{"id":669470,"date":"2023-03-11T20:00:00","date_gmt":"2023-03-11T18:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/devrri.freshlemon.ro\/news\/la-settimana-06-11-03-2023-id669470.html"},"modified":"2023-03-11T20:00:00","modified_gmt":"2023-03-11T18:00:00","slug":"la-settimana-06-11-03-2023","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rri.ro\/it\/news\/sguardo-sulla-settimana\/la-settimana-06-11-03-2023-id669470.html","title":{"rendered":"La settimana 06 &#8211; 11\/03\/2023"},"content":{"rendered":"<p><strong>Visite nellEstremo Oriente<\/strong><br \/>&#13;<br \/>\nIl Partenariato Strategico tra la Romania e il Giappone dimostra che i rapporti bilaterali sono stati portati al pi\u00f9 alto livello &#8211; ha dichiarato il presidente Klaus Iohannis, dopo aver firmato questo trattato bilaterale, marted\u00ec, a Tokyo, insieme al primo ministro giapponese, Fumio Kishida. Sempre marted\u00ec, il presidente Iohannis \u00e8 stato ricevuto dall&#8217;imperatore del Giappone, Naruhito. La Romania e il Giappone sono ora pi\u00f9 vicini che mai, ha affermato il capo dello Stato, aggiungendo che, nell&#8217;attuale contesto globale, segnato dalla guerra e dalle tensioni regionali, \u00e8 importante fare affidamento gli uni sugli altri per difendere i valori fondamentali che ci definiscono: il desiderio di pace e sicurezza, la libert\u00e0, la democrazia e i diritti delluomo, lordine internazionale basato su regole. Con la firma del partenariato strategico, affermano gli esperti, lo sviluppo della cooperazione romeno-giapponese sar\u00e0 accelerato, tramite lampliamento della serie di azioni e progetti in tutti i campi di interesse comune. Secondo linviata di Radio Romania, la visita del presidente Iohannis ha avuto anche un&#8217;importante dimensione economica, tenuto conto che il Giappone \u00e8 il pi\u00f9 grande investitore asiatico in Romania. Le circa 400 societ\u00e0 commerciali a capitale giapponese in Romania generano attualmente oltre 40.000 posti di lavoro. Il potenziale di crescita \u00e8 significativo, anche nei settori con il pi\u00f9 elevato livello di innovazione, come lo sviluppo della tecnologia dei piccoli reattori modulari, la produzione e distribuzione di idrogeno verde, la produzione di ottiche ad alta potenza, le infrastrutture di ultima generazione o il completamento di una nuova linea della metropolitana di Bucarest. Il partenariato con il Giappone \u00e8 il secondo concluso dalla Romania con un paese asiatico, dopo quello con la Corea del Sud. Dal Giappone, il presidente Iohannis \u00e8 andato a Singapore. La Romania \u00e8 il terzo fornitore dell&#8217;Unione Europea di servizi IT a Singapore, e il suo interesse riguarda lapprofondimento e lampliamento di questo livello di collaborazione, tramite lavvio di nuovi progetti bilaterali.<br \/>&#13;<br \/>\n<br \/>&#13;<br \/>\n<strong>Pi\u00f9 di 3,7 milioni di rifugiati ucraini nella confinante Romania<\/strong><br \/>&#13;<br \/>\nL&#8217;Ispettorato Generale della Polizia di Frontiera (IGPF) informa che solo mercoled\u00ec oltre settemila cittadini ucraini sono entrati in Romania. Secondo un comunicato inviato gioved\u00ec alla stampa, a partire dal 10 febbraio 2022, due settimane prima che l&#8217;esercito russo invadesse il loro Paese, 3.705.317 cittadini ucraini sono entrati in Romania. La maggior parte ha proseguito verso i Paesi dell&#8217;Europa Occidentale, ma circa 100 mila hanno scelto di rimanere in Romania, precisano le autorit\u00e0 romene. Prima della pubblicazione dei dati forniti dalla polizia di frontiera, il Parlamento di Bucarest ha adottato una dichiarazione di sostegno all&#8217;Ucraina, il 24 febbraio, a un anno dall&#8217;inizio dell&#8217;invasione russa. Il documento, adottato a larga maggioranza dalla coalizione di governo PSD-PNL-UDMR, su proposta dell&#8217;USR (all&#8217;opposizione), condanna fermamente la guerra lanciata da Mosca contro uno Stato sovrano, il cui territorio \u00e8 inalienabile e indivisibile. La dichiarazione ribadisce il fermo sostegno della Romania a quella che definisce la lotta eroica dello Stato e del popolo ucraino, nonch\u00e9 all&#8217;indipendenza, sovranit\u00e0 e integrit\u00e0 territoriale dell&#8217;Ucraina, all&#8217;interno dei confini riconosciuti a livello internazionale.<br \/>&#13;<br \/>\n<br \/>&#13;<br \/>\n<strong>I romeni dUcraina <\/strong><br \/>&#13;<br \/>\nNon tutto va a gonfie vele nelle relazioni romeno-ucraine. Durante i dibattiti sulla dichiarazione di sostegno a Kiev, il presidente dell&#8217;AUR (lopposizione nazionalista), George Simion, ha insistito sulla tutela dei connazionali del Paese confinante. Oltre 400 mila etnici romeni vivono l\u00e0, la maggior parte nella Bucovina settentrionale, nella Bessarabia settentrionale e meridionale e nella Terra di Her\u021ba, territori della Romania orientale annessi nel 1940, a seguito di un ultimatum, dall&#8217;Unione Sovietica stalinista e ereditati, nel 1991, dall&#8217;Ucraina come stato successore. Dopo l&#8217;invasione dell&#8217;Ucraina da parte delle truppe russe, numerosi etnici romeni sono andati a lottare sul