Schengen: raccomandazione per ingresso Romania e Bulgaria

schengen: raccomandazione per ingresso romania e bulgaria Il tema dell’adesione della Romania e della Bulgaria all’Area Schengen torna in attualità. La decisione finale deve essere presa però con il voto unanime del Consiglio dei Ministri dell’UE.

La Romania e la Bulgaria dovrebbero essere accolte come membri dell’Area Schengen il prima possibile, esortano gli eurodeputati della Commissione per le libertà civili (LIBE), secondo un comunicato reso pubblico lunedì sul sito del Parlamento Europeo. I due Paesi confinanti, che hanno aderito assieme all’UE nel 2007, avrebbero dovuto ricevere lo statuto di membri a pieno titolo dello spazio di libera circolazione già dal marzo 2011. La speranza è crollata però alla data prevista per l’adesione, sebbene Bucarest e Sofia avessero seguito costantemente la strategia di adesione, adempiendo a tutte le esigenze e segnando, l’uno dopo l’altro, i punti di riferimento dell’acquis Schengen. L’opposizione di alcuni Paesi, come l’Olanda, l’Austria o la Germania ha determinato il ripetuto rinvio dell’accettazione dei due Paesi nell’Area Schengen. I motivi invocati – il mancato adempimento ad alcuni degli obiettivi assunti nell’ambito del Meccanismo di Cooperazione e Verifica tramite il quale la Commissione Europea monitora le evoluzioni nella giustizia.

 

Ora gli eurodeputati LIBE hanno riportato in discussione l’argomento, spiegando che l’area Schengen è un sistema unico e una delle maggiori realizzazioni dell’UE e il rifiuto di accogliere la Bulgaria e la Romania come membri a pieni diritti ha avuto conseguenze negative non solo per i due Paesi, ma per l’intera Unione Europea. Loro respingono, allo stesso tempo, l’ipotesi veicolata di un’adesione parziale, con i confini aerei e marittimi in una prima tappa e poi, eventualmente, anche con i confini terrestri. “Questo approccio a due tappe è un precedente pericoloso che non ha alcuna giustificazione legale e attira una serie di inconvenienti economici, sociali e politici per l’UE”, ha affermato il relatore bulgaro Sergej Stanišev, da parte del Gruppo dei socialisti e dei democratici, citato nel comunicato.

 

Il mantenimento o la reintroduzione dei controlli interni nell’area Schengen fanno diminuire la fiducia dei cittadini nell’integrazione e nelle istituzioni europee, hanno sottolineato gli eurodeputati, stando ai quali, l’allargamento dell’Area Schengen non dovrebbe essere danneggiato dalle carenze legate ad altre politiche dell’UE, come quella relativa all’asilo e alla migrazione. Attualmente, la Romania e la Bulgaria applicano parzialmente l’acquis Schengen e ci sono controlli ai confini dei due Paesi. Il rapporto LIBE, senza avere carattere legislativo, sarà sottoposto, a dicembre, al voto della plenaria del Parlamento Europeo, il quale ha dato il via libera all’adesione di Romania e Bulgaria già dal giugno 2011 e, successivamente, ha ribadito varie volte la sua posizione.


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Publicat: 2018-11-06 14:03:00
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