{"id":859569,"date":"2025-02-07T19:00:35","date_gmt":"2025-02-07T17:00:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.rri.ro\/?p=859569"},"modified":"2025-02-07T21:21:28","modified_gmt":"2025-02-07T19:21:28","slug":"07-02-205","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rri.ro\/it\/news\/topnews\/07-02-205-id859569.html","title":{"rendered":"07.02.2025"},"content":{"rendered":"<p>Rapina tesoro \u2013 L&#8217;organo di controllo del primo ministro romeno ha scoperto numerose irregolarit\u00e0 e negligenza nell&#8217;organizzazione della mostra allestita al Museo Drents, nei Paesi Bassi, da dove sono stati rubati numerosi reperti del tesoro dacico. Dal rapporto, inviato alla Procura Generale, risulta che il Museo Nazionale di Storia della Romania e il Ministero della Cultura hanno accettato misure di sicurezza meno rigorose di quelle stabilite per le mostre organizzate a Madrid e Roma, come la mancanza di un servizio di guardia permanente. Un&#8217;altra irregolarit\u00e0 si riferisce al fatto che la mostra non ha ricevuto il parere favorevole del Consiglio di Amministrazione del Museo, come previsto dalle norme in vigore, mentre il contratto di prestito non \u00e8 stato concluso in forma autentica. Inoltre, il valore assicurativo dei beni esposti nei Paesi Bassi \u00e8 stato l&#8217;ultimo stabilito e per alcuni reperti \u00e8 stato fatto sulla base di una rivalutazione effettuata 14 anni fa. D\u2019altra parte, la polizia olandese riferisce di aver ricevuto centinaia di segnalazioni riguardanti il \u200b\u200bfurto dei manufatti reperti appartenenti alla Romania. Molte riguardano i luoghi in cui sono stati visti i ladri dopo la rapina e le persone con cui hanno avuto contatti. La settimana scorsa, la polizia ha arrestato tre sospetti, due uomini e una donna, che hanno rifiutato di rivelare il posto in cui si trovano gli oggetti rubati. Secondo l\u2019investigatore d&#8217;arte Arthur Brand, esiste una probabilit\u00e0 del 50% che i ladri abbiano gi\u00e0 fuso i reperti d&#8217;oro.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>PIL &#8211; La Romania ha superato la Polonia in termini di Prodotto Interno Lordo pro capite adeguato alla parit\u00e0 del potere d&#8217;acquisto. E&#8217; quanto emerge da una ricerca condotta dagli esperti dell&#8217;Accademia di Studi Economici di Bucarest, la quale indica che la Romania supera anche altre economie della regione, come l\u2019Ungheria, la Croazia o la Grecia. Il PIL nominale pro capite \u00e8 aumentato in media dell\u201911% all\u2019anno negli ultimi cinque anni, superando dell\u201980% la media dell\u2019Unione Europea.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Economia \u2013 Secondo le pi\u00f9 recenti previsioni macroeconomiche della Commissione Europea, in Romania gli stipendi aumenteranno moderatamente nel 2025 e nel 2026. L&#8217;Esecutivo comunitario corrobora le sue previsioni con le crescite consistenti del salario minimo attuate dal Governo di Bucarest, con il calo dell&#8217;inflazione e con l&#8217;allentamento delle tensioni sul mercato del lavoro che dovrebbe ridurre ulteriormente la disoccupazione. Gli esperti della Commissione prevedono un notevole rallentamento dell&#8217;aumento dei prezzi per energia e \u00a0prodotti alimentari. Inoltre, l\u2019inflazione media continuer\u00e0 a diminuire, raggiungendo l\u2019intervallo mirato dalla Banca Nazionale della Romania, pari al 2,5% verso la fine del 2026.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>FMI \u2013 Il mantenimento della stabilit\u00e0 macroeconomica, il ritmo sostenuto degli investimenti e il proseguimento delle riforme sono gli obiettivi del Governo romeno per l&#8217;anno in corso. Lo ha dichiarato il primo ministro Marcel Ciolacu, incontrando oggi la delegazione del FMI, al termine della missione a Bucarest. Durante le consultazioni, Marcel Ciolacu ha sottolineato l&#8217;impegno dell&#8217;Esecutivo di rientrare quest&#8217;anno nel deficit di bilancio del 7% del PIL, nonch\u00e8 di\u00a0 continuare la riduzione del deficit nei prossimi anni, secondo il piano fiscale concordato con i rappresentanti della CE. Marcel Ciolacu ha sottolineato alcune delle priorit\u00e0 del Governo per il prossimo periodo, tra cui le misure di riduzione delle spese con il personale, la ristrutturazione dell&#8217;apparato pubblico e la riorganizzazione amministrativa-territoriale. Gli esperti del FMI hanno discusso anche con gli esponenti della Banca Centrale di Romania, tra cui il governatore Mugur Is\u0103rescu. La delegazione del FMI non ha sollecitato alla Romania misure finanziarie drastiche, aumenti delle tasse o altre misure di austerit\u00e0, ha assicurato il ministro delle Finanze, Tanczos Barna, dopo l\u2019incontro avuto ieri con il nuovo capo della missione del FMI in Romania, il sudcoreano Joong Shik Kang. Attualmente la Romania non ha un accordo di finanziamento con il Fondo Monetario Internazionale, ma l\u2019istituzione finanziaria valuta annualmente l\u2019evoluzione dell\u2019economia romena, sulla base di consultazioni, che costituiscono un esercizio di sorveglianza obbligatorio per tutti gli stati membri.