{"id":443864,"date":"2018-04-20T16:43:00","date_gmt":"2018-04-20T13:43:00","guid":{"rendered":"http:\/\/devrri.freshlemon.ro\/topnews\/20-04-2018-id443864.html"},"modified":"2018-04-20T16:43:00","modified_gmt":"2018-04-20T13:43:00","slug":"20-04-2018","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rri.ro\/it\/news\/topnews\/20-04-2018-id443864.html","title":{"rendered":"20.04.2018"},"content":{"rendered":"<p>Bucarest &#8212; Il Ministero degli Esteri romeno ha informato oggi in un comunicato che \u00e8 stato avviato un processo di analisi e valutazione per quanto riguarda lo spostamento dell\u2019Ambasciata di Romania da Tel Aviv a Gerusalemme. Stando al MAE di Bucarest, con l\u2019avvio di quest\u2019azione si mira a individuare la migliore posizione per la Romania, tenuto conto degli ultimi sviluppi in questo fascicolo, ma anche di un consistente processo di consultazione e coordinamento con i partner e gli alleati strategici del Paese. In precedenza, il presidente Klaus Iohannis, aveva affermato che lo spostamento della sede dell\u2019Ambasciata di Romania a Gerusalemme rappresenterebbe, in questa tappa, una trasgressione del diritto internazionale e di non essere stato informato o consultato in merito. Una decisione del genere va presa solo dopo la consultazione e con l\u2019accordo di tutte le istituzioni competenti in materia di politica estera e di sicurezza nazionale e la decisione finale spetta, dal punto di vista costituzionale, al presidente romeno, ha precisato la presidenza. La reazione del capo dello stato giunge un giorno dopo che il presidente della Camera, Liviu Dragnea, aveva annunciato che il Governo ha adottato un memorandum tramite cui decide di avviare le pratiche per spostare l\u2019Ambasciata di Romania da Tel Aviv a Gerusalemme. Dal canto suo, l\u2019Ambasciata dello Stato di Palestina a Bucarest ha affermato che l\u2019intento del Governo \u00e8 un\u2019azione che trasgredisce il diritto internazionale, le decisioni del Consiglio d\u2019Europa ed \u00e8 contraria alla posizione dello Stato romeno in merito alla soluzione del conflitto israelo-palestinese.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Chisinau &#8212; Il Governo romeno continuer\u00e0 a sostenere il partenariato strategico con la Moldova confinante. Lo ha dichiarato il ministro per i romeni nel mondo, Natalia-Elena Intotero, nella sua prima visita di lavoro a Chi\u015fin\u0103u. L\u2019esponente di Bucarest si \u00e8 incontrato con rappresentanti dell\u2019Amministrazione centrale, dei culti, ma anche con membri delle autorit\u00e0 locali. Il ministro romeno ha discusso col ministro dell\u2019Istruzione, della Cultura e della Ricerca, Monica Babuc, dei progetti comuni all\u2019estero. La lingua romena \u00e8 il patrimonio comune della Romania e della Moldova, ha detto Natalia-Elena Intotero, aggiungendo che Bucarest conta sul sostegno di Chi\u015fin\u0103u per la promozione dello studio della lingua romena in tutte le regioni della Moldova. Il ministro romeno ha partecipato ai lavori della terza edizione della Conferenza \u201cIl patrimonio culturale romeno &#8211; Centenario 2018\u201d, organizzata a Chi\u015fin\u0103u dall\u2019Istituto \u201cEudoxiu Hurmuzachi\u201d per i romeni nel mondo.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Tunisi &#8212; Il ministro degli Esteri romeno, Teodor Mele\u015fcanu, \u00e8 stato accolto oggi a Tunisi, dal premier tunisino, Youssef Chahed. Il capo della diplomazia romena ha ribadito il desiderio di Bucarest che siano ripresi il prima possibile i lavori della Commissione mista romeno-tunisina. Egli ha inoltre trasmesso il sostegno della Romania al processo di riforma in Tunisia, nonch\u00e9 al consolidamento dei suoi rapporti con l\u2019UE, in vista dell\u2019organizzazione, il 15 maggio, del Consiglio di Associazione UE-Tunisia. Ieri, Mele\u015fcanu e il suo omologo, Khemaies Jhinaoui, hanno firmato pi\u00f9 documenti, tra cui la Dichiarazione sulla Commissione Mista Romania &#8211; Tunisia, che copre, tra l\u2019altro, i settori economia, difesa, giustizia, istruzione e turismo.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Bucuresti &#8212; Il ministro della Giustizia romeno, Tudorel Toader, ha dichiarato oggi che entro mercoled\u00ec prossimo inoltrer\u00e0 alla Commissione parlamentare per le Leggi sulla Giustizia il punto di vista dell\u2019istituzione sul progetto di modifica dei Codici Penali. Ieri, la Commissione aveva annunciato che le proposte relative alla modifica del Codice Penale, del Codice di Procedura Penale e del Codice di Procedura Civile saranno esaminate a cominciare dal 2 maggio. L\u2019obiettivo \u00e8 di far concordare i tre Codici con le decisioni della Corte Costituzionale e della Corte Europea dei Diritti dell\u2019Uomo e con i provvedimenti della Direttiva Europa in questo settore.