{"id":665141,"date":"2015-09-11T10:22:00","date_gmt":"2015-09-11T07:22:00","guid":{"rendered":"http:\/\/devrri.freshlemon.ro\/news\/il-delta-di-bucarest-id665141.html"},"modified":"2015-09-11T10:22:00","modified_gmt":"2015-09-11T07:22:00","slug":"il-delta-di-bucarest","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rri.ro\/it\/guida-programmi\/raccontare-romania\/il-delta-di-bucarest-id665141.html","title":{"rendered":"Il Delta di Bucarest"},"content":{"rendered":"<p>Nota per gli edifici monumentali, le chiese, le strade che rievocano tempi passati, per i club, ma anche per la sua vita culturale particolarmente attiva, Bucarest potrebbe diventare famosa anche come citt\u00e0 che sviluppa una zona naturale protetta. Questo perch\u00e9 la natura ha la capacit\u00e0 di conquistare l&#8217;asfalto e riportare alla vita zone abbandonate dall&#8217;uomo. Un esempio \u00e8 la zona protetta del Parco V\u0103c\u0103re\u015fti, creata tramite l&#8217;infiltrazione dell&#8217;acqua in quello che voleva essere il lago V\u0103c\u0103re\u015fti, un progetto abbandonato da molto tempo. Cos\u00ec nella zona si \u00e8 formatp un ecosistema acquatico con superfici paludose, con canne, pozze, piccoli boschi di salici in cui vivono numerosi mammiferi, anfibi, rettili e uccelli.<\/p>\n<p>Dan B\u0103rbulescu, il direttore del Parco Naturale V\u0103c\u0103re\u015fti, ci ha detto come \u00e8 nata questa idea. Pi\u00f9 che un&#8217;idea \u00e8 una realt\u00e0 &#8211; quella del Parco Naturale V\u0103c\u0103re\u015fti, perch\u00e9 parliamo di una zona naturale autentica abitata da varie specie, soprattutto uccelli. L&#8217;ecosistema V\u0103c\u0103re\u015fti obbliga le autorit\u00e0 romene a dichiararlo area naturale protetta. Certo, all&#8217;inizio c&#8217;\u00e8 stata un&#8217;idea: tre anni fa&#8217; gli iniziatori di questo progetto hanno pubblicato sulla rivista National Geographic un dossier contenente foto e dati scientifici sul Delta fra i block di appartamenti, come \u00e8 stato chiamato, perch\u00e9 \u00e8 infatti una zona umida e sar\u00e0 il parco naturale V\u0103c\u0103re\u015fti, cio\u00e8 un&#8217;area urbana protetta, la prima di questo tipo in Romania, spiega Dan B\u0103rbulescu.<\/p>\n<p>Come si \u00e8 sviluppato l&#8217;ecosistema e quali sono oggi le sue peculiarit\u00e0, ce lo dice sempre Dan B\u0103rbulescu. Nel 1989, quando il progetto di costruire il lago V\u0103c\u0103re\u015fti fu abbandonato, al posto di questo stupendo ecosistema non c&#8217;era niente: c&#8217;era un cantiere senza ombra di vegetazione. Nei 25 anni passati, la natura ha riconquistato la zona e adesso ogni anni a V\u0103c\u0103re\u015fti vengono circa cento specie di uccelli, nella maggior parte acquatici, di cui circa 45 sono protette dalle leggi romene ed europee: anatre selvatiche, oche, l&#8217;anatra rossa, varie specie di aironi, egrette, cigni, uccelli notturni, uccelli rapaci, una famiglia di falco di palude, che torna qui ogni anno. Sono tutti uccelli molto sensibili, che non si sarebbero fermati a V\u0103c\u0103re\u015fti se avessero sentito rumore. Hanno da mangiare, si sentono sicuri, ed ecco che si sono fatti un nido in mezzo alla citt\u00e0. Tutti vengono nella loro maggior parte da Comana, dal vero delta del fiume Neajlov, a 35-40 chilometri da Bucarest. Oltre agli uccelli, abbiamo anche lontre, una specie protetta di mammifero. La lontra \u00e8 molto sensibile e attesta la qualit\u00e0 della zona. Se la zona \u00e8 abitata da lontre, vuol dire che abbiamo un ecosistema molto pulito. La lontra mangia molto pesce e nelle pozze di V\u0103c\u0103re\u015fti, che arrivano fino a quattro metri di profondit\u00e0 c&#8217;\u00e8 del pesce, almeno a sufficienza per una famiglia di lontre. Ma abbiamo anche volpi, donnole, specie di rettili. E un ecosistema interessante, autentico e di grande valore, riconosciuto come tale dall&#8217;Accademia Romena, aggiunge Dan