{"id":444041,"date":"2018-10-14T16:06:00","date_gmt":"2018-10-14T13:06:00","guid":{"rendered":"http:\/\/devrri.freshlemon.ro\/topnews\/14-10-2018-id444041.html"},"modified":"2018-10-14T16:06:00","modified_gmt":"2018-10-14T13:06:00","slug":"14-10-2018","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rri.ro\/it\/news\/topnews\/14-10-2018-id444041.html","title":{"rendered":"14.10.2018"},"content":{"rendered":"<p>Roma &#8212; Il presidente romeno, Klaus Iohannis, incontra, luned\u00ec, a Roma il suo l\u2019omologo italiano, Sergio Mattarella. Durante la sua visita di stato in Italia, la prima di un capo dello stato romeno negli ultimi 45 anni, Iohannis si \u00e8 incontrato oggi con rappresentanti dei culti religiosi ortodosso, greco-cattolico e romano-cattolico, presso la sede della Diocesi Ortodossa Romena dItalia. Nella sua agenda \u00e8 stata inclusa anche la partecipazione ad un momento simbolico: l\u2019illuminazione della Colonna Traiana. Traiano \u00e8 l\u2019imperatore romano che nell\u2019anno 106 d.C. conquist\u00f2 la Dacia, cio\u00e8 l\u2019attuale territorio della Romania. Il presidente ha nell\u2019agenda anche incontri con rappresentanti della comunit\u00e0 romena, la pi\u00f9 numerosa all\u2019estero, di circa 1,5 milioni di persone, e la partecipazione ad un Forum d\u2019affari Romania-Italia. La visita si svolge nel contesto del Centenario della Grande Unit\u00e0 e della celebrazione di 10 anni dalla trasformazione dei rapporti tra la Romania e l\u2019Italia in Parteneriato Strategico Consolidato.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Bucarest &#8212; Il Ministro dell\u2019Agricoltura di Bucarest, Petre Daea, invier\u00e0 luned\u00ec a Bruxelles, la documentazione necessaria affinch\u00e9 la Romania riceva un sostegno finanziario da parte della Commissione Europea per contrastare gli effetti della peste suina africana. Si tratta di oltre 40 milioni di euro, che dovrebbero essere investiti in laboratori sanitari-veterinari e in altri equipaggiamenti per la diagnosi della malattia, in incineratori, ma anche per ripristinare il numero degli animali. Daea ha ricordato che, finora, sulle 8.096 masserie colpite dalla peste suina, pi\u00f9 di 6.200 hanno gi\u00e0 ricevuto risarcimenti finanziari per le bestie sacrificate.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Bucarest &#8212; Pi\u00f9 di 100.000 credenti di tutto il Paese sono andati negli ultimi giorni a Iasi, nell\u2019est della Romania, a pregare alle reliquie della Santa Parascheva, celebrata il 14 ottobre. Nata nei pressi di Costantinopoli, all\u2019inizio del XI secolo, la Santa \u00e8 considerata protettrice del principato medioevale romeno della Moldavia dal 1641, quando le sue reliquie furono portate a Ia\u015fi dal principe Vasile Lupu. Le erano state regalate dal Patriarca ecumenico, dopo che il principe romeno aveva pagato i debiti del Patriarcato all\u2019amministrazione ottomana.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Bucarest &#8212; Continua oggi in Romania la pi\u00f9 ampia simulazione di interventi in caso di grave terremoto nell\u2019UE, degli ultimi due decenni. Secondo lo scenario, le autorit\u00e0 hanno installato, nel secondo giorno dell\u2019esercitazione SISMA 2018\u201d,  due campi di sinistrati sugli stadi di Afuma\u0163i e Voluntari, nei pressi di Bucarest<strong>. <\/strong>Il capo del Dipartimento per Situazioni d\u2019Urgenza, Raed Arafat, ha precisato che, secondo lo scenario, a oltre 24 ore dal sisma di 7,5 gradi sulla scala Richter, ci sarebbero stati oltre 2 mila morti, quasi 4 mila feriti e 30.000 sinistrati.  Arafat ha aggiunto che l\u2019esercitazione assumer\u00e0 una dimensione internazionale, perch\u00e9 in Romania sono arrivati pi\u00f9 di 150 medici e infermieri israeliani con un\u2019ospedale mobile, ma anche equipaggi di pronto soccorso di Austria, Italia e Ungheria. Sabato sera, durante la simulazione, il presidente romeno ha dichiarato lo stato l\u2019urgenza. L\u2019esercitazione durer\u00e0 fino al 18 ottobre. Per cinque giorni, verranno simulate diverse situazioni sia di giorno che di notte in cui interverranno anche strutture internazionali. All\u2019esercitazione SISMA 2018\u201d partecipano osservatori della Commissione Europea, dellente di specialit\u00e0 degli USA, dell\u2019Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0 e della NATO, ma anche numerosi rappresentanti della stampa straniera. Secondo l\u2019Istituto Nazionale di Fisica della Terra, in Romania ci sono 6 aree sismiche importanti. La pi\u00f9 attiva \u00e8 quella di Vrancea, nella zona della curvatura dei Carpazi. Negli ultimi 200 anni, in Romania si sono verificati 7 terremoti di oltre 7 gradi sulla scala Richter, l\u2019ultimo nel 1986. I pi\u00f9 gravi nella storia recente della Romania si sono verificati nel 1940 e nel 1977, entrambi conclusisi con oltre 2.500 morti e 15.300 feriti. Nel 1977, durante il terremoto di 7,3 gradi sulla scala Richter sono stati distrutti anche circa 35.000 edifici. A Bucarest, esistono attualmente quasi 4.000 case che potrebbero crollare nell\u2019eventualit\u00e0 di un grande terremoto.