{"id":443191,"date":"2016-08-21T17:14:00","date_gmt":"2016-08-21T14:14:00","guid":{"rendered":"http:\/\/devrri.freshlemon.ro\/topnews\/21-08-2016-id443191.html"},"modified":"2016-08-21T17:14:00","modified_gmt":"2016-08-21T14:14:00","slug":"21-08-2016","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rri.ro\/it\/news\/topnews\/21-08-2016-id443191.html","title":{"rendered":"21.08.2016"},"content":{"rendered":"<p style=line-height: 20.8px;><span style=line-height: 20.8px;>Ankara &#8212; Il Ministero degli Affari Esteri di Bucarest condanna fermamente l\u2019attacco terroristico commesso la sera del 20 agosto, a Gaziantep, in Turchia, in cui decine di persone sono morte e molte sono rimaste ferite. Simili attacchi contro persone innocenti sono inaccettabili, afferma il MAE romeno, che trasmette condoglianze alle famiglie delle vittime di questo atto di violenza estrema ed esprime la solidariet\u00e0 con il popolo turco. Le autorit\u00e0 romene assicurano che la Romania rester\u00e0 impegnata accanto alla Turchia nella lotta al terrorismo. L\u2019attacco suicida con bomba \u00e8 stato commesso da un adolescente di 12, 14 anni &#8212; ha annunciato il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan. Il leader turco ha precisato che il gruppo Stato Islamico \u00e8 responsabile dell\u2019attentato avvenuto ad un matrimonio curdo. Della citt\u00e0 di Gaziantep, sita nei pressi del confine siriano, si sa che ospita cellule terroristiche dell\u2019ISIS, precisano le agenzie stampa.<\/span><\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p style=line-height: 20.8px;>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p style=line-height: 20.8px;>Bucarest &#8211; 24 persone che intendevano entrare illegalmente, a piedi, in Romania dalla Serbia (sud-ovest) sono state fermate ieri notte dalla polizia romena di confine. Secondo le prime informazioni, le persone fermate &#8211; 13 adulti e 11 bambini &#8212; sono emigranti di origine turca. La polizia di confine ricorda che le autorit\u00e0 romene hanno aumentato le misure di sicurezza al confine con la Serbia dopo che, questa settimana, piccoli gruppi di emigranti hanno provato due volte ad attraversare illegalmente il confine. D\u2019altra parte, la migrazione illegale ai confini della Romania ha registrato un calo significativo, di oltre il 40%, nei primi sette mesi dell\u2019anno rispetto allo stesso periodo del 2015. Quasi 600 cittadini stranieri hanno tentato di attraversare illegalmente i confini del Paese dall\u2019inizio dell\u2019anno, rispetto ai mille dello scorso anno. Cento di loro sono stati affidati alle autorit\u00e0 di confine degli stati vicini, in base ai protocolli e agli accordi esistenti. Sul numero totale delle persone implicate nella migrazione illegale, la maggior parte erano organizzati in gruppi, accompagnati da pi\u00f9 di 30 guide, cittadini romeni e stranieri, che sono stati fermati pure loro dalla polizia di confine. Sono state individuate azioni illegali, sia all\u2019entrata che all\u2019uscita dal Paese, di persone provenienti da Paesi lontani come Pakistan, Afghanistan, Iraq o Sudan, ma anche di cittadini moldavi, russi, turchi o albanesi.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p style=line-height: 20.8px;>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p style=line-height: 20.8px;>Bucarest &#8212; L\u2019Alta Corte di Cassazione e Giustizia di Bucarest analizza luned\u00ec la proroga del mandato di custodia cautelare nei confronti dell\u2019ex vicegovernatore della Banca Centrale della Romania, Bogdan Olteanu. A fine luglio, Olteanu \u00e8 stato accusato dai procuratori della Direzione Nazionale Anticorruzione di traffico d\u2019influenza dopo che, nel 2008, in qualit\u00e0 di presidente della Camera dei Deputati da parte del Partito Nazionale Liberale, ha sollecitato ed ha ricevuto da un imprenditore la somma di un milione di euro e sostegno elettorale in cambio alla nomina di una certa persona nella carica di governatore del Delta del Danubio. Olteanu \u00e8 il primo esponente della Banca Centrale fermato dai procuratori e l\u2019indagine riguarda la sua attivit\u00e0 di prima di diventare vicegovernatore, nel 2009.