{"id":665699,"date":"2014-10-10T14:48:00","date_gmt":"2014-10-10T11:48:00","guid":{"rendered":"http:\/\/devrri.freshlemon.ro\/news\/chiese-uniche-in-romania-id665699.html"},"modified":"2014-10-10T14:48:00","modified_gmt":"2014-10-10T11:48:00","slug":"chiese-uniche-in-romania","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rri.ro\/it\/guida-programmi\/terre-e-sapori\/chiese-uniche-in-romania-id665699.html","title":{"rendered":"Chiese uniche in Romania"},"content":{"rendered":"<p>Vi invitiamo alla scoperta di alcune delle destinazioni di turismo culturale e religioso uniche in Romania. La prima sosta la faremo in Transilvania, a 10 km da Hateg, nella provincia di Hunedoara, alla Chiesa di San Nicola di Densus. Questa chiesa monumento-storico sorge su un territorio corrispondente per gran parte a quello dell\u2019antica Dacia, dove venne, quindi, scritta la storia del popolo romeno. Dall\u2019aspetto molto particolare, la Chiesa San Nicola di Densus fu costruita con zolle di fiume, mattoni con scritte romane, capitelli e lastre funerarie romane provenienti da Ulpia Traiana Sarmizegetusa, capitale della Dacia Romana. Ha un nao quadrato, con campanile, e un pronao retto da 4 grossi pilastri coperti di lastre funerarie, il tetto in pietra e l\u2019altare fiancheggiato da due leoni di pietra. La storia della Chiesa di San Nicola di Densus \u00e8 circondata da controversie, data la presenza di vari elementi insoliti per una chiesa ortodossa, ad esempio, l\u2019altare costruito verso il sud, anzich\u00e8 verso l\u2019est. Una delle ipotesi sulla storia di questa chiesa \u00e8 che sarebbe stata un tempio romano cristianizzato.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>\u201cLa Chiesa di Densus \u00e8 un monumento unico non solo in Romania, ma anche in Europa, che attira per la sua forma del tutto particolare e per l\u2019aura di mistero che l\u2019avvolge e soprattutto per la pregiata creazione iconografica al suo interno. Oltre un secolo fa, il grande storico romeno Nicolae Iorga, fermandosi nella Contrada di Hateg, rest\u00f2 colpito da questa chiesa che chiam\u00f2 <em>senza pari<\/em> nell\u2019intera Romania. \u00c8 il pi\u00f9 controverso monumento ecclesiastico romeno per la sua tecnica di costruzione e per le ipotesi sulla sua destinazione iniziale. La maggior parte degli storici, in base alle ricerche effettuate negli anni 1961-1963 e 1999-2000, affermano che si tratta di una chiesa medievale, eretta tra i secoli decimo-tredicesimo. Fu dipinta dal pittore Stefano, della regione storica Valacchia, formatosi nell\u2019ambiente culturale di Curtea de Arges. Secondo un\u2019altra ipotesi dice che negli anni 1765-1767, un ufficiale austriaco al servizio dell\u2019imperatrice Maria Teresa, fece una prima ricerca su questo monumento che rivel\u00f2 che si tratterebbe di un tempio pagano dedicato al dio Marte, fatto erigere dal governatore provvisorio della Dacia romana, Pompeius Longinus, tra le due guerre daco-romane, il quale, preso ostaggio dai Daci, si sarebbe suicidato per salvare l\u2019onore di Roma. Dopo la sua morte e dopo che questo territorio divenne parte dell\u2019Impero Romano, la famiglia del governatore avrebbe trasformato il tempio pagano in un mausoleo funebre dedicato ai dei pagani, che fu trasformato in basilica cristiana tra il quarto e il quinto secolo, danneggiata  in seguito alla grande invasione avaro-slava e ridiventata chiesa cristiana dopo l\u2019anno 1000. Secondo questa ipotesi, avremo di fronte il pi\u00f9 antico edificio ecclesiastico nel nostro Paese ancora funzionante dal punto di vista liturgico. La Chiesa di Densus sembra sia stata costruita con lapidi romane portate probabilmente da Ulpia Traiana Sarmisegetusa sita a circa 10 km di distanza. Chi entrer\u00e0 nella chiesa scoprir\u00e0 sui 4 pilastri centrali lapidi recanti il nome del generale Longinus. Particolari anche gli affreschi, delle raffigurazioni naif della Santissima Trinit\u00e0 e dei santi vestiti di costumi popolari romeni tipici della Contrada di Hateg&#8221;, ha raccontato a RRI il professor Florin Dobrei, consigliere culturale presso il Vescovado di Deva e Hunedoara.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Un\u2019altra destinazione di turismo culturale e religioso unica in Romania \u00e8 il complesso monastico \u201cLa Chiesa fatta di un unico tronco\u201d, nel Comune Francesti, nella provincia di Valcea, nel sud della Romania. Anch\u2019essa monumento storico, la \u201cChiesa fatta di un unico tronco\u201d fu eretta nel XVIesimo secolo ai margini di una secolare foresta di quercia. La pi\u00f9 antica testimonianza su questo luogo di culto appartiene al viaggiatore Paolo di Aleppo, il quale, nel XVIIesimo secolo, racconta che un monaco trov\u00f2 nella cavit\u00e0 di una quercia secolare l\u2019icona della Madonna e senti\u2019 una voce che lo esort\u00f2 a costruire in quel posto una chiesetta usando solo il legno di quell\u2019unica quercia. Accanto alla chiesetta in legno di quercia originaria venne eretta nel XVIIesimo secolo anche una in pietra, commissionata dal principe romeno Mattia Bessarabo, che custodisce attualmente una delle pi\u00f9 antiche icone della \u201cMadonna col bambino\u201d in Romania, dalle dimensioni impressionanti  (\u00e8 alta un metro e mezzo e larga un metro), che si dice sarebbe dipinta da discepoli dell\u2019Apostolo Luca. Nel mondo c\u2019\u00e8 ne sono solo altre tre simili: una a Mosca, una ad Istanbul e un\u2019altra a Gerusalemme. Sul retro di questa pregiata icona \u00e8 stata scoperta un\u2019altra, raffigurante il Giudizio Universale.  