{"id":665630,"date":"2013-12-24T19:08:00","date_gmt":"2013-12-24T17:08:00","guid":{"rendered":"http:\/\/devrri.freshlemon.ro\/news\/il-2013-turistico-in-romania-id665630.html"},"modified":"2013-12-24T19:08:00","modified_gmt":"2013-12-24T17:08:00","slug":"il-2013-turistico-in-romania","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rri.ro\/it\/guida-programmi\/terre-e-sapori\/il-2013-turistico-in-romania-id665630.html","title":{"rendered":"Il 2013 turistico in Romania"},"content":{"rendered":"<p>Vi invitiamo alla consueta carrellata di fine anno tra i pi\u00f9 importanti eventi turistici in Romania. All\u2019inizio del 2013, il prestigioso quotidiano britannico \u201cThe Guardian\u201d ha stilato, in base alle opinioni dei suoi lettori, un elenco delle pi\u00f9 belle destinazioni turistiche della Romania. Tra queste destinazioni si annoverava Viscri, uno dei paesini sassoni con chiese fortificate della Transilvania, iscritti nel Patrimonio Mondiale dellUnesco. Ottimo esempio di sviluppo turistico sostenibile e di salvaguardia del patrimonio locale, Viscri vanta come principale attrattiva la chiesa fortificata risalente al 1225, molto semplice, ma pittoresca. Le chiese dei paesini sassoni della Transilvania, insediati nei primi secoli del secondo millennio da coloni sassoni, non furono solo luogo di culto, ma anche rifugio. Per far fronte alle invasioni turche e tartare e alle guerre, gli abitanti rinforzarono il centro del paesino, dove sorgeva la chiesa, con mura di difesa e torri di avvistamento. Vittime della politica di demolizione del dittatore Nicolae Ceausescu e a rischio di spopolamento dopo l\u2019esodo degli etnici sassoni dopo il crollo del comunismo, i paesini sassoni della Transilvania devono la loro rivitalizzazione alla Fondazione \u201cMihai Emineascu Trust\u201d fondata nel 1987, in Gran Bretagna, da Jessica Douglas Home. L\u2019impegno a salvaguardare il retaggio culturale sassone e l\u2019architettura rurale tipica di questi paesini valse alla fondazione il Premio dell\u2019Ue per la conservazione del patrimonio culturale nel 2007 e il sostegno del principe Carlo d\u2019Inghilterra, amante dalla Transilvania rurale, che \u00e8 il patrono spirituale della fondazione dal 2000. La chiesa fortificata di Viscri ospita un Museo di Etnografia che illustra l\u2019organizzazione delle comunit\u00e0 sassoni e custodisce bauli delle corporazioni degli artigiani, attrezzi, pezzi di arredo e costumi tradizionali. Gli abitanti del villaggio offrono vitto e alloggio nelle proprie case e sono tanti gli spazi contadini valorizzati a fini turistici, come i vecchi fienili adibiti a camere da ospiti o per offrire pranzi e cene ai turisti. Infatti, il punto di forza del turismo a Viscri \u00e8 che i turisti possono partecipare alla vita rurale autentica, facendo passeggiate nei carri trainati da cavalli, visitando i forni dove si fanno mattoni e tegole a mano e lofficina del maniscalco per vedere come si fa la ferratura dei cavalli oppure provando loro stessi a fare queste attivit\u00e0 tradizionali.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>La pi\u00f9 bella destinazione turistica della Romania nell\u2019elenco del quotidiano \u201cThe Guardian\u201d \u00e8 stata scelta per\u00f2 Ulpia Traiana Sarmizegetusa, dove inizi\u00f2 la storia del popolo romeno. Sempre quest\u2019anno, il sito \u00e8 stato scelto per essere inserito nell\u2019itinerario turistico-culturale europeo \u201cLa strada degli imperatori romani\u201d, tra 13 siti romeni partecipanti alla selezione. Sita in Provincia di Hunedoara, nell\u2019ovest della Romania, Ulpia Traiana Sarmizegetusa \u00e8, del resto, il sito archeologico romano in Romania pi\u00f9 gettonato dai turisti. Il progetto \u201cLa strada degli imperatori romani\u201d, co-finanziato dall\u2019Unione Europea, punta a promuovere il patrimonio culturale comune del periodo dell\u2019Impero Romano di 4 Paesi: Romania, Bulgaria, Serbia e Croazia. Collegando luoghi ricchi di eredit\u00e0 storica, il percorso porta alla riscoperta delle fortificazioni collocate lungo le strade sulle quali le legioni romane marciavano contro le trib\u00f9 barbare oltre il fiume Danubio, sul quale limpero Romano