{"id":442486,"date":"2014-12-02T17:07:00","date_gmt":"2014-12-02T15:07:00","guid":{"rendered":"http:\/\/devrri.freshlemon.ro\/topnews\/02-12-2014-id442486.html"},"modified":"2014-12-02T17:07:00","modified_gmt":"2014-12-02T15:07:00","slug":"02-12-2014","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rri.ro\/it\/news\/topnews\/02-12-2014-id442486.html","title":{"rendered":"02.12.2014"},"content":{"rendered":"<p>Bucarest &#8212; Una delegazione del Fondo Monetario Internazionale svolge oggi a Bucarest colloqui con le autorit\u00e0 romene in merito alla finanziaria dell\u2019anno prossimo. Secondo gli impegni assunti dalla Romania, il deficit di bilancio nel 2015 non deve superare l\u20191,4% del PIL. Il Governo sta tentando di convincere la delegazione del Fondo Monetario Internazionale ad accettare una deroga, e che il deficit di bilancio possa essere aumentato, di modo che siano rispettati gli impegni assunti senza che sia necessario aumentare alcune tasse. Stando al Ministero delle Finanze, il deficit di bilancio dovrebbe aumentare dello 0,3% del PIL affinch\u00e9 la Romania rispetti le promesse fatte all\u2019ultimo vertice NATO in merito alle spese per la difesa, per\u00f2 ha bisogno di un ulteriore aumento del deficit anche per le somme necessarie al cofinanziamento di progetti da fondi europei.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Bucarest &#8212; Il neo ministro degli esteri romeno, Bogdan Aurescu, ha partecipato oggi a Bruxelles, alla riunione della Commissione NATO-Ucraina. I principali argomenti in agenda sono stati l\u2019analisi degli sviluppi della situazione di sicurezza nell\u2019ex repubblica sovietica, l\u2019impegno delle autorit\u00e0 di Kiev a continuare le riforme democratiche, ma anche l\u2019analisi dello stato di implementazione delle misure della NATO di sostegno all\u2019Ucraina, adottate al vertice in Gran Bretagna. Per l\u2019occasione, \u00e8 stata adottata una Dichiarazione Congiunta di ministri degli esteri della NATO e dell\u2019Ucraina, che ribadisce il sostegno dell\u2019Alleanza Nord-Atlantica alla sovranit\u00e0 e alla stabilit\u00e0 dell\u2019Ucraina, condannando le azioni militari della Russia in Ucraina e i piani di militarizzazione nel Mar Nero, con conseguenze sulla stabilit\u00e0 della regione. Gli alleati hanno inoltre condannato il deterioramento della situazione dei diritti umani nella penisola di Crimea, ribadendo il non riconoscimento dell\u2019annessione illegale e illegittima di questa regione alla Russia. <\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Bucarest &#8212; Quasi duecento romeni di 28 Paesi partecipano oggi e domani, ad Alba Iulia e Zlatna, alla XVIII-ma edizione del Congresso della Spiritualit\u00e0 Romena. La prima edizione dell\u2019evento si \u00e8 svolta nel 1993, su iniziativa della Lega Culturale per l\u2019Unit\u00e0 dei Romeni nel Mondo, in vista della rafforzamento del legame dei romeni di tutto il mondo con il loro Paese e per stabilire il sostegno che la Romania deve concedere loro. Alle 18 edizioni del congresso, hanno partecipato pi\u00f9 di 6.000 romeni di oltre 46 Paesi e zone in cui sono presenti comunit\u00e0 romene.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Chisinau &#8212; I leader dei partiti proeuropei del Parlamento della Moldova (repubblica ex-sovietica, a maggioranza romenofona) hanno iniziato i colloqui in vista della formazione di un nuovo esecutivo. Alle politiche di domenica scorsa, i partiti Liberale Democratico, Democratico e Liberale, l\u2019attuale coalizione governativa, hanno ottenuto, insieme, 55 sui 101 seggi di deputati. Gli altri 46 seggi sono divisi tra i socialisti e i comunisti pro-russi. A Chi\u015fin\u0103u, gli analisti, citati dai corrispondenti di Radio Romania, danno come sicura la formazione di una coalizione proeuropea. Loro sostengono per\u00f2 che le autorit\u00e0 dovranno portare a compimento le riforme gi\u00e0 avviate perch\u00e9, in caso contrario, rischiano di non poter ottenere un nuovo mandato alle prossime elezioni.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Bucarest &#8212; L\u2019abbandono del progetto del gasdotto SouthStream da parte della Russia conferma la necessit\u00e0 di diversificare le fonti di approvvigionamento per l\u2019Unione Europea. Lo si legge in un comunicato reso pubblico oggi dalla Commissione Europea. La reazione giunge in seguito alla decisione del complesso russo Gazprom di abbandonare il progetto South Stream, che avrebbe dovuto fornire gas russo ai Paesi dell\u2019Europa meridionale, evitando l\u2019Ucraina. L\u2019idea di costruire una nuova rotta di trasporto dei gas naturali verso il sud-est europeo \u00e8 stata lanciata dalla Slovacchia, la quale ha proposto la costruzione di un gasdotto per il trasporto del gas dall\u2019Europa Occidentale, attraverso la Romania, verso i Paesi dei Balcani, il che permetterebbe alla regione di diminuire moltissimo la sua dipendenza dal gas russo, trasmette l\u2019agenzia Reuters. <\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Berlino &#8212; Quasi 1.400 voli interni ed esterni sono stati cancellati e pi\u00f9 di 150 mila passeggeri subiscono le conseguenze dello sciopero dei piloti della compagnia tedesca Lufthansa, che si conclude oggi. I piloti, scesi in sciopero per la decima volta quest\u2019anno, sono scontenti delle nuove condizioni di pensionamento stabilite dalla direzione. Loro vogliono continuare a beneficiare della possibilit\u00e0 di andare in pensione anticipatamente a 55 anni e di mantenere il 60% dello stipendio. A fine ottobre, la Lufthansa aveva annunciato perdite di 170 milioni di euro a causa dei ripetuti scioperi, mentre il sindacato dei piloti annuncia proteste programmate prima e dopo le feste natalizie. (traduzione di Gabriela Petre)<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Bucarest &#8212; Una delegazione del Fondo Monetario Internazionale svolge oggi a Bucarest colloqui con le autorit\u00e0 romene in merito alla finanziaria dell\u2019anno prossimo. Secondo gli impegni assunti dalla Romania, il deficit di bilancio nel 2015 non deve superare l\u20191,4% del PIL. 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