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Bucarest &#8212; La mozione semplice intitolata \u201cIl PSD sepellisce la cultura nell\u2019anno del Centenario\u201d, inoltrata dal PNL (all\u2019opposizione), sar\u00e0 esaminata luned\u00ec nella Camera dei Deputati di Bucarest e sar\u00e0 votata mercoled\u00ec. I liberali lamentano nella mozione la situazione \u201cgrave\u201d in cui si trova il sistema culturale romeno, sottolineando la necessit\u00e0 di risolvere presto i problemi con cui si confronta. Stando ai liberali, il ministro della Cultura, George Iva\u015fcu, \u201cnon \u00e8 riuscito a prendere alcuna misura\u201d per la tutela del patrimonio nazionale. Secondo le statistiche, in Romania si verifica il maggiore tasso di distruzione e di trascuratezza del patrimonio in Europa. Stando ai parlamentari liberali, \u00e8 \u201cinaccettabile\u201d che, alla fine del 2018, ci siano decine di case memoriali abbandonate, monumenti agli eroi ancora non restaurati, che non sia ancora realizzato un Museo del Centenario o un Museo della resistenza anticomunista. \u201cTramite questa mozione semplice, chiediamo il voto di sfiducia, tenuto conto dell\u2019incapacit\u00e0 dell\u2019attuale Governo di implementare le politiche in campo culturale nell\u2019anno del Centenario e del regresso registrato nell\u2019intero sistema dall\u2019insediamento del potere PSD &#8212; ALDE\u201d, affermano i firmatari della mozione.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Bucarest &#8212; L\u2019atleta kenyano Hosea Kipkemboi e l\u2019etiopiana Almaz Gelana Erba hanno vinto, oggi, la Maratona Internazionale Bucarest. Giunto all\u201911esima edizione, l\u2019evento ha riunito circa 19.000 partecipanti di oltre 70 Paesi. La prova classica di 42 chilometri \u00e8 stata preceduta, sabato, dalle prove per bambini e adolescenti.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Bucarest &#8212; La nazionale di calcio della Romania ha pareggiato, per 0-0, oggi, a Bucarest, nella partita contro la squadra della confinante Serbia, in una partita del quarto Gruppo di Serie C della neo-creata Lega delle Nazioni. I romeni hanno giocato per pi\u00f9 di un tempo in inferiorit\u00e0 numerica, dopo un fallo, seguito da uneliminazione e da un calcio di rigore senza successo per i serbi. Nella classifica del gruppo, la Serbia si mantiene al primo posto, con 8 punti, seguita dalla Romania, con 6. Le partite del gruppo si concludono a novembre, quando la Romania incontrer\u00e0 la Lituania in casa e il Montenegro in trasferta. Marted\u00ec sera, la squadra Under-21 della Romania incontra, in casa, a Ploie\u015fti (sud), la rappresentativa del Lichtenstein, nella sua ultima partita dell\u2019ottavo Gruppo dei preliminari per gli Europei 2019. La Romania \u00e8 leader del gruppo ed ha bisogno almeno di un pareggio per qualificarsi nuovamente, dopo 20 anni, ad un torneo finale Under-21.<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Roma &#8212; Il presidente romeno, Klaus Iohannis, incontra, luned\u00ec, a Roma il suo l\u2019omologo italiano, Sergio Mattarella. Durante la sua visita di stato in Italia, la prima di un capo dello stato romeno negli ultimi 45 anni, Iohannis si \u00e8 incontrato oggi con rappresentanti dei culti religiosi ortodosso, greco-cattolico e romano-cattolico, presso la sede della [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":443220,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[98934],"tags":[],"coauthors":[],"class_list":["post-444041","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-topnews"],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.6 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>14.10.2018 - Radio Romania Internazionale<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.rri.ro\/it\/news\/topnews\/14-10-2018-id444041.html\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"14.10.2018 - Radio Romania Internazionale\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Roma &#8212; Il presidente romeno, Klaus Iohannis, incontra, luned\u00ec, a Roma il suo l\u2019omologo italiano, Sergio Mattarella. Durante la sua visita di stato in Italia, la prima di un capo dello stato romeno negli ultimi 45 anni, Iohannis si \u00e8 incontrato oggi con rappresentanti dei culti religiosi ortodosso, greco-cattolico e romano-cattolico, presso la sede della [&hellip;]\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.rri.ro\/it\/news\/topnews\/14-10-2018-id444041.html\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Radio Romania