{"id":670299,"date":"2012-07-18T18:56:00","date_gmt":"2012-07-18T15:56:00","guid":{"rendered":"http:\/\/devrri.freshlemon.ro\/news\/era-nel-1927-id670299.html"},"modified":"2012-07-18T18:56:00","modified_gmt":"2012-07-18T15:56:00","slug":"era-nel-1927","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rri.ro\/it\/radio-romania\/storia-di-radio-romania-internazionale\/era-nel-1927-id670299.html","title":{"rendered":"Era nel 1927&#8230;"},"content":{"rendered":"<p>Le prime emissioni di radio sperimentali trasmesse dalla Romania per lestero sono stati programmi musicali. Era nel 1927, un anno prima della creazione della Societ\u00e0 Nazionale di Radio. In un edificio del 19esimo secolo, oggi sede del Museo della Letteratura Romena, a Bucarest, cera la sede negli anni 20 lIstituto Elettrotecnico Universitario. Lo storico Eugen Denize, ricercatore di eccezione dellevoluzione della radiofonia romena, sostiene che nei laboratori di quellistituto fu costruito nel 1927, unemittente romena, dalla potenza di 200 W che funzionava sulla lunghezza donda di 280 metri. Era gi\u00e0 la terza emittente sperimentale romena, ma nel suo caso lannuncio iniziale dei programmi veniva fatto in quattro lingue: romeno, francese, tedesco e italiano. Avendo la capacit\u00e0 di trasmettere a circa 1000 km, poteva essere recepita anche allestero, nellEuropa e nel Medio Oriente. \u201cTramite questa emittente si sono fatti sentire per la prima volta al microfono gli artisti dellOpera Romena, sono stati trasmessi i concerti dallAuditorium Romeno e sono state trasmesse, nellinverno dello stesso anno, le sinfonie di Beethoven- scriveva Denize.<br \/>&#13;<br \/>\n<br \/>&#13;<br \/>\nPotremmo dire che nel 1927 venne scritto latto di nascita delle emissioni sperimentali per lestero trasmesse dalla Romania. Sebbene non fosse una emittente ufficiale, quella dellIstituto Elettrotecnico contemplava, effettivamente, anche lascoltatore di altri paesi e \u2013 cosa indispensabile \u2013 aveva la capacit\u00e0 tecnica di raggiungerlo. Ovviamente, la comunicazione via radio non ebbe frontiere sin dallinizio, oltre a quelli di ordine tecnico, dalla potenza di copertura herziana. Ma tutto ci\u00f2 fu messo tra parentesi allorquando i regimi dittatoriali \u2013 bruno e rosso \u2013 hanno scoperto sia le interferenze, che la propaganda menzognera oppure ostile. In poche parole la cortina herzxiana e la menzogna herziana !<br \/>&#13;<br \/>\n<br \/>&#13;<br \/>\nTorniamo al Regno della Romania interbellica. La prima emissione ufficiale in lingua romena fu trasmessa il 1 novembre 1928, con un trasmettitore da 400 watts, sulla lunghezza donda di 401,6 metri. Ledificio della Societ\u00e0 di Diffusione Radiotelefonica (come si chiamava allinizio) si trovava allo stesso indirizzo dal quale comunichiaamo anche ora con voi \u2013 via General Berthelot no.60-64, nel centro di Bucarest. Erano passati due decenni dallinstallazione della prima emittente di radiotelegrafia in Romania, nel porto di Costanza (nel sud-est). Nel 1932 le emissioni potevano essere sentite fino in Nuova Zelanda. Due anni prima, il Consolato romeno di Palestina inoltrava alle autorit\u00e0 romene la domanda di un gran numero di cittadini di quel paese, a che lemittente nazionale di Bucarest trasmetta informazioni anche in francese, per far capire il messaggio.<br \/>&#13;<br \/>\n<br \/>&#13;<br \/>\nLe prime emissioni propriamente-dette in lingue straniere della Societ\u00e0 Romena di Radio furono per\u00f2 realizzate allinizio degli anni 30 del XX secolo, per linformazione del corpo diplomatico della capitale romena. Lo storico Eugen Denize afferma nel suo primo volume dedicato alla storia della Societ\u00e0 Romena di Radiodiffusione:I primi programmi del genere sono realizzati a partire dal 1932 e si tratta di notiziari in francese e inglese trasmessi prima di chiudere lemissione, un quarto prima della mezzanotte. Praticamente, prima di concludere i programmi giornalieri in romeno, erano messe in onda le cosi-dette \u201cminiature di emissioni parlate, che facevano riferimento allo specifico romeno-come si esprimeva un documento dei nostri archivi. Erano brevi informazioni in francese e tedesco (citiamo da un documento dellepoca) \u201cdella ricchezza, economia, cultura e creazioni della Romania. Seguirono notiziari in italiano e tedesco, trasmessi alla stessa ora, in alternanza con quelli in inglese e francese. Daltronde lascoltatore straniero avrebbe dovuto diventare negli anni immediatamente successivi argomento di studio molto attento da parte delle autorit\u00e0, con la creazione della Societ\u00e0 Nazionale di Radio. La Romania, come gli altri paesi, aveva scoperto uno straordinario strumento per presentarsi nel mondo. Seguirono serate speciali dedicate ad altri paesi, i programmi di scambi, e gi\u00e0 dal 1930 furono trasmesse periodicamente pagine dai classici della letteratura romena nelle lingue francese, italiano e tedesco, apposittamente tradotte.<br \/>&#13;<br \/>\n<br \/>&#13;<br \/>\nI dati non sono per\u00f2 molto precisi mentre i ricordi e persino le fonti scritte offrono un quadro lievemente confuso, ma tanto piu affascinante. Il quadro di un periodo ancora idillico della storia dEuropa e del mondo che, pur se avevano vissuto un guerra mondiale e avevano cominciato a essere in contatto con lURSS di Stalin e la Germania di Hitler, non avevano conosciuto i grandi orrori del secolo scorso \u2013 il nazismo e il comunismo. Sulla Rivista \u201cRadiofonia di prima della seconda guerra mondiale, i colleghi degli Archivi della SRR hanno letto che a partire da marzo 1933, dalle ore 23:00 (ora romena), ore 21:00 GMT, approfittando del fatto che le sue emissioni erano effettivamente captate in tutto il bacino del Mediterraneo, in Germania, e persino in Australia, la Societ\u00e0 Romena di Radiodiffusione cominci\u00f2 a trasmettere due volte la settimana unemissione dal nome \u201cPer informare allestero. Marted\u00ec lemissione veniva trasmessa in francese e venerd\u00ec, quindi gioved\u00ec, in tedesco. Al solito cerano conferenze sulla vita artistica, lofferta turistica e, a volte, sulle possibilit\u00e0 economiche della Romania. La prima conferenza in francese, trasmessa il 21 marzo 1933, era del prof.Alexandru Busuioceanu e aveva il titolo \u201cLa vita artistica in Romania. La conferenza in tedesco del 24 marzo 1933 apparteneva a Paul Zarifopol e si riferiva alla \u201cVita letteraria in Romania. Seguirono piccole pause e vacanze, conferenze sul grande poeta romeno Mihai Eminescu, sul romanzo \u201cLa sommossa di Liviu Rebreanu, sui monumenti bizantini della Romania, il paesaggio romeno, la poesia popolare, le stazioni balneari, la citt\u00e0 di Bucarest, le colline e le pianure romene, ecc.<br \/>&#13;<br \/>\n<br \/>&#13;<br \/>\nAd agosto 1933, una lettera di John Hardie della Scozia confermava tra laltro che veniva ben captata la trasmissione, che cominciava, pare, con lannuncio \u201cRadio Bucarest sperimentale, su sfondo musicale. Altre fonti piazzano diversamente il primo messaggio scritto ricevuto da noi: sembra che la prima lettera arrivata in radio dallestero fosse dallEgitto. DallItalia ha scritto per la prima volta un signore di nome Oscar Laurenti, nel 1934: era di Napoli e scrisse in francese. Esprimeva il suo entusiasmo per il modo di interpretazione dellopera \u201cLucia di Lamermoor e chiedeva dettagli in merito alla stazione emittente. Come risulta da \u201cRadio Adevarul no.349, del 1935 si trasmette la sera, alle 23:45 (ora romena) un \u201cGiornale per lestero, in francese e tedesco. Abbiamo persino la testimonianza telefonica estremamente commovente di un ascoltatore italiano: il professore Luigi Meneguzzi di Padova:Io ascolto questi programmi dal 1938. Erano notiziari in francese, trasmessi la sera, prima della chiusura del programma.