{"id":446074,"date":"2022-03-07T17:09:00","date_gmt":"2022-03-07T15:09:00","guid":{"rendered":"http:\/\/devrri.freshlemon.ro\/topnews\/07-03-2022-id446074.html"},"modified":"2022-03-07T17:09:00","modified_gmt":"2022-03-07T15:09:00","slug":"07-03-2022","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rri.ro\/it\/news\/topnews\/07-03-2022-id446074.html","title":{"rendered":"07.03.2022"},"content":{"rendered":"<p>&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<\/p>\n<p>Profughi &#8211; Il numero di cittadini ucraini richiedenti l&#8217;asilo in Romania \u00e8 salito a quasi 3.300. Secondo il Ministero dell&#8217;Interno,  34.000 rifugiati ucraini sono entrati nel Paese solo nelle ultime 24 ore e pi\u00f9 di 26.600 sono partiti verso altri stati. Questa settimana, il Governo invier\u00e0 a Bruxelles i dati ufficiali relativi alle spese destinate ai rifugiati arrivati in Romania dall&#8217;Ucraina. Si tratta di poco pi\u00f9 di 50 milioni di lei (circa 10 milioni di euro), che verranno rimborsati dai fondi disponibili a livello europeo per la gestione di questa situazione. Intanto, a Suceava, nel nord della Romania, sono iniziati i lavori di allestimento del Centro Logistico di Assistenza Umanitaria per l&#8217;Ucraina, per la raccolta e il trasporto delle donazioni internazionali nelle zone pi\u00f9 colpite dalla guerra nel Paese confinante. La Polizia di Confine riferisce che oltre 260.000 cittadini sono entrati finora dall&#8217;Ucraina in Romania. <\/p>\n<p>Ucraina &#8211; Il presidente francese Emmanuel Macron condanna quello che ha definito il cinismo morale e politico del presidente russo Vladimir Putin sulla questione dei corridoi umanitari in Ucraina. Macron ha affermato che l&#8217;idea generale dei corridoi non era seria perch\u00e9 Mosca offriva vie di fuga solo verso la Russia o la Bielorussia. Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha detto che la Russia aveva comunicato all&#8217;Ucraina di essere pronta a sospendere le operazioni militari in un istante se cessa le azioni militari, modifica la sua costituzione per confermare la neutralit\u00e0, riconosce la Crimea come territorio russo e l&#8217;indipendenza degli stati separatisti autoproclamati come repubbliche di Donetsk e Lugansk. \u00c8 la posizione pi\u00f9 esplicita della Russia finora sui termini imposti all&#8217;Ucraina per fermare l&#8217;intervento militare, gi\u00e0 entrato nel 12\u00b0 giorno, informa Reuters. La Russia ha attaccato l&#8217;Ucraina da nord, est e sud, prendendo di mira citt\u00e0 come Kiev, Kharkiv e la citt\u00e0 portuale di Mariupol. L&#8217;invasione del 24 febbraio ha provocato la peggiore crisi dei profughi dalla seconda Guerra Mondiale, ha suscitato indignazione nella comunit\u00e0 internazionale e ha portato a dure sanzioni contro Mosca. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha condannato gli attacchi russi contro i civili e ha affermato che la loro uccisione con colpi di artiglieria e attacchi missilistici non sar\u00e0 mai dimenticata.<\/p>\n<p>Air Policing &#8211; Il Canada riprender\u00e0 le operazioni di Air Policing in Romania a partire da luglio. