Corneliu Baba - Confessioni. Visite guidate al Teatro Nazionale di Bucarest

corneliu baba - confessioni. visite guidate al teatro nazionale di bucarest Il Museo Nazionale d’Arte della Romania ospita fino a fine febbraio una mostra Corneliu Baba / Il Teatro Nazionale di Bucarest apre le sue porte per visite guidate ogni lunedì

Il Museo Nazionale d’Arte della Romania ospita, fino alla fine del mese di febbraio 2019, una mostra che riporta all’attenzione del pubblico gran parte dell’opera di uno dei maestri della scuola romena di pittura: Corneliu Baba. Oltre settanta opere ricostruiscono il percorso dell’artista, dalla prima giovinezza fino agli anni della sua piena maturità, rispecchiando i suoi appunti nel volume Confessioni e diari: 1944-1965.

 

Maria Muscalu Albani, esecutore testamentaria dell’artista e una delle curatrici della mostra ha conosciuto Corneliu Baba già dal 1961. Era studentessa ed ha avuto la fortuna di lavorare a lungo con il Maestro. “Era una persona molto cortese, mite e comprensiva”, ricorda lei. La storia della mostra e del volume inizia negli anni 90: “Il Maestro sognava ancora di avere una retrospettiva alla sala Dalles di Bucarest. Non c’è stata la possibilità di organizzarla alla Sala Dalles e, alla fine, è stata inaugurata una sua grande mostra retrospettiva al Museo Nazionale d’Arte. … Ci incontravamo quasi ogni giorno. Stavamo preparando la mostra del ’97. Discutevamo della sorte delle opere che aveva nella sua collezione, di ciò che sarebbe successo con i suoi diari e appunti.”

 

Inaugurata poco prima che il Maestro Corneliu Baba venisse a mancare, il 28 dicembre 1997, la mostra ha il valore di un testamento. Tanto più che, sebbene fosse stato premiato, sebbene avesse esposto in molti Paesi del mondo e fosse insignito del titolo di membro di più Accademie, Baba era adesso solo alla sua seconda mostra personale in Romania. Nei colloqui con Maria Muscalu Albani, i due stabiliscono che tutti gli appunti personali del Maestro siano pubblicati dopo un periodo di 20 anni ed è comprebsibile.

 

Nel 2017, a 20 anni dalla morte, il suo esecutore testamentario non aveva ancora finito la trascrizione degli appunti. È stato il 26 ottobre 2018 il giorno in cui gli appassionati d’arte, gli ex studenti e i collezionisti sono venuti a vedere la mostra “Corneliu Baba – Confessioni” e ad acquistare il primo volume dei suoi appunti. Maria Muscalu Albani: “Le opere che vediamo qui, nelle due sale, sono opere che tracciano il percorso artistico di Baba fino al 1965. Le abbiamo considerate una dichiarazione di fede. Oppure una dichiarazione artistica del pittore, come volete. Queste opere formano un gruppo. Il Maestro diceva “Dipingo preferibilmente persone”. E lo si nota. Però i volti delle persone che dipinge dopo questi anni subiranno delle modifiche importanti, a causa dell’epoca. Quell’epoca l’abbiamo vissuta sia noi che lui. Spero che con il secondo e il terzo volume riusciamo ad entrare più profondamente nei suoi diari, scritti con molta amarezza.”

 

Non sappiamo quando sarà organizzata la prossima mostra Corneliu Baba ed è bene approfittare dell’occasione per incontrare di nuovo un grande pittore e professore, ora che possiamo vedere insieme opere famose del Museo Nazionale d’Arte e documenti della collezione personale, incluso un dipinto realizzato da Corneliu Baba quando aveva 4 anni. Sappiamo invece che Maria Muscalu Albani ha trascritto i testi per il secondo volume di appunti del pittore e che sarà sempre il Museo d’Arte ad occuparsi della sua pubblicazione. 

 

Visite guidate al Teatro Nazionale di Bucarest 

 

Il Teatro Nazionale di Bucarest apre le sue porte agli spettatori non solo quando ci sono spettacoli in programma. Gli appassionati di teatro potranno andare anche dietro le quinte e addirittura sul palcoscenico del Teatro e fare delle visite guidate, ogni lunedì, per due ore a cominciare dalle ore 12:00. I lavori di consolidamento e riconfigurazione degli ultimi anni hanno offerto una nuova immagine al Teatro Nazionale „Ion Luca Caragiale”, però hