{"id":666057,"date":"2013-01-14T21:01:00","date_gmt":"2013-01-14T19:01:00","guid":{"rendered":"http:\/\/devrri.freshlemon.ro\/news\/la-romania-in-breve-id666057.html"},"modified":"2013-01-14T21:01:00","modified_gmt":"2013-01-14T19:01:00","slug":"la-romania-in-breve","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rri.ro\/it\/guida-programmi\/agenda-culturale\/la-romania-in-breve-id666057.html","title":{"rendered":"La Romania in breve"},"content":{"rendered":"<p><span style=line-height: 1.6em;>Capitolo 1: Generalit\u00e0<\/span><\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Nome ufficiale: Romania (adottato nel 1862, in seguito allUnione dei Principati Romeni della Valacchia e della Moldavia, nel 1859)<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\nOrdinamento dello stato: repubblica<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Statuto internazionale: stato membro dell\u2019ONU (dal 1955), membro dell\u2019UNESCO (dal 1956), membro del Consiglio d\u2019Europa (dal 1993), membro della NATO (dal 2004), membro dell\u2019Unione Europea (dal 1 gennaio 2007)<br \/>&#13;\n <\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Capitale: Bucarest (228 kmq, situata al sud del Paese), attestata nei documenti nel 1459.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\nPosizione geografica: sud-est dell\u2019Europa Centrale, al nord della Penisola Balcanica, nel bacino inferiore del Danubio, che sfoccia nel Mar Nero. Dall\u2019ovest all\u2019est la Romania occupa circa 9 meridiani. Dal Nord al Sud, la Romania si stende su circa 5 paralleli.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\nSuperficie: 238.391 kmq. La Romania \u00e8 il 12\/o Paese come dimensioni in Europa.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\nFrontiere: ~3175 km, di cui circa un terzo frontiere terrestri e due terzi frontiere fluviali (i fiumi Tibisco e Prut, il Danubio e il Mar Nero). Il litorale romeno del Mar Nero \u00e8 lungo circa 245 km.<br \/>&#13;\n <\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Confini: Ungheria (ovest e nord-ovest), Ucraina (est e nord), Moldova (est e nord-est), Mar Nero (sud-est), Bulgaria (sud) e Serbia (sud-ovest e ovest).<br \/>&#13;\n <\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Lingua ufficiale: il romeno &#8211; lingua neolatina<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\nCapitolo 2: Insegne, festa nazionale, feste legali, ora locale, unit\u00e0 monetaria<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Festa nazionale: 1 Dicembre (giorno in cui, nel 1918, nella citt\u00e0 di Alba Iulia, nel centro del Paese, venne sancita l\u2019Unit\u00e0 di tutte le province storiche abitate prevalentemente dai romeni)<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\nBandiera: la bandiera della Romania \u00e8 tricolore (blu, giallo, rosso) e non ha subito cambiamenti notevoli lungo la storia. I colori sono sistemati verticalmente, in 3 fasce di spessore uguale, nel seguente ordine dalla lancia: blu-cobalto, giallo-cromico, rosso-vermiglio.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\nInno nazionale: \u201cRisvegliati romeno!\u201d, versi firmati da Andrei Muresanu, poeta romantico della generazione del 1848. La musica \u00e8 del poeta e cantante Anton Pann.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\nStemma: Lo stemma attuale ha come elemento centrale l\u2019acquila d\u2019oro crociata (simbolo della latinit\u00e0, del coraggio, del potere e della risolutezza), ubicata su uno scudo di azzurro (simboleggiante il cielo) e tenendo tra gli artigli lo scettro e la spada (simboli della sovranit\u00e0). Sul petto dell\u2019acquila si trova un blasone diviso in insegne araldiche simboleggianti le province storiche romene: Valacchia, Moldavia, Transilvania, Maramures, Crisana, Banato e i territori adiacenti al Mar Nero).<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\nOra locale: ora dell\u2019Europa Orientale: GMT +2 (ora legale), GMT + 3 (solare). L\u2019ora solare \u00e8 valida dall\u2019ultima domenica del mese di marzo fino all\u2019ultima domenica del mese di ottobre.