Internazionale\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2018-10-14T13:06:00+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.rri.ro\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/stiri-italiana-2016.png\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"640\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"480\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/png\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Rom\u00e2nia Interna\u021bional\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Rom\u00e2nia Interna\u021bional\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"5 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\\\/\\\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rri.ro\\\/it\\\/news\\\/topnews\\\/14-10-2018-id444041.html#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rri.ro\\\/it\\\/news\\\/topnews\\\/14-10-2018-id444041.html\"},\"author\":{\"name\":\"Rom\u00e2nia Interna\u021bional\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rri.ro\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/18fac491bccbfe149b92aea77ad60abd\"},\"headline\":\"14.10.2018\",\"datePublished\":\"2018-10-14T13:06:00+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rri.ro\\\/it\\\/news\\\/topnews\\\/14-10-2018-id444041.html\"},\"wordCount\":1006,\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rri.ro\\\/it\\\/news\\\/topnews\\\/14-10-2018-id444041.html#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/www.rri.ro\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2023\\\/10\\\/stiri-italiana-2016.png\",\"articleSection\":[\"Topnews\"],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rri.ro\\\/it\\\/news\\\/topnews\\\/14-10-2018-id444041.html\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rri.ro\\\/it\\\/news\\\/topnews\\\/14-10-2018-id444041.html\",\"name\":\"14.10.2018 - Radio Romania Internazionale\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rri.ro\\\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rri.ro\\\/it\\\/news\\\/topnews\\\/14-10-2018-id444041.html#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rri.ro\\\/it\\\/news\\\/topnews\\\/14-10-2018-id444041.html#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/www.rri.ro\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2023\\\/10\\\/stiri-italiana-2016.png\",\"datePublished\":\"2018-10-14T13:06:00+00:00\",\"author\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rri.ro\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/18fac491bccbfe149b92aea77ad60abd\"},\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rri.ro\\\/it\\\/news\\\/topnews\\\/14-10-2018-id444041.html#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/www.rri.ro\\\/it\\\/news\\\/topnews\\\/14-10-2018-id444041.html\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rri.ro\\\/it\\\/news\\\/topnews\\\/14-10-2018-id444041.html#primaryimage\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rri.ro\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2023\\\/10\\\/stiri-italiana-2016.png\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/www.rri.ro\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2023\\\/10\\\/stiri-italiana-2016.png\",\"width\":640,\"height\":480},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rri.ro\\\/it\\\/news\\\/topnews\\\/14-10-2018-id444041.html#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Pagina iniziale\",\"item\":\"https:\\\/\\\/www.rri.ro\\\/it\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"News\",\"item\":\"https:\\\/\\\/www.rri.ro\\\/it\\\/news\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":3,\"name\":\"Topnews\",\"item\":\"https:\\\/\\\/www.rri.ro\\\/it\\\/news\\\/topnews\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":4,\"name\":\"14.10.2018\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rri.ro\\\/#website\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rri.ro\\\/\",\"name\":\"Radio Romania Internazionale\",\"description\":\"Totul despre Rom\u00e2nia \u015fi rom\u00e2ni, \u00een 13 limbi\\\/dialecte!\",\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rri.ro\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/18fac491bccbfe149b92aea77ad60abd\",\"name\":\"Rom\u00e2nia Interna\u021bional\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rri.ro\\\/it\\\/author\\\/redactia\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"14.10.2018 - Radio Romania Internazionale","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.rri.ro\/it\/news\/topnews\/14-10-2018-id444041.html","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"14.10.2018 - Radio Romania Internazionale","og_description":"Roma &#8212; Il presidente romeno, Klaus Iohannis, incontra, luned\u00ec, a Roma il suo l\u2019omologo italiano, Sergio Mattarella. Durante la sua visita di stato in Italia, la prima di un capo dello stato romeno negli ultimi 45 anni, Iohannis si \u00e8 incontrato oggi con rappresentanti dei