{"id":664788,"date":"2018-10-29T17:16:00","date_gmt":"2018-10-29T15:16:00","guid":{"rendered":"http:\/\/devrri.freshlemon.ro\/news\/i-tedeschi-in-romania-dopo-il-1945-id664788.html"},"modified":"2018-10-29T17:16:00","modified_gmt":"2018-10-29T15:16:00","slug":"i-tedeschi-in-romania-dopo-il-1945","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rri.ro\/it\/guida-programmi\/pagine-di-storia\/i-tedeschi-in-romania-dopo-il-1945-id664788.html","title":{"rendered":"I tedeschi in Romania dopo il 1945"},"content":{"rendered":"<\/p>\n<p>La Seconda&#13;<br \/>\nGuerra Mondiale lasci\u00f2 dietro una nuova configurazione etnica, risultato di un&#13;<br \/>\nterremoto senza precedenti nella storia del mondo. Tutti i Paesi, vincenti o&#13;<br \/>\nperdenti, cercarono di riprendersi dal punto di vista demografico ed economico&#13;<br \/>\ndopo il disastro durato quasi 6 anni, quanto dur\u00f2 la guerra. Oltre agli ebrei,&#13;<br \/>\ndi cui morirono milioni nei campi di concentramento nazisti, i pi\u00f9 colpiti&#13;<br \/>\nfurono i tedeschi. In un certo senso, la loro tragedia \u00e8 adesso comprensibile:&#13;<br \/>\nconsiderati colpevoli di tutti  gli&#13;<br \/>\norrori della guerra, essi hanno pagato da tutti i punti di vista, economico,&#13;<br \/>\numano e sociale.<\/p>\n<p><\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>I tedeschi&#13;<br \/>\nin Romania, noti col nome di sassoni e svevi, come le altre comunit\u00e0 tedeche&#13;<br \/>\ndell&#8217;Europa Centrale ed Orientale, hanno sofferto tanto. Negli anni della&#13;<br \/>\nRomania comunista, i sassoni e gli svevi che non morirono sul fronte, quelli&#13;<br \/>\nche sono sfuggiati alle deportazioni nell&#8217;URSS e i pochi che tornarono&#13;<br \/>\ndall&#8217;URSS scelsero di emigrare nella Repubblica Federale Tedesca. Durante il&#13;<br \/>\nregime comunista, dal 1945 al 1989, l&#8217;esodo dei tedeschi fu uno sistematico che&#13;<br \/>\nport\u00f2 quasi alla loro scomparsa dalla Romania. Quel esodo ha una doppia&#13;<br \/>\nspiegazione: la politica della Repubblica Federale Tedesca nei confronti dei&#13;<br \/>\ntedeschi dell&#8217;Europa Centrale ed Orientale e il desiderio dello stato comunista&#13;<br \/>\ndi guadagnare soldi da quella politica tedesca. <\/p>\n<p><\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Il&#13;<br \/>\nsociologo Remus Anghel studia la migrazione presso l&#8217;Istituto per lo Studio dei&#13;<br \/>\nProblemi Nazionali di Cluj-Napoca. \u00c8 coautore di un volume sulla storia della&#13;<br \/>\ncomunit\u00e0 tedesca in Romania a partire dagli anni 1930. <\/p>\n<p><\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Le&#13;<br \/>\nassociazioni dei tedeschi in Romania hanno svolto un ruolo nel convincere il&#13;<br \/>\ngoverno tedesco ad iniziare il programma di sostegno agli etnici tedeschi in&#13;<br \/>\nRomania nel senso di offrire compensi finanziari al governo romeno. Infatti, c&#8217;\u00e8&#13;<br \/>\nstato un antecedente nella migrazione degli ebrei in cui ci sono state delle&#13;<br \/>\nintese tra il governo romeno e quello israeliano, con cui \u00e8 stata facilitata la&#13;<br \/>\nmigrazione degli ebrei. Noi, in Romania, abbiamo la tendenza di capire le cose&#13;<br \/>\nche riguardano il contesto romeno dalla prospettiva del contesto romeno. Ma&#13;<br \/>\nesse non vanno viste cosi&#8217;. La storia dei tedeschi in Romania del ventesimo&#13;<br \/>\nsecolo \u00e8 legata a due momenti essenziali, a due persone essenziali: Hitler e Stalin.&#13;<br \/>\nCome tutti i tedeschi nell&#8217;est e centro dell&#8217;Europa, essi sono intrappolati nel&#13;<br \/>\nmezzo, tra l&#8217;espansione della Germania nazista, la guerra e le conseguenze&#13;<br \/>\ndella guerra, ha precisato Remus Anghel.<\/p>\n<p><\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Dopo la&#13;<br \/>\nguerra, circa 12 milioni di tedeschi dell&#8217;Europa Centrale e dell&#8217;Est sono stati&#13;<br \/>\ncostretti a rifugiarsi nella Germania Federale, circa 1 milione di essi sono&#13;<br \/>\nmorti durante il viaggio. Fu un dramma collettivo nella Germania Occidentale&#13;<br \/>\nche fu consapevole della sua colpa e ebbe una politica di responsabilit\u00e0. Remus&#13;<br \/>\nAnghel afferma che la relocalizzazione dei tedeschi dalla Romania era in una&#13;<br \/>\ncerta misura prevedibile sin dal periodo della guerra. <\/p>\n<p><\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Dal&#13;<br \/>\nperiodo della guerra e dopo c&#8217;\u00e8 