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\nFestivit\u00e0 nazionali: 1 e 2 gennaio (Capodanno), 24 gennaio (Unione dei Principati Romeni, 1859), Pasqua, Pasquetta, 1 maggio (Festa internazionale del lavoro), 1 giugno (Giornata internazionale del bambino), le Pentecoste, 15 agosto (Ferragosto &#8212; l\u2019Assunzione della Vergine), 30 novembre (La Festa di Sant\u2019Andrea, il Protettore della Romania), 1 dicembre (Festa Nazionale), 25 e 26 dicembre (Natale)<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\nUnit\u00e0 monetaria: il leu (pl. &#8211; lei), diviso in 100 bani, che ha il codice internazionale RON. Il tasso di cambio del leu rispetto a varie valute \u00e8 disponibile sul nostro sito.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\nCapitolo 3: separazione dei poteri, sistema politico<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Lo stato viene organizzato secondo il principio della separazione e dell\u2019equilibrio dei poteri &#8212; legislativo, esecutivo (Governo e Presidenza) e giudiziario &#8211; nell\u2019ambito della democrazia costituzionale (ai sensi della Costituzione della Romania del 2003)<br \/>&#13;\n <\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Il Presidente della Romania viene eletto direttamente, per un mandato di cinque anni. Una persona pu\u00f2 ricoprire la carica di presidente solo per due mandati.<br \/>&#13;\n <\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Il Governo della Romania \u00e8 stato il pi\u00f9 delle volte di coalizione, soprattutto dopo la prima alternanza al potere del periodo postcomunista, nel 1996. <\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\nIl Parlamento bicamerale (Camera dei Deputati e Senato) viene eletto tramite voto universale, col sistema proporzionale, a turno unico, per un mandato di 4 anni. I cittadini romeni residenti all\u2019estero eleggono 4 deputati e 2 senatori in rappresentanza dei loro interessi.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\nAi sensi della Costituzione, le minoranze nazionali che non possono accedere direttamente al Parlamento hanno un seggio riservato nella Camera dei Deputati, a patto di ottenere un numero minimo di voti a livello nazionale. Alla Camera ci sono 18 minoranze, ciascuna con il proprio deputato. L\u2019unica minoranza che riesce ad entrare direttamente nel Legislativo \u00e8 quella ungherese, la pi\u00f9 numerosa in Romania.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\nLa Romania \u00e8 rappresentata da 32 eurodeputati al Parlamento Europeo, per un mandato di 5 anni.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\nCapitolo 4: Dati socio-demografici<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>I risultati definitivi del Censimento della popolazione e delle abitazioni dell\u00e0ottobre 2011 indicano una popolazione stabile di circa 20,12 milioni (20.121.641) di persone. 727.550 persone avevano lasciato il Paese per un periodo pi\u00f9 lungo (oltre 12 mesi). Al censimento generale del 2002 si contavano 21,68 milioni di persone. La diminuzione di 1.559.300 persone \u00e8 stata provocata dal calo accentuato della natalit\u00e0 e dal saldo migratorio negativo. Il calo della popolazione rispetto al 2002 \u00e8 pi\u00f9 accentuata negli ambienti rurali (del 9,6% rispetto a una riduzione del 5,0% negli ambienti urbani).<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Sul totale della popolazione stabile della Romania, il 54,0% era residente in citt\u00e0, mentre il 46% negli ambienti rurali. Rispetto al penultimo censimento, il peso della popolazione stabile negli ambienti urbani \u00e8 cresciuto dell\u20191,3% a scapitolo di quello rurale. Rispetto al 2002, la distribuzione della popolazione stabile per fasce di et\u00e0 indicano chiaramente il fenomeno di invecchiamento della popolazione.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>16,79 milioni di persone della popolazione stabile (88,9%) si sono dichiarati romeni. La popolazione di etnia ungherese era di 1,227 milioni di persone (6,5%), e il numero di coloro che si sono dichiarati rrom era di 621.600 persone (3,3%). Altri gruppi etnici pi\u00f9 numerosi: ucraini (50,9 mila persone), tedeschi (36,0 mila), turchi (27,7 mila), russi &#8212; lipovani (23,5 mila) e tartari (20,3 mila persone). <\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Le pi\u00f9 grandi comunit\u00e0 romene o di originari della Romania, si trovano in Moldova, USA, Canada, Ucraina, Serbia, Germania, Israele, Australia, Austria. Vanno aggiunte le numerose comunit\u00e0 di romeni che sono andati all\u2019estero per lavorare, soprattutto in Italia e Spagna, ma anche in Gran Bretagna, Irlanda e Portogallo.