aveva stabilito la sua frontiera, il Limes. Fatta erigere dall\u2019imperatore Traiano sul posto del suo castrum militare, nel 106 d. C., dopo la conquista della Dacia, come capitale della nuova provincia romana, Ulpia Traiana Sarmizegetusa fu, sotto Traiano, centro amministrativo, finanziario, religioso e sede del governatore della provincia con il nome di <em>Colonia Ulpia Traiana Augusta Dacica Sarmizegetusa<\/em>. Dalla forma rettangolare specifica alle citt\u00e0 romane, Ulpia Traiana Sarmizegetusa, con in fondo la cornice dei Carpazi meridionali, si stende su una superficie di 32 ettari. Dell\u2019ex citt\u00e0 romana si conservano ancora pezzi delle mura di cinta, torri e strade, un acquedotto costruito al tempo di Adriano, il foro, numerosi templi, tra cui quelli dedicati ad Esculapio e alla dea Nemesi, un tempio Capitolino, e l\u2019anfiteatro. La citt\u00e0, nel suo periodo di massimo splendore, contava circa 30.000 abitanti e aveva intorno numerose villae rusticae. Gli scavi archeologici degli ultimi anni hanno portato alla scoperta di un Tempio di Giove e di un <em>Capitolium<\/em>, tempio dedicato alla Triade Capitolina (ossia agli dei Giove, Giunone e Minerva), la cui presenza indica che la citt\u00e0 era una colonia romana. Il tempio di Giove aveva 11 gradini in marmo e nella sua parte superiore sorgevano sei colonne con capitelli, alte 10 metri. La statua di Giove, ritenuto protettore di Roma e dell\u2019Impero Romano, regnava in una sala con pavimento in marmo. Sotto il tempio di Giove, \u00e8 stata rinvenuta l\u2019abitazione di un dignitario romano del secondo secolo d. C, sulle cui pareti \u00e8 ancora visibile un affresco tipico romano dai colori vivaci raffigurante elementi vegetali. Nell\u2019ambito del progetto <em>La strada degli imperatori romani<\/em> \u00e8 prevista l\u2019organizzazione di eventi culturali nel Comune di Sarmizegetusa, tra cui rievocazioni storiche, concerti di musica, gare sportive e convegni e la partecipazione a varie fiere del turismo d\u2019Europa. Il progetto offre inoltre accesso a fondi europei che aiuteranno le autorit\u00e0 locali a restaurare le sezioni del sito in cui sono stati effettuati scavi e prevede una strategia congiunta di promozione turistica con gli altri Paesi partecipanti.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<div>&#13;<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>A maggio, la citt\u00e0 di Cluj-Napoca, nel centro della Romania, ha ospitato la terza edizione della \u201cGiornata del villaggio romeno\u201d, organizzata dalla rete \u201cI villaggi pi\u00f9 belli della Romania\u201d, che ha invitato i turisti alla scoperta del patrimonio ambientale e culturale, dei sapori e della storia dei villaggi romeni. Nata nel 2010 a Brasov (nel centro della Romania), la rete \u201cI villaggi pi\u00f9 belli della Romania\u201d incoraggia la competizione tra i paesini romeni che si adoperano a valorizzare quello che hanno di meglio, tra tradizioni, patrimonio architettonico, enogastronomico e attivit\u00e0 agrituristiche. La stessa rete propone nuove mete di vacanze rurali in Romania nella sua \u201cGuida ai pi\u00f9 bei villaggi romeni\u201d, uscita nelle librerie lo scorso anno, e che raccoglie paesini di spiccato interesse architettonico, storico e artistico. La \u201cGiornata del villaggio romeno 2013\u201d \u00e8 stata solo il primo evento nel calendario di 25 eventi del mondo rurale romeno, ufficialmente riconosciuti nel protocollo di collaborazione, concluso ad  aprile, tra la rete dei \u201cVillaggi pi\u00f9 belli della Romania\u201d, il ministro con delega alle PMI, all\u2019Ambiente d\u2019affari e al Turismo, Maria Grapini, l\u2019Ente per il Turismo della Romania e l\u2019Associazione romena del Turismo Rurale, Ecologico e Culturale (ANTREC). \u201cSono onorata di aver firmato questo protocollo con cui viene riconosciuta l\u2019importanza e il valore della nostra eredit\u00e0 tradizionale e con il quale ridiamo al villaggio romeno il posto che si merita. La Romania deve valorizzare e promuovere le tradizioni del suo mondo rurale nell\u2019intero mondo\u201d, affermava in occasione della firma del protocollo il ministro Maria Grapini. La \u201cGiornata del Villaggio romeno 2013\u201d ha portato a Cluj-Napoca musica folcloristica, costumi tradizionali, l\u2019artigianato, le lecornie e ricette tipiche dei pi\u00f9 bei villaggi romeni, ma anche le ceramiche di Horezu, \u201cla capitale\u201d della ceramica popolare romena, nella provincia di Valcea, nel sud della Romania, inserite nel Patrimonio Culturale Immateriale dell\u2019Unesco.