  modo in cui \u00e8 stata gestita la compagnia negli ultimi anni. I postini hanno chiesto le dimissioni dei dirigenti, crescite salariali a seconda del tasso inflazionistico, il pagamento degli straordinari e migliori condizioni di lavoro. I leader sindacali hanno annunciato che le proteste continueranno con uno sciopero alla giapponese il 13 maggio e con presidi agli uffici postali provinciali e a quello centrale di Bucarest il 15 maggio.  Attualmente i debiti delle Poste Romene ammontano a 200 milioni di lei (circa 45 milioni di euro).<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\nCopenaghen &#8212; Con 72 punti, i cantanti romeni Paula Seling e Ovi e la loro canzone &#8220;Miracle&#8221; si sono piazzati al 12esimo posto nella finale dell\u2019Eurofestival svoltasi a Copenaghen. La finale, contesa da 26 Paesi, \u00e8 stata aggiudicata da Conchita Wurst dell\u2019Austria, con la canzone &#8220;Rise like a Phoenix&#8221;, che ha riunito 290 punti. Ai seguenti posti si sono piazzati i Paesi Bassi e la Svezia. All\u2019edizione 2010 dell\u2019Eurofestival, Paula Seling e Ovi avevano vinto il terzo premio, con la canzone &#8220;Playing with fire&#8221;.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Madrid &#8212; La tennista romena Simona Halep, numero 5 mondiale, \u00e8 stata sconfitta nella finale del torneo di Madrid dalla russa Maria Sharapova per 6-1, 2-6, 3-6. Per essersi contesa la finale del torneo con montepremi di circa 3,7 milioni di euro, la romena incasser\u00e0 un assegno di 342.600 euro e 650 punti WTA. Simona Halep sar\u00e0 testa di serie nr. 4 al torneo che si terr\u00e0 la prossima settimana a Roma. <\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Bucarest &#8212; Il Ministero degli Esteri romeno ha condannato i cosiddetti &#8220;referendum&#8221; convocati nelle regioni di Donetsk e Lugansk, parti integranti dell\u2019Ucraina sovrana e indipendente, e ha ribadito la sua posizione sulla loro illegalit\u00e0. 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