<br \/>&#13;<br \/>\n <br \/>&#13;<br \/>\nLa popolazione per sesso, secondo l\u2019Istituto Nazionale di Statistica (al 20 ottobre 2011): il 51,4% femminile, il 48,6% maschile. In Romania, la speranza media di vita \u00e8 di 74,5; per sessi &#8211; 71 anni per maschi e 78,1 anni per femmine, secondo un rapporto dell\u2019OCSE e della Commissione Europea del dicembre 2014. Il 1 gennaio 2013, l\u2019et\u00e0 media della popolazione era stimata ai 40,9 anni, in crescita.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\nCapitolo 5: Divisioni amministrative, principali citt\u00e0<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Divisioni amministrative: 41 province pi\u00f9 la capitale Bucarest, che ha statuto di provincia; 320 citt\u00e0, 2861 localit\u00e0 rurali.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Citt\u00e0 principali: Bucarest (circa 1,94 milioni di abitanti), seguita da Iasi, Cluj-Napoca, Timisoara, Costanza (ognuna con oltre 300.000 abitanti).<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\nCapitolo 6: Storia<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Nello spazio carpatico, le prime menzioni etnonime attestano un conglomerato di trib\u00f9 daciche, di cui Erodoto, nel VI-o secolo av.C. menziona uno distinto, quello dei geti, che abitavano al nord del Danubio.  Nelle fonti romane, i geti sono chiamati daci, secondo gli scritti del geografo Strabone, ai tempi dell\u2019imperatore Augusto (27 av.C.-14 d.C.) &#8211; \u201ci daci e i geti parlavano la stessa lingua\u201d. Il centro politico della civilt\u00e0 geto-dacica si trovava nei Monti di Orastie, a Sarmizegetusa (ovest della Romania odierna), e l\u2019apice di questa civilt\u00e0 \u00e8 stato raggiunto durante il regno di Burebista (circa 80 &#8211; circa 44 av.C.) e Decebalo (87-106 d.C.) Dopo le guerre daco-romane (101-102, 105-106), l\u2019imperatore Traiano trasform\u00f2 la Dacia in provincia romana. Fino al 270-275, quanto l\u2019Impero Romano ritir\u00f2 l\u2019esercito e l\u2019amministrazione, la Dacia conobbe mutamenti sistematici che la inseriranno quindi nel mondo romano.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\nTra i secoli IV e XIV sul territorio odierno della Romania passarono popolazioni migratorie, diverse come intensit\u00e0 e presenza. Trib\u00f9 germaniche, iraniane, slave e di origine turca lasciarono la propria impronta sulla gente del posto. Le presenze protoromene sono attestate dalle fonti bizantine a partire dai secoli VII &#8211; VIII, per\u00f2 la prima formazione statale diretta da un romeno fu quella del principe Gelu, nello spazio intracarpatico, attestata dalla cronaca Gesta Hungarorum alla fine del X-o secolo. Ai primi del XII-esimo secolo, dopo che gli ungheresi conquistarono lo spazio intracarpatico e passarono al cristianesimo, venne formato il Principato della Transilvania. La formazione dei principati medioevali romeni Moldavia e Valacchia avvenne due secoli e mezzo dopo, tra il 1330 e il 1350. Lo spazio romeno condivise sempre i principali valori europei lungo il tempo. Il pi\u00f9 forte &#8211; il cristianesimo. Il cristianesimo ortodosso si diffuse nei Principati Romeni sotto l\u2019influenza del mondo bizantino.<br \/>&#13;\n <\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Tra i secoli XIV-esimo e XVI-esimo, principi quali Mircea il Vecchio, Stefano il Grande, Vlad l\u2019Impalatore, Iancu di Hunedoara si affiancarono alle alleanze cristiane europee contro l\u2019espansione dell\u2019Impero Ottomano. Lungo il XVI-esimo secolo, gli ottomani controllavano i Balcani, l\u2019Asia Minore, il nord dell\u2019Africa, il Medio Oriente ed erano arrivati alle porte di Vienna. Per oltre mezzo millennio, lo spazio romeno si trov\u00f2 dal canto suo sotto l\u2019influenza ottomana.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\nI primi tentativi di staccarsi dal controllo turco e di ripristinare i valori europei avvennero a partire dal XVII-esimo secolo, durante i regni dei principi  Michele il Bravo, Serban Cantacuzino, Constantin Brancovan, Dimitrie Cantemir. Durante il periodo fanariota, nel XVIII-esimo secolo, nel mondo ottomano si acutizz\u00f2 la crisi politica, sociale ed economica, e il riorientamento verso l\u2019Europa Occidentale era ritenuto una via d\u2019uscita dalla crisi. Dal punto di vista politico-militare, le alleanze austro-russe cui aderirono anche alcuni principi romeni, cominciarono a spingere l\u2019Impero Ottomano fuori il sud-est europeo.