<br \/>&#13;<br \/>\n<br \/>&#13;<br \/>\nUna data-punto di riferimento per la radiofonia romena per lestero \u00e8 il 12 febbraio 1939, quando fu lanciata una emissione complessa sulla Romania per lAmerica, di cui si affermava sulla rivista \u201cRadio Universal, che \u00e8 stata \u201ccreata quale mezzo di propaganda per la partecipazione della Romania allEsposizione Universale di New York. Nel programma si potevano ascoltare tra laltro:Il poema romeno di George Enescu, un brano folcloristico dalla voce della grande cantante Maria Tanase, lorchestra diretta dal noto Grigoras Dinicu, che eseguiva un girotondo, brani folcloristici romeni dalla voce di Valentina Cretoiu Cassian e di George Folescu. Nelledizione del 19 febbraio 1939 della rivista \u201cRadio-Adevarul, lemissione fu ritenuta un \u201cevento epocale. Il programma includeva interviste e musica e fu ritrasmesso dalle emittenti americane. Non abbiamo la registrazione, ma nella Fonoteca della radio c\u00e8 la registrazione del motivo interpretato da Maria Tanase. La prima conferma del fatto che negli USA era captato un programma realizzato in inglese da Radio Bucarest risale dunque a febbraio 1939 ed \u00e8 considerata la data di nascita delle produzioni radiofoniche romene a destinazione transoceanica.<br \/>&#13;<br \/>\n<br \/>&#13;<br \/>\nPartenariato per gli interessi dello stato romeno<br \/>&#13;<br \/>\n<br \/>&#13;<br \/>\nI programmi in lingue straniere sono stati introdotti in seguito ad uniniziativa governativa. Sebbene la Societ\u00e0 Romena di Radiodiffusione fosse mista, il 60 % a capitale di stato e il 40 % privato, nel Consiglio di amministrazione, nel Comitato Direttivo, le decisioni importanti venivano prese a seconda degli interessi dello stato romeno. Lintroduzione di questi programmi fu fatta appunto per presentare allestero le realt\u00e0 romene, la cultura romena, gli eventi del Regno di Romania. Si tratt\u00f2 di uniniziativa governativa avente quale scopo di far meglio conoscere il paese allestero. Lo storico Eugen Denize sottolineava la destinazione dei programmi in varie lingue a Bucarest: \u201cIn linea di massima, i programmi in lingue straniere hanno occupato un posto abbastanza importante nel palinsesto della Societ\u00e0 Romena di Radiodiffusione nel periodo interbellico, fino allinizio della guerra avvendo un carattere diverso, di informazione allestero sulle realt\u00e0 romene. Nel momento di inizio della guerra i programmi hanno avuto un carattere molto piu propagandistico, e dopo lingresso della Romania nella guerra, i programmi sostenevano lazione militare romena sul fronte orientale.<br \/>&#13;<br \/>\n<br \/>&#13;<br \/>\nI risultati del lavoro giornalistico<br \/>&#13;<br \/>\n<br \/>&#13;<br \/>\nIl contenuto dei programmi per lestero hanno avuto come modello le emittenti straniere, in special modo quelle francesi e inglesi. Eugen Denize precisa che, sin dallinizio, i programmi per lestero contenevano rubriche proprie, non delle semplici traduzioni dei programmi per linterno. Erano una specie di sintesi degli eventi romeni, delle notizie politiche, economiche, sportive. Erano presentate le relazioni della Romania con altri paesi, ma anche vari eventi culturali. \u201cQuesti programmi erano abbastanza difficilmente captati allestero \u2013 afferma E.Denize. I programmi in francese, inglese, tedesco e italiano fino alla guerra erano su onde medie, con scarso impatto allestero. Pi\u00f9 tardi, quando cominciarono le trasmissioni su onde corte, si riusc\u00ec a emettere pi\u00f9 lontano. Ma dalle statistiche fatte dalla Societ\u00e0, negli anni \u201838-40, moltissimi punti dellEuropa non erano coperti. Si trasmetteva dalla zona nord della capitale Bucarest, da Baneasa, su onde di 34,2 metri, ma la potenza del trasmettitore non riusciva a coprire integralmente lo spazio europeo. Questi programmi erano per\u00f2 ben captati nella zona dei Balcani e del Medio Oriente, a causa del rilievo e della propagazione delle onde.