culti religiosi ortodosso, greco-cattolico e romano-cattolico, presso la sede della [&hellip;]","og_url":"https:\/\/www.rri.ro\/it\/news\/topnews\/14-10-2018-id444041.html","og_site_name":"Radio Romania Internazionale","article_published_time":"2018-10-14T13:06:00+00:00","og_image":[{"width":640,"height":480,"url":"https:\/\/www.rri.ro\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/stiri-italiana-2016.png","type":"image\/png"}],"author":"Rom\u00e2nia Interna\u021bional","twitter_card":"summary_large_image","twitter_misc":{"Scritto da":"Rom\u00e2nia Interna\u021bional","Tempo di lettura stimato":"5 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/www.rri.ro\/it\/news\/topnews\/14-10-2018-id444041.html#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.rri.ro\/it\/news\/topnews\/14-10-2018-id444041.html"},"author":{"name":"Rom\u00e2nia Interna\u021bional","@id":"https:\/\/www.rri.ro\/#\/schema\/person\/18fac491bccbfe149b92aea77ad60abd"},"headline":"14.10.2018","datePublished":"2018-10-14T13:06:00+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/www.rri.ro\/it\/news\/topnews\/14-10-2018-id444041.html"},"wordCount":1006,"image":{"@id":"https:\/\/www.rri.ro\/it\/news\/topnews\/14-10-2018-id444041.html#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.rri.ro\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/stiri-italiana-2016.png","articleSection":["Topnews"],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.rri.ro\/it\/news\/topnews\/14-10-2018-id444041.html","url":"https:\/\/www.rri.ro\/it\/news\/topnews\/14-10-2018-id444041.html","name":"14.10.2018 - Radio Romania Internazionale","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.rri.ro\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/www.rri.ro\/it\/news\/topnews\/14-10-2018-id444041.html#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/www.rri.ro\/it\/news\/topnews\/14-10-2018-id444041.html#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.rri.ro\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/stiri-italiana-2016.png","datePublished":"2018-10-14T13:06:00+00:00","author":{"@id":"https:\/\/www.rri.ro\/#\/schema\/person\/18fac491bccbfe149b92aea77ad60abd"},"breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.rri.ro\/it\/news\/topnews\/14-10-2018-id444041.html#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.rri.ro\/it\/news\/topnews\/14-10-2018-id444041.html"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.rri.ro\/it\/news\/topnews\/14-10-2018-id444041.html#primaryimage","url":"https:\/\/www.rri.ro\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/stiri-italiana-2016.png","contentUrl":"https:\/\/www.rri.ro\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/stiri-italiana-2016.png","width":640,"height":480},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.rri.ro\/it\/news\/topnews\/14-10-2018-id444041.html#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Pagina iniziale","item":"https:\/\/www.rri.ro\/it"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"News","item":"https:\/\/www.rri.ro\/it\/news"},{"@type":"ListItem","position":3,"name":"Topnews","item":"https:\/\/www.rri.ro\/it\/news\/topnews"},{"@type":"ListItem","position":4,"name":"14.10.2018"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.rri.ro\/#website","url":"https:\/\/www.rri.ro\/","name":"Radio Romania Internazionale","description":"Totul despre Rom\u00e2nia \u015fi rom\u00e2ni, \u00een 13 limbi\/dialecte!","inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.rri.ro\/#\/schema\/person\/18fac491bccbfe149b92aea77ad60abd","name":"Rom\u00e2nia Interna\u021bional","url":"https:\/\/www.rri.ro\/it\/author\/redactia"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.rri.ro\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/444041","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.rri.ro\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.rri.ro\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rri.ro\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rri.ro\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=444041"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.rri.ro\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/444041\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rri.ro\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/443220"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.rri.ro\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=444041"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rri.ro\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=444041"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rri.ro\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=444041"},{"taxonomy":"author","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rri.ro\/it\/wp-json\/wp\/v2\/coauthors?post=444041"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}