{"id":866790,"date":"2025-02-28T16:58:51","date_gmt":"2025-02-28T14:58:51","guid":{"rendered":"https:\/\/www.rri.ro\/?p=866790"},"modified":"2025-02-28T20:21:19","modified_gmt":"2025-02-28T18:21:19","slug":"28-02-2025","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rri.ro\/it\/news\/topnews\/28-02-2025-id866790.html","title":{"rendered":"28.02.2025"},"content":{"rendered":"<p>Politica &#8211; Il Parlamento bicamerale di Bucarest ha bocciato la mozione di sfiducia inoltrata dalle opposizioni sovraniste AUR, S.O.S Romania e POT contro il governo PSD-PNL-UDMR, guidato dal socialdemocratico Marcel Ciolacu. Sono stati contati 147 voti favorevoli e uno contrario. Il documento non \u00e8 stato votato dai parlamentari della maggioranza e dai rappresentanti dell&#8217;USR (opposizione dichiarata filoeuropea). Per la rimozione del governo sarebbero stati necessari 233 voti favorevoli. Il primo ministro Marcel Ciolacu ha dichiarato che, con questa iniziativa, i firmatari hanno voluto creare caos, in momenti nei quali i romeni \u00a0aspettano impegno e responsabilit\u00e0 da parte delle autorit\u00e0 \u00a0dello stato. Dal canto loro, i promotori della sfiducia hanno lanciato una serie di accuse contro il primo ministro, tra cui l&#8217;inosservanza del programma di governo o il modo in cui sono state organizzate \u00a0le elezioni dell&#8217;anno scorso. Secondo la Costituzione, una volta bocciata, i deputati e i senatori che l&#8217;hanno firmata non possono pi\u00f9 proporre una nuova sfiducia nella stessa sessione parlamentare.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Autorit\u00e0 Elettorale Permanente &#8211; La plenaria del Parlamento di Bucarest ha deciso la revoca dall\u2019incarico del presidente dell&#8217;Autorit\u00e0 Elettorale Permanente, Toni Grebl\u0103. A favore hanno votato 267 parlamentari, 56 sono stati contrari, mentre 71 si sono astenuti. Le commissioni giuridiche delle due camere avevano presentato in precedenza un rapporto sull&#8217;adozione della richiesta di rimozione dall\u2019incarico di Grebla. Secondo la sollecitazione, &#8220;a marzo 2023, due giorni dopo la sua nomina nell\u2019incarico, Toni Grebl\u0103 ha stabilito la sua indennit\u00e0 mensile in violazione della legge, secondo il livello del salario minimo lordo pagato alla data della sua nomina (3.000 lei, l&#8217;equivalente di circa 600 euro), malgrado\u00a0 il congelamento del livello retributivo a 2.080 lei, il valore delle somme indebitamente riscosse per gli anni 2023 &#8211; 2024 essendo accertato anche dalla Corte dei Conti&#8221;. D\u2019altra parte, nel 2024, malgrado l\u2019esistenza di un contratto di sede in vigore per il funzionamento dell\u2019Ufficio Elettorale Centrale, Grebl\u0103 ha spostato la sede dell\u2019istituzione, siglando un nuovo contratto, con effetti sul bilancio dell\u2019AEP e, implicitamente, sul bilancio dello stato. Il vicepresidente dell&#8217;Autorit\u00e0 Elettorale Permanente, Zsombor Vajda, ha assunto la guida ad interim dell&#8217;istituzione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Difesa &#8211; &#8220;Siamo convinti che la NATO rimarr\u00e0 un importante scudo di sicurezza non solo in Europa, ma anche in altre parti del mondo e che gli Stati Uniti saranno i garanti di questa stabilit\u00e0&#8221;. Cos\u00ec il presidente ad interim della Romania, Ilie Bolojan, nella prima conferenza stampa organizzata dall\u2019assunzione del mandato. Bolojan si \u00e8 pronunciato per l\u2019aumento delle spese per la difesa degli stati alleati. &#8220;Con buona ragione, questa discussione \u00e8 nata in relazione al fatto che il contributo di alcuni paesi europei sia troppo basso rispetto ai vantaggi, rispetto alla protezione della quale dispongono&#8221;, ha spiegato il presidente