{"id":664997,"date":"2013-08-08T16:10:00","date_gmt":"2013-08-08T13:10:00","guid":{"rendered":"http:\/\/devrri.freshlemon.ro\/news\/grandi-industriali-interbellici-romeni-id664997.html"},"modified":"2013-08-08T16:10:00","modified_gmt":"2013-08-08T13:10:00","slug":"grandi-industriali-interbellici-romeni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rri.ro\/it\/guida-programmi\/raccontare-romania\/grandi-industriali-interbellici-romeni-id664997.html","title":{"rendered":"Grandi industriali interbellici romeni"},"content":{"rendered":"<p>Dopo il 1918, con l\u2019unione dei territori romeni in un unico stato, cominci\u00f2 un periodo di progresso per la Romania, dove il desiderio di affermazione culturale si abbin\u00f2 allo sviluppo economico. Considerata fino allora un Paese agricolo, dove la maggior parte della popolazione viveva in campagna, la Romania cominci\u00f2 a sviluppare la sua industria, soprattutto grazie ad alcuni imprenditori, tra cui spiccava Dumitru Mociorni\u0163\u0103.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\nNato nel 1895 in una famiglia di contadini poveri della provincia di  Prahova (sud), Dumitru Mociorni\u0163\u0103 ebbe l\u2019intelligenza e l\u2019ambizione necessarie per superare la sua condizione, studiando e assumendosi tanti rischi. Mentre frequentava il liceo a Bucarest, fu notato per la sua intelligenza proprio dal premier Ionel Br\u0103tianu, all\u2019esame di maturit\u00e0. Continu\u00f2 gli studi accademici di commercio e industria a Bucarest e Parigi, dove ottenne una borsa di studio. Al rientro in Patria mise s\u00f9 un\u2019affare e gradualmente arriv\u00f2 a consolidare l\u2019industria romena di pelletteria e calzature. Lo storico Dan Falcan ha offerto dei dettagli a Radio Romania internazionale.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n\u201cPrima di tutto, mise a punto la sua preparazione teorica, ma era nato per gli affari. Spos\u00f2 la figlia di un altro industriale, il che gli facilit\u00f2 il debutto negli affari. Nel 1923 acquist\u00f2 un terreno vicino a Bucarest, e fond\u00f2 un calzaturificio, che praticamente fu il principale fornitore dei bucarestini. La fabbrica di Mociorni\u0163\u0103 fu il principale fornitore dell\u2019esercito durante la seconda guerra mondiale. Si impegn\u00f2 anche nella politica, e venne eletto varie volte senatore e deputato del Partito Nazionale Liberale. Fu anche proprietario di una famosa squadra di calcio dell\u2019epoca, \u201dCarmen\u201d, che vinse anche il campionato, ma fu sciolta dai comunisti negli anni 1946-1947. A differenza di altri imprenditori, come Auschnitt e Malaxa, che riuscirono a sfuggire al regime comunista lasciando il Paese in tempo, Mociorni\u0163\u0103 si rifiut\u00f2 di lasciare la Romania, pur sospettando il pericolo che correva\u201d, spiega Dan Falcan.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\nDumitru Mociorni\u0163\u0103 mor\u00ec nel 1953, dopo che il suo patrimonio fu nazionalizzato e suo figlio, Ion, incarcerato dai comunisti. Fu seppellito clandestinamente nel cimitero Bellu di Bucarest.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\nNicolae Malaxa, un altro grande imprenditore, fu pi\u00f9 abile. D\u2019altronde, la sua capacit\u00e0 di seguire i propri interessi, a prescindere dalle forze politiche al governo, ha destato molte controversie nel tempo. Avvicinandosi a tutti i regimi politici e finanziando, a quanto pare, tutti i partiti romeni, compreso il partito comunista, riusc\u00ec a sviluppare i suoi affari, almeno fino a un punto. Nicolae Malaxa aveva studiato l\u2019ingegneria all\u2019estero e si orient\u00f2 anche lui verso l\u2019industria.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\nNel 1921, Malaxa acquist\u00f2 un terreno fuori Bucarest, dove poi ci furono le officine 23 agosto\u201d &#8212; come chiamarono i comunisti le officine Malaxa &#8212; che dopo la rivoluzione del 1989 sono state chiamate Faur\u201d. Malaxa ha fatto crescere dallo zero queste officine, con l\u2019aiuto dei crediti. Rischi\u00f2 molto, perch\u00e8 era assolutamente necessario far funzionare l\u2019affare e andare a gonfie vele, per poter rimborsare i crediti. Era un\u2019azienda metallurgica e siderurgica, ma principalmente produceva locomotive. Fu qui che vennero costruite le prime locomotive romene. Inizialmente, Malaxa aveva portato degli specialisti tedeschi e alcune centinaia di operai dalla Germania. Furono loro a costruire le prime locomotive ed a insegnare il mestiere ai loro apprendisti romeni che li dovevano sostituire. Nel 1928 fu costruita la prima locomotiva Malaxa\u201d, e la fabbrica divent\u00f2 la migliore dell\u2019est europeo\u201d, aggiunge lo storico.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\nNicolae Malaxa aveva fabbriche anche in altri posti della Romania, compresa la citt\u00e0 di Re\u015fi\u0163a (ovest), dove negli anni 40 venne al mondo la prima automobile romena, chiamata sempre Malaxa. Il comunismo ferm\u00f2, per\u00f2, l\u2019ascesa di tutti gli imprenditori, nazionalizzando le loro fabbriche. Lo storico Dan Falcan conclude la storia dei due imprenditori che vi abbiamo presentato.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\nE\u2019 interessante che, per un certo periodo di tempo, Malaxa fu consigliere delle nuove autorit\u00e0 comuniste, che gli avevano nazionalizzato la fabbrica. Tutti hanno perso i loro patrimoni in questo modo. Patrimoni che i loro parenti hanno tentato di recuperare dopo il 1989. La pi\u00f9 presente nello spazio pubblico romeno \u00e8 stata la nipote di Mociorni\u0163\u0103, Marie-Rose. Malaxa ha avuto una figlia, Irina, che aveva sposato il ricercatore e docente George Emil Palade, che ha vinto il Premio Nobel nel 1974. I loro figli sono tornati in Romania e hanno ottenuto alcuni risarcimenti\u201d, spiega ancora lo storico Dan Falcan.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\nPurtroppo, con la nazionalizzazione, l\u2019efficienza e la competitivit\u00e0 delle aziende \u00e8 calata in modo drammatico, e le fabbriche non hanno pi\u00f9 prodotto agli standard imposti dai loro fondatori. (trad. Carmen Velcu)<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dopo il 1918, con lunione dei territori romeni in un unico stato, cominci\u00f2 un periodo di progresso per la Romania, dove il desiderio di affermazione culturale si abbin\u00f2 allo sviluppo economico.<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":383334,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[132208],"tags":[95431,45616,136245,19347],"coauthors":[],"class_list":["post-664997","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-raccontare-romania","tag-malaxa","tag-mociornita","tag-periodo-interbellico","tag-romania"],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.8 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Grandi industriali interbellici romeni - Radio Romania Internazionale<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.rri.ro\/it\/guida-programmi\/raccontare-romania\/grandi-industriali-interbellici-romeni-id664997.html\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Grandi industriali interbellici romeni - 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