{"id":664922,"date":"2023-04-07T18:41:00","date_gmt":"2023-04-07T15:41:00","guid":{"rendered":"http:\/\/devrri.freshlemon.ro\/news\/la-grande-guerra-dalla-prospettiva-dei-perdenti-id664922.html"},"modified":"2023-04-07T18:41:00","modified_gmt":"2023-04-07T15:41:00","slug":"la-grande-guerra-dalla-prospettiva-dei-perdenti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rri.ro\/it\/guida-programmi\/pagine-di-storia\/la-grande-guerra-dalla-prospettiva-dei-perdenti-id664922.html","title":{"rendered":"La Grande Guerra dalla prospettiva dei perdenti"},"content":{"rendered":"<p>Molto \u00e8 stato scritto e continuer\u00e0 a essere scritto sulla Prima Guerra Mondiale, ossia la &#8220;Grande Guerra&#8221;, come fu essa chiamata allora, perch\u00e9 era qualcosa che il mondo non aveva mai visto prima. Fu unenorme mobilitazione di risorse e persone fatta per le idee del tempo, per le convinzioni e per le utopie. Perch\u00e9 le idee pi\u00f9 eccentriche, prima di concretizzarsi, sono stranezze che le persone trattano con entusiasmo, ma anche con cautela, inserendole nella categoria delle utopie. Tutto ci\u00f2 che segu\u00ec alla fine del primo conflitto mondiale sarebbe stato considerato irrealizzabile prima del 1914, anno di inizio della guerra.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>La Romania entr\u00f2 nella Grande Guerra nel 1916 a fianco della Triplice Intesa anglo-franco-russa. Lesercito romeno combatt\u00e9 da solo nel 1916 sul fronte pi\u00f9 lungo della Prima Guerra Mondiale, dal nord della catena dei Carpazi fino a sud, al Danubio, e alla costa del Mar Nero, essendo sconfitto. Sostenuto dallesercito russo e dalla missione militare francese guidata dal generale Berthelot, nel 1917 lesercito romeno resistette con successo allavanzata degli eserciti tedesco e austro-ungarico. Nel 1918, dopo la vittoria dellIntesa, lunione del Vecchio Regno di Romania con i territori degli imperi confinanti abitati principalmente da romeni, divenne possibile. Lanno 1918 fu, per i posteri, un anno di trionfo, di celebrazione e commemorazione dei sacrifici di tutti i romeni per la Grande Romania.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Il gusto della vittoria del 1918 non lasciava spazio alla piet\u00e0 per i vinti che avevano perso quasi tutto. LAustria-Ungheria fu sciolta e ridotta ai territori in cui le popolazioni etniche dei due stati successori, Austria e Ungheria, erano maggioritarie. Ma i veri vincitori sono coloro che trovano il tempo e la volont\u00e0 di guardare alla sofferenza dei perdenti, di vedere i propri sacrifici per la vittoria anche attraverso gli occhi dei perdenti. E ci\u00f2 che propone il volume curato dagli storici ungheresi N\u00e1ndor B\u00e1rdi e Judit P\u00e1l, intitolato &#8220;Oltre le trincee. Come i magiari in Transilvania vissero la Grande Guerra e il Trianon&#8221;, una raccolta di documenti dellepoca. Lo storico Daniel Cain affermava che linizio della guerra per i romeni \u00e8 stato troppo ottimista, con pochissimi dubbi. &#8220;Mi riferisco a un articolo che fu una voce singolare sulla stampa del Vecchio Regno tra la fine del 1914 e linizio del 1915. \u00c8 un articolo pubblicato su una rivista economica che risponde a coloro che insistevano per lingresso in guerra: ebbene, entriamo in Transilvania, faremo la Grande Romania. Qual \u00e8 il modello amministrativo che proporremo a chi \u00e8 in Transilvania? Abbiamo lesperienza amministrativa necessaria per sostituire, ad esempio, l\u00e9lite nelle citt\u00e0 della Transilvania? Fu un articolo singolare sulla stampa di quel periodo perch\u00e9 erano stati pubblicati articoli estremamente burrascosi sulla necessit\u00e0 e sulleffettiva facilit\u00e0 della decisione che lesercito romeno attraversasse i Carpazi&#8221;.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>La facilit\u00e0 con cui le persone producono vere e proprie tragedie \u00e8 tipica della mente umana e motivata da buone intenzioni. Una delle illusioni di cui si nutrono le persone \u00e8 che una guerra finisca in fretta, senza troppi sforzi. Era un modo di pensare di quella generazione e, come la storia ha dimostrato, le generazioni successive fecero lo stesso. Daniel Cain: &#8220;Per illustrare la facilit\u00e0 con cui fu vista la guerra nellestate del 1916 a Bucarest vanno ricordati due gravi incidenti, prima dellentrata in guerra della Romania: unesplosione allArsenale dellesercito e unesplosione alla fabbrica di polvere da sparo nel quartiere Dudesti. La stampa del giorno dopo, in questo caso Adev\u0103rul, scrisse che bisognava prendere delle misure perch\u00e9 le spie avevano fatto questo e 300 persone erano state sacrificate, cio\u00e8 esattamente quante dovevano sacrificarsi per la realizzazione dellideale nazionale dopo la traversata dei Carpazi. Cos\u00ec, nel 1916, gran parte del pubblico del Vecchio Regno era convinto che questo ingresso della Romania in guerra sarebbe stato, praticamente, un gioco da ragazzi&#8221;.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Daniel Cain ci ha parlato delle qualit\u00e0 di un volume provocatorio, in cui ritroviamo le stesse esperienze vissute durante la guerra, solo che dal lato opposto della prospettiva: &#8220;In fondo, esso ci d\u00e0 risposte ad alcune domande, ci d\u00e0 una visione estremamente varia su ci\u00f2 che lesperienza della guerra significa principalmente per luomo comune, per quello colto dai tempi. Qui abbiamo testimonianze di esperienze che si riducono, prima di tutto, allincertezza, allincertezza del domani, alla paura. Mettiamoci nella situazione di chi viveva nelle localit\u00e0 di confine, e che, allimprovviso, il giorno dopo, ha visto un altro esercito entrare nella localit\u00e0. Vede un cambiamento, un ritiro dellamministrazione locale, una sostituzione dellamministrazione locale, e tra qualche giorno o qualche settimana si torna al vecchio stato di cose&#8221;.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Il volume &#8220;Oltre le trincee&#8221; \u00e8 pi\u00f9 di un invito alla lettura. \u00c8 unesortazione a guardare a un anno glorioso, come fu per i romeni il 1918, dalla prospettiva di chi ha perso, e a condividere le sofferenze sia dei vincitori, che dei vinti.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Molto \u00e8 stato scritto e continuer\u00e0 a essere scritto sulla Prima Guerra Mondiale, ossia la Grande Guerra, come fu essa chiamata allora, perch\u00e9 era qualcosa che il mondo non aveva mai visto prima.<\/p>\n","protected":false},"author":127,"featured_media":131654,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[132207],"tags":[],"coauthors":[],"class_list":["post-664922","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-pagine-di-storia"],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.9 - 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