<br \/>&#13;<br \/>\n<br \/>&#13;<br \/>\nRadio durante \u201cla guerra calda<br \/>&#13;<br \/>\n<br \/>&#13;<br \/>\nIl regime comunista insediato con la forza segner\u00e0 in modo doloroso anche la storia della Societ\u00e0 Romena di Radiodiffusione. Sotto linsegna della \u201cguerra fredda condotta ad est della \u201cCortina di Ferro, lidea di propaganda diventa determinante, cosi che i programmi per lestero sono usati come strumenti prettamente per la disinformazione. Nonostante ci\u00f2, dai programmi non mancavano gli argomenti culturali, sportivi, di musica romena.<br \/>&#13;<br \/>\n<br \/>&#13;<br \/>\nNel 1946, il 21 dicembre, fu creata una nuova emittente romena per lestero \u2013 \u201cRomania Libera. Il Consiglio di Amministrazione precisava allepoca, nella Relazione su questo tipo di programmi radiofonici:con le trasmissioni per lestero furono fatti palesi a tutto il mondo gli impegni del popolo romeno per la democratizzazione del paese. Cio\u00e8 comunistizzazione ! Come una conclusione di tappa, nel 1948 erano trasmessi da Bucarest programmi in francese, inglese, russo, serbo e tedesco.<br \/>&#13;<br \/>\n<br \/>&#13;<br \/>\n<br \/>&#13;<br \/>\nTorniamo mezzo secolo fa<br \/>&#13;<br \/>\n<br \/>&#13;<br \/>\nQual&#8217;\u00e8 stata levoluzione dei programmi radiofonici romeni per lestero, in diverse lingue ? La memoria dei colleghi con decine di anni di esperienza, la memoria scritta degli Archivi della Radio, ma anche la memoria magnetica della Fonoteca dOro di Radio Romania, ci sono state indispensabili per rifare quanto meglio la storia dei programmi per lestero realizzati a Bucarest. Il primo programma in romeno per lestero risale a 10 luglio 1950 e veniva trasmesso su onde corte, parallelamente alla radio \u201cRomania libera che trasmetteva sempre su onde corte. Ambedue avevano programmi di 30 minuti. Negli anni successivi venne creata \u201cLemissione romena per gli SUA. Era una diversificazione geografica, muovendo dalla realt\u00e0 dellesistenza della pi\u00f9 numerosa emigrazione romena, quella degli Stati Uniti. Il 15 dicembre 1955, questo programma veniva trasmesso parallelamente a \u201cGlasul Patriei (La Voce della patria), nome dato da quellanno al programma in romeno creato nel 1950. Non dobbiamo dimenticare che il 1955 era lanno in cui la Romania era entrata a far parte dellONU. La direzione della sezione romena fu affidata a un giornalista con molta esperienza, Leon Sarateanu. Limportanza accordata allemissione \u201cGlasul Patriei era dimostrata anche dal fatto che i notiziari erano letti da due \u201cvoci doro della Radio romena: Mihai Zirra e Marcela Rusu. La Sezione Romena ha avuto tra le sue file \u2013 dicono testimoni dellepoca \u2013 il fior fiore dei giornalisti dellepoca, nel tentativo del regime di \u201cumanizzare la propaganda. Si trattava di una politica chiaramente concertata verso lesilio romeno ostile al regime comunista, ma che le autorit\u00e0 speravano di avvicinarlo, almeno in parte, alla nuova Romania. Venne creato un Comitato romeno per il rimpatrio, con sede a Berlino Est, avendo come presidente il generale Cretulescu, dellex Esercito romeno. Cera anche un giornale ,Glasul Patriei, che veniva diffuso ampiamente allestero e la cui redazione si trovava a Bucarest. Il 12 aprile 1958 \u201cLemissione romena per gli SUA si unisce a \u201cGlasul Patriei, che aveva programmi diversificati geograficamente, per lEuropa Occidentale e per gli USA.