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Sempre nel 2013 \u00e8 nata in Romania una nuova figura professionale nel settore turistico &#8212; operatore turistico per itinerari tematici &#8211; grazie al progetto \u201dStrumenti strategici di occupazione nell\u2019industria turistica\u201d, che si \u00e8 concluso ad agosto. Capofila del progetto \u00e8 stata l\u2019Associazione romena PartNET &#8211; Partenariato per lo Sviluppo Sostenibile &#8211;, i partner nazionali i Consigli Provinciali delle Province di Prahova, Neamt e Dambovita, nonch\u00e8 altri enti locali, e partner transnazionali il Consorzio universitario \u201cUniversus\u201d della Puglia e la Provincia BAT. L\u2019obiettivo dell\u2019iniziativa \u00e8 stato quello di favorire l\u2019incontro tra operatori e turisti attraverso l\u2019ideazione di itinerari turistici tematici innovativi e originali, come alternativa ai pacchetti turistici tradizionali, evidenziando ambienti dalla bellezza incontaminata, la variet\u00e0 dei paesaggi, la particolarit\u00e0 dei prodotti enogastronomici e l\u2019unicit\u00e0 della cultura del territorio. Il progetto \u00e8 gia una storia di successo nell\u2019ambito del <em>Programma Operativo Settoriale Sviluppo delle Risorse Umane<\/em> ed un esempio di buone pratiche. Ne hanno beneficiato 1300 persone di cui 800 hanno ottenuto una qualifica professionale certificata dall\u2019apposita autorit\u00e0 nazionale, come manger turistico, gestore di agriturismo, cuoco, barista o cameriere. Degli 800 beneficiari sono state selezionate 100 persone laureate per corsi di operatori turistici per itinerari tematici, che hanno fatto un tirocinio formativo in Puglia e hanno seguito un corso di lingua italiana. Loro hanno appreso ad elaborare circuiti turistici personalizzato in base alle esigenze dei turisti con l\u2019aiuto di un programma informatico creato nell\u2019ambito del progetto, che contiene informazioni sulle tre province partner del progetto, sulle loro strutture ricettive, attrattive storiche, culturali e paesaggistiche. Grazie a questa applicazione si pu\u00f2 generare un itinerario turistico su misura, costruito, quindi, sulle esigenze e aspettative del turista, come alternativa ai pacchetti vacanze tradizionali.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Nell\u2019estate del 2013, il trenino a vapore, a scartamento ridotto, \u201cmocanita\u201d, che circola nelle montagne del Maramures, nel nord della Transilvania, \u00e8 stato designato, al concorso dell\u2019Associazione \u201cI villaggi pi\u00f9 belli della Romania\u201d, tra 51 attrattive di 14 province romene partecipanti, <em>l\u2019attrattiva turistica del 2013 in Romania<\/em>. Il trenino attrae ogni anno migliaia di turisti e il binario principale, che corre lungo la valle del torrente Vaser, passa vicino ai villaggi, addentrandosi nei boschi e attraversando gole e montagne tramite una serie di tunnel, in una zona incontaminata, quasi disabitata, parte del Parco Naturale \u201cI monti del Maramures\u201d. La ferrovia della mocanita \u00e8 l\u2019ultima ferrovia forestale su cui circola un trenino a vapore in Europa. I vagoni passeggeri e i vagoni per il trasporto del legno sono trainati da una locomotiva a vapore risalente agli anni \u201850. Molto ricercata d\u2019estate, ma anche d\u2019inverno, mocanita porta i turisti in luoghi inediti come la Cascata dei Cavalli, una delle pi\u00f9 belle nel nostro Paese, vicino alla stazione turistica Borsa. Questa cascata a tre livelli, la pi\u00f9 alta in Romania, con un tratto di caduta dell\u2019acqua di circa 100 metri, si trova a 1.300 metri di altezza. Secondo la leggenda, in tempi immemoriali, una mandria di cavalli, tra i pi\u00f9 belli della zona, per sfuggire agli invasori, si butt\u00f2 nel burrone e le lacrime degli abitanti, tristi per la morte dei cavalli, avrebbero formato questa cascata. Sempre l\u2019Associazione \u201cI villaggi pi\u00f9 belli della Romania\u201d, nata con la missione di rivitalizzare i paesini e comuni fuori dai principali circuiti turistici che rischiano di essere dimenticati, ha pubblicato, quest\u2019anno, anche la versione aggiornata della \u201cGuida ai pi\u00f9 bei villaggi romeni\u201d, lanciata nel 2012.