stato un movimento a sostegno della partenza&#13;<br \/>\ndei tedeschi dalla Romania. Vivendo nel comunismo, noi non eravamo consapevoli&#13;<br \/>\ndi questo movimento, sapevamo solo che c&#8217;erano alcune comunit\u00e0 di tedeschi. Ma&#13;<br \/>\nquasi il 40% degli svevi del Banato partirono oppure morirono in guerra. Practicamente,&#13;<br \/>\ntutti i giovani si arruolarono nell&#8217;esercito tedesco oppure nelle SS oppure&#13;<br \/>\nmorirono, oppure partirono direttamente per la Germania. Le popolazioni&#13;<br \/>\ntedesche della Dobrugia, Bucovina, Bessarabia e del Vecchio Regno furono&#13;<br \/>\nspostate verso la Gemania negli anni 1940, prima in Polonia, poi in Germania. Nel&#13;<br \/>\nprimo dopoguerra ci fu una popolazione di 750.000 tedeschi in Romania e nel&#13;<br \/>\nsecondo dopoguerra di 300-310.000, spiega Remus Anghel.<\/p>\n<p><\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Dopo il 1989, gli storici romeni hanno&#13;<br \/>\nparlato della partenza dei tedeschi come di una loro vendita. Secondo chi se&#13;<br \/>\nn&#8217;\u00e8 andato, la somma che un tedesco pagava si aggirava su 5 &#8211; 15.000 marchi tedeschi. I drammi sono apparsi&#13;<br \/>\nper coloro senza soldi che passarono il confine illegalmente, molti essendo&#13;<br \/>\nuccisi. Remus Anghel ha parlaro della partenza dei tedeschi dalla Romania come&#13;<br \/>\ndi un saccheggio cui la gente \u00e8 stata sottoposta. <\/p>\n<p><\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Il&#13;<br \/>\nfenomeno della vendita va visto da due prospettive. Da quella tedesca era visto&#13;<br \/>\ncome una responsabilit\u00e0. Non si trattava di portare i tedeschi dall&#8217;est strettamente&#13;<br \/>\ncome forza lavoro perch\u00e8 potevano prendere forza lavoro a basso costo da&#13;<br \/>\nqualsiasi posto e ne prendevano. Gli etnici tedeschi in Romania soffrirono pi\u00f9&#13;<br \/>\ndei romeni, i magiari e altre nazioni durante il comunismo, quasi tutte le&#13;<br \/>\nfamiglie ebbero almeno un membro deportato, soprattutto le donne e gli uomini&#13;<br \/>\ntra 18-45 anni. Fu un dramma sociale che noi, i maggioritari, non abbiamo&#13;<br \/>\npercepito. Quel dramma li ha fatti perdere la fiducia e il sentimento di&#13;<br \/>\nappartenenza a questa zona. Per la Germania, il riscatto dei sassoni e degli&#13;<br \/>\nsvevi fu un processo riparatorio. Per la Romania fu un&#8217;intesa scorretta. Ci\u00f2&#13;<br \/>\nche nascondeva l&#8217;intesa formale era l&#8217;intesa informale. Dopo il 1977 ci furono&#13;<br \/>\nmoltissime domande di partenza, le quote erano stabilite a 10-15.000 persoane,&#13;<br \/>\nnon erano quote alte. Quando una persona inoltrava i documenti di partenza&#13;<br \/>\niniziava una vera disavventura, partiva un processo amministrativo: perdeva il&#13;<br \/>\nposto di lavoro, doveva vendere la casa ad un prezzo molto basso. Era un&#13;<br \/>\nprocesso doloroso che un Hansi oppure uno Jurgen preferiva pagare.&#13;<br \/>\nPraticamente, fu una specie di estorsione dei tedeschi e dello stato tedesco in&#13;<br \/>\nvista dell&#8217;emigrazione. Dal mio punto di vista, non erano i soldi il problema,&#13;<br \/>\nbensi&#8217; il modo in cui furono trattate le persone, ha raccontato Remus Anghel.<\/p>\n<p><\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Con la&#13;<br \/>\npartenza dei tedeschi, la Romania subi&#8217; una perdita di diversit\u00e0 etnica. Ma per&#13;<br \/>\nquelli che giunsero laddove desideravano fu molto meglio. E fu ci\u00f2 che cont\u00f2 di&#13;<br \/>\npi\u00f9 per loro. <\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Seconda Guerra Mondiale lasci\u00f2 dietro una nuova configurazione etnica, risultato di un terremoto senza precedenti nella storia del mondo.<\/p>\n","protected":false},"author":127,"featured_media":281219,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[132207],"tags":[],"coauthors":[],"class_list":["post-664788","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-pagine-di-storia"],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.8 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>I tedeschi in Romania dopo il 1945 - Radio Romania Internazionale<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.rri.ro\/it\/guida-programmi\/pagine-di-storia\/i-tedeschi-in-romania-dopo-il-1945-id664788.html\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"I tedeschi in Romania dopo il 1945 - 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