{"id":666741,"date":"2022-04-02T07:15:00","date_gmt":"2022-04-02T04:15:00","guid":{"rendered":"http:\/\/devrri.freshlemon.ro\/news\/rappresentazioni-femminili-nellarte-romena-id666741.html"},"modified":"2022-04-02T07:15:00","modified_gmt":"2022-04-02T04:15:00","slug":"rappresentazioni-femminili-nellarte-romena","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rri.ro\/it\/guida-programmi\/agenda-culturale\/rappresentazioni-femminili-nellarte-romena-id666741.html","title":{"rendered":"Rappresentazioni femminili nell\u2019arte romena"},"content":{"rendered":"<p>Nei bellissimi spazi del Museo Nazionale Cotroceni di Bucarest \u00e8 aperta al pubblico una mostra dedicata alla donna, in linea con lo spirito primaverile. Del contenuto della mostra e di com\u2019\u00e8 stata ideata, abbiamo parlato con il collezionista, storico dell\u2019arte e curatore della mostra, Cosmin N\u0103sui: <em>La mostra Rappresentazioni femminili nell\u2019arte romena\u201d ha come sottotitolo Opere dalle collezioni dei membri della Societ\u00e0 dei Collezionisti d\u2019Arte della Romania e della collezione del Museo Nazionale Cotroceni\u201d. Di conseguenza, il concetto \u00e8 uno che riunisce opere d\u2019arte provenienti sia da collezioni private, che dal patrimonio istituzionale del Museo Nazionale Cotroceni, nel tentativo di metterle in risalto insieme. D\u2019altra parte, le opere sono state selezionate con priorit\u00e0 tra quelle meno esposte, pi\u00f9 raramente viste e alcune addirittura preparate appositamente per quest\u2019occasione. Le Collezioni dei membri della Societ\u00e0 dei Collezionisti di Romania sono abbastanza eterogenee e coprono interamente i secoli XX e XXI con acquisti recenti. Si tratta, per la mostra Rappresentazioni femminili nell\u2019arte romena\u201d, di 29 simili collezioni private, che hanno rappresentato la base dell\u2019attuale selezione. Ci siamo orientati, ovviamente, verso opere che si possono esplorare dal punto di vista museale, considerati gli spazi per mostre temporanee del Museo Nazionale Cotroceni e, nella maggior parte, sono opere di pittura, grafica e scultura e coprono l\u2019intero arco di tempo, come dicevo, dalla fine dell\u2019Ottocento, a cominciare da opere storiche firmate da artisti quali Mi\u0219u Popp o altri. Tra coloro che, spesso, sono stati definiti, da una parte pittori allogeni, com\u2019\u00e8 il caso di Trenk o di Volkers, che erano arrivati in Romania per accompagnare re Ferdinando nei suoi viaggi di documentazione, ma anche nei preparativi militari nel periodo della Guerra d\u2019Indipendenza. Poi, ovviamente, il periodo definito da alcuni critici d\u2019arte degli accademisti, da altri dei primitivi della pittura romena, come dicevo poco fa a proposito di Mi\u0219u Popp e di altri della stessa generazione, per continuare con opere firmate da artisti molto noti e apprezzati dal pubblico largo: Theodor Aman, Nicolae Grigorescu, Nicolae Tonitza, Petra\u0219cu, fino al periodo, diciamo recente, e ad artisti come Horia Bernea, oppure come gli scultori Oscar Han, Mili\u021ba Petra\u0219cu, Medrea, personalit\u00e0 importanti con opere un po\u2019 meno conosciute, oppure meno esposte.\u201d<\/em><br \/>&#13;<br \/>\n<br \/>&#13;<br \/>\nAbbiamo chiesto a Cosmin N\u0103sui di passare in rassegna il percorso espositivo e di spiegarci cosa pu\u00f2 vedere il pubblico che visita la mostra:<em> Possiamo passare in rassegna le opere esposte, ovviamente cronologicamente, notando anche l\u2019appartenenza di queste opere a diverse collezioni importanti lungo il tempo. Che si tratti di opere provenienti da collezioni storiche, come Tzigara-Samurca\u0219, oppure di opere rientrate nel circuito privato dopo che sono state restituite ai vecchi proprietari dal Museo Nazionale d\u2019Arte della Romania. Opere di rilievo, ad esempio firmate da Nicolae Grigorescu, che hanno fatto parte di tutte le retrospettive importanti dell\u2019artista, che si tratti di quelle degli anni \u201850 o degli anni \u201880, si possono visitare nella mostra aperta al Museo Nazionale Cotroceni. Ovviamente, il soggetto della raffigurazione femminile nell\u2019arte romena \u00e8 molto ampio. Di conseguenza, considerati gli spazi medioevali del Museo Nazionale Cotroceni, ma anche la disponibilit\u00e0 ad accedere a queste opere provenienti da collezioni private, abbiamo diviso le rappresentazioni per alcuni sotto-temi, anche in funzione degli spazi e delle preferenze dei collezionisti. Una galleria di ritratti apre il circuito espositivo, una galleria che include tutta la gamma di ritratti femminili. Che ci riferiamo, dal punto di vista cronologico, a ritratti realizzati nel tentativo di cogliere in qualche modo la figura dell\u2019accomandante, arrivando nel mondo presente dell\u2019arte tramite opere che trasformano il ritratto in motivo figurativo. O che tale motivo diventi, a suo turno, un accessorio per un titolo, come Il fazzoletto bianco\u201d oppure La sciarpa rossa\u201d, opere che, praticamente, non hanno pi\u00f9 l\u2019interesse di portare una rappresentazione necessariamente realistica di quel personaggio raffigurato, quanto di trasformare l\u2019opera in un pretesto pitturale ed espressivo. C\u2019\u00e8 anche una sezione destinata alla raffigurazione femminile di alcune personalit\u00e0 storiche femminili, come Elena Cuza, la Regina Elisabetta, oppure la Regina Maria. Credo davvero che la bellezza di questi ritratti femminili non sia dovuta solo all\u2019apporto artistico di espressivit\u00e0, ma che si possano scoprire con quest\u2019occasione anche le bellezze che hanno suscitato l\u2019attenzione degli artisti che le hanno immortalate e trasformarte in motivi figurativi visivi. Un\u2019altra sezione che si distingue di per s\u00e9, \u00e8 quella del nudo femminile, privilegiato nelle collezioni di tutti i periodi storici delle persone interessate all\u2019arte romena. Possiamo piuttosto notare una continuit\u00e0 nelle rappresentazioni offerte dagli artisti, chiamiamoli storici, verso quelli del mondo contemporaneo, perch\u00e9 esistono motivi ricorrenti che non si esauriscono lungo il tempo, come quello del nudo. Una tematica che pu\u00f2 sembrare oggi poco interessante, dal punto di vista dell\u2019arte,  pu\u00f2 essere riscoperta ancora. E, infatti, nella mostra ci sono alcune simili opere. La mostra potrebbe essere visionata, secondo noi, anche dal punto di vista degli interessi dei collezionisti privati, perch\u00e9 si possono ritrovare in questo percorso espositivo anche opere famose, apparse in prima pagina sui giornali dell\u2019epoca per le cifre record di vendita sul mercato dell\u2019arte.\u201d<\/em><\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nei bellissimi spazi del Museo Nazionale Cotroceni di Bucarest \u00e8 aperta al pubblico una mostra dedicata alla donna<\/p>\n","protected":false},"author":139,"featured_media":163767,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[132210],"tags":[],"coauthors":[],"class_list":["post-666741","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-agenda-culturale"],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.3 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Rappresentazioni femminili nell\u2019arte romena - 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