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>A settembre, la cittadina piemontese di Bra ha ospitato la nona edizione di \u201cCheese &#8212; Le forme del latte\u201d, appuntamento biennale promosso dalla Fondazione Slow Food Internazionale, dedicato all\u2019arte casearia, che ha riunito pastori, casari e affinatori da tutto il mondo. &#8220;Cheese 2013&#8221; \u00e8 stata un\u2019occasione di scambio culturale e umano tra persone che fanno lo stesso lavoro e di scoperta delle caratteristiche e variet\u00e0 di formaggi dall\u2019intero mondo nell\u2019ambito dei Laboratori del Gusto. Presso gli stand del Mercato dei Formaggi, sono stati presenti, come ad ogni edizione, anche i produttori dei Pres\u00ecdi Slow Food romeni, tra cui il Presidio del formaggio &#8220;branza de burduf&#8221; dei Monti Bucegi, un formaggio ottenuto dal latte crudo misto vaccino e ovino e stagionato per almeno due mesi nella corteccia di pino o di abete, che gli conferisce un sapore particolare.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>La fondazione \u201cAdept Transilvania\u201d, nata nel 2004, con la missione di salvaguardare la biodiversit\u00e0 in otto comuni a sud di Sighisoara, citt\u00e0 nel centro della Romania, sita sul fiume Tarnava Mare, in Transilvania, ci ha invitati, nel 2013, \u201cAlla scoperta di Tarnava Mare in bici\u201d. \u00c8, infatti, il pi\u00f9 recente progetto della fondazione, che ha esteso i suoi settori d\u2019intervento, puntando anche sul turismo e sullo sviluppo rurale, sulla promozione dei prodotti e dell\u2019artigianato locali. L\u2019area Tarnava Mare-Sighisoara-Viscri \u00e8 un mosaico di habitat di elevato interesse naturalistico e vanta attrattive turistiche, tra antichi villaggi sassoni e chiese fortificate. Per far conoscere meglio i paesini e le chiese sassoni, Adept Transilvania ha avviato la costruzione di un percorso cicloturistico che attraversi la zona Viscri&#8211;Sighisoara, invitando i turisti a scoprire, pedalando, incantevoli villaggi, attrattive naturali e prodotti di qualit\u00e0 del territorio. Il progetto di cicloturismo, che si rivolge ai turisti responsabili, \u00e8 stato avviato nel 2011, con fondi norvegesi, con la costruzione di un percorso pilota tra i villaggi sassoni Crit e Mesendorf, attraversato finora da 3000 cicloturisti. Dopo il grande successo riscosso, la fondazione ha deciso di estendere il percorso con l\u2019aiuto dei fondi svizzeri e della fondazione European Outdoor Conservation. Il progetto <strong><em>Alla scoperta di Tarnava Mare in bici<\/em> <\/strong>\u00e8 stato uno di quelli vincenti del concorso dei cosiddetti <em>progetti verdi europei<\/em> di questa fondazione britannica, dello scorso marzo, rivolto alle ong di conservazione ambientale. Attualmente il percorso conta 8 km, che si spera diventeranno, ad ottobre 2014, 103 e che collegheranno tutti i paesini della zona Sighisoara-Viscri. La Fondazione Adept Transilvania ha attuato anche altri progetti a beneficio delle comunit\u00e0 locali, tra cui un Centro d\u2019Informazione Turistica e mercati per i prodotti tipici. \u00c8 impegnata, inoltre, a rinvigorire l\u2019artigianato locale, pi\u00f9 precisamente la ceramica tipica del paesino sassone Saschiz.