{"id":668997,"date":"2014-01-24T13:15:00","date_gmt":"2014-01-24T11:15:00","guid":{"rendered":"http:\/\/devrri.freshlemon.ro\/news\/la-settimana-19-25-01-2014-id668997.html"},"modified":"2014-01-24T13:15:00","modified_gmt":"2014-01-24T11:15:00","slug":"la-settimana-19-25-01-2014","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rri.ro\/it\/news\/sguardo-sulla-settimana\/la-settimana-19-25-01-2014-id668997.html","title":{"rendered":"La settimana 19 &#8211; 25\/01\/2014"},"content":{"rendered":"<p>La Commissione Europea ha reso noto il rapporto sull\u2019evoluzione della giustizia in Romania. La valutazione di quest\u2019anno era tanto pi\u00f9 attesa in quanto alcuni Paesi dell\u2019UE continuano a condizionare dal rapporto la loro luce verde all\u2019ingresso della Romania nell\u2019Area Schengen. Il documento reso noto a Bruxelles sottolinea i progressi della Romania in numerosi settori. Il bilancio delle istituzioni-chiave della giustizia e in materia di integrit\u00e0 si conferma positivo, nonostante alcune circostanze difficili. La Commissione Europea si dichiara contenta dell\u2019adozione di alcune modifiche legislative necessarie e lungamente attese, e la collaborazione tra le istituzioni giudiziarie e il Ministero della Giustizia contribuisce alla soluzione dei problemi di tipo dirigenziale. La Commissione inoltra anche delle raccomandazioni, soprattutto con riferimento all\u2019indipendenza e alla riforma della giustizia, all\u2019integrit\u00e0 e al contrasto alla corruzione, e mantiene una serie di preoccupazioni in materia di indipendenza della giustizia, senza definire esplicitamente il rapporto come positivo o negativo. Il documento va capito nella forma in cui \u00e8 stato elaborato: sono stati compiuti dei progressi in certi settori e ci sono ancora dei passi da compiere in altri. Bucarest definisce come artificiale la condizione dell\u2019ingresso di Romania a Schengen da questo rapporto, dal momento che si tratta di cose diverse. La valutazione per Schengen avviene esclusivamente in base a criteri tecnici, che la Romania gi\u00e0 riunisce.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\nDue morti, cinque feriti, dimissioni di cariche istituzionali, compresa quella del ministro dell\u2019Interno, Radu Stroe, preceduta dalla revoca di un segretario di stato nello stesso dicastero, e un\u2019ondata di dichiarazioni politiche compongono il quadro generale dell\u2019incidente aereo avvenuto il 20 gennaio nell\u2019ovest della Romania. Un velivolo con un equipaggio medico specializzato nei trapianti \u00e8 stato costretto a un atterraggio di emergenza in una zona montuosa accidentata nei Carpazi Occidentali. Il pilota e una giovane donna medico sono morti, mentre il copilota e altri quattro medici sono rimasti feriti. Le operazioni di ricerca e salvataggio sono cominciate tardi e si sono concluse sette ore dopo l\u2019incidente. Il primo ad arrivare sul posto \u00e8 stato un boscaiolo, e non un soccoritore specializzato. Di conseguenza, il premier Victor Ponta ha dichiarato che si tratta di un fallimento che deve portare a responsabilit\u00e0 personali, al miglioramento delle procedure e a un momento di riflessione sul modo in cui viene speso il pubblico denaro.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\nUna missione congiunta del FMI, della Commissione Europea e della Banca Mondiale si trova a Bucarest, fino al 5 febbraio, per una doppia missione di valutazione. I colloqui con le autorit\u00e0 romene riguardano i recenti sviluppi economici, la ristrutturazione e l\u2019eficientizzazione delle compagnie a capitale statale, le priorit\u00e0 negli investimenti con fondi pubblici e un loro pi\u00f9 stretto monitoraggio, il controllo degli arretrati e misure di compenso del calo degli introiti al bilancio. Inoltre, il FMI desidera assicurarsi che il deficit di bilancio rientra nel target del 2,2% del Pil convenuto nell\u2019accordo preventivo concluso con la Romania nel 2013. I finanziatori internazionali hanno rinviato la visita prevista per lo scorso dicembre, dopo il rifiuto del capo dello stato romeno, Traian Basescu, di firmare l\u2019ultima lettera d\u2019intenti con il FMI. Il presidente non era stato d\u2019accordo con l\u2019introduzione, convenuta con gli esperti degli enti creditizi internazionali, dal 1 gennaio, di un\u2019accisa supplementare di 7 eurocentesimi sul litro di carburante. L\u2019applicazione dell\u2019accisa \u00e8 stata rinviata al 1 aprile.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\nA cinque anni dal suo scoppio in Europa, la crisi economica \u00e8 lungi dall\u2019aver detto la sua ultima parola. Lo rileva un rapporto della Commissione Europea sulla situazione sociale e l\u2019occupazione nell\u2019Unione nel 2013. Uno dei volti della povert\u00e0 &#8211; la disoccupazione &#8212; che in alcuni stati membri, come la Spagna, ha toccato, negli ultimi anni, picchi indesiderati &#8212; \u00e8 una costante preoccupazione per gli esponenti di Bruxelles. Nel presentare il rapporto, il comissario agli Affari Sociali, Laszlo Andor, ha dichiarato che non solo la creazione di posti di lavoro \u00e8 importante, ma anche la loro qualit\u00e0. Tutto dipende dal tipo di lavoro trovato, dal livello di retribuzione, dal numero di ore lavorative e dalla situazione famigliare, ha precisato Andor. Nel caso della Romania, il rapporto sottolinea che, nel 2012, rispetto al 2011, si \u00e8 registrato il maggiore rischio di povert\u00e0 ed esclusione, pari al 52%, nella fascia di et\u00e0 fino ai 18 anni. Lo stesso anno, \u00e8 cresciuto fino al 40% il numero di persone delle fasce di et\u00e0 15-62 anni, in cui rientra la popolazione in et\u00e0 attiva. \u00c8 calato, inoltre, il numero di  romeni che lavoravano part-time. Per quanto riguarda i settori di attivit\u00e0, \u00e8 calato dello 0,2% il numero dei dipendenti nell\u2019industria e nei servizi, mentre nell\u2019agricoltura, il cui ingente potenziale resta insufficientemente sfruttato, il loro numero \u00e8 cresciuto dello 0,4%.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\nL\u2019arringa per la pace nel Medio Oriente: questo il leitmotif dei colloqui svolti questa settimana dal presidente romeno Traian Basescu con i leader di Tel Aviv e Ramallah. In visita ufficiale in Israele e nei territori palestinesi, il presidente Basescu ha detto sia al collega israeliano Shimon Peres che al leader palestinese Abu Mazen che la Romania appoggia senza riserbi l\u2019iniziativa di pace del segretario di stato americano John Kerry. Basescu ha ribadito che la pace \u00e8 impossibile in mancanza di garanzie per la sicurezza d\u2019Israele e che i palestinesi hanno il diritto al proprio stato. Il capo dello stato ha spiegato di essere interessato all\u2019ultimazione dei negoziati di pace anche perch\u00e8, sia in Israele che nei territori palestinesi, vivono moltissimi cittadini romeni, per la cui sorte Bucarest si considera direttamente responsabile. In Israele, il capo dello stato ha incontrato anche gli ebrei originari di Romania.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\nNel 2014 ricorre il 155esimo anniversario dell\u2019Unione dei Principati romena della Valacchia e della Moldavia.  Il 24 gennaio del 1859, Alexandru Ioan Cuza &#8212; eletto principe della Moldavia &#8212; \u00e8 stato votato, all\u2019unanimit\u00e0, anche dall\u2019Assemblea Elettiva di Bucarest come principe della Valacchia. Tramite le riforme radicali imposte, il regno di Cuza (1859-1866) ha gettato le basi della Romania moderna. Nel 1918, il processo di costituzione dello stato nazionale romeno si \u00e8 concluso con l\u2019Unificazione con la Romania delle province storiche a maggioranza romena, che fino allora erano state sotto il dominio degli imperi multinazionali confinanti.<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Giustizia: rapporto CE sulla Romania\/ Incidente aereo: dimissioni del ministro dellInterno\/ Economia: missione FMI \u2013 CE \u2013 BM a Bucarest\/ Diplomazia: il presidente Basescu in Israele e nei territori palestinesi<\/p>\n","protected":false},"author":109,"featured_media":123996,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[132227],"tags":[],"coauthors":[],"class_list":["post-668997","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-sguardo-sulla-settimana"],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.6 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>La settimana 19 - 25\/01\/2014 - Radio Romania Internazionale<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.rri.ro\/it\/news\/sguardo-sulla-settimana\/la-settimana-19-25-01-2014-id668997.html\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"La settimana 19 - 25\/01\/2014 - Radio Romania Internazionale\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Giustizia: rapporto CE sulla Romania\/ Incidente aereo: dimissioni del ministro dellInterno\/ Economia: missione FMI \u2013 CE \u2013 BM a Bucarest\/ Diplomazia: il presidente Basescu in Israele e nei territori palestinesi\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.rri.ro\/it\/news\/sguardo-sulla-settimana\/la-settimana-19-25-01-2014-id668997.html\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Radio Romania Internazionale\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2014-01-24T11:15:00+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.rri.ro\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/eveniment-top-640.png\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"640\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"480\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/png\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Roxana Vasile\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Roxana Vasile\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"5 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\\\/\\\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rri.ro\\\/it\\\/news\\\/sguardo-sulla-settimana\\\/la-settimana-19-25-01-2014-id668997.html#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rri.ro\\\/it\\\/news\\\/sguardo-sulla-settimana\\\/la-settimana-19-25-01-2014-id668997.html\"},\"author\":{\"name\":\"Roxana Vasile\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rri.ro\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/0745b519f2d1287783422f162c4112af\"},\"headline\":\"La settimana 19 &#8211; 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