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Bucarest &#8212; La direzione della Federazione Sanitas del settore sanitario romeno ha stabilito il calendario delle proteste determinate dalla limitazione degli scatti concessi ai dipendenti del sistema. Il 26 aprile i sindacalisti intendono organizzare un ampio meeting nella Capitale, mentre il 7 maggio \u00e8 possibile che ci sia una sciopero di avvertenza seguito l\u201911 maggio da uno sciopero generale. Lo ha dichiarato il vicepresidente SANITAS, Iulian Pope, stando al quale, la principale scontentezza \u00e8 la soglia del 30% imposta per gli scatti salariali nel sistema sanitario e assistenza sociale. I dipendenti del sistema sanitario hanno protestato tutta la settimana, scontenti della nuova legge sulla retribuzione unitaria. D\u2019altra parte, la Federazione Sanitas afferma che sostiene le rivendicazioni dei biologi, dei biochimici e dei chimici del sistema sanitario che hanno presidiato oggi il Ministero del Lavoro in segno di protesta contro il basso livello di retribuzione.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Bucarest &#8212; Pi\u00f9 di 2.000 sindacalisti del settore trasporti ferroviari hanno protestato oggi a Bucarest, chidendo soluzioni per evitare il fallimento della compagnia CFR Merci, il sostegno all\u2019approvazione del disegno di Legge sullo statuto del personale ferroviario e agli investimenti multiannuali nelle ferrovie. Loro minacciano di avviare lo sciopero generale. Una delegazione dei sindacalisti ferroviari ha inoltrato un documento alla sede del Governo in cui hanno spiegato i motivi delle proteste. Decine di sindacalisti hanno protestato anche ieri al Ministero dei Trasporti. Secondo la Federazione Meccanici Ferroviari, la Romania vanta la settima rete ferroviaria come lunghezza in Europa, per\u00f2 la mancanza di fondi per le riparazioni ha determinato l\u2019applicazione di centinaia di restrizioni e di conseguenza una durata pi\u00f9 lunga dei viaggi in treno. D\u2019altra parte, il ministro dei Trasporti, Lucian \u015eova, il quale si \u00e8 incontrato la settimana scorsa con i sindacalisti della Compagnia delle Ferrovie Romene, ha affermato che si cercano soluzioni affinch\u00e9 l\u2019amministratore delle rete ferroviaria riceva il debito di oltre cento milioni di euro dalla Compagnia CFR Merci, soldi che potrebbero essere impegnati nelle riparazioni.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Bruxelles &#8212; L\u2019Estonia, la Danimarca e la Romania erano, nel 2016, i Paesi meno dipendenti dalle importazioni di energia per il consumo interno nell\u2019UE. Lo rilevano i dati resi pubblici oggi dall\u2019Ufficio Europeo di Statistica (Eurostat). Nel 2016, l\u2019UE ha dovuto importare poco pi\u00f9 della met\u00e0 dell\u2019energia consumata (il 53,6%). Dal 2004, la dipendenza di energia dell\u2019UE \u00e8 ammontata a oltre il 50%, il pi\u00f9 alto livello essendo registrato nel 2008 (il 54,5%). D\u2019altra parte, l\u2019Autorit\u00e0 Romena per la Regolamentazione nel settore dell\u2019Energia (ANRE) ha annunciato oggi che calcoler\u00e0 le diminuzioni delle tariffe, dopo l\u2019investigazione realizzata dal Consiglio della Concorrenza. Il presidente del Consiglio, Bogdan Chiri\u0163oiu, ha dichiarato, di recente, che raccomander\u00e0 il calo delle tariffe, perch\u00e9 sono aumentate in seguito ad alcune intese tra le compagnie operanti nel settore.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Bucarest &#8211; Simona Halep, la numero uno in Romania, e Viktorija Golubic inaugureranno, domani, la partita di tennis Romania &#8212; Svizzera nella competizione per accedere ai Mondiali di Fed Cup, secondo il sorteggio effettuato oggi a Cluj Napoca (nord-ovest), dove si svolge l\u2019incontro. Irina Begu e Timea Bacsinzky si incontreranno nella seconda partita di sabato. Domenica, Halep incontrer\u00e0 la Bacsinzky nella prima partita, mentre Begu giocher\u00e0 contro la Golubic nella seconda. Nel doppio, Simona Halep e Irina Begu giocheranno contro la coppia Patty Schnyder\/Jil Teichman. L\u2019equipe che vincer\u00e0 giocher\u00e0 nella prossima stagione nel primo Gruppo Mondiale. Nella classifica per nazioni della Fed Cup, la Romania si piazza al decimo posto, mentre la Svizzera al sesto.<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Bucarest &#8212; Il Ministero degli Esteri romeno ha informato oggi in un comunicato che \u00e8 stato avviato un processo di analisi e valutazione per quanto riguarda lo spostamento dell\u2019Ambasciata di Romania da Tel Aviv a Gerusalemme. 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