ad interim. Ilie Bolojan sostiene che la quota di responsabilit\u00e0 dei Paesi europei deve aumentare nella struttura di spesa della Nato, &#8220;affinch\u00e9 questa parte del mondo rimanga stabile, nonch\u00e8 per una maggiore assunzione di responsabilit\u00e0 su questa componente&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Moldova &#8211; Il presidente del Consiglio Europeo, Antonio Costa, effettuer\u00e0 luned\u00ec una visita di lavoro nella Repubblica di Moldova (a maggioranza romenofona), a tre anni dalla presentazione della domanda di adesione di questo paese all&#8217;Unione Europea. Secondo la presidenza di Chi\u0219in\u0103u, Costa ha previsto, tra l\u2019altro, un incontro con la presidente filo-occidentale Maia Sandu. La Repubblica di Moldova ha presentato domanda di adesione all\u2019UE il 3 marzo 2022 e, a meno di un anno, la Commissione Europea ha dato il via libera. A giugno 2024 sono iniziati ufficialmente i negoziati di adesione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Giustizia \u2013 In Romania, gli inquirenti della Procura Generale chiedono l&#8217;arresto preventivo del mercenario Hora\u021biu Potra, vicino all&#8217;ex candidato indipendente alle presidenziali, C\u0103lin Georgescu. 18 persone accusate nello stesso fascicolo sono gi\u00e0 state fermate. Potra ha lasciato il paese prima delle perquisizioni in cui gli inquirenti hanno trovato decine di armi letali nelle sue propriet\u00e0 e in quelle dei suoi parenti. Sono state scoperte anche ingenti somme di denaro, 3.300.000 dollari e 700.000 lei, oltre a 24 chilogrammi d&#8217;oro. Potra \u00e8 accusato di tentati atti contro l&#8217;ordine costituzionale, istigazione pubblica e operazioni illegali con articoli pirotecnici. Per incitamento ad azioni contro l&#8217;ordine costituzionale viene indagato anche C\u0103lin Georgescu, sottoposto al controllo giudiziario. Altre accuse mosse contro Georgescu sono la comunicazione di informazioni false, dichiarazioni false continuate, fondazione di organizzazione a carattere fascista, razzista o xenofobo, adesione o sostegno, in qualsiasi forma, di questo tippo di raggruppamento, \u00a0promozione del culto di persone colpevoli di crimini di genocidio contro l&#8217;umanit\u00e0 e crimini di guerra, o la fondazione di un&#8217;organizzazione a carattere antisemita.<br \/>\nC\u0103lin Georgescu ha contestato il controllo giudiziario in tribunale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Insegnamento &#8211; Oltre \u00a040 istituzioni educative dall&#8217;estero, prestigiose universit\u00e0 e scuole superiori saranno presenti alla Fiera Mondiale dell&#8217;Educazione, che si svolger\u00e0 il 1\u00b0 marzo a Bucarest. Secondo l&#8217;organizzatore, il consulente educativo per gli studi all&#8217;estero &#8211; IntegralEdu, i giovani romeni interessati a studiare all&#8217;estero vogliono imparare la tecnologia, l&#8217;economia, l&#8217;ingegneria, ma anche l&#8217;arte. Inoltre, sono sempre pi\u00f9 attratti dai campi accademici per prepararsi all\u2019ammissione alle scuole superiori e alle universit\u00e0 d\u2019\u00e9lite. Secondo IntegralEdu, le 5 principali destinazioni di studio per i giovani romeni sono i Paesi Bassi, il Regno Unito, la Spagna, il Belgio e l&#8217;Italia. Altri paesi, come Spagna, Francia e Germania, saranno presenti alla fiera con curricula in inglese.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Politica &#8211; Il Parlamento bicamerale di Bucarest ha bocciato la mozione di sfiducia inoltrata dalle opposizioni sovraniste AUR, S.O.S Romania e POT contro il governo PSD-PNL-UDMR, guidato dal socialdemocratico Marcel Ciolacu. Sono stati contati 147 voti favorevoli e uno contrario. 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