B\u0103rbulescu. <\/p>\n<p>Nel 2013, l&#8217;Accademia Romena ha, infatti, riconosciuto il valore del delta in citt\u00e0. Quest&#8217;anno il progetto del Parco Naturale V\u0103c\u0103re\u015fti ha ottenuto l&#8217;approvazione delle autorit\u00e0 locali. Dan B\u0103rbulescu ci spiega che cosa significa questo. Come zona protetta, beneficer\u00e0 di sorveglianza. Oltre alla gente che passa per curiosit\u00e0, ci sono anche persone che vi buttano rifiuti, mettono fuoco, ci sono bracconieri ecc. Tutto questo ha sicuramente effetti, perch\u00e9 ci sono molte specie sensibili. Quando sar\u00e0 creata l&#8217;area protetta, queste cose saranno pi\u00f9 facile da controllare. Senza alcun intervento a livello dell&#8217;infrastruttura per le visite, un primo effetto della creazione della zona tutelata sar\u00e0 che la natura si svilupper\u00e0 meglio. Cio\u00e8 gli alberi non saranno pi\u00f9 tagliati, non saranno pi\u00f9 buttati rifiuti, non ci saranno pi\u00f9 incendi. Gli effetti saranno visibili: cresceranno pi\u00f9 alberi e verranno pi\u00f9 uccelli,  perch\u00e9 se si sentiranno al sicuro, il loro numero aumenter\u00e0 almeno del 50%. Sar\u00e0 un successo della natura in una citt\u00e0 che non \u00e8 molto amica della natura. Come tutte le aree protette, avr\u00e0 una gestione e un custode incaricato della tutela e della conservazione delle specie e degli habitat. Dato che parliamo di un parco naturale che ha anche una funzione educativa e che si pu\u00f2 visitare, ci sar\u00e0 una struttura tramite cui gli abitanti potranno avere accesso al Parco Naturale V\u0103c\u0103re\u015fti, aggiunge il direttore.<\/p>\n<p>Abbiamo chiesto a Dan B\u0103rbulescu che cosa si pu\u00f2 fare nel Parco Naturale V\u0103c\u0103re\u015fti. Sicuramente ci saranno degli osservatori ornitologici e posti speciali dai quali potranno essere ammirati e fotografati la fauna, i paesaggi. Fra non molto, diventer\u00e0 un museo vivo, un posto aperto ad un pubblico largo, da allievi e studenti, a fotografi e alla gente semplice che potr\u00e0 venire a vedere la natura nel suo splendore, ammirare questa sua forza straordinaria e quello che ha creato su un terreno deserto entro un periodo non cos\u00ec lungo. Non dobbiamo immaginarci che sar\u00e0 come un parco, con panchine, viuzze e terrazze, non \u00e8 il caso; sar\u00e0 un parco speciale, il cui principale obiettivo sar\u00e0 quello di tutelare e conservare specie e habitat, conclude Dan B\u0103rbulescu. <\/p>\n<p>Un suggerimento per coloro che vogliono cogliere lo spettacolo dei volatili, \u00e8 di venire la mattina, quando gli uccelli mangiano e sono pi\u00f9 audaci. I visitatori sono consigliati di vestirsi in colori neutri, non troppo sgargianti, che non siano troppo profumati, come in qualsiasi zona selvaggia che intendono esplorare. (traduzione di Gabriela Petre)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nota per gli edifici monumentali, le chiese, le strade che rievocano tempi passati, per i club, ma anche per la sua vita culturale particolarmente attiva, Bucarest potrebbe diventare famosa anche come citt\u00e0 che svilupp una zona naturale protetta.<\/p>\n","protected":false},"author":126,"featured_media":636826,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[132208],"tags":[48978,36289,136267,19347],"coauthors":[],"class_list":["post-665141","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-raccontare-romania","tag-bucarest","tag-delta","tag-parco-vacaresti","tag-romania"],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.5 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Il Delta di Bucarest - Radio Romania Internazionale<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.rri.ro\/it\/guida-programmi\/raccontare-romania\/il-delta-di-bucarest-id665141.html\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Il Delta di Bucarest - 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