L\u2019icona della \u201cMadonna col bambino\u201d \u00e8 attualmente esposta in una vetrina costruita apposta da una ditta italiana che ha progettato una simile per la Gioconda di Leonardo da Vinci e per altre opere d\u2019arte di importanti musei del mondo. Oltre a questa icona, cui \u00e8 legata la leggenda della chiesetta in legno di quercia, la vicina chiesa in pietra custodisce altre 39 antiche icone. Migliaia di pellegrini da tutti i canti del mondo vengono a pregare all\u2019icona scoperta nella quercia secolare, che i monaci chiamano \u201cla Madonna che ti mostra il cammino\u201d. Dopo un importante restauro fatto dal Ministero dell\u2019Aria e della Marina, negli anni 1938-1940, la chiesa divenne luogo di preghiera simbolico per gli aviatori e i marinai. Il monastero di suore che fa parte del complesso monastico \u201cLa Chiesa fatta di un unico tronco\u201d offre vitto e alloggio ai turisti in stanze da 3-4 posti letto, questo luogo di culto essendo un ottimo punto di partenza anche per visite ad altri luoghi di culto della regione Oltenia, dichiarati monumenti-storici, come Horezu, chiesa inclusa nella lista del patrimonio dell\u2019umanit\u00e0 dell\u2019Unesco, oppure Bistrita, Arnota e Cozia.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>La prima chiesa cristiana apparsa sul territorio romeno fu la Chiesa di Sant\u2019Andrea, apostolo che convert\u00ec al cristianesimo i romeni, adibita in una grotta della regione Dobrugia, nel sud-est della Romania. Attualmente, la chiesetta nella grotta fa parte di un complesso monastico vicino al fiume Danubio che include anche altre due chiese e pi\u00f9 eremi. Si racconta che l\u2019Apostolo Andrea, il primo discepolo di Cristo, giunto in Scizia Minore, sul cui territorio ricade l\u2019odierna Dobrugia, per diffondere la parola del Redentore, si rifugi\u00f2 in questa zona dalle persecuzioni dei romani e i sacerdoti del culto locale lo ricevettero a braccia aperte, ospitandolo in questa grotta in cui fu ulteriormente scavata la chiesa a lui dedicata. Dopo aver battezzato i primi cristiani della Dobrugia, parti\u2019 da qui a diffondere la parola di Cristo nell\u2019intera Dobrugia e nell\u2019odierna Ucraina. Non si sa esattamente come fu scoperta questa grotta, in quanto la Dobrugia fu per quattro secoli, fino alla Guerra di Indipendenza del 1877, sotto dominio ottomano. Si racconta per\u00f2 che nel 1918 un importante avvocato di Costanza, capoluogo dell\u2019omonima provincia della Dobrugia, mentre era in viaggio nella zona, scopri\u2019 dopo un sogno ricorrente la Grotta di Sant\u2019Andrea e cosi\u2019 fu riportato alla luce il primo altare cristiano sul territorio romeno. L\u2019avvocato vi fece costruire alcuni piccoli eremi e con la loro costruzione cominciarono ad arrivare anche i primi monaci che celebravano le messe nella grotta. Durante il periodo comunista, un periodo buio per la chiesa ortodossa, la chiesetta nella grotta fu distrutta e la grotta fu adoperata dai pastori come riparo  per le pecore. Fu dopo il crollo del comunismo che due padri del monastero Sihastria della provincia di Neamt, nel nord del Paese, fecero costruire l\u2019attuale complesso monastico, dove viene custodita una barra con reliquie di Sant\u2019Andrea. Nelle vicinanze si trova la Sorgente di Sant\u2019Andrea. Secondo la tradizione, quando il Santo Apostolo Andrea giunse in queste terre non trov\u00f2 in nessun posto dell\u2019acqua, e allora colpi\u2019 con il suo bastone nella roccia nel posto dove c\u2019\u00e8 oggi la sorgente e l\u2019acqua cominci\u00f2 a sgorgare. Non lontano dalla grotta in cui fu scavata la Chiesa di Sant\u2019Andrea si vedono ancora le tracce delle 9 sorgenti con l\u2019acqua delle quali si dice siano stati battezzati i primi cristiani sul territorio romeno. Ai giorni nostri, la Grotta del Santo Apostolo Andrea \u00e8 un\u2019importante meta di pellegrinaggio e di turismo religioso in Dobrugia.<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Vi invitiamo alla scoperta di alcune delle destinazioni di turismo culturale e religioso uniche in Romania: la Chiesa San Nicola di Densus, la Chiesa fatta di un unico tronco e la Chiesa La Grotta di Sant&#8217;Andrea.<\/p>\n","protected":false},"author":26,"featured_media":168373,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[132209],"tags":[],"coauthors":[],"class_list":["post-665699","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-terre-e-sapori"],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.5 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Chiese uniche in Romania - Radio Romania Internazionale<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.rri.ro\/it\/guida-programmi\/terre-e-sapori\/chiese-uniche-in-romania-id665699.html\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Chiese uniche in Romania - 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