<br \/>&#13;<br \/>\n<br \/>&#13;<br \/>\nLa storia della Sezione Francese dopo la ultiuma guerra mondiale \u00e8 cominciaata con la signora Andree Fleury, che alcuni dei nostri ascoltatori hanno avuto modo di sentire e che \u00e8 vissuta fino a 100 anni e cinque mesi. Alcuni dei redattori della Sezione Francese di Radio Bucarest hanno continuato la carriera radiofonica a grandi emittenti del mondo, tra cui Radio France, RFI e Radio Europa Libera. Elena Murgu e Alain Paruit sono solo due esempi.<br \/>&#13;<br \/>\n<br \/>&#13;<br \/>\nAlla Sezione Inglese i programmi postbellici sono cominciati con i coniugi Edith e Max Eisinger, con studi in Gran Bretagna e appassionati della radio, seguiti a poco tempo da Catinca ralea, grande giornalista ed esponente del mondo culturale. Dopo un certo periodo fu assunto Alexandru Fole \u2013 grande voce della nosrtra radio. Allinizio degli anni 60 fu capo della sezione inglese Eugen Preda, il primo direttore generale della Societ\u00e0 Romena di radiodiffusione dopo il crollo del comunismo, nel 1989. Vanno ricordate le interviste eccezionali realizzate da Catinca Ralea, tra altri con scrittori quali Saul Bellow, William Saroyan, Alvin Toffler, Iris Murdoch, con musicisti quali Yehudi Menuhin e Arthur Rubinstein, con lo scultore Henry Moore, con uomini politici quali Margaret Thatcher ed Edward Kennedy.<br \/>&#13;<br \/>\n<br \/>&#13;<br \/>\nLa Sezione Tedesca ha beneficiato lungo il tempo della collaborazione di nomi illustri: i poeti di espressione tedesca Alfred Margul Sperber e Franz Johannes Bulhardt, lattrice Margot Goettling, laureatasi a Vienna, presentatori e conduttori eccezionali: Ingrid Kloos, Heidemarie Papp, Otto Schneider, Erwin Sacher o Ilse Borcea, giornalisti di talento quali Rihard Lang e Juergen Salzer.<br \/>&#13;<br \/>\n<br \/>&#13;<br \/>\nLa Sezione Greca fu creata nel 1950 ed i redattori erano in maggioranza profughi politici. I primi furono Elena Papadopoulos, Panas Panaitopoulos, Egon Steidler Petraru e Filareti Folea.<br \/>&#13;<br \/>\n<br \/>&#13;<br \/>\nLemissione in idisch fu creata nel 1950 nellambito della Redazione minoranze. Appena nel 1951 pass\u00f2 alla Redazione delle Emissioni per lEstero (REPS). Cess\u00f2 la sua esistenza nel 1955, secondo alcune fonti. Lo storico Eugen Denize afferma pero che essa continua a funzionare e nel 1957 cera fra le 11 lingue in cui si trasmetteva: russo, inglese, francese. italiano, spagnolo, tedesco, turco, iraniano, idisch, greco, serbo.<br \/>&#13;<br \/>\n<br \/>&#13;<br \/>\nNel 1952, Radio Bucarest ha ricominciato a trasmettere in italiano, attraverso la voce dei simpatici italiani Ugo Merola e Walter Bencivenga, cui si aggiunse nel 1952 con slancio giovanile e talento, Florin Velcu. \u201cI programmi cominciati nel 1952 \u2013 ricorda Florin Velcu \u2013 includevano tre emissioni di unora al giorno.<br \/>&#13;<br \/>\n<br \/>&#13;<br \/>\nIl 1955 \u00e8 la data di nascita dei programmi in portoghese. I primi realizzatori furono due cittadini portoghesi, in collaborazione con la studentessa Angela Mocanu. In breve tempo entrarono in redazione i coniugi Jos\u00e8 e Tereza Ramos, che subito dopo la Rivoluzione dei Garofani Rossi, del 1974, si rimpatriarono.<br \/>&#13;<br \/>\n<br \/>&#13;<br \/>\nGli inizi del Servizio Spagnolo risalgono al 15 marzo 1955, ore 20:00. Allorigine delle trasmissioni in spagnolo fu, praticamente, Hortensia Roman, che si era rifugiata per motivi politici a Bucarest dopo la Guerra civile di Spagna.<br \/>&#13;<br \/>\n<br \/>&#13;<br \/>\nLa Sezione Serba ha iniziato i suoi programmi nel 1956 con il sacerdote Ghena Petrov. Lemissione, che aveva come meta di combattere ci\u00f2 che allepoca era definito il regime deviazionista di Tito si trasform\u00f2, negli anni 60, in seguito al cambiamento di atteggiamento di Bucarest, in un \u201cponte dellamicizia romeno-iugoslava.