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\nAi primi del XIX-esimo secolo le idee del Romanticismo penetrarono anche nello spazio romeno. I dibattiti sul futuro stato romeno mirarono l\u2019Unione della Moldavia alla Valacchia e la creazione delle istituzioni intese a rendere funzionale lo stato risultato da questa unione. Grazie alle riforme avviate durante il regno di Re Carlo I di Hohenzollern-Sigmaringen (1866-1914),  la seconda met\u00e0 del XIX-esimo secolo rappresent\u00f2 un periodo proficuo nella storia della Romania. Nel 1918, alla fine della prima Guerra Mondiale, avvenne la Grande Unit\u00e0. I territori abitati in maggioranza da romeni, che si erano trovati sotto dominio russo o austro-ungarico, tornavano in seno alla Madrepatria, per formare \u201cLa Grande Romania\u201d. Nel periodo compreso tra le due guerre mondiali, la Romania continu\u00f2 a progredire, durante i regni di Ferdinando I  e Carlo II-o.  <\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\nL\u2019industria romena registr\u00f2 un salto quantitativo e qualitativo, soprattutto nei settori estrattivo, siderurgico e metalmeccanico. La stabilit\u00e0 politica rese posibile la crescita del tenore di vita, soprattutto grazie agli investimenti stranieri. Il regime politico della democrazia liberale e la propriet\u00e0 privata costituirono i fondamenti delle societ\u00e0 romena libera. <\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\nPer\u00f2 nel Novecento, \u201cil secolo degli estremi\u201d, il totalitarismo fu presente anche in Romania. Prima attraverso il fascismo, il quale si afferm\u00f2 fortemente negli anni \u201930-\u201940 e durante il regime del maresciallo Ion Antonescu. Dopo la seconda Guerra Mondiale, venne insediata da dittatura comunista con l\u2019appoggio diretto degli eserciti sovietici. Il fascismo, e soprattutto il comunismo, significarono la deportazione e la morte di centinaia di persone, per non parlare dei traumi della guerra. Il comunismo signific\u00f2 la trasgressione dei pi\u00f9 elementari diritti e libert\u00e0 umani, l\u2019eliminazione della propriet\u00e0 privata, dell\u2019opposizione politica e l\u2019arresto degli oppositori, intellettuali, contadini, operai, della classe media e di tutti coloro che vi si opposero.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\nIl regime comunista capeggiato da Gheorghe Gheorghiu-Dej (1947-1965) e Nicolae Ceausescu (1965-1989) determin\u00f2 i pi\u00f9 significativi mutamenti sociali, introdusse pratiche staliniste, in base al modello politico marxista-leninista, di repressione della dissidenza, e prese misure catastrofiche dal punto di vista della politica economica.  La crisi del sistema comunista culmin\u00f2 con la profonda crisi degli anni 1980, mentre il momento 1989, quando il regime Ceausescu croll\u00f2 e circa 1300 romeni morirono nella rivoluzione anticomunista, altro non fece che confermare il fallimento del progetto comunista. Dal 1989, la Romania torn\u00f2 man mano alla democrazia e all\u2019economia di mercato.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\nCapitolo 7: Rilievo, risorse idriche, clima, vegetazione, fauna, areea protette, risorse minerarie<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Il rilevo della Romania \u00e8 composto di tre grandi forme: quella alta, dei Monti Carpazi (l\u2019altitudine massima raggiunge i 2544 metri sulla Vetta Moldoveanu), quella media, corrispondente ai Subcarpazi, alle colline e agli altipiani, e quella bassa, delle pianure e del Delta del Danubio. Il Delta, la pi\u00f9 giovane unit\u00e0 di rilievo, in continua formazione, ha un\u2019altitudine media pari allo 0,52 m.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Le caratteristiche principali delle unit\u00e0 di rilievo sono la proporzionalit\u00e0 (il 31% i monti, il 36% le colline e gli altipiani, il 33% le pianure, comprese quelle lungo i fiumi) e la disposizione concentrica delle principali forme di rilievo.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Il clima in Romania \u00e8 temperato-continentale di transizione, con influenze oceaniche, mediterannee e continentali eccessive. La temperatura media multiannua \u00e8 differenziata a seconda della latitudine, rispettivamente 8 gradi centigradi nel nord del Paese e oltre 11 gradi centigradi nel sud, e dell\u2019altitudine, con temperature di 2,5 gradi sotto zero in montagna e 11,6 gradi centigradi nelle aree di pianura. <\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Negli ultimi anni, la Romania ha registrato dei fenomeni meteo estremi, alcuni provocando vittime e ingenti danni materiali &#8211; precipitazioni abbondanti, trombe d\u2019aria, ondate di caldo eccessivo, seguite da siccit\u00e0 prolungata.