{"id":445968,"date":"2022-01-23T16:48:00","date_gmt":"2022-01-23T14:48:00","guid":{"rendered":"http:\/\/devrri.freshlemon.ro\/topnews\/23-01-2022-id445968.html"},"modified":"2022-01-23T16:48:00","modified_gmt":"2022-01-23T14:48:00","slug":"23-01-2022","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rri.ro\/it\/news\/topnews\/23-01-2022-id445968.html","title":{"rendered":"23.01.2022"},"content":{"rendered":"<p>Covid-19 &#8211;  Poco pi\u00f9 di 14 mila nuovi casi di infezione da Covid-19 sono stati annunciati, oggi, in Romania. Sono stati riferiti anche 22 decessi. Stando alle autorit\u00e0, rispetto alle precedenti ondate, il tasso delle persone contagiate che hanno bisogno di ricovero ospedaliero \u00e8 molto pi\u00f9 basso. Al momento nelle terapie intensive vengono curati quasi 600 malati. Le autorit\u00e0 si aspettano, per\u00f2, che nel prossimo periodo ci siano nuovi record di contagi, quindi anche un aumento del grado di occupazione dei letti negli ospedali. Nel pi\u00f9 cupo scenario, nelle prime due settimane di febbraio si potrebbero registrare fino a 70 mila nuovi contagi al giorno. L\u2019incidenza Covid-19 calcolata per 14 giorni ammonta, oggi, a Bucarest, a 9,50 casi per mille abitanti. Sempre da oggi, i sospetti di Covid di Bucarest e Ilfov si possono testare in pi\u00f9 ospedali. Si tratta di 20 strutture sanitarie che effettuano prelievi, mentre da mercoled\u00ec ne saranno aperti altri otto. La misura giunge dopo che il servizio di pronto soccorso ha annunciato l\u2019aumento delle sollecitazioni di test, il che porta a ritardi di fino a 72 ore. D\u2019altra parte, pi\u00f9 di 8 milioni di romeni hanno ricevuto almeno una dose di vaccino.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Sciopero &#8212; A Bucarest non \u00e8 stata completamente ripresa, oggi, la circolazione degli autobus, filobus e tram, a causa dello sciopero dei sindacalisti della Compagnia municipale di trasporto pubblico (STB), dichiarato illegale dal tribunale. La STB copre solo il 25% della capacit\u00e0 programmata, quindi ci sono ancora centinaia di conducenti che rifiutano di uscire nel traffico, per il quarto giorno consecutivo. Il consiglio di amministrazione della compagnia ha deciso di non sottoporre a indagini disciplinari i dipendenti che tornano al lavoro, se non ci sono reati penali. Inoltre, il sindaco della capitale, Nicu\u015for Dan, ha annunciato di aver ricevuto al numero di telefono messo gratuitamente a disposizione dei conducenti segnalazioni di intimorimenti e aggressioni dei leader sindacali nei confronti dei conducenti e delle persone che vogliono lavorare. I dipendenti della Compagnia di Trasporto Pubblico Bucarest accusano che le loro rivendicazioni salariali non sono state risolte, ma chiedono anche le dimissioni del direttore generale della compagnia. I rappresentanti del Sindacato dei Trasportatori di Bucarest hanno affermato pi\u00f9 volte che non si tratta di uno sciopero, ma di una cessazione volontaria del lavoro da parte dei dipendenti della compagnia e hanno trasmesso di non aver avviato o organizzato le attuali proteste.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Unione dei Principati Romeni &#8212; Il 163\/o anniversario dell\u2019Unione dei Principati Romeni &#8212; Moldavia e Valacchia &#8212; sar\u00e0 celebrato, domani, in Romania, tramite diverse manifestazioni. Il 24 gennaio 1859, Alexandru Ioan Cuza &#8212; eletto, una settimana prima, principe della Moldavia &#8212; \u00e8 stato votato, all\u2019unanimit\u00e0, anche dall\u2019Assemblea Elettiva di Bucarest come principe della Valacchia e proclamato principe dei Principati Uniti. Tramite le riforme radicali proposte, il regno di Cuza (1859-1866) ha gettato le basi istituzionali della Romania moderna. Vennero adottati il Codice civile e penale, fu creato un esercito nazionale, le elementari diventarono scuola d\u2019obbligo e vennero fondate le prime universit\u00e0. Alexandru Ioan Cuza fu costretto ad abdicare e a esiliarsi nel 1866. Il suo successore al trono fu il futuro re Carlo I, della famiglia principesca tedesca di Hohenzollern-Sigmaringen. Durante il suo lungo regno, la Romania ottenne l\u2019indipendenza dall\u2019impero ottomano. Nel 1918, durante il regno di Ferdinando, soprannominato \u201cL\u2019Unificatore\u201d, il processo di creazione dello stato nazionale si concluse tramite l\u2019unione con la Madre Patria delle province storiche con popolazione a maggioranza romena che fino allora erano state occupate dagli imperi multinazionali confinanti &#8212; la Transilvania (centro), Banat, Cri\u015fana, Maramure\u015f (ovest), Bucovina (nord-est) e Bessarabia (est). Per\u00f2, in seguito alla Seconda Guerra Mondiale, la Romania perse la Bessarabia e la Bucovina.  <\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>CAE &#8212; Il capo della diplomazia romena, Bogdan Aurescu, partecipa, domani, a Bruxelles, alla riunione dei ministri degli Esteri degli stati membri dell\u2019UE (Consiglio Affari Esteri \/ CAE). I colloqui punteranno sulla situazione di sicurezza in Europa, nonch\u00e9 sugli sviluppi in Libia e Siria. Vi parteciper\u00e0, in videoconferenza, anche il segretario di stato americano, Antony Blinken. I ministri degli Esteri europei accenneranno anche ai recenti sviluppi in Mali, Sudan e nell\u2019Indo-Pacifico. I colloqui sulla situazione europea di sicurezza si svolgono a continuazione dei dibattiti nella riunione informale (di tipo Gymnich) dei ministri degli Esteri degli stati membri UE, svoltasi a Brest, in Francia, nel periodo 13-14 gennaio. Bogdan Aurescu ribadir\u00e0 le principali posizioni della Romania nell\u2019attuale contesto, con accento sull\u2019importanza dell\u2019unit\u00e0 dell\u2019UE, in base ai principi e ai valori comuni, e sul proseguimento dei preparativi di misure ferme e credibili di deterrenza della Russia, ma anche per consolidare la resilienza dell\u2019Ucraina e degli altri partner del Vicinato Orientale.<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Covid-19 &#8211; Poco pi\u00f9 di 14 mila nuovi casi di infezione da Covid-19 sono stati annunciati, oggi, in Romania. Sono stati riferiti anche 22 decessi. Stando alle autorit\u00e0, rispetto alle precedenti ondate, il tasso delle persone contagiate che hanno bisogno di ricovero ospedaliero \u00e8 molto pi\u00f9 basso. 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