<br \/>&#13;<br \/>\n<br \/>&#13;<br \/>\nIl 15 luglio del 1957 fu creata la Sezione Turca, tra i membri fondatori annoverandosi Melike Roman. I programmi in turco cessarono il 27 marzo 2004, contemporaneamente a quelli in bulgaro, greco, magiaro e portoghese.<br \/>&#13;<br \/>\n<br \/>&#13;<br \/>\nIl 17 settembre 1957 risuon\u00f2 per la prima volta lannuncio \u201cQui Bucarest in persiano, con laiuto diretto della famiglia di profughi Saidi Masud. Nella primavera del 1000 i rispettivi programmi cessarono per un motivo oggettivo \u2013 la totale mancanza di parlanti della rispettiva lingua, in grado di sostituire i giornalisti che per decenni furono accanto agli ascoltatori iraniani.<br \/>&#13;<br \/>\n<br \/>&#13;<br \/>\nNegli anni 50 presso Radio Bucarest ci furono programmi in russo per lesercito sovietico e gli esperti sovietici. Con il loro ritiro, nella seconda met\u00e0 degli anni 50, questi programmi furono chiusi. Nel contempo cominci\u00f2 lo scambio di programmi con Radio Mosca, analogo a quelli che la radio sovietica faceva con le radio della maggior parte degli stati del blocco comunista. Erano programmi realizzati e registrati a Bucarest, trasmessi a Mosca di diffusi da li, due volte al settimana. Nel 1975 nellambito della Redazione delle Emissioni per lEstero fu creata la Sezione Russa, la cui prima trasmissione su onde corte fu fatta il 15 dicembre dello stesso anno.<br \/>&#13;<br \/>\n<br \/>&#13;<br \/>\nLa Sezione Araba ha cominciato a trasmettere il 5 aprile 1961 ed ha avuto lepoca di vera gloria negli anni \u201860-70, quando la Romania aveva una politica di cooperazione sia con gli stati arabi che con Israele, recando il suo contributo al processo di pace nel Medio Oriente. Oggi, met\u00e0 dei realizzatori e dei redattori sono arabi, laltra met\u00e0 essendo romeni che hanno studiato allUniversit\u00e0 di Bucarest. Tra i membri fondatori della Sezione ci furono Nader Karajoli e sua consorte Suleima Samman.<br \/>&#13;<br \/>\n<br \/>&#13;<br \/>\nUn depliant di presentazione pubblicato dalla Radiotelevisione Romena nel 1982 presenta la seguente situazione statistica relativa ai programmi in lingue straniere della Radio pubblica: al livello di quellanno fu registrato rispetto al 1961, un aumento del numero di ore di emissione allanno da 8570 a 10807, nel calcolo essendo inclusi i programmi in arabo (2 hgiorno), inglese (6h15giorno), francese (2h45giorno), tedesco (1h45giorno), greco (1hgiorno), persano (1hgiorno), italiano (2hgiorno), portoghese (1hgiorno), russo (1h15giorno), romeno (3hgiorno), serbo (1hgiorno), spagnolo (4h30giorno), turco (1h) e lemissione \u201cTurismo e musica, un programma poliglota con informazioni turistiche in inglese, francese e tedesco (30\/giorno).<br \/>&#13;<br \/>\n<br \/>&#13;<br \/>\n<br \/>&#13;<br \/>\nUna radio libera e amica<br \/>&#13;<br \/>\n<br \/>&#13;<br \/>\nDopo la Rivoluzione anticomunista romena del dicembre 1989, Radio Bucarest \u00e8 diventata Radio Romania Internazionale; le emissioni avevano un ruolo del tutto diverso, le redazioni furono ringiovanite intensamente, puntando verso lavvenire, verso il reinserimento della Romania nel mondo democratico e il rifacimento dei ponti tra la madre patria e i romeni sparsi nel mondo; ponti brutalmente rotti e fomentati con sfiducia e sospetti dal regime totalitario. Nel decennio 10 del XX secolo si svilupparono gradualmente, sotto la sigla \u201cRadio Romania Internazionale, tre canali radiofonici, differenziati secondo il pubblico ascoltatore: \u201cIn diretta Romania destinato ai romeni doltre confine, il canale \u201cOpen Romania con programmi in arabo, cinese (emissione creata nel 1999), inglese, francese, tedesco, italiano, portoghese e spagnolo (la redazione persana cess\u00f2 lattivit\u00e0 per mancanza di personale) e il canale \u201cPonti herziani, le cui emissioni si rivolsero specialmente ai paesi vicini, nelle lingue: bulgara, magiara, ucraina (emissioni create dopo il 1990 dal desiderio di una migliore comunicazione con i vicini) accanto alle produzioni in greco, turco, russo e serbo. Unaltra novit\u00e0 fu lapparizione delle emissioni nel dialetto aromeno, nel 1991.