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p style=line-height: 20.8px;>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p style=line-height: 20.8px;>Bucarest &#8212; Il premier Dacian Ciolo\u015f far\u00e0 gioved\u00ec una visita ufficiale in Moldova (repubblica ex-sovietica, a maggioranza romenofona). La visita giunge nel contesto in cui, all\u2019inizio del mese, il Governo romeno ha approvato lo stanziamento, il 24 agosto, della prima tranche di 60 milioni di euro dell\u2019assistenza finanziaria rimborsabile di 150 milioni di euro alla Moldova. Le due parti hanno concordato su una serie di obblighi che la Moldova si \u00e8 assunta per ricevere questa prima tranche, tra cui stabilire una road map per raggiungere un accordo con il FMI, avviare un pacchetto legislativo per il miglioramento dell\u2019ambiente d\u2019affari, lanciare un\u2019analisi sistemica delle vulnerabilit\u00e0 del sistema bancario e stabilire un calendario legislativo per correggerle &#8212; ha precisato il portavoce del governo, Liviu Iolu. E\u2019 stato inoltre chiesto di realizzare un piano di presentazione e aggiornamento della strategia di riforma della giustizia e della strategia nazionale anticorruzione della Moldova.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p style=line-height: 20.8px;>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p style=line-height: 20.8px;><span style=line-height: 20.8px;>Sarajevo &#8212; Il pi\u00f9 atteso thriller romeno dell\u2019anno, \u201cCani\u201d di Bogdan Miric\u0103, ha vinto due premi al Festival di Sarajevo, uno dei pi\u00f9 importanti eventi del genere in Europa. Sabato sera, al gal\u00e0 di chiusura, Gheorghe Visu \u00e8 stato insignito del trofeo <\/span><em style=line-height: 20.8px;>Heart of Sarajevo,<\/em><span style=line-height: 20.8px;> assegnato al miglior attore. La pubblicazione francese <\/span><em style=line-height: 20.8px;>T\u00e9l\u00e9rama <\/em><span style=line-height: 20.8px;>paragona il sessantenne Visu, la cui filmografia include oltre 40 ruoli, con i protagonisti degli western americani di una volta. La pellicola romena \u00e8 stata insignita anche della menzione speciale della giuria. Dal 23 settembre, il film \u201cCani\u201d sar\u00e0 proiettato sui grandi schermi della Romania e nei prossimi mesi parteciper\u00e0 a festival del Canada, Danimarca, Israele, Italia, Portogallo, Svezia e Spagna.<\/span><\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p style=line-height: 20.8px;>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p style=line-height: 20.8px;>Brasile &#8212; I maratonisti Marius Ionescu e Nicolae Soare e il lottatore Albert Saritov rappresentano oggi la Romania nell\u2019ultimo giorno dei Giochi Olimpici di Rio de Janeiro. Dopo due settimane di gare, la delegazione della Romania si piazza al 45-esimo posto nella classifica per medaglie, con una d\u2019oro vinta dalla squadra femminile di spada, una d\u2019argento, ottenuta dai tennisti Florin Mergea e Horia Tec\u0103u nel doppio maschile e due di bronzo, aggiudicate dal sollevatore di pesi Gabriel S\u00eencr\u0103ian e dall\u2019equipaggio femminile di canottaggio di 8 + 1. I risultati alle Olimpiadi hanno determinato il presidente del Comitato Olimpico e Sportivo Romeno, Alin Petrache, ad annunciare le sue dimissioni. Al bilancio deludente in Brasile si aggiunge lo scandalo di corruzione scoppiato nel Paese, dove la Polizia sta indagando sull\u2019attivit\u00e0 della compagnia che ha fornito l\u2019abbigliamento dela squadra olimpica romena, sospettata di contraffazione di un marchio. Gli atleti si sono lamentati che le divise si sono rovinate dopo pochi giorni e che il colore \u00e8 rimasto impresso sulla pelle. La compagnia Pax Creative, che ha fornito gli abbiglimenti ufficiali degli atleti romeni per le Olimpiadi di Rio 2016, \u00e8 stata fondata dall\u2019ex presidente COSR, Octavian Morariu, attualmente membro nel Comitato Internazionale Olimpico, e dal segretario generale in carica, Ioan Dobrescu. (tr. G.P.)<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ankara &#8212; Il Ministero degli Affari Esteri di Bucarest condanna fermamente l\u2019attacco terroristico commesso la sera del 20 agosto, a Gaziantep, in Turchia, in cui decine di persone sono morte e molte sono rimaste ferite. 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