{"id":961467,"date":"2025-12-11T18:54:00","date_gmt":"2025-12-11T16:54:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.rri.ro\/?p=961467"},"modified":"2025-12-11T20:35:43","modified_gmt":"2025-12-11T18:35:43","slug":"11-12-2025-aggiornamento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rri.ro\/it\/news\/topnews\/11-12-2025-aggiornamento-id961467.html","title":{"rendered":"11.12.2025 (aggiornamento)"},"content":{"rendered":"<p>Giustizia \u2013 \u201cAccuse del tipo \u201cgli imputati vengono lasciati liberi\u201d non sono vere\u201d, ha dichiarato oggi la presidente della Corte d\u2019Appello di Bucarest, Liana Arsenie, in una conferenza stampa straordinaria a seguito dell\u2019inchiesta giornalistica \u201cGiustizia catturata\u201d, condotta da Recorder. Nell\u2019investigazione compaiono diversi procuratori e giudici, alcuni con identit\u00e0 protetta, che rivelano il modo in cui la dirigenza della Corte d\u2019Appello di Bucarest avrebbe cambiato i giudici di alcuni collegi per ottenere decisioni favorevoli a persone accusate di corruzione.Le accuse dei due giudici presenti nell\u2019inchiesta Recorder non hanno legame con la realt\u00e0 fattuale, afferma Liana Arsenie. A suo avviso, l\u2019investigazione costituisce \u201cun linciaggio mediatico, una demonizzazione attraverso la manipolazione, menzogne dette da persone che reagiscono a causa del loro fallimento personale\u201d. Denuncia inoltre \u201cun attacco concertato contro il potere giudiziario\u201d e afferma di avere \u201cprove che confutano le accuse\u201d. Una giudice della Corte d\u2019Appello di Bucarest \u00e8 intervenuta durante la conferenza stampa, dichiarando che tutto ci\u00f2 che uno dei suoi colleghi ha affermato nel documentario Recorder \u00e8 vero. La giudice Raluca Moro\u0219anu ha aggiunto che sono terrorizzati e che non ricevono alcun aiuto dalla dirigenza della corte nella loro attivit\u00e0. L\u2019inchiesta giornalistica \u00e8 considerata dalla sezione giudici del CSM come parte di un piano ben organizzato per \u201cdestabilizzare il potere giudiziario attraverso la distruzione della fiducia nel sistema di giustizia e della fiducia nelle persone che ricoprono incarichi dirigenziali\u201d. Il documentario ha portato centinaia di manifestanti ieri sera a protestare davanti alla sede del Consiglio Superiore della Magistratura a Bucarest, chiedendo le dimissioni del ministro dell\u2019Interno, C\u0103t\u0103lin Predoiu, ex ministro della Giustizia, della presidente della Corte Suprema, Lia Savonea, e della dirigenza del CSM. Il ministro della Giustizia, Radu Marinescu, ha dichiarato che \u00e8 assolutamente inaccettabile qualsiasi interferenza politica nell\u2019atto di giustizia e che l\u2019istituzione da lui guidata \u00e8 aperta a qualsiasi riforma che rientri nella sua competenza.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ucraina \u2013 Presente alla conferenza &#8220;Ricostruire l&#8217;Ucraina: sicurezza, opportunit\u00e0, investimenti&#8221;, il capo della diplomazia romena, Oana \u0162oiu, ha sottolineato l&#8217;importanza fondamentale di una pace giusta e duratura, in conformit\u00e0 con il diritto internazionale. \u0162oiu ha salutato gli sforzi diplomatici degli Stati Uniti, nonch\u00e9 il sostanziale coinvolgimento degli stati europei e dell&#8217;Ucraina, sottolineando che qualsiasi processo volto a raggiungere la pace deve includere l&#8217;offerta di garanzie solide e credibili di sicurezza nei confronti di Kiev. Il capo della diplomazia di Bucarest ha ribadito l&#8217;importanza del processo di integrazione dell&#8217;Ucraina e della Moldova nell&#8217;UE, sottolineando il fermo sostegno della Romania in questo senso. Dal canto suo, il ministro delle Finanze, Alexandru Nazare, ha affermato che la ricostruzione dell&#8217;Ucraina \u00e8 un progetto continentale il cui successo influenzer\u00e0 il panorama economico e di sicurezza dell&#8217;Europa. Secondo Nazare, la Romania \u00e8 diventata uno dei corridoi logistici essenziali per le esportazioni verso l&#8217;Ucraina, ha adeguato le sue procedure fiscali e doganali per sostenere la stabilit\u00e0 regionale e ha collaborato con gli attori privati coinvolti in iniziative transfrontaliere. In un videomessaggio trasmesso durante la conferenza, Alexandru Nazare ha affermato che la Romania sostiene un quadro che estende l&#8217;accesso alle garanzie e rafforza la cooperazione con le istituzioni finanziarie internazionali.