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri, Bogdan Aurescu, precisando che saranno coinvolti sei aerei CF-18. Incontrando oggi a Bucarest l&#8217;omologo romeno, la ministra degli Esteri canadese, Melanie Joly, ha spiegato che, entro luglio, il numero di militari del suo paese dispiegati in Romania potrebbe aumentare a 200. Abbiamo aumentato la presenza sul fianco orientale, abbiamo messo a disposizione della NATO una fregata e siamo disposti a fare tutto il necessario per garantire che l&#8217;intero fianco est e soprattutto la Romania siano ben protetti, nel contesto in cui abbiamo visto cosa ha fatto la guerra di Putin in Ucraina, il vostro paese confinante, ha sottolineato Melanie Joly. La Romania e il Canada concordano sul fatto che le  alleanze e i partenariati consolidati sono fondamentali per affrontare le sfide attuali e future, si legge nella dichiarazione congiunta firmata a Bucarest dai due ministri. I due paesi coordineranno i loro sforzi per consolidare le relazioni transatlantiche sotto tutti i profili della cooperazione, indica ancora il documento. <\/p>\n<p>Difesa &#8211; Il ministro della Difesa romeno  Vasile D\u00eencu, ha avuto oggi un incontro di lavoro con la collega dei Paesi Bassi, Kajsa Ollongren, presso la Base aerea 57 di Mihail Kog\u0103lniceanu (sud-est). Vasile D\u00eencu ha sottolineato l&#8217;importanza del rafforzamento dei rapporti di cooperazione tra le due parti nel campo della difesa e della sicurezza, salutando la presenza alla base Kog\u0103lniceanu del distaccamento militare olandese che partecipa all&#8217;esercitazione multinazionale Rapid Falcon 22, insieme ai soldati romeni e americani. Gli obiettivi sono l&#8217;addestramento congiunto, l&#8217;aumento dell&#8217;interoperabilit\u00e0 e  della capacit\u00e0 congiunta di reazione, nonch\u00e9 lo sviluppo di relazioni funzionali tra le strutture partecipanti. Il ministro romeno ha condannato la guerra lanciata dalla Federazione Russa contro l&#8217;Ucraina, precisando che la Romania \u00e8 solidale con il coraggioso popolo ucraino e che sostiene pienamente e incondizionatamente l&#8217;indipendenza, la sovranit\u00e0 e l&#8217;integrit\u00e0 territoriale dell&#8217;Ucraina entro i confini riconosciuti a livello internazionale.<\/p>\n<p>NATO &#8211; Elementi del distaccamento belga, che fa parte della Forza di Risposta della NATO (NRF) attivata dal Consiglio Nord-Atlantico lo scorso 25 febbraio, sono arrivati in Romania, informa il Ministero della Difesa di Bucarest. La scorsa settimana, in Romania sono arrivati soldati e mezzi tecnici francesi, parte del 27\u00b0 Battaglione Cacciatori di Montagna di Annecy. Il battaglione francese \u00e8 stato il primo elemento terrestre della Forza di Risposta della NATO schierato in Romania, in seguito alla decisione del Consiglio Nord- Atlantico del 25 febbraio. Complessivamente, 500 militari francesi e 300 belgi si schiereranno accanto ai militari romeni per rafforzare il Fianco Orientale dell&#8217;Alleanza.<\/p>\n<p>Coronavirus &#8211; Il presidente della Romania, Klaus Iohannis, ha annunciato che lo stato di allerta epidemica non sar\u00e0 prorogato dopo l&#8217;8 marzo. L&#8217;epidemia di COVID-19 \u00e8 in discesa accelerata, mentre la quinta ondata sta per finire, ha spiegato il capo dello stato. Istituito a maggio 2020, dopo due mesi di emergenza, a causa dalla pandemia di COVID-19, lo stato di allerta ha comportato numerose restrizioni, che hanno avuto impatto sia sull&#8217;evoluzione economica, che sulla coesione sociale in Romania. Dall&#8217;inizio della pandemia, in Romania sono stati accertati oltre 2,7 milioni di contagi e oltre 63.000 persone sono decedute. Il Paese ha il secondo tasso di vaccinazione pi\u00f9 basso tra i 27 membri dell&#8217;Unione Europea, dopo la Bulgaria.<\/p>\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#13; &#13; Profughi &#8211; Il numero di cittadini ucraini richiedenti l&#8217;asilo in Romania \u00e8 salito a quasi 3.300. Secondo il Ministero dell&#8217;Interno, 34.000 rifugiati ucraini sono entrati nel Paese solo nelle ultime 24 ore e pi\u00f9 di 26.600 sono partiti verso altri stati. 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