{"id":444796,"date":"2020-05-04T20:00:00","date_gmt":"2020-05-04T17:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/devrri.freshlemon.ro\/topnews\/04-05-2020-id444796.html"},"modified":"2020-05-04T20:00:00","modified_gmt":"2020-05-04T17:00:00","slug":"04-05-2020","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rri.ro\/it\/news\/topnews\/04-05-2020-id444796.html","title":{"rendered":"04.05.2020"},"content":{"rendered":"<p>COVID-19 &#8212; Il numero delle persone che sono morte in Romania a causa del COVID-19 \u00e8 salito a 818, mentre i contagi hanno superato 13.500 &#8212; lo ha reso pubblico, oggi, il Gruppo di Comunicazione Strategica del Governo. La maggior parte dei casi di COVID-19 sono segnalati nella provincia di Suceava e a Bucarest. Il numero dei guariti e dimessi supera 5.200, mentre quello delle persone in quarantena ammonta a 12.830. Per quanto riguarda i connazionali allestero, i dati comunicati dalle missioni diplomatiche e consolari della Romania indicano oltre 2.300 romeni contagiati dal COVID-19. Circa 100 romeni all\u2019estero contagiati dal coronavirus sono morti, di cui la maggior parte in Italia. Il presidente Klaus Iohannnis ha ammonito che la situazione non \u00e8 migliorata e che lepidemia non \u00e8 passata, ma ha ribadito che, dopo il 15 maggio, lo stato di emergenza sar\u00e0 sostituito dallo stato di allerta. I romeni potranno viaggiare allinterno delle localit\u00e0 di residenza senza essere muniti di un\u2019autodichiarazione, mentre gli spostamenti in altre localit\u00e0 saranno consentiti solo per questioni di lavoro, salute o sport. Saranno riaperti anche gli studi odontoiatrici, le attivit\u00e0 di servizi alla personae i musei, ma con la stretta osservanza del distanziamento sociale e luso di mascherine e guanti, obbligatorio anche sui mezzi pubblici di trasporto. Le misure di allentamento non sono applicabili alle zone sottoposte alla quarantena, come Suceava (nord-est), Tandarei (sud) e due quartieri di Buzau (sud-est).<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Politica &#8211; Il direttore del Servizio Romeno di Informazioni romeno, Eduard Hellvig, \u00e8 atteso domani davanti alla commissione parlamentare di controllo per fornire chiarimenti sulle dichiarazioni del presidente Klaus Iohannis in merito a un possibile accordo tra PSD, UDMR e i leader ungheresi sulla cosiddetta &#8220;Contrada dei Sekleri&#8221; nel centro del Paese. La scorsa settimana, una proposta legislativa sullautonomia di questa zona, lunica in cui gli ungheresi etnici sono maggioritari e che include le provincie di Harghita, Covasna e una parte di quella di Mures, era stata approvata tacitamente dalla Camera dei Deputati di Bucarest, prima di essere bocciata definitivamente dal Senato. Il presidente Klaus Iohannis ha accusato il PSD &#8211; il pi\u00f9 importante partito all\u2019opposizione, il cui leader ad interim, Marcel Ciolacu, \u00e8 anche capo della Camera &#8211; di aver aiutato lUDMR a fare passare il ddl. Oggi, il capo dello stato ha precisato di non avere alcun problema con le persone di etnia ungherese, ma ha ribadito le sue accuse relative alla complicit\u00e0 tra il PSD e l\u2019UDMR nella promozione di atti normative contrari alla Costituzione. In risposta, Ciolacu ha sporto querela contro il presidente, presso il Consiglio Nazionale per il Contrasto della Discriminazione, accusando &#8220;il suo modo deliberato e ripetuto di fare dichiarazioni discriminatorie nei confronti del PSD, dei suoi membri e leader&#8221;.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Multe &#8211; Il ministro dellInterno romeno, Marcel Vela, ha dichiarato oggi che \u00e8 evidente il fatto che la polizia commette anche abusi nel caso dei controlli sulla libera circolazione durante lo stato di emergenza. Vela ha consigliato coloro che considerano di essere stati multati ingiustamente di rivolgersi alle istituzioni di controllo o di contestare le multe in tribunale. Il ministro dellInterno ha precisato che non tollera pratiche del genere ed ha attirato l\u2019attenzione che l\u2019ammontare delle multe deve essere proporzionale ai reati. Il ministro ha chiesto che siano utilizzati come metodi di sanzione anche gli avvertimenti, non direttamente le multe. Dalla dichiarazione dello stato di emergenza, lo scorso 15 marzo, le multe ricevute dai cittadini romeni per l\u2019inosservanza dei provvedimenti imposti dalle autorit\u00e0 ammontano a 120 milioni di euro.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\nAuto &#8211; Gli stabilimenti Dacia, propriet\u00e0 del gruppo francese Renault di Mioveni, nel sud della Romania, hanno ripreso da oggi l\u2019attivit\u00e0, a pi\u00f9 di un mese da quando il personale era stato collocato in cassa integrazione a causa della pandemia di coronavirus. Alcune attivit\u00e0 erano state gi\u00e0 riprese il 21 aprile, su base volontaria. Sempre da oggi, lo stabilimento di Craiova (a sud) del produttore americano Ford riprende gradualmente la produzione.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Morbillo &#8211; 119 nuovi casi di morbillo sono stati accertati, la scorsa settimana, in sette provincie della Romania. Secondo il Centro Nazionale per la Sorveglianza e il Controllo delle Malattie Trasmissibili, dallinizio dellepidemia di morbillo, nel 2016, il numero totale dei contagi \u00e8 arrivato a 20.000 e quello delle vittime a 64. Venerd\u00ec scorso, lUnicef \u200b\u200bha ammonito che a causa di pandemia del nuovo coronavirus, le campagne di vaccinazione contro il morbillo sono state sospese in 25 Paesi. Questa situazione potrebbe portare a epidemie disastrose nel 2020 e nel futuro &#8212; ammonisce lUnicef. Lorganizzazione precisa inoltre che la copertura complessiva con la prima dose di vaccino contro il morbillo \u00e8 di solo l86%, notevolmente inferiore al tasso del 95% necessario per prevenire unepidemia. Laumento del numero di bambini non vaccinati ha portato a focolai di morbillo allarmanti nel 2019, anche in Paesi con redditi alti come gli Stati Uniti, il Regno Unito e la Francia.<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COVID-19 &#8212; Il numero delle persone che sono morte in Romania a causa del COVID-19 \u00e8 salito a 818, mentre i contagi hanno superato 13.500 &#8212; lo ha reso pubblico, oggi, il Gruppo di Comunicazione Strategica del Governo. La maggior parte dei casi di COVID-19 sono segnalati nella provincia di Suceava e a Bucarest. 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