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>La rete idrica ha una distribuzione radiale, la maggior parte  sorgendo dai Monti Carpazi. Il principale collettore \u00e8 il Danubio, il pi\u00f9 importante fiume che bagna 1075 chilometri del territorio romeno, che si getta nel Mar Nero. I laghi sono rappresentati da quelli naturali in tutte le principali forme di rilievo, da quelli glaciali in montagna (Lacul Mioarelor &#8212; il Lago delle Pecore, nei Monti Fagaras, 2282 m) alle lagune (il Lago di Techirghiol, 1,5 m) e laghi artificiali, in tutte le unit\u00e0 di rilievo.  <\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>La vegetazione \u00e8 condizionata dal rilievo e dagli elementi pedoclimatici, ed \u00e8 disposta su piani. Le regioni di montagna sono coperte da foreste di conifere (soprattutto di peccio), miste (faggio, abete e peccio) e faggette. Sulle cime pi\u00f9 alte si trovano pascoli alpini e cespugli di mugo, ginepro, mirtillo nero e rosso ecc. Nelle regioni di collina e altopiano prevalgono il faggio, il rovere e la quercia. La vegetazione di steppa e silvosteppa, che si stendeva su aree a scarsa umidit\u00e0, \u00e8 stata sostituita nella maggior parte dai campi coltivati. <\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Fauna: In montagna specie relitte, quali il camoscio e l\u2019aquila reale. Nelle foreste dei Carpazi vivono vari mammiferi:  orso, cervo, gatto selvatico, lupo, cinghiale, capriolo, scoiattolo e numerose specie di uccelli. In alcune regioni di montagna c\u2019\u00e8 ancora il  gallo cedrone. Nelle regioni di collina e pianura &#8212; la lepre, la talpa, il riccio, vari uccelli, lucertole e anfibi. Per le aree di steppa sono caratteristici i roditori (il citello e il criceto). La fauna ittica \u00e8 rappresnetata soprattutto dalla trota, nelle acque di montagna, da cavedano europeo e barbo nelle regioni di collina, e da carpa, perca, luccio, siluro, carpa di Prussia in quelle di pianura e nel Delta del Danubio. Nelle acque marine e nel basso Danubio vivono anche specie di storione.  <\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Tra le principali risorse minerarie: il petrolio, che vanta una lunga tradizione di sfruttamento, il gas naturale, il carbone, lignite, minerali ferrosi e non ferrosi, giacimenti di oro, argento e bauxite; grandi riserve di sale, nonch\u00e8 una serie di risorse non metallifere. Una categoria particolare delle ricchezze del sottosuolo sono le oltre 2000 sorgenti di acque minerali, sia per consumo che per le cure mediche.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>In Romania, le aree protette si stendono su circa il 20% del suo territorio. Nel 2011, includevano 3 riserve della biosfera, inserite nel patrimonio dell\u2019UNESCO (Il Delta del Danubio, il Parco Nazionale retezat e il Parco Nazionale dei Monti di Rodna), 8 aree umide di importanza internazionale, 13 parchi nazionali, 15  parchi naturali, 206 monumenti della natura, 64 riserve scientifiche, 699 riserve naturali, 148 aree di protezione speciale avifaunistica.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\nCapitolo 8: Trasporti <\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>La Romania contano solo 750 km di autostrade su tre direzioni: A1 (Bucarest&#8211;Pite\u015fti&#8211;Sibiu&#8211;Deva&#8211;Timi\u015foara&#8211;Arad&#8211;N\u0103dlac), A2 (Bucarest&#8211;Constan\u0163a), A3 (Bucarest&#8211;Bra\u015fov&#8211;Oradea&#8211;Bor\u015f). Le strade europee di classe A che passano per la Romania sono: E58; E60; E68; E70; E79; E81; E85; E87. La lunghezza delle strade in Romania \u00e8 di circa 198.930 km.<br \/>&#13;<br \/>\n <br \/>&#13;<br \/>\nLa lunghezza totale delle ferrovie \u00e8 di ~10.785 km, di cui ~4.020 km sono elettrificate.<br \/>&#13;\n <\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Principali porti:<br \/>&#13;<br \/>\n&#8211;    sul Mar Nero: Constan\u0163a, Mangalia;<br \/>&#13;<br \/>\n&#8211; sul Danubio: Or\u015fova, Drobeta-Turnu Severin, Calafat, Corabia, Turnu M\u00e3gurele, Zimnicea, Giurgiu, Olteni\u0163a, C\u00e3l\u00e3ra\u015fi, Cernavod\u00e3, Br\u00e3ila, Gala\u0163i, Tulcea, Sulina.