{"id":443063,"date":"2016-04-15T16:52:00","date_gmt":"2016-04-15T13:52:00","guid":{"rendered":"http:\/\/devrri.freshlemon.ro\/topnews\/15-04-2016-id443063.html"},"modified":"2016-04-15T16:52:00","modified_gmt":"2016-04-15T13:52:00","slug":"15-04-2016","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rri.ro\/it\/news\/topnews\/15-04-2016-id443063.html","title":{"rendered":"15.04.2016"},"content":{"rendered":"<p><span style=line-height: 1.6em;>Bratislava &#8212; Nell\u2019attuale clima di sicurezza, non esiste alternativa a un Europa forte , i cui i confini esterni siano protetti e lo spazio Schengen consolidato &#8212; ha affermato, a Bratislava, il Ministro romeno degli Esteri, Lazar Comanescu. In un incontro con il suo omologo slovacco, Miroslav Lajcak, organizzato nell\u2019ambito del GLOBSEC &#8212; Forum  Mondiale per la Sicurezza, Comanescu ha presentato la posizione di Bucarest in merito ad alcuni temi di attualit\u00e0, come la crisi migratoria o  gli sviluppi politici e di sicurezza ai confini orientali. Il diplomatico romeno ha fatto riferimento inanzitutto alla situazione nelle ex repubbliche sovietiche vicine con la Romania, Moldova (a maggioranza romenofona) ed Ucraina. Dal canto suo, Lajcak ha salutato l\u2019invio da parte del Ministero romeno degli Esteri di un esperto che far\u00e0 parte della squadra slovacca durante il periodo in cui Bratislava deterr\u00e0 la presidenza di turno dell\u2019UE, il secondo semestre di quest\u2019anno. Con una tradizione di pi\u00f9 di dieci anni, il GLOBSEC \u00e8 diventato un importante piattaforma di politica estera e sicurezza, che annovera tra i partecipanti importanti autorit\u00e0 ed esperti dall\u2019Europa e America del Nord<\/span><\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p><span style=line-height: 20.8px;>Bucarest &#8212; Il presidente romeno, Klaus Iohannis, ha firmato il decreto per l\u2019assegnazione dell\u2019Ordine Nazionale \u201cStella della Romania\u201d in grado di Grande Ufficiale all\u2019ambasciatore Alexander Vershbow, Vice Segretario Generale della Nato. Lo ha reso noto, oggi, l\u2019Amministrazone Presidenziale di Bucarest. Il capo dello stato romeno ha conferito l\u2019onorificenza all\u2019ambasciatore americano \u201cin segno di alto apprezzamento del costante sostegno concesso alla Romania, per la visione sullo sviluppo e la realizzazione della sicurezza euroatlantica, per la promozione della cooperazione a livello internazionale al fine di affrontare con successo le sfide del nuovo millennio\u201d, si legge nel comunicato. La Romania \u00e8 membro della Nato dal 2004. <\/span><\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Chisinau &#8212; Un cittadino su dieci della Repubblica Moldova (ex-sovietica, a maggioranza romenofona) detiene anche cittadinanza romena. Lo affermano i dati ufficiali dell\u2019Ufficio Nazionale per la Cittadinanza di Bucarest. Dal 2002, la Romania ha concesso la cittadinanza a 385.000 abitanti della Moldova, circa il 10% della sua popolazione. Il Governo romeno ha lanciato qualche anno addietro un programma speciale per rendere pi\u00f9 semplice il processo di rilascio della cittadinanza romena ai moldavi, stato creato su una parte dei territori romeni dell\u2019est anessi nel 1940 dall\u2019ex URSS, in seguito ad un ultimatum. Secondo alcuni sondaggi recenti l\u2019idea della riunificazione dei due paesi \u00e8 sostenuta da circa il 70% dei romeni e  da oltre il 20% dei cittadini della Moldova.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>New York &#8212; Bucarest ribadisce la decisione di contribuire in modo attivo agli impegni della comunit\u00e0 internazionale per combattere il terrorismo. Lo ha dichiarato  il rappresentante Permanente della Romania all\u2019ONU, Ion Jinga, in  un dibattito del Consiglio di Sicurezza. Secondo Ion Jinga il terrorismo rappresenta una minaccia permanente per l\u2019umanit\u00e0 e nessun paese puo restare  imune a questo flaggello. L\u2019ONU ha una posizione unica in quest\u2019azione di costruire una coalizione universale contro il terrorismo, ha sottolineato il rappresentante romeno.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Bucarest &#8212; Il premier romeno, Dacian Ciolos ha annunciato che l\u2019esecutivo continuer\u00e0 la prossima settimana le discussioni con i partners sociali sulla retribuzione nel settore pubblico, per l\u2019individuazione di una soluzione accettabile e sostenibile dal punto di vista del buget e della legalit\u00e0. Ciolos ha accettato ieri le dimmissioni del Ministro del Lavoro, Ana Costea, una nuova proposta essendo attesa nel prossimo periodo.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p><span style=line-height: 1.6em;>Bucarest &#8212; Gli eurodeputati romeni Victor Bostinaru e Ioan Mircea Pascu hanno protestato per lo svolgimento nella localit\u00e0 romena Sinaia di una conferenza internazionale del \u201cMovimento per un Europa delle Nazioni e dellsa Libert\u00e0\u201d alla quale e`\u2019 attaesa anche Marine Le Pen, leader del Fronte Nazionale. I due membri del Partito Social Democractico chiedono alle autorit\u00e0 romene competenti di spiegare chi e per quali ragioni ha approvato lo svolgimentom della conferenza sul territorio della Romania. Pascu e Bostinaru ammoniscono sul fatto che, oltre al Fronte Nazionale, il Movimento per un Europa delle Nazioni e dellsa Libert\u00e0 riunisce partiti di estrema destra come il FPO dall\u2019Austria, Vlaams Belag e la Lega Nord, che manifestano posizioni ostili nei confrotni dell\u2019UE e NATO e favorevoli alla Federazione Russa, dalla quale, sostengono,  arriverebbero la maggiorparte dei finanziamenti per simili formazioni politiche<\/span><\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Bucarest &#8212; Otto cittadini stranieri, catturati due settimane f\u00e0  dalla Polizia di Confine, mentre tentavano di entrare clandestinamente in Romania sono stati espulsi in Serbia. L\u2019annuncio arriva dall\u2019Ispettorato Generale Immigrazioni. Durante la permanenza al Centro di Accoglienza di Arad gli otto sono stati identificati . Sono stati ottenuti anche i documenti di viaggio dalle rappresentenze dei loro paesi. Si tratta di due cittadini iracheni, un siriano e cinque dal Sri-Lanka. Tutti hanno dichiarato che volevano arrivare nell\u2019ovest dell\u2019Europa.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>XXX &#8212; Secondo le statistiche dell\u2019ACEA &#8211; Associazione Europea Costruttori Autovetture &#8212; le vendite della romena Dacia, marchio detenuto dai francesi della Renault, hanno registrato nel mese di marzo una crescita  del 4,9% a livello europeo, mentre la quota di mercato resta a 2,3%.Le immatricolazioni di autovetture Dacia hanno raggiunto lo scorso mese la quota 41.000, in crescita rispetto allo stesso mese del 2015. La Dacia e stata aquistata dalla Renault nel 1999 e rilanciata con il modello Logan.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Bratislava &#8212; Nell\u2019attuale clima di sicurezza, non esiste alternativa a un Europa forte , i cui i confini esterni siano protetti e lo spazio Schengen consolidato &#8212; ha affermato, a Bratislava, il Ministro romeno degli Esteri, Lazar Comanescu. 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