{"id":446007,"date":"2022-02-13T18:55:00","date_gmt":"2022-02-13T16:55:00","guid":{"rendered":"http:\/\/devrri.freshlemon.ro\/topnews\/13-02-2022-aggiornamento-id446007.html"},"modified":"2022-02-13T18:55:00","modified_gmt":"2022-02-13T16:55:00","slug":"13-02-2022-aggiornamento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rri.ro\/it\/news\/topnews\/13-02-2022-aggiornamento-id446007.html","title":{"rendered":"13.02.2022 (aggiornamento)"},"content":{"rendered":"<p>Ucraina &#8211; La Germania contempla un maggiore aiuto economico all&#8217;Ucraina, per\u00f2 mantiene il rifiuto di fornirle armi letali, secondo quanto indicato oggi da una fonte governativa di Berlino, citata dall&#8217;agenzia DPA. L&#8217;annuncio precede le visite del cancelliere Olaf Scholz domani a Kiev e marted\u00ec a Mosca, per colloqui nel contesto della crisi di sicurezza provocata dalla Russia. Intanto, il personale americano dell&#8217;OSCE ha iniziato a ritirarsi in auto dalla citt\u00e0 di Donetsk (est dell&#8217;Ucraina), controllato dai separatisti filorussi, temendo un&#8217;invasione militare russa, informa la Reuters. Gli Stati Uniti e molti dei suoi alleati hanno invitato i propri connazionali che si trovano in Ucraina a lasciare questo paese, ammonendo che un attacco pu\u00f2 accadere in qualsiasi momento. Anche il Ministero degli Esteri romeno ha innalzato il livello di allerta sull&#8217;Ucraina e sconsiglia ai connazionali qualsiasi viaggio in questo paese. Ai cittadini romeni che si trovano in Ucraina, il Ministero raccomanda di notificare i riferimenti della loro presenza all&#8217;ambasciata o agli uffici consolari, nonch\u00e8 di rivalutare la necessit\u00e0 di rimanere in questo paese. Il MAE consiglia ai connazionali, i giornalisti compresi, di evitare gli assembramenti, informarsi costantemente da fonti attendibili e aggiustare i piani di viaggio a seconda della situazione di sicurezza. <\/p>\n<p>Difesa &#8211; I mezzi corazzati Stryker sono arrivati alla Base militare Mihail Kog\u0103lniceanu (sud-est) e 1.000 militari americani sono dislocati dalla Germania in Romania, per rafforzare il Fianco orientale della NATO. Con l&#8217;arrivo del distaccamento Task Force Cougar, il numero dei soldati americani in Romania ammonta a circa 2.000. Oltre agli Stati Uniti, anche la Francia ha espresso la disponibilit\u00e0 a inviare truppe in Romania. Membro della NATO dal 2004, la Romania gi\u00e0 ospitava 900 militari americani, 250 polacchi e 140 italiani. Un distaccamento delle Forze Aeree degli USA in Europa, composto di circa 150 militari e otto F-16 Fighting Falcon svolgono da venerd\u00ec, per quasi due settimane, missioni di addestramento congiunto con i colleghi e i caccia F-16 Fighting Falcon delle Forze Aeree Romene. I caccia americani eseguiranno anche missioni di Enhanced Air Policing assieme agli aerei romeni e agli Eurofighter Typhoon della Task Force Air Black Storm italiana, arrivata in Romania a dicembre.  Un&#8217;autorit\u00e0 del Pentagono ha annunciato che gli USA hanno deciso di inviare altri 3.000 militari anche in Polonia.<\/p>\n<p>Covid-19 &#8211; In Romania, il numero dei contagi da Covid-19 continua a calare, con quasi 12.000 nuovi casi riferiti oggi e 81 decessi, di cui uno antecedente. Nelle terapie intensive sono ricoverate oltre 1.140 persone. Il picco dei contagi &#8211; 40.018 &#8211; era stato raggiunto in Romania il 1 febbraio. Il ministro della Salute, Alexandru Rafila, spiega che il numero dei nuovi casi resta alto, nonostante il rapido calo. Pronunciandosi nuovamente per la vaccinazione, soprattutto tra le categorie vulnerabili, il ministro non ha indicato un riferimento di tempo per l&#8217;allentamento delle restrizioni, precisando che avverr\u00e0 rapidamente non appena la situazione lo consentir\u00e0. Dal canto suo, il responsabile della campagna vaccinale, Valeriu Gheorghi\u0163\u0103, ha spiegato che, nel futuro, l&#8217;immunizzazione anti-Covid sar\u00e0 