<br \/>&#13;\n <\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>I principali aeroporti: Bucarest (Henri Coand\u00e3\u201d &#8211; Otopeni e Aurel Vlaicu\u201d &#8212; B\u00e3neasa, per charter e voli privati), Constan\u0163a (Mihail Kog\u00e3lniceanu\u201d), Timi\u015foara (Traian Vuia\u201d), Cluj-Napoca, T\u00e2rgu Mure\u015f (Transilvania\u201d), Bac\u0103u, Ia\u015fi, Sibiu, Arad, Oradea, Baia Mare, Suceava.<br \/>&#13;\n <\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Capitolo 9: Prefisso telefonico, dominio Internet<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Il prefisso telefonico internazionale per la Romania \u00e8 0040 (+40). Il prefisso per Bucarest, se si chiama dall\u2019estero, \u00e8 0040 21. Vi si aggiunge un numero di sette cifre.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Il dominio Internet per la Romania \u00e8 .ro<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\nAutori testo in lingua romena: Steliu Lambru, Eugen Cojocariu, Stefan Baciu<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\nFoto: Camera dei Deputati, Senato della Romania, L\u2019Editrice Didattica e Pedagogica &#8212; Bucarest<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\nFonti complementari: Istituto Nazionale di Statistica, Costituzione della Romania, https:\/\/recensamantromania.ro, https:\/\/biodiversitate.mmediu.ro, OCSE, Commissione Europea<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Collocata nel sud-est europeo, la Romania \u00e8 membro dellONU (dal 1955), membro dellUNESCO (dal 1956), membro del Consiglio dEuropa (dal 1993), membro della NATO (dal 2004), membro dellUnione Europea (dal 1 gennaio 2007).<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":145553,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[132210],"tags":[136401,137197],"coauthors":[],"class_list":["post-666057","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-agenda-culturale","tag-generalita","tag-romania-it"],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.5 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>La Romania in breve - Radio Romania Internazionale<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.rri.ro\/it\/guida-programmi\/agenda-culturale\/la-romania-in-breve-id666057.html\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"La Romania in breve - Radio Romania Internazionale\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Collocata nel sud-est europeo, la Romania \u00e8 membro dellONU (dal 1955), membro dellUNESCO (dal 1956), membro del Consiglio dEuropa (dal 1993), membro della NATO (dal 2004), membro dellUnione Europea (dal 1 gennaio 2007).\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.rri.ro\/it\/guida-programmi\/agenda-culturale\/la-romania-in-breve-id666057.html\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Radio Romania Internazionale\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2013-01-14T19:01:00+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.rri.ro\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/harta-fizica-romania.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"450\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"316\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Rom\u00e2nia Interna\u021bional\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Rom\u00e2nia Interna\u021bional\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"13 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\\\/\\\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rri.ro\\\/it\\\/guida-programmi\\\/agenda-culturale\\\/la-romania-in-breve-id666057.html#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rri.ro\\\/it\\\/guida-programmi\\\/agenda-culturale\\\/la-romania-in-breve-id666057.html\"},\"author\":{\"name\":\"Rom\u00e2nia Interna\u021bional\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rri.ro\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/18fac491bccbfe149b92aea77ad60abd\"},\"headline\":\"La Romania in breve\",\"datePublished\":\"2013-01-14T19:01:00+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rri.ro\\\/it\\\/guida-programmi\\\/agenda-culturale\\\/la-romania-in-breve-id666057.html\"},\"wordCount\":2677,\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rri.ro\\\/it\\\/guida-programmi\\\/agenda-culturale\\\/la-romania-in-breve-id666057.html#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/www.rri.ro\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2023\\\/10\\\/harta-fizica-romania.jpg\",\"keywords\":[\"generalita\",\"Romania\"],\"articleSection\":[\"Agenda