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Numerosi i riconoscimenti ottenuti in Romania e all\u2019estero anche quest\u2019anno dalla Marmellata di prugne di Topoloveni, l\u2019unico prodotto tipico romeno in possesso della certificazione europea \u201cIndicazione Geografica Protetta&#8221;. La marmellata si \u00e8 aggiudicata, oltre alle &#8220;Stelle doro&#8221; per le sue qualit\u00e0 organolettiche e nutrizionali alle edizioni 2010 e 2011 del Superior Taste Award (il Premio del Gusto Superiore), altre due \u201cStelle d\u2019oro\u201d alledizione 2013. Questa marmellata tipica romena, al 100% naturale, senza zuccheri aggiunti, contiene una quantit\u00e0 di antiossidanti di molto superiore a quella contenuta dai broccoli e dai mirtilli ed \u00e8 ricca di fibre alimentari naturali. Qualit\u00e0 grazie alle quali ha ottenuto, nel 2013, anche il certificato di prodotto biologico. In seguito all\u2019approvazione, lo scorso aprile, dalla Commissione Europea di 22 programmi di promozione dei prodotti agricoli nell\u2019Ue e nei Paesi terzi, tra cui anche quello proposto dal produttore della marmellata di prugne di Topoloveni, assieme ad un consorzio di produttori greci di formaggi e olive, \u00e8 partita, a novembre, una campagna di promozione della nostra marmellata nelle grandi catene di negozi bio sul mercato svizzero. Seguir\u00e0 la promozione nei negozi della Norvegia e della Federazione Russa, e, stando alla proprietaria del marchio, Bibiana Stanciulov, anche del Dubai e dell\u2019America. Sempre a novembre, le prelibatezze della fabbrica di Topoloveni, pi\u00f9 precisamente le confetture di fragole, more e rapa tedesca, sono risalite sul podio per ricevere le medaglie di argento e di bronzo al concorso \u201cMonde S\u00e9lection\u201d, di Bruxelles, organizzato dal prestigioso omonimo istituto, uno dei pi\u00f9 rappresentativi al mondo per le selezioni di qualit\u00e0, che ogni anno accoglie etichette provenienti da oltre 80 Paesi del mondo.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Sempre nel penultimo mese del 2013, il Comune di Jurilovca, della provincia di Tulcea, nel Delta del Danubio, nel sud-est della Romania, si \u00e8 annoverato tra le 19 destinazioni premiate a Bruxelles, dalla Commissione Europea, alledizione 2013 del progetto EDEN &#8211; \u201cDestinazioni Europee di Eccellenza\u201d &#8211; dedicata al turismo accessibile. Jurilovca \u00e8 entrato a far parte della virtuosa rete delle destinazioni europee di eccellenza con la seguente motivazione: \u201c\u00e8 sito in un paesaggio da fiaba vicino al Mar Nero e nel Delta del Danubio, una zona umida unica nella lista del patrimonio mondiale dell\u2019Umanit\u00e0 dell\u2019Unesco per la sua biodiversit\u00e0 e i suoi paesaggi mozzafiato\u201d. Jurilovca \u00e8 una destinazione ancora poco nota, di una bellezza selvaggia e con un\u2019offerta turistica svariata. Lo rileva il comunicato dell\u2019Ente Nazionale del Turismo della Romania, organizzatore a livello nazionale del concorso EDEN. Tra le attrattive di questa destinazione europea di eccellenza, il villaggio vacanze Gura Portitei &#8212; meta estiva molto ricercata, che ricade nella striscia di terra tra il Lago Golovita e il Mar Nero, parte della Riserva della Biosfera \u201cIl Delta del Danubio\u201d, poi la Fortezza Argamum e i percorsi acquatici sui laghi Razim-Sinoe. Jurilovca offre inoltre un\u2019immersione nelle tradizioni e usanze dei russi di antico rito ortodosso, i suoi fondatori all\u2019inizio del 19esimo secolo. Del resto, il Delta del Danubio \u00e8 sinonimo di multiculturalit\u00e0, racchiudendo una grande concentrazione di etnie, tra russi di antico rito ortodosso, ucraini, turchi, tartari, bulgari, tedeschi, greci, armeni, macedoni, aromeni, italiani, e tanti altri, che conservano a tutt\u2019oggi le loro tradizioni. Un piccolo villaggio all\u2019inizio, Jurilovca divent\u00f2 alla fine del secolo un importante centro ittico nel Delta del Danubio, rappresentando attualmente la maggiore comunit\u00e0 di pescatori del delta.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>&#13;\n<\/p><\/div>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ulpia Traiana Sarmizegetusa, nell&#8217;itinerario europeo \u201cLa strada degli imperatori romani\/Il trenino mocanita, lattrattiva turistica del 2013 in Romania\/Jurilovca, destinazione europea di eccellenza<\/p>\n","protected":false},"author":26,"featured_media":323282,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[132209],"tags":[],"coauthors":[],"class_list":["post-665630","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-terre-e-sapori"],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.5 - 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