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Retribuzione &#8211; In Romania, lo stipendio base minimo lordo garantito sar\u00e0 aggiornato annualmente in base al tasso d&#8217;inflazione e alla produttivit\u00e0 del lavoro. Seguendo una direttiva europea in materia, il Governo ha adottato il meccanismo di aggiornamento, un meccanismo di calcolo europeo, assunto attraverso il PNRR, grazie al quale l&#8217;evoluzione del salario minimo diventa molto pi\u00f9 prevedibile. Secondo il primo ministro Marcel Ciolacu, la formula \u00e8 stata stabilita l&#8217;anno scorso insieme alle parti sociali. Dall&#8217;inizio dell&#8217;anno, in Romania lo stipendio minimo \u00e8 arrivato a 4.050 lei (810 euro).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>G7 &#8211; I ministri degli Esteri di Repubblica Ceca, Danimarca, Estonia, Finlandia, Islanda, Irlanda, Lettonia, Lituania, Norvegia, Polonia, Romania e Svezia chiedono agli Stati del G7 di adottare misure aggiuntive per ridurre le entrate ottenute da Mosca dalla vendita di energia. &#8220;Con queste entrate la Russia sta finanziando l\u2019aggressione in Ucraina, nel contesto in cui un terzo delle sue entrate e due terzi delle sue esportazioni sono legati ai trasporti di energia&#8221;, indica il Ministero degli Esteri romeno in un comunicato diffuso oggi. La fonte precisa che i 12 stati &#8220;hanno costantemente sostenuto l&#8217;adozione di misure restrittive quanto pi\u00f9 dure contro la Russia&#8221;. Il G7 \u00e8 quindi incoraggiato a utilizzare il tetto del prezzo del petrolio per contenere i flussi di entrate della Russia, di imporre sanzioni alle navi della cosiddetta \u201cflotta fantasma\u201d di Mosca, nonch\u00e8 di prendere in considerazione ulteriori misure riguardanti il trasporto marittimo delle esportazioni di origine russa,\u00a0 sottolinea la diplomazia di Bucarest.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Influenza &#8211; In Romania sono stati aperti pi\u00f9 di 300 centri di valutazione medica ambulatoriale per virus respiratori e influenza. L\u2019elenco delle strutture a cui possono rivolgersi i romeni con tali problemi \u00e8 stato pubblicato dal Ministero della Salute. La misura \u00e8 stata adottata per ridurre la pressione sui reparti di pronto soccorso degli ospedali, visto che le infezioni virali sono raddoppiate la scorsa settimana, quando sono stati registrati oltre 170.000 casi e 15 persone sono morte a causa dell\u2019influenza, portando a 35 il numero dei decessi per questa malattia dall\u2019inizio della stagione. &#8220;\u00c8 il periodo pi\u00f9 intenso degli ultimi anni in termini di numero di casi&#8221;, ha affermato il ministro della Salute, Alexandru Rafila, precisando che non \u00e8 favorevole alla chiusura delle scuole. Rafila ha raccomandato alle persone con sintomi influenzali di indossare la mascherina protettiva, di evitare l&#8217;affollamento e, per tutti, la vaccinazione, come unico modo per prevenire la diffusione dell&#8217;influenza.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Auto \u2013 Nel mese di gennaio, le immatricolazioni di auto nuove in Romania sono state di quasi 12.000 unit\u00e0, il 6% in meno rispetto allo stesso periodo dell\u2019anno scorso. Per quanto riguarda le auto usate, il loro volume ha superato le 27.000 unit\u00e0. Dacia resta leader del mercato interno, con 4.000 unit\u00e0 vendute, seguita da Toyota e Skoda, con oltre 800 vetture immatricolate. L&#8217;anno scorso, la produzione di automobili in Romania ha registrato un nuovo record: oltre 550.000 veicoli prodotti dalla Dacia e dalla Ford Otosan.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Rapina tesoro \u2013 L&#8217;organo di controllo del primo ministro romeno ha scoperto numerose irregolarit\u00e0 e negligenza nell&#8217;organizzazione della mostra allestita al Museo Drents, nei Paesi Bassi, da dove sono stati rubati numerosi reperti del tesoro dacico. 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