<br \/>&#13;<br \/>\n<br \/>&#13;<br \/>\nNuove lingue di emissione, nuovi ponti verso gli amici<br \/>&#13;<br \/>\n<br \/>&#13;<br \/>\nConcentriamoci lattenzione sulle \u201cnew entry: il 23 marzo 1991 RRI cominciava a trasmettere i programmi nel dialetto aromeno, per le comunit\u00e0 dei nostri fratelli aromeni dei Balcani e non solo. Si riprendeva in una forma nuova un profondo legame spirituale interrotto dalle avversit\u00e0 di pi\u00f9 vecchia o pi\u00f9 nuova data.<br \/>&#13;<br \/>\n<br \/>&#13;<br \/>\nLe emissioni in magiaro debuttarono il 14 agosto 1993 sullo sfondo di un acuto bisogno per la Romania e lUngheria di superare i problemi soprattutto storici, per costruire insieme lavvenire europeo ed euro-atlantico dei due stati ex comunisti vicini. Lultima emissione in magiaro \u00e8 stata trasmessa da Radio Romania Internazionale il 27 marzo 2004, quando tra i due paesi non cerano pi\u00f9 ostacoli ed erano sorte molte altre vie di comunicazione diretta.<br \/>&#13;<br \/>\n<br \/>&#13;<br \/>\nEmissioni in ucraino sono state trasmesse da Bucarest anche durante lultima guerra mondiale, ma la loro nuova storia risale a 25 settembre 1994. Sono 10 anni da quando trasmettiamo nella lingua dei nostri vicini con cui abbiamo avuto e abbiamo da discutere ancora per molto tempo argomenti molto interessanti.<br \/>&#13;<br \/>\n<br \/>&#13;<br \/>\nI programmi in bulgaro hanno debuttato il 1 dicembre 1995, sullo sfondo degli sviluppi democratici tra Romania e Bulgaria dopo il crollo del comunismo e furono volte a contribuire allavvicinamento tra i due paesi, al rafforzamento dei rapporti tra romeni e bulgari, alla migliore conoscenza reciproca. Lultima emissione per la Bulgaria da RRI \u00e8 stata trasmessa sempre il 27 marzo 2004.<br \/>&#13;<br \/>\n<br \/>&#13;<br \/>\nIl 1 ottobre 1999 RRI cominci\u00f2 a realizzare emissioni in cinese. Il gruppo redazionale ha beneficiato di collaboratori cinesi stabilitisi in Romania e un grande contributo alla formazione professionale ebbero gli esperti di lingua cinese \u2013 Yang Shunxi, ex professore di romeno allUniversit\u00e0 di Beijing, ma anche i colleghi di Radio China International, sezione romena, Li Jiayu e Shen Qinchen. <\/p>\n<p><\/p>\n<p>Dal 2017, Radio Romania Internazionale manda in onda anche un programma settimanale in ebraico. <\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n<br \/>&#13;<br \/>\nDal presente verso il futuro<br \/>&#13;<br \/>\n<br \/>&#13;<br \/>\nIl 2004 ha significato per RRI un rilancio e un riposizionamento sul mercato radiofonico internazionale. RRI si \u00e8 riorganizzato in due emittenti radio per lestero, RRI 1, che trasmette nonstop programmi in romeno, ma anche programmi nel dialetto aromeno, e RRI 2, che trasmette programmi in 10 lingue: arabo, cinese, inglese, francese, tedesco, italiano, serbo, spagnolo, russo e ucraino.