fronte sotto la bandiera ucraina. Nel dicembre 2022, il Ministero degli Affari Esteri romeno ha ritenuto deplorevole che la legge sulle minoranze nazionali in Ucraina sia stata adottata in assenza di una nuova consultazione della Commissione di Venezia. Il suo parere, considera la diplomazia di Bucarest, avrebbe sicuramente contribuito a garantire un testo completo e chiaro dal punto di vista delle norme giuridiche europee in materia. Inoltre, sottolinea il MAE, \u00e8 deplorevole che la legge sia stata adottata in assenza di un&#8217;adeguata consultazione dei rappresentanti della comunit\u00e0 romena dUcraina, come richiesto da Bucarest. La Romania, precisa ancora il ministero, sostiene pienamente il percorso europeo dell&#8217;Ucraina e comprende la naturale volont\u00e0 di avvicinamento all&#8217;Unione Europea, ma segnala il fatto che l&#8217;acceleramento intempestivo dell&#8217;iter legislativo in questo campo ha intaccato notevolmente la consultazione con i rappresentanti delle minoranze nazionali, che avrebbe dovuto essere consistente e precedere l&#8217;adozione della legge.<br \/>&#13;<br \/>\n<br \/>&#13;<br \/>\n<strong>Il mistero del canale <\/strong><br \/>&#13;<br \/>\nLe autorit\u00e0 ucraine e romene hanno concordato di controllare la profondit\u00e0 dei canali sul Danubio che l&#8217;amministrazione di Kiev utilizza per esportare prodotti agricoli &#8211; hanno annunciato esponenti governativi dei due Paesi. Il Danubio \u00e8 un&#8217;importante via di trasporto per l&#8217;Ucraina che, a seguito dell&#8217;invasione russa, sta cercando di esportare cereali e altri prodotti, soprattutto agroalimentari, attraverso questa rotta. Le autorit\u00e0 romene hanno dichiarato, il mese scorso, di essere preoccupate a causa degli indizi secondo cui l&#8217;Ucraina sta dragando il canale B\u00eestroe, che attraversa una regione ecologicamente sensibile, e hanno chiesto se potevano verificare la situazione sul campo. Kiev ha smentito di aver violato qualsiasi accordo tramite lapprofondimento del canale e si \u00e8 dichiarata pronta a mostrare alla Romania, membro dell&#8217;Unione Europea e della NATO, la portata del dragaggio. I controlli inizieranno questo mese. Bucarest teme l&#8217;impatto che i lavori intrapresi dagli ucraini potrebbero avere sull&#8217;ecosistema del Delta del Danubio, unarea unica in Europa, inserita nel patrimonio mondiale dell&#8217;Unesco. Il Ministero delle Infrastrutture ucraino ha riferito che, dopo la cosiddetta pulizia del canale, la sua profondit\u00e0 \u00e8 aumentata da 3,9 a 6,5 \u200b\u200bmetri, cio\u00e8 \u00e8 quasi raddoppiata.<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Visite nellEstremo Oriente\/ Pi\u00f9 di 3,7 milioni di rifugiati ucraini nella confinante Romania\/ I romeni dUcraina\/ Il mistero del canale<\/p>\n","protected":false},"author":105,"featured_media":124897,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[132227],"tags":[],"coauthors":[],"class_list":["post-669470","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-sguardo-sulla-settimana"],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.6 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>La settimana 06 - 11\/03\/2023 - Radio Romania Internazionale<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.rri.ro\/it\/news\/sguardo-sulla-settimana\/la-settimana-06-11-03-2023-id669470.html\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"La settimana 06 - 11\/03\/2023 - Radio Romania Internazionale\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Visite nellEstremo Oriente\/ Pi\u00f9 di 3,7 milioni di rifugiati ucraini nella confinante Romania\/ I romeni dUcraina\/ Il mistero del canale\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.rri.ro\/it\/news\/sguardo-sulla-settimana\/la-settimana-06-11-03-2023-id669470.html\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Radio Romania Internazionale\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2023-03-11T18:00:00+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.rri.ro\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/ucra-eveniment-top.png\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"640\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"480\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/png\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Bogdan Matei\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Bogdan Matei\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"5 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\\\/\\\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rri.ro\\\/it\\\/news\\\/sguardo-sulla-settimana\\\/la-settimana-06-11-03-2023-id669470.html#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rri.ro\\\/it\\\/news\\\/sguardo-sulla-settimana\\\/la-settimana-06-11-03-2023-id669470.html\"},\"author\":{\"name\":\"Bogdan Matei\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rri.ro\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/0ed327d40678578e6dbb840527e3ba32\"},\"headline\":\"La settimana 06 &#8211; 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