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ecofin &#8211; Il Ministro delle Finanze romeno, Alexandru Nazare, parteciper\u00e0 venerd\u00ec alla riunione del Consiglio Affari Economici e Finanziari (ECOFIN) di Bruxelles. Secondo un comunicato del Ministero competente, sul tavolo della riunione si trovano temi come le priorit\u00e0 economiche dell&#8217;Unione Europea, l&#8217;attuazione del Patto di Stabilit\u00e0 e Crescita, comprese le relazioni sulla procedura per i disavanzi eccessivi, in cui la Commissione Europea ha annunciato la sospensione della continuazione del processo per nove stati, Romania compresa. Tra le priorit\u00e0 del ministro delle Finanze romeno, per questa riunione ci saranno l&#8217;acceleramento del processo di consolidamento dell&#8217;unione doganale, il sostegno alla semplificazione della legislazione finanziaria, nonch\u00e8 la presentazione dei progressi ottenuti dalla Romania nel mantenimento della disciplina di bilancio. Nazare riaffermer\u00e0 l&#8217;impegno della Romania a favore della stabilit\u00e0 economica, investimenti sostenibili e cooperazione europea.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Politica \u2013 Il premier liberale Ilie Bolojan ha annunciato di aver concordato con il presidente dell\u2019USR, Dominic Fritz, che entro la fine della prossima settimana il suo partito presenti una proposta per la carica di ministro della Difesa. In un\u2019intervista televisiva, il primo ministro ha affermato che la persona proposta dovr\u00e0 presentare un background professionale che dimostri la sua qualificazione, di modo che il settore possa essere gestito nelle migliori condizioni. Il precedente ministro Ionu\u0163 Mo\u015fteanu si \u00e8 dimesso dall\u2019incarico due settimane fa, dopo che la stampa ha scoperto che aveva falsificato il suo CV. Il dicastero della Difesa \u00e8 stato assunto ad interim dal ministro dell\u2019Economia, Radu Miru\u0163\u0103, anche lui membro dell\u2019USR.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Qualit\u00e0 dell\u2019aria \u2013 La Commissione Europea ha deciso di deferire la Romania alla Corte di giustizia dell\u2019UE per non aver monitorato efficacemente la qualit\u00e0 dell\u2019aria, in conformit\u00e0 con le direttive comunitarie. Nello stesso ambito, ma per una direttiva diversa, Bruxelles invia anche una lettera di monito per il superamento delle emissioni di particolato fine, che incide sulla salute delle persone, aumentando il rischio di malattie respiratorie e cardiovascolari. La Commissione ha gi\u00e0 inviato lettere di monito alla Romania dal 2017 e dal 2019, mentre nel 2023 ha emesso un parere motivato. Le misure adottate finora non sono tuttavia sufficienti. Bucarest deve ridurre urgentemente le emissioni di particolato, completare e modernizzare la rete di monitoraggio affinch\u00e9 i dati siano affidabili e completi, e poi comunicare alla Commissione i progressi ottenuti. In caso contrario, rischia multe e sanzioni.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Istruzione \u2013 Il governo di Bucarest ha approvato tramite memorandum l\u2019adesione della Romania all\u2019Agenzia Europea per i Bisogni Educativi Speciali. Secondo un comunicato dell\u2019Esecutivo, si tratta di un\u2019organizzazione europea indipendente che si propone come piattaforma di collaborazione per i Ministeri dell\u2019Istruzione degli stati membri. Sostiene lo sviluppo di sistemi educativi inclusivi, al fine di garantire il diritto di ogni studente a beneficiare di opportunit\u00e0 educative eque e di alta qualit\u00e0. \u201cL\u2019adesione della Romania e la partecipazione alle attivit\u00e0 dell\u2019Agenzia rappresentano un\u2019opportunit\u00e0 essenziale di cooperazione per il raggiungimento degli obiettivi assunti a livello nazionale in materia di promozione e fornitura di un\u2019istruzione inclusiva per tutti gli studenti\u201d, afferma il governo di Bucarest.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Unesco \u2013 La cobza, strumento muzicale tradizionale romeno, diventa parte del Patrimonio Culturale Immateriale dell\u2019Organizzazione dell\u2019 UNESCO. La presidente della Commissione romena per le relazioni con l\u2019UNESCO, Dumitri\u0163a Gliga, ha dichiarato che la Romania ha ottenuto un nuovo successo in occasione della 20\/a sessione del Comitato Intergovernativo per il Patrimonio Culturale Immateriale (UNESCO), organizzata a Nuova Delhi, in India, dall\u20198 al 13 dicembre. Secondo la presidente, il fascicolo Cobza \u2013 conoscenze, tecniche e musica tradizionali, presentato dalla Romania insieme alla Repubblica di Moldova, \u00e8 stato ufficialmente iscritto nella Lista Rappresentativa del Patrimonio Culturale Immateriale dell\u2019Umanit\u00e0. Con questa decisione, la cobza diventa l\u2019undicesimo elemento romeno parte del patrimonio immateriale riconosciuto dall\u2019UNESCO. Strumento a corde, simile a una piccola chitarra arcaica, la cobza ha accompagnato danze, rituali, matrimoni e canti romeni per secoli e sta ricevendo il riconoscimento internazionale che merita, ha sottolineato Dumitri\u0163a Gliga.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Giustizia \u2013 \u201cAccuse del tipo \u201cgli imputati vengono lasciati liberi\u201d non sono vere\u201d, ha dichiarato oggi la presidente della Corte d\u2019Appello di Bucarest, Liana Arsenie, in una conferenza stampa straordinaria a seguito dell\u2019inchiesta giornalistica \u201cGiustizia catturata\u201d, condotta da Recorder. 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