{"id":443386,"date":"2017-02-05T16:55:00","date_gmt":"2017-02-05T14:55:00","guid":{"rendered":"http:\/\/devrri.freshlemon.ro\/topnews\/05-02-2017-id443386.html"},"modified":"2017-02-05T16:55:00","modified_gmt":"2017-02-05T14:55:00","slug":"05-02-2017","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rri.ro\/it\/news\/topnews\/05-02-2017-id443386.html","title":{"rendered":"05.02.2017"},"content":{"rendered":"<p>Bucarest &#8212;  Decine di migliaia di romeni sono scesi, nuovamente, in piazza, stasera, a  Bucarest e in altre citt\u00e0, per chiedere le dimissioni del Governo PSD-ALDE. I manifestanti affermano di non avere pi\u00f9 fiducia nell\u2019equipe esecutiva del socialdemocratico Sorin Grindeanu, insediata un mese fa. La nuova ondata di proteste arriva nonostante l\u2019abrogazione dal Governo, oggi, in una seduta urgente, del decreto-legge, adottato martedi\u2019, con cui il Governo ha cercato di recare modifiche ai Codici penali, e che i manifestanti ritengono esoneri dalla responsabilit\u00e0 penale politici importanti e funzionari dell\u2019amministrazione centrale e locale. Prima dell\u2019abrogazione, il premier Grindeanu aveva annunciato che intende avviare consultazioni con i partiti parlamentari al fine di riallineare i Codici penali alle decisioni della Corte Costituzionale. Il presidente romeno Klaus Iohannis ha valutato che la decisione di abrogazione del decreto-legge \u00e8 un passo verso la normalit\u00e0. Sepre oggi, davanti alla sede della Presidenza si sono radunati oltre mille manifestanti per esprimere il loro sostegno al Governo e per chiedere le dimissioni del presidente Iohannis. Il leader socialdemocratico Liviu Dragnea aveva precisato, sulla sua pagina di Facebook, che il suo partito non intende organizzare domenica nessun comizio o manifestazione di piazza.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Bruxelles &#8212; Il ministro romeno degli Esteri, Teodor Mele\u015fcanu, parteciper\u00e0, domani, a Bruxelles, al Consiglio Affari Esteri dell\u2019Ue. Stando ad un comunicato del Ministero degli Esteri di Bucarest, i principali temi sull\u2019agenda sono l\u2019Ucraina e le modalit\u00e0 di consolidamento della relazione dell\u2019Ue con questo Paese, i recenti sviluppi in Libia, dopo il vertice Ue a La Valletta, i rapporti UE-Egitto, rispetttivamente il processo di pace nel Medio Oriente. In occasione della riunione, Teodor Melescanu avr\u00e0 incontri con il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, con il primo vicepresidenre della  Comissione Europea, Frans Timmermans, e con l\u2019Alto Rappresentente dell\u2019Ue per gli Affari Esteri, Federica Mogherini. In precedenza, Melescanu aveva dichiarato che intende presentare agli esponenti di Bruxelles la situazione in Romania.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Bucarest &#8212;  Il Parlamento romeno riunito in plenaria  esaminer\u00e0, da domani, la bozza della Finanziaria 2017. A nome del Governo PSD-ALDE, il ministro delle Finanze, Viorel \u015etefan, ha dato assicurazioni che la bozza rispetta le direttrici stabilite nel programma di governo, tra cui labbassamento dellIVA dal 20 al 19%, e leliminazione dellimposta sul reddito per le pensioni inferiori o pari a 2000 lei (circa 400 euro). Il budget punta su una crescita economica del 5,2%, su un deficit di al massimo 3% e sul rispetto degli impegni assunti dalla Romania tramite lo stanziamento del 2% del Pil alla Difesa. LOpposizione di destra ritiene, invece, che le stime sui redditi su cui \u00e8 costruita la bozza della Finanziaria 2017 siano sopravvalutate.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Bruxelles &#8212; Il presidente della Moldova (repubblica ex-sovietica, a maggioranza romenofona), il socialista filorusso Igor Dodon, ha cominciato, oggi, una visita di tre giorni a Bruxelles, dove ha programmate discussioni con esponenti europei e dove potrebbe avere incontri anche con esponenti della Nato. Eletto a novembre 2016, Dodon ha effettuato, lo scorso mese, la sua prima visita all\u2019estero a Mosca, dove ha dichiarato di sostenere la denuncia dell\u2019Accordo di associazione della Moldova all\u2019Ue e si \u00e8 pronunciato il ravvicinamento di Chisinau all\u2019Unione Eurasiatica. Dodon ha pure annunciato di sollecitare un incontro con la direzione della Nato, per chiedere il riconoscimento della neutralit\u00e0 della Moldova. Gli esperti di Chisinau, citati dai corrispondenti di Radio Romania, esprimono il timore che la visita di Dodon a Bruxelles possa deteriorare i rapporti della Moldova con l\u2019Occidente. D\u2019altra parte, il presidente del Parlamento, Andrian Candu, ha sottolineato che il capo dello stato ha competenze limitate per quanto riguarda la poltica estera e che l\u2019attuale maggioranza parlamentare ritiene prioritaria l\u2019applicazione dell\u2019Accordo di Associazione con l\u2019Ue. <span style=line-height: 1.6em;>(traduzione di Adina Vasile)<\/span><\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Bucarest &#8212; Decine di migliaia di romeni sono scesi, nuovamente, in piazza, stasera, a Bucarest e in altre citt\u00e0, per chiedere le dimissioni del Governo PSD-ALDE. I manifestanti affermano di non avere pi\u00f9 fiducia nell\u2019equipe esecutiva del socialdemocratico Sorin Grindeanu, insediata un mese fa. 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