culturale\"],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rri.ro\\\/it\\\/guida-programmi\\\/agenda-culturale\\\/la-romania-in-breve-id666057.html\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rri.ro\\\/it\\\/guida-programmi\\\/agenda-culturale\\\/la-romania-in-breve-id666057.html\",\"name\":\"La Romania in breve - Radio Romania Internazionale\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rri.ro\\\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rri.ro\\\/it\\\/guida-programmi\\\/agenda-culturale\\\/la-romania-in-breve-id666057.html#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rri.ro\\\/it\\\/guida-programmi\\\/agenda-culturale\\\/la-romania-in-breve-id666057.html#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/www.rri.ro\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2023\\\/10\\\/harta-fizica-romania.jpg\",\"datePublished\":\"2013-01-14T19:01:00+00:00\",\"author\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rri.ro\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/18fac491bccbfe149b92aea77ad60abd\"},\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rri.ro\\\/it\\\/guida-programmi\\\/agenda-culturale\\\/la-romania-in-breve-id666057.html#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/www.rri.ro\\\/it\\\/guida-programmi\\\/agenda-culturale\\\/la-romania-in-breve-id666057.html\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rri.ro\\\/it\\\/guida-programmi\\\/agenda-culturale\\\/la-romania-in-breve-id666057.html#primaryimage\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rri.ro\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2023\\\/10\\\/harta-fizica-romania.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/www.rri.ro\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2023\\\/10\\\/harta-fizica-romania.jpg\",\"width\":450,\"height\":316},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rri.ro\\\/it\\\/guida-programmi\\\/agenda-culturale\\\/la-romania-in-breve-id666057.html#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Pagina iniziale\",\"item\":\"https:\\\/\\\/www.rri.ro\\\/it\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Guida programmi\",\"item\":\"https:\\\/\\\/www.rri.ro\\\/it\\\/guida-programmi\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":3,\"name\":\"Agenda culturale\",\"item\":\"https:\\\/\\\/www.rri.ro\\\/it\\\/guida-programmi\\\/agenda-culturale\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":4,\"name\":\"La Romania in breve\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rri.ro\\\/#website\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rri.ro\\\/\",\"name\":\"Radio Romania Internazionale\",\"description\":\"Totul despre Rom\u00e2nia \u015fi rom\u00e2ni, \u00een 13 limbi\\\/dialecte!\",\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rri.ro\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/18fac491bccbfe149b92aea77ad60abd\",\"name\":\"Rom\u00e2nia Interna\u021bional\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rri.ro\\\/it\\\/author\\\/redactia\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"La Romania in breve - Radio Romania Internazionale","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.rri.ro\/it\/guida-programmi\/agenda-culturale\/la-romania-in-breve-id666057.html","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"La Romania in breve - Radio Romania Internazionale","og_description":"Collocata nel sud-est europeo, la Romania \u00e8 membro dellONU (dal 1955), membro dellUNESCO (dal 1956), membro del Consiglio dEuropa (dal 1993), membro della NATO (dal 2004), membro dellUnione Europea (dal 1 gennaio 2007).","og_url":"https:\/\/www.rri.ro\/it\/guida-programmi\/agenda-culturale\/la-romania-in-breve-id666057.html","og_site_name":"Radio Romania Internazionale","article_published_time":"2013-01-14T19:01:00+00:00","og_image":[{"width":450,"height":316,"url":"https:\/\/www.rri.ro\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/harta-fizica-romania.jpg","type":"image\/jpeg"}],"author":"Rom\u00e2nia Interna\u021bional","twitter_card":"summary_large_image","twitter_misc":{"Scritto da":"Rom\u00e2nia Interna\u021bional","Tempo di lettura stimato":"13 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/www.rri.ro\/it\/guida-programmi\/agenda-culturale\/la-romania-in-breve-id666057.html#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.rri.ro\/it\/guida-programmi\/agenda-culturale\/la-romania-in-breve-id666057.html"},"author":{"name":"Rom\u00e2nia