{"id":443389,"date":"2017-02-08T17:21:00","date_gmt":"2017-02-08T15:21:00","guid":{"rendered":"http:\/\/devrri.freshlemon.ro\/topnews\/08-02-2017-id443389.html"},"modified":"2017-02-08T17:21:00","modified_gmt":"2017-02-08T15:21:00","slug":"08-02-2017","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rri.ro\/it\/news\/topnews\/08-02-2017-id443389.html","title":{"rendered":"08.02.2017"},"content":{"rendered":"<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Bucarest &#8211; La prima mozione di censura inoltrata dal PNL e USR, allopposizone, contro lattuale governo di coalizione PSD-ALDE \u00e8 stata respinta dalla plenaria riunita del Parlamento di Bucarest. Sono stati contati 161 voti &#8220;per&#8221; e 8 &#8220;contro&#8221;.  Per essere adottata la mozione avrebbe dovuto riunite almeno 223 voti favorevoli. Il PSD, ALDE e UDMR si sono astenuti. La mozione, intitolata Governo Grindeanu, governo della Provocazione Nazionale. Non legalizzate il furto in Romania \u00e8 stata inoltrata la scorsa settimana e sostenuta davanti alla plenaria del Legislativo. Al premier social-democratico Grindeanu viene chiesto di assumersi lerrore di aver adottato il decreto legge per la modifica dei codici penali e di un disegno legge su una grazia collettiva. Allo stesso termpo, i firmatari della mozione hanno chiesto al governo le dimissioni, con laccusa di abuso istituzionale. Ricordiamo che ladozione dellordinanza di modifica della legislazione penale, abrogata ulteriormente, ha generato ampie manifestazioni di protesta in tutto il Paese ma anche allestero.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Bucarest &#8211; La Corte Costituzionale di Romania ha stabilito che non esiste un conflitto giuridico di natura costituzionale tra I poteri nello stato in seguito alladozione del decreto legge sulla modifica dei Codici Penali. La Corte ha risposto dopo che ha discusso  le richieste del presidente Klaus Iohannis e del capo del Consiglio Superiore della Magistratura, Mariana Ghena. Anteriormente, il governo aveva abrogato il decreto annunciando di rinunciare, per il momento, alla modifica dei Codici Penali. Ieri, il presidente Iohannis aveva chiesto, davanti alla plenaria del Parlamento, , al governo di sinistra di trovare soluzioni alla crisi creata tramite ladozione del decreto governativo che modifica i Codici Penali.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Bucarest &#8211; Il presidente romeno, K;aus Iohannis ha inviato un messaggio in occasione dellanniversario di 27 anni dalla creazione del Servizio Romeno di Informazioni Estere, nel quale sottolinea la sua importanza nella difesa della democrazia e dello stato di diritto. Il presidente ha sottolineato che il SIE rappresenta una struttura importante del sistema nazionale di sicurezza ringraziando ai rappresentanti del serivzio per lintera attivit\u00e0 svolta a favore della Romania. Il SIE ha contribuito al consolidamento del profilo del nostro paese di promotore dei principi e dei valori euroartlantici partecipando in modo attivo e predittibile all\u2019assicurazione della stabilit\u00e0 regionale &#8212; ha affermato il capo dello stato.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p> Bucarest &#8212; Nona giornata consecutiva di manifestazioni antigovernative davanti alla sede dell\u2019Esecutivo di Bucarest ma anche in altre citt\u00e0 sullo sfondo delle modifiche della legislazione penale. I manifestanti, in numero pi\u00f9 basso rispetto ai giorni precedenti, hanno chiesto le dimissioni del Governo di sinistra. Il pi\u00e0 alto numero di protestatari \u00e8 stato registrato domenica, quando oltre mezzo milione di persone hanno manifestato nella capitale e nelle principali citt\u00e0  del Paese, ma anche all\u2019estero, contro l\u2019Ordinanza che modifica i codici penali, malgrado sia stata abbrogata nello stesso giorno. Sempre oggi, il presidente Klaus Iohannis ha tentato di avere un dialogo con i protestatari che chiedono le Sue dimissioni. Si tratta del quarto giorno in cui davanti alla sede dell\u2019Amministrazione Presidenziale manifestanti si radunano per sostenere il Governo Grindeanu.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Bucarest &#8212; I 500 militari delle Forze terrestri degli USA spiegati in Europa, partiti dalla Polonia verso la Romania, occupano i loro posti alla Base Aerea \u201cMihail Kogalniceanu\u201d nel distretto di Constanta, informa un comunicato del ministero della Difesa di Bucarest. I militari americani effettueranno esercitazioni  assieme alle forze romene, come parte dell\u2019impegno americano di assicurare la sicurezza del fianco est della NATO. <\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Bucarest &#8212; La sezione giudici del Consiglio Superiore della Magistratura della Romania ha deciso l\u2019esclusione dalla magistratura del giudice Camelia Bogdan. Bogdan ha guidato la corte che nel 2014 ha condannato ha 10 anni di reclusione un potente imprenditore romeno, Dan Voiculescu in un fascicolo di privatizzazione fraudolenta. La decisione del CSM non e\u2019 definitiva e puo\u2019 essere attaccata all\u2019Alta Corte di Cassazione e Giustizia.Il giudice  e\u2019 accusato che nel periodo in cui si occupava del fascicolo Voiculescu ha partecipato a un corso di specializzazione sposorizzato dal Ministero dell\u2019Agricoltura che si era costituito parte civile nel fascicolo in causa.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#13; &#13; Bucarest &#8211; La prima mozione di censura inoltrata dal PNL e USR, allopposizone, contro lattuale governo di coalizione PSD-ALDE \u00e8 stata respinta dalla plenaria riunita del Parlamento di Bucarest. Sono stati contati 161 voti &#8220;per&#8221; e 8 &#8220;contro&#8221;. Per essere adottata la mozione avrebbe dovuto riunite almeno 223 voti favorevoli. 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