stagionale, sul modello dell&#8217;influenza, e il vaccino sar\u00e0 adattato al ceppo del rispettivo periodo. Il medico ha inoltre annunciato che il tasso di vaccinazione tra la popolazione adulta \u00e8 arrivata al 50,5%<\/p>\n<p>Giornata Mondiale della Radio &#8211; Proclamata dall&#8217;UNESCO per il 13 febbraio di ogni anno, la Giornata Mondiale della Radio \u00e8 incentrata nel 2022 su Radio e fiducia. La radio \u00e8 un potente mezzo di informazione di massa, costituisce una piattaforma per la democrazia e si riconferma come il mezzo di comunicazione pi\u00f9 diffuso a livello globale. Questa capacit\u00e0 unica di raggiungere il pi\u00f9 ampio pubblico possibile significa che la radio pu\u00f2 plasmare l&#8217;esperienza della diversit\u00e0 di una societ\u00e0, essere un&#8217;arena per tutte le voci, essere rappresentativa ed ascoltata. Le stazioni radio dovrebbero servire comunit\u00e0 diverse, offrendo un&#8217;ampia variet\u00e0 di programmi, punti di vista e contenuti, e riflettere la diversit\u00e0 del pubblico, afferma l&#8217;UNESCO. Uno studio condotto dall&#8217;EBU a settembre 2021 indica che la radio \u00e8 il mezzo di comunicazione di massa pi\u00f9 affidabile in Europa, piazzandosi al primo posto nel 65% dei Paesi in cui \u00e8 stata effettuata la ricerca. In occasione della Giornata Mondiale della Radio, il direttore generale dell&#8217;UNESCO, Audrey Azoulay, dichiara che festeggiamo l&#8217;indipendenza e l&#8217;affidabilit\u00e0 della radio. Inaugurata il 1 novembre 1928, la Societ\u00e0 Romena di Radiodiffusione &#8211; Radio Romania conta pi\u00f9 reti nazionali e regionali, e manda in onda programmi per l&#8217;estero sin dagli anni &#8217;30. Radio Romania Internazionale trasmette programmi in 11 lingue straniere (arabo, cinese, inglese, ebraico, francese, tedesco, italiano, serbo, spagnolo, russo, ucraino), nonch\u00e8 in romeno e dialetto aromeno.<\/p>\n<p>Arrivi in Romania 2021 &#8211; I valichi delle frontiere romene che hanno registrato il maggior numero di arrivi nel 2021 sono stati quelli di Giurgiu (837.800 arrivi), Otopeni (765.400 arrivi), Calafat (672.400 arrivi) e Albi\u0163a (422.500 arrivi). Lo rilevano i dati dell&#8217;Istituto Nazionale di Statistica. Nel 2021, gli arrivi dei visitatori stranieri registrati alle frontiere romene hanno superato i 6,7 milioni, in crescita del 35,2% rispetto al 2020. Il 95,5% dei visitatori stranieri proveniva da Paesi europei, con il 45,9% dall&#8217;UE. Al primo posto nella classifica degli arrivi si piazza la Bulgaria, con il 18,5%, seguita dalla Repubblica di Moldova (18,4%), Ucraina (16,3%), Ungheria (8,9%), Turchia (7,5%) e Germania e Italia (3,4% ciascuna). Il trasporto stradale \u00e8 stato il mezzo pi\u00f9 utilizzato dai visitatori stranieri per viaggiare in Romania.<\/p>\n<p>Berlinale 2022 &#8211; E&#8217; il docu-film Amintiri de pe frontul de Est\/ Memories from the Eastern Front del regista Radu Jude a rappresentare la Romania al 72\/o Festival Internazionale del Cinema di Berlino. Lo scorso anno, lo stesso Radu Jude ha vinto l&#8217;Orso d&#8217;oro per la pellicola Sesso sfortunato o follie porno. Fino al 20 febbraio, 18 film sono in lizza per il trofeo. Tra le pi\u00f9 importanti rassegne del cinema del mondo, accanto a quelle di Cannes e Venezia, la Berlinale \u00e8 uno dei pochi festival ripartiti in presenza. A causa delle restrizioni imposte dalla pandemia, quest&#8217;anno le proiezioni si svolgeranno in sala a capienza limitata al 50%, senza feste e ricevimenti. Complessivamente, saranno presentati circa 400 film di tutti i generi, durate e formati.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ucraina &#8211; La Germania contempla un maggiore aiuto economico all&#8217;Ucraina, per\u00f2 mantiene il rifiuto di fornirle armi letali, secondo quanto indicato oggi da una fonte governativa di Berlino, citata dall&#8217;agenzia DPA. 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