{"id":442536,"date":"2015-01-21T16:06:00","date_gmt":"2015-01-21T14:06:00","guid":{"rendered":"http:\/\/devrri.freshlemon.ro\/topnews\/21-01-2015-id442536.html"},"modified":"2015-01-21T16:06:00","modified_gmt":"2015-01-21T14:06:00","slug":"21-01-2015","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rri.ro\/it\/news\/topnews\/21-01-2015-id442536.html","title":{"rendered":"21.01.2015"},"content":{"rendered":"<p>Bucarest &#8212; La situazione creata dal deprezzamento del franco svizzero in seguito alla decisione presa la scorsa settimana dalla Banca Centrale della Svizzera di liberalizzazione del corso, \u00e8 stata oggi al centro dei dibattiti nel Parlamento della Romania. Il legislativo sta cercando soluzioni a sostegno degli oltre 75.000 romeni con crediti in questa moneta. A causa dell\u2019apprezzamento del franco svizzero, le rate che i romeni devono pagare sono maggiori di circa il 20%. I deputati dell Commissione per il budget e le finanze hanno invitato al dialogo i rappresentanti dell\u2019ambiente bancario, della Banca Centrale e dei clienti con crediti in franchi svizzeri. Inoltre, la Commissione giuridica della Camera ha designato una sottocommissione che dovr\u00e0 elaborare nei prossimi giorni un ddl relativo all\u2019insolvenza delle persone fisiche. L\u2019insolvenza vuol dire che una persona che non pu\u00f2 pi\u00f9 pagare il credito dovr\u00e0 essere aiutata a farsi ristrutturare i debiti senza che si arrivi all\u2019esecuzione forzata.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Bucarest &#8212; L\u2019Alta Corte di Cassazione e Giustizia ha respinto oggi il ricorso fatto dall\u2019Agenzia Nazionale di Integrit\u00e0 ed ha deciso che l\u2019attuale presidente della Romania, Klaus Iohannis, non si \u00e8 trovato in stato di incompatibilit\u00e0 quando era sindaco di Sibiu (citt\u00e0 nel centro della Romania). Ad aprile 2013, l\u2019ANI aveva dichiarato Klaus Iohannis incompatibile perch\u00e9 &#8212; diceva l\u2019Agenzia &#8212; avrebbe detenuto simultaneamente le cariche di sindaco e di rappresentante della municipalit\u00e0 nell\u2019Assemblea Generale degli Azionisti del Dipartimento di Acqua, Canale e Mercati. Dopo che un tribunale locale ha deciso a favore di Klaus Iohannis, l\u2019ANI ha fatto ricorso. La decisione dell\u2019Alta Corte di Cassazione e Giustizia \u00e8 definitiva. Secondo la legge, la persona in stato di incompatibilit\u00e0 non ha pi\u00f9 il diritto di ricoprire una carica pubblica per un periodo di tre anni dalla data della fine del mandato o della destituzione dall\u2019incarico.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Bucarest &#8212; Sempre oggi, l\u2019Alta Corte avrebbe dovuto pronunciarsi anche nel caso delle privatizzazioni strategiche in cui sono stati condannati, tra l\u2019altro, gli ex ministri Codru\u0163 \u015eere\u015f e Zsolt Nagy, per\u00f2 la sentenza \u00e8 stata rinviata al 27 gennaio. A dicembre 2014, i procuratori hanno chiesto pene massime nei confronti dei due ministri. L\u2019ex ministro dell\u2019economia, Codru\u0163 \u015eere\u015f, \u00e8 stato condannato a sei anni di carcere, mentre l\u2019ex ministro delle comunicazioni e della tecnologia dell\u2019informazione, Zsolt Nagy, a cinque anni. I due ex ministri sono accusati di associazione a delinquere a carattere transnazionale e di tradimento tramite la divulgazione di segreti, perch\u00e9 nei processi di privatizzazione di pi\u00f9 compagnie di stato avrebbero offerto informazioni classificate a operatori privati.  <\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Bucarest &#8212; L\u2019ex ministro liberale dell\u2019Interno nel Governo di Bucarest, Cristian David, \u00e8 stato fermato oggi dai procuratori anticorruzione. Lo hanno reso noto fonti giudiziarie. David \u00e8 indagato nel dossier in cui l\u2019anno scorso \u00e8 stata sollecitata la rimozione della sua immunit\u00e0 parlamentare, di modo che potesse essere sottoposto ad un\u2019inchiesta penale per tangenti e riciclaggio di denaro. Sempre oggi, un ex segretario di stato nel ministero della Giustizia, Ovidiu Pu\u0163ura, attualmente direttore nello stesso ministero, \u00e8 stato fermato dai procuratori per tangenti e concussione. D\u2019altra parte, il sindaco della citt\u00e0 di Reca\u015f (ovest della Romania), Teodor Pavel (membro del Partito Socialdemocratico, gi\u00e0 membro del Partito Nazionale Liberale), il capo della Polizia Provinciale di Timi\u015f, Sorin Muntean, il vice Florin Balbos, e altri due ufficiali sono stati messi in arresto cautelare per 30 giorni, con l\u2019accusa di abuso d\u2019ufficio e tangenti.