{"id":961098,"date":"2025-12-10T18:53:27","date_gmt":"2025-12-10T16:53:27","guid":{"rendered":"https:\/\/www.rri.ro\/?p=961098"},"modified":"2025-12-10T22:59:42","modified_gmt":"2025-12-10T20:59:42","slug":"10-12-2025-aggiornamento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rri.ro\/it\/news\/topnews\/10-12-2025-aggiornamento-id961098.html","title":{"rendered":"10.12.2025 (aggiornamento)"},"content":{"rendered":"<p>Pensioni magistrati \u2013 La Corte Costituzionale della Romania ha rinviato al 28 dicembre una decisione sulla segnalazione dell\u2019Alta Corte di Cassazione e Giustizia in merito al nuovo ddl del governo sulla riforma delle pensioni dei magistrati. I giudici della Corte Suprema ritengono che la legge discrimina i magistrati rispetto ad altre categorie di beneficiari di pensioni di servizio, intacca brutalmente sull\u2019indipendenza della magistratura, eliminando de facto la pensione di servizio per i magistrati. La bozza, per la quale l\u2019esecutivo di Bucarest ha posto la fiducia nel Parlamento, innalza gradualmente l\u2019et\u00e0 pensionabile dei magistrati fino a 65 anni e limita il valore delle pensioni al 70% dell\u2019ultima indennit\u00e0 netta. La normativa ha gi\u00e0 ricevuto giudizio negativo dal Consiglio Superiore della Magistratura. La prima forma della legge, che rappresenta uno degli obiettivi inclusi nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, \u00e8 stata gi\u00e0 bocciata dalla Corte Costituzionale per motivi procedurali. Sempre oggi, la CCR ha bocciato la segnalazione dell\u2019Alleanza per l\u2019Unione dei Romeni (all\u2019opposizione), relativa alla legge che prevede, tra l\u2019altro, l\u2019aumento di alcune imposte e tasse locali a partire dal prossimo 1\u00b0 gennaio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Stipendi &#8211; Una decisione sul livello del salario minimo per il 2006 sar\u00e0 presa all&#8217;inizio della prossima settimana. Lo ha deciso oggi il Consiglio Nazionale Tripartito, che include rappresentanti del governo, dei sindacati e delle associazioni dei datori di lavoro. I rappresentanti sindacali hanno sollecitato un aumento del salario minimo, con argomenti legati all&#8217;inflazione elevata, alla diminuzione del potere d&#8217;acquisto, ma anche al fatto che la Romania \u00e8 uno dei paesi membri dell&#8217;Unione Europea in cui si registra il fenomeno della povert\u00e0 tra i lavoratori. A favore dell&#8217;aumento del salario minimo si \u00e8 espresso anche il ministro del Lavoro, considerando che c&#8217;\u00e8 ancora margine di negoziare su questo tema. D\u2019altra parte, le associazioni dei datori di lavoro sollecitano il mantenimento del livello attuale del salario minimo lordo, di 4.050 lei (circa 800 euro). Il punto di vista dei datori di lavoro \u00e8 sostenuto dal primo ministro liberale Ilie Bolojan, il quale ha sottolineato che le realt\u00e0 economiche non consentono aumenti. I rappresentanti delle PMI hanno attirato l&#8217;attenzione sul fatto che, in caso contrario, quasi il 15% delle piccole e medie imprese potrebbe chiudere. Propongono, tuttavia, una nuova valutazione a met\u00e0 del prossimo anno e, nel caso in cui l&#8217;evoluzione economica lo consentir\u00e0, potrebbero sostenere un ulteriore aumento.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Deficit \u2013 Nei primi dieci mesi dell\u2019anno, il deficit della bilancia commerciale della Romania \u00e8 stato di 27,493 miliardi di euro, in aumento di 275,7 milioni di euro (+1%) rispetto al valore \u00a0registrato nello stesso periodo del 2024. Secondo i dati pubblicati dall\u2019Istituto Nazionale di Statistica, nel periodo menzionato, le esportazioni sono ammontate a 81,054 miliardi di euro, in aumento del 4,3% rispetto al periodo gennaio-ottobre 2024, mentre il valore delle importazioni \u00e8 stato di 108,547 miliardi di euro, in crescita del 3,4%. Quote importanti nella struttura delle esportazioni e delle importazioni sono detenute da macchinari e attrezzature di trasporto e altri prodotti manifatturieri.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Politica \u2013 A Bucarest, i parlamentari dell\u2019AUR hanno inoltrato al Senato una mozione semplice contro la ministra dell\u2019Ambiente, Diana Buzoianu. I promotori la accusano di ignoranza, irresponsabilit\u00e0 e mancanza di un piano centralizzato per la gestione delle situazioni di crisi. Il dibattito e la votazione del documento si terranno il 15 dicembre. Nello stesso giorno, il Parlamento di Bucarest si pronuncia su una sfiducia contro il governo, presentata da un gruppo formato da parlamentari eletti lo scorso dicembre sulle liste SOS Romania e POT, che ora hanno abbandonato le loro formazioni. I partiti della coalizione di governo (PSD, PNL, USR e UDMR) assicurano che la mozione non sar\u00e0 votata.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Diritti umani \u2013 \u201cNegli ultimi tre decenni, la Romania ha costruito istituzioni e meccanismi pi\u00f9 solidi per proteggere i diritti dei cittadini e combattere gli abusi. I progressi sono reali, ma non definitivi\u201d. Il messaggio \u00e8 stato inviato dal primo ministro Ilie Bolojan in occasione della Giornata internazionale dei diritti umani. Secondo Bolojan, il rispetto dei diritti fondamentali inizia con la responsabilit\u00e0 di ogni individuo, ma deve essere garantito da istituzioni che funzionino correttamente. Dal canto suo, il Ministero degli Affari Esteri ha assicurato che la Romania \u00e8 e rimarr\u00e0 attiva per quanto riguarda le azioni della comunit\u00e0 internazionale per affermare e rispettare i diritti umani. Il Ministero degli Affari Esteri ricorda che quest\u2019anno sono celebrati 80 anni dalla fondazione delle Nazioni Unite e 70 anni dall\u2019adesione della Romania all\u2019ONU.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Autorit\u00e0 Doganale \u2013 La Romania ha presentato la sua candidatura per ospitare la futura Autorit\u00e0 Doganale dell\u2019Unione Europea, istituzione che aiuter\u00e0 gli stati membri nella semplificazione delle procedure doganali e nella garanzia di una riscossione efficiente di imposte e dazi, attraverso una piattaforma digitale che centralizzer\u00e0 e gestir\u00e0 tutti i dati doganali dell\u2019UE. Nel dossier presentato alla Commissione Europea, il Ministero delle Finanze ha sottolineato che la Romania \u00e8 uno dei Paesi con la frontiera esterna pi\u00f9 estesa dell\u2019Unione che gestisce, ogni anno, un volume significativo di flussi commerciali. Oltre al nostro Paese, hanno presentato candidature anche Belgio, Spagna, Francia, Croazia, Italia, Paesi Bassi, Polonia e Portogallo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Porto &#8211; La Romania avr\u00e0 un nuovo porto sul canale Danubio-Mar Nero, a Ovidiu. La nuova struttura avr\u00e0 una superficie di 21.000 metri quadrati e sar\u00e0 dotata di tutte le infrastrutture necessarie. Il canale Danubio-Mar Nero garantisce il 30% della quantit\u00e0 di merci transitate nel porto di Costanza. Le principali destinazioni delle merci sono la Romania, con il 38%, e la Serbia, con il 34%, seguite da Ucraina, Ungheria e Bulgaria. Le merci pi\u00f9 trasportate quest&#8217;anno sono state prodotti agricoli, minerali e prodotti petroliferi raffinati, seguiti da carbone, greggio, gas naturale e prodotti da costruzione. Con l&#8217;inizio dell\u2019attivit\u00e0 nel porto di Ovidiu, le autorit\u00e0 romene prevedono un aumento di 200.000 tonnellate nel traffico merci.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pensioni magistrati \u2013 La Corte Costituzionale della Romania ha rinviato al 28 dicembre una decisione sulla segnalazione dell\u2019Alta Corte di Cassazione e Giustizia in merito al nuovo ddl del governo sulla riforma delle pensioni dei magistrati. 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