Interna\u021bional","@id":"https:\/\/www.rri.ro\/#\/schema\/person\/18fac491bccbfe149b92aea77ad60abd"},"headline":"La Romania in breve","datePublished":"2013-01-14T19:01:00+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/www.rri.ro\/it\/guida-programmi\/agenda-culturale\/la-romania-in-breve-id666057.html"},"wordCount":2677,"image":{"@id":"https:\/\/www.rri.ro\/it\/guida-programmi\/agenda-culturale\/la-romania-in-breve-id666057.html#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.rri.ro\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/harta-fizica-romania.jpg","keywords":["generalita","Romania"],"articleSection":["Agenda culturale"],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.rri.ro\/it\/guida-programmi\/agenda-culturale\/la-romania-in-breve-id666057.html","url":"https:\/\/www.rri.ro\/it\/guida-programmi\/agenda-culturale\/la-romania-in-breve-id666057.html","name":"La Romania in breve - Radio Romania Internazionale","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.rri.ro\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/www.rri.ro\/it\/guida-programmi\/agenda-culturale\/la-romania-in-breve-id666057.html#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/www.rri.ro\/it\/guida-programmi\/agenda-culturale\/la-romania-in-breve-id666057.html#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.rri.ro\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/harta-fizica-romania.jpg","datePublished":"2013-01-14T19:01:00+00:00","author":{"@id":"https:\/\/www.rri.ro\/#\/schema\/person\/18fac491bccbfe149b92aea77ad60abd"},"breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.rri.ro\/it\/guida-programmi\/agenda-culturale\/la-romania-in-breve-id666057.html#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.rri.ro\/it\/guida-programmi\/agenda-culturale\/la-romania-in-breve-id666057.html"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.rri.ro\/it\/guida-programmi\/agenda-culturale\/la-romania-in-breve-id666057.html#primaryimage","url":"https:\/\/www.rri.ro\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/harta-fizica-romania.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.rri.ro\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/harta-fizica-romania.jpg","width":450,"height":316},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.rri.ro\/it\/guida-programmi\/agenda-culturale\/la-romania-in-breve-id666057.html#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Pagina iniziale","item":"https:\/\/www.rri.ro\/it"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Guida programmi","item":"https:\/\/www.rri.ro\/it\/guida-programmi"},{"@type":"ListItem","position":3,"name":"Agenda culturale","item":"https:\/\/www.rri.ro\/it\/guida-programmi\/agenda-culturale"},{"@type":"ListItem","position":4,"name":"La Romania in breve"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.rri.ro\/#website","url":"https:\/\/www.rri.ro\/","name":"Radio Romania Internazionale","description":"Totul despre Rom\u00e2nia \u015fi rom\u00e2ni, \u00een 13 limbi\/dialecte!","inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.rri.ro\/#\/schema\/person\/18fac491bccbfe149b92aea77ad60abd","name":"Rom\u00e2nia Interna\u021bional","url":"https:\/\/www.rri.ro\/it\/author\/redactia"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.rri.ro\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/666057","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.rri.ro\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.rri.ro\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rri.ro\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rri.ro\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=666057"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.rri.ro\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/666057\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rri.ro\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/145553"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.rri.ro\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=666057"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rri.ro\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=666057"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rri.ro\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=666057"},{"taxonomy":"author","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rri.ro\/it\/wp-json\/wp\/v2\/coauthors?post=666057"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}