{"id":443320,"date":"2016-12-02T17:49:00","date_gmt":"2016-12-02T15:49:00","guid":{"rendered":"http:\/\/devrri.freshlemon.ro\/topnews\/02-12-2016-id443320.html"},"modified":"2016-12-02T17:49:00","modified_gmt":"2016-12-02T15:49:00","slug":"02-12-2016","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rri.ro\/it\/news\/topnews\/02-12-2016-id443320.html","title":{"rendered":"02.12.2016"},"content":{"rendered":"<p><span style=line-height: 1.6em;>Bucarest &#8211; La diplomazia di Bucarest annuncia di aver preso nota con sorpresa della decisione del Ministero degli Esteri della confinante Ungheria di vietare ai diplomatici ungheresi di partecipare alle celebrazioni e ai ricevimenti organizzati, ieri, per la Festa Nazionale della Romania. Il ministero ha precisato, su richiesta di Radio Romania, che una simile decisione \u00e8 difficilmente comprensibile, tanto pi\u00f9 quanto il rispetto per i valori e simboli nazionali di un Paese sono parte indiscutibile del set di valori su cui si basa lUnione Europea stessa e la comunit\u00e0 transatlantica. Il Ministero degli Esteri aggiunge che la Romania \u00e8 stata ed \u00e8 uno stato che rester\u00e0 profondamente profondamente attaccato al rispetto di questi valori. Ricordiamo che la Festa Nazionale della Romania celebra il 1 Dicembre del 1918, quando, ad Alba Iulia (nel centro del Paese), i rappresentanti dei romeni della Transilvania, Cri\u015fana, Maramure\u015f e del Banato hanno deciso lUnione con la Romania di queste province fino allora sotto il dominio dellImpero Austro-ungarico. Lunione ha rappresentato lultimazione, alla fine della Prima Guerra Mondiale, del processo di costituzione dello stato nazionale unitario romeno, con lentrata sotto lautorit\u00e0 di Bucarest di tutte le province a maggioranza romena nella componenza degli imperi multinazionali confinanti.<\/span><\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>New York &#8211; Il segretario generale dellONU, Ban Ki-moon, ha espresso il suo apprezzamento per il progresso significativo registrato dalla Romania sulla strada della democrazia e per il contributo di Bucarest agli sforzi di promozione della pace nel mondo, dello sviluppo sostenibile e dei diritti umani. Il segretario generale ha evidenziato anche lattivit\u00e0 dei funzionari romeni, inclusivamente degli ufficiali che assicurano la protezione dei pi\u00f9 importanti esponenti Nato. Ban Ki-moon \u00e8 stato presente, ieri, accanto al presidente dellAssemblea Generale dellOnu, Peter Thomson, al ricevimento offerto dalla Missione Permanente di Bucarest presso le Nazioni Unite, per la Festa Nazionale della Romania. Dal canto suo, Peter Thomson ha dichiarato di apprezzare in modo particolare lattivismo della Romania e la vastit\u00e0  degli impegni assunti, a tutti i livelli, negli oltre 60 anni dalladesione allOrganizzazione.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Bucarest &#8211; La Polizia Romena a contribuito, in collaborazione con le autorit\u00e0 di altri 29 stati, allo smantellamento della pi\u00f9 ampia rete di computer tramite cui venivano compiuti attacchi informatici a livello mondiale. Lo ha reso noto lIspettorato Generale della Polizia Romena. Loperazione, chiamata ,Avalanche&#8221;, \u00e8 stata lanciata la scorsa settimana, in seguito ad uninvestigazione durata 5 anni. Cinque persone sono state fermate, 37 immobili sono stati perquisit e 39 server confiscati. Stando alla Polizia Romena, ogni giorno, a livello mondiale, erano coivolti oltre 500.000 computer, linfrastruttura essendo sin adoperata dal 2009. Computer appartenenti a persone fisiche o giuridiche sono stati infetti con virus, permettendo ai delinquenti di rubare password bancarie o di e-mail, con cui avrebbero fatto trasferimenti dai conti delle vittime. \u00c8 stata la pi\u00f9 ampia operazione di polizia di questo tipo, oltre 800.000 domini web essendo resi indisponibili, bloccati o tolte dal controllo dei delinquenti informatici. Tra i Paesi partecipanti alloperazione &#8220;Avalanche&#8221; si annoverano Austria, Belgio, Bulgaria, Canada, Francia, Germania, Ungheria, Italia, Moldova, Ucraina, Gran Bretagna, Stati Uniti.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Bucarest &#8212; Circa 1.500 lavoratori hanno protestato, stamane, davanti allo stabilimento del pi\u00f9 importante produttore auto romeno, Dacia, di Mioveni (sud-est), denunciando lo stato in cui si trovano gli autobus di trasporto dei dipendenti e la mancanza di esperienza degli autisti. La produzione dello stabilimento si \u00e8 fermata per un\u2019ora. La protesta \u00e8 stata determinata da due incidenti collettivi, uno ad inizio agosto, quando 13 persone sono state ferite, l\u2019altro lo scorso venerdi\u2019, con un bilancio di 17 feriti. I leader sindacali ammoniscono che questo \u00e8 solo il primo della serie di proteste che seguiranno se il malcontento dei dipendenti non verr\u00e0 presa in considerazione. La prima auto Dacia \u00e8 stata prodotta in Romania nel 1966. Il marchio appartiene, dal 1999, al Gruppo Renault e copre circa il 30% delle vendite della ditta francese. <\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Bucarest &#8212; Gli arazzi tradizionali tessuti al telaio tipici della Romania e della confinante Moldova sono stati introdotti nella lista del Patrimonio Culturale Immateriale dell\u2019Umanit\u00e0 dellUnesco. Lo ha reso noto il sito ufficiale Unesco. Questi arazzi &#8212; chiamati scoar\u0163e &#8212; fatti nelle comunit\u00e0 di artigiani e ritenuti attualmente opere d\u2019arte, sono adoperati per decorare le pareti interne delle case, ma anche durante certe cerimonie. <span style=line-height: 1.6em;>(traduzione di Adina Vasile)<\/span><\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Bucarest &#8211; La diplomazia di Bucarest annuncia di aver preso nota con sorpresa della decisione del Ministero degli Esteri della confinante Ungheria di vietare ai diplomatici ungheresi di partecipare alle celebrazioni e ai ricevimenti organizzati, ieri, per la Festa Nazionale della Romania. 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