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Bucarest &#8212; La legge sulla sicurezza cibernetica non \u00e8 costituzionale. Lo ha deciso oggi la Corte Costituzionale della Romania, sollecitata da un gruppo di parlamentari liberali, all\u2019opposizione. Secondo la Corte Costituzionale, questa terza legge del cosiddetto \u201cpacchetto Big Brother\u201d trasgredisce il libero accesso alla giustizia e il diritto ad un processo equo, alla vita privata e alla segrettezza della corrispondenza. La legge sulla sicurezza cibernetica, avviata dal Governo, \u00e8 stata adottata a dicembre dal Senato, dopo essere stata adottata tacitamente anche dalla Camera dei Deputati. I critici sostengono che la legge permetterebbe ai servizi di informazioni e ai procuratori di accedere ai dati di qualsiasi sistema informatico sospettato di coinvolgimento in un\u2019attivit\u00e0 illegale senza un mandato emesso da un tribunale e solo in base ad una richiesta motivata. I sostenitori affermano invece che la legge si applicherebbe solo alle persone giuridiche e private e non ai semplici cittadini che hanno un computer e che permetterebbe di prevenire incidenti e attacchi cibernetici.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Bucarest &#8212; Una delegazione del FMI torna a Bucarest nel periodo 27 gennaio -10 febbraio per consultazioni e per la terza valutazione dell\u2019accordo stand-by con la Romania. I colloqui interesseranno gli sviluppi economici recenti e le priorit\u00e0 per le riforme economiche. La Romania ha in via di svolgimento un accordo stand-by per un valore di 2 miliardi di euro con il FMI, che scade a settembre e che le autorit\u00e0 hanno considerato preventivo, senza accedere finora ai fondi. L\u2019accordo \u00e8 accompagnato da un prestito di altri 2 miliardi di euro dall\u2019UE, \u00e8 stato firmato  a settembre 2013, essendo il terzo programma di credito negoziato dalla Romania con i partner internazionali dal 2009. Il FMI e la Commissione Europea anticipano che la Romania registrer\u00e0 quest\u2019anno una crescita economica del 2,5%.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Canberra &#8212; La tennista romena Simona Halep si \u00e8 qualificata oggi a Melbourne nel terzo turno di Australian Open, il primo torneo di Grande Slam dell\u2019anno, dopo aver sconfittto per 6-2, 6-2 l\u2019australiana Jarmila Gajdo\u0161ov\u00e1  (62 WTA). Simona Halep, n.3 mondiale e terza favorita del torneo, incontrer\u00e0 nella prossima tappa l\u2019americana Bethanie Mattek-Sands. Sempre oggi l\u2019altra romena rimasta in gara nelle prove singole, Irina Begu (42 WTA), ha sconfitto per 7-5, 6-4 la ceca Kate\u0159ina Siniakov\u00e1 e si \u00e8 qualificata nel terzo turno, in cui incontrer\u00e0 la tedesca Carina Witthoeft. Nel singolo maschile, Marius Copil (194 ATP) incontrer\u00e0 nel secondo turno il vincitore dell\u2019anno scorso, lo svizzero Stanislas Wawrinka (4 ATP). Nel doppio, la coppia formata dal romeno Florin Mergea e dal britannico Dominic Inglot si \u00e8 qualificata nel secondo round dopo aver sconfitto la coppia australiana Matthew Ebden &#8211; Matt Reid. Horia Tec\u0103u (Romania) e Jean-Julien Rojer (Olanda) incontrano nel primo turno il lituano Ricardas Berankis e l\u2019austriaco Andreas Haider-Maurer.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p><span style=line-height: 1.6em;>(traduzione di Gabriela Petre)<\/span><\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Bucarest &#8212; La situazione creata dal deprezzamento del franco svizzero in seguito alla decisione presa la scorsa settimana dalla Banca Centrale della Svizzera di liberalizzazione del corso, \u00e8 stata oggi al centro dei dibattiti nel Parlamento della Romania. Il legislativo sta cercando soluzioni a sostegno degli oltre 75.000 romeni con crediti in questa moneta. 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