<br \/>&#13;<br \/>\n<br \/>&#13;<br \/>\nCon la decisione del Consiglio di Amministrazione della SRR, a fine marzo 2004 hanno cessato le trasmissioni RRI in bulgaro, greco, magiaro, portoghese e turco ed \u00e8 stato creato un Gruppo Multimedia destinato alle produzioni per Internet e le coproduzioni radiofoniche internazionali, in partenariato. Parallelamente, le due emittenti internazionali romene hanno cominciato a diversificare la maniera di trasmettere le informazioni. Fino allinizio del 2004 sono stati adoperati i trasmettitori terrestri tradizionali in onde corte, lInternet (formula Real Audio, Direct Streming) e &#8211; per lEuropa e il bacino del Mediterraneo \u2013 il satellite Hotbird 5. A tutto ci\u00f2 si sono aggiunte dal 1 gennaio 2004 le rediffusioni di alcuni programmi in inglese, francese, tedesco, russo e romeno atttraverso la rete internazionale World radio Network (WRN), compreso in onde medie e ultracorte delle zone di destinazione, e negli Stati Uniti anche tramite la telefonia mobile (il programma in inglese). Nel contempo sviluppiamo il sistema di emissioni duplex, nonch\u00e8 anche la comunicazione con voi, gli ascoltatori RRI 1 e RRI 2, tramite il nostro sito Internet. Dallestate del 2004 i nostri programmi in romeno sono giunti negli USA e Canada anche via satellite Telstar 5.<br \/>&#13;<br \/>\n<br \/>&#13;<br \/>\nRRI 1 \u2013 \u201cIn diretta Romania<br \/>&#13;<br \/>\n<br \/>&#13;<br \/>\nLemittente RRI 1 propone giornalmente, da marzo 2001, sotto la parola dordine \u201cIn diretta Romania, una sintesi dei programmi realizzati dai principali dipartimenti giornalistici della Societ\u00e0 Romena di Radiodiffusione. La sintesi \u00e8 trasmessa 24 ore su 24 via satellite, su Internet (Real Audio), nonxch\u00e8 su onde corte (verso lEuropa Centrale e Occidentale, rispettivamente Israele), per 5 ore al giorno.<br \/>&#13;<br \/>\n<br \/>&#13;<br \/>\nRRI 1 trasmette ogni giorno, 24 ore su 24, programmi in romeno, ma anche 3 programmi di 30 minuti nel dialetto aromeno, per un totale di circa 9300 ore lanno.<br \/>&#13;<br \/>\n<br \/>&#13;<br \/>\nRRI 2 \u2013 \u201cPonti radiofonici<br \/>&#13;<br \/>\n<br \/>&#13;<br \/>\nRRI 2 realizza e trasmette programmi in 11 lingue: arabo, cinese, ebraico, inglese, francese, tedesco, italiano, serbo, spagnolo, russo e ucraino.<br \/>&#13;<br \/>\n<br \/>&#13;<br \/>\nInsieme, 775 giorni&#8230;.allanno<br \/>&#13;<br \/>\n<br \/>&#13;<br \/>\nSiamo insieme a voi per via delle onde corte, medie e ultracorte, ma anche via satellite, su Internet e altri mezzi di ricezione tramite circa 51 ore di programmi radiofonici realizzati ogni giorno, per un totale di oltre 18600 ore di produzione radio in 12 mesi. Cio\u00e8, 775 giorni&#8230;. allanno.<br \/>&#13;<br \/>\n<br \/>&#13;<br \/>\nLa storia di unamicizia senza et\u00e0 e senza confini<br \/>&#13;<br \/>\n<br \/>&#13;<br \/>\nTutta questa storia dei programmi romeni per lestero non sarebbe esistita per\u00f2 senza che il nostro lavoro giornalistico arrivi nelle vostre case e, soprattutto, senza che sia di vostro gradimento. Un segno sullindice di gradimento dei nostri programmi \u00e8 anche il fatto che avete partecipato sempre, in gran numero, ai nostri concorsi di cultura generale, organizzati durante gli ultimi 10-12 anni. Sia che si \u00e8 trattato del Maramures, Bucovina, Delta del Danubio, zona dellArges, Arad, Nasaud, Gorj; sia che si \u00e8 trattato delleclissi totale di Sole del 1999 di Valcea, le vostre risposte alle domande dei nostri concorsi ci hanno dimostrato che vi interessano realmente le informazioni sui luoghi, la storia e la popolazione romena. Coloro che hanno vinto soggiorni in Romania \u2013 amici di numerosi paesi, come Italia, Germania, Stati Uniti, Brasile, Irlanda, Ucraina, Belgio, ecc. &#8211; sono giunti come amici e ascoltatori di RRI e, senza eccezione, sono partiti come amici della Romania ! E la storia di questa salda amicizia, continua !<br \/>&#13;\n <\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le prime emissioni di radio sperimentali trasmesse dalla Romania per lestero sono stati programmi musicali. 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