{"id":686734,"date":"2024-02-28T11:37:42","date_gmt":"2024-02-28T09:37:42","guid":{"rendered":"http:\/\/devrri.freshlemon.ro\/?p=686734"},"modified":"2024-02-28T11:37:42","modified_gmt":"2024-02-28T09:37:42","slug":"tedeschi-e-sovietici-in-romania-nella-seconda-guerra-mondiale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rri.ro\/it\/guida-programmi\/pagine-di-storia\/tedeschi-e-sovietici-in-romania-nella-seconda-guerra-mondiale-id686734.html","title":{"rendered":"Tedeschi e sovietici in Romania nella Seconda Guerra Mondiale"},"content":{"rendered":"<p>Le guerre sono tra le forme pi\u00f9 ripugnanti di degrado umano e la Seconda Guerra Mondiale ha raggiunto limiti inimmaginabili. \u00c8 stata la guerra in cui i civili hanno sofferto di pi\u00f9, \u00e8 stata la guerra al termine della quale il diritto internazionale \u00e8 stato significativamente modificato e ricreato per coprire tutte le atrocit\u00e0 commesse. Tuttavia, la stragrande maggioranza degli abusi e dei crimini contro i civili sono rimasti impuniti. La memoria dei civili nei confronti del comportamento degli eserciti occupanti \u00e8 rimasta segnata dal vissuto di ciascun individuo, dalla portata delle sofferenze.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La Romania ha avuto la sfortuna, come gli altri paesi dell&#8217;Europa centrale e orientale, di subire entrambi i tipi di occupazione militare della Seconda Guerra Mondiale, quella tedesca e quella sovietica. I romeni e altri cittadini dell&#8217;Europa centrale hanno confrontato il comportamento tedesco e quello sovietico, e generalmente il comportamento tedesco \u00e8 percepito come positivo, mentre il comportamento sovietico \u00e8 considerato negativo. I ricordi dei romeni di quel periodo, molti confermati da documenti d&#8217;archivio, sui tedeschi, sono quelli di persone amichevoli, giuste, gentili, pronte ad aiutare. I ricordi dei sovietici sono, al contrario, negativi: persone aggressive, irrazionali, egoiste e dominate da pulsioni animali. Il Centro di Storia Orale della Radiodiffusione Romena ha avuto l&#8217;opportunit\u00e0 di registrare le testimonianze di coloro che hanno assistito al comportamento dei due eserciti, dalle quali emergono le stesse percezioni.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L&#8217;assistente medico Petre Radu Damian, nel 1999, raccont\u00f2 di essere stato inviato a C\u00e2mpina, nel 1939, dove si erano insediate le prime truppe di trasmissione tedesche. Oltre all&#8217;equipaggiamento militare, i tedeschi scesero con macchine e attrezzature sanitarie che stupirono Damian. &#8220;E siamo andati da loro, davanti alla caserma c&#8217;era il colonnello che comandava l&#8217;unit\u00e0 Panzer. Era la prima volta che vedevo dei grandi vasetti che andavano di moda nella cura della gonorrea, e tante altre cose che non avevo mai visto prima. Fui accettato nella loro cerchia, fu una grande gioia per loro e diventammo presto amici di un medico originario del Banato, ma il capo era un capitano. La collaborazione \u00e8 stata straordinaria. Erano pi\u00f9 interessati agli aspetti medici delle interpretazioni e delle analisi, usavano i laboratori.&#8221;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il commerciante Aristide Ionescu, nel 2000, ricord\u00f2 come si comportavano i militari tedeschi che avevano vissuto nella casa dei suoi genitori in un comune della provincia di V\u00e2lcea. &#8220;Nel 1940, in inverno, arrivarono nel paese le truppe tedesche che stavano per attaccare la Russia. Nel nostro comune furono ospitati nella scuola, in caserma. I tedeschi avevano un comportamento molto disciplinato, non si prendeva nulla a nessun contadino senza pagamento, e in casa nostra c&#8217;era il comando, nella nostra biblioteca. Accanto ad essa avevamo due stanze di passaggio, io alloggiavo in quella in fondo e nella prima venne ospitato un tenente tedesco. Passando per la sua stanza vidi che aveva l\u00ec il suo orologio e gli erano rimaste anche altre cose. Ho sempre chiuso a chiave la mia stanza, poi ho capito il suggerimento e non l&#8217;ho pi\u00f9 chiusa a chiave. Una notte scomparvero. L&#8217;unit\u00e0 tedesca and\u00f2 oltre e il villaggio venne a saperne. Verso le 10 una motocicletta si present\u00f2 al nostro cancello e il motociclista mi disse, in un francese abbastanza fluente, che il tenente che avevo ospitato aveva preso per sbaglio un cuscino e me lo stava restituendo.&#8221;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Dal 1944 le sorti della guerra cambiarono. I sovietici arrivarono come liberatori, ma non erano per niente come i tedeschi. Petre Radu Damian: &#8220;Quando sono arrivati \u200b\u200bi russi c&#8217;erano bande di rapinatori che, dispersi o a comando, non so, sono entrati anche nella nostra via. Uno solo, cavalcando un cavallo che aveva rubato chiss\u00e0 dove, con una balalaika al collo, entr\u00f2 nel nostro cortile e continuava a dirmi a voce alta di prendere velocemente due oche per potere legare loro le zampe. Voleva mettermeli sulle spalle affinch\u00e8 le portassi dove alloggiavano. Spar\u00f2 dietro al cane con questa balalaika e lo feri&#8217; alla coda. Il tizio era gi\u00e0 ubriaco, i russi bevono ovunque, hanno sparato alle botti di vino con i fucili, hanno fatto un sacco di cose brutte.&#8221;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Peggiori delle rapine furono gli omicidi e gli stupri. E Aristide Ionescu ha ricordato un caso di stupro commesso dai militari sovietici. &#8220;Il 20 settembre 1944 i primi russi entrarono nel nostro comune, tre di loro, con le mitragliatrici. Sono venuti da Drag\u0103\u015fani e sono entrati nella prima casa del villaggio, della famiglia Trican, era proprio uno dei nostri parenti. La famiglia ha dato loro da mangiare, ha dato loro da bere, si sono ubriacati, e dopo di ci\u00f2 l&#8217;anziana che era rimasta a casa, aveva pi\u00f9 di 60 anni, \u00e8 stata violentata proprio nel cortile, sulla soglia del magazzino.&#8221;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>I ricordi dei romeni riguardo al comportamento degli eserciti tedesco e sovietico sul territorio romeno durante la Seconda Guerra Mondiale sono ancora oggi polarizzati. E cos\u00ec rimarranno perch\u00e9 la storia non si cancella, n\u00e9 si dimentica.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le guerre sono tra le forme pi\u00f9 ripugnanti di degrado umano e la Seconda Guerra Mondiale ha raggiunto limiti inimmaginabili. \u00c8 stata la guerra in cui i civili hanno sofferto di pi\u00f9, \u00e8 stata la guerra al termine della quale il diritto internazionale \u00e8 stato significativamente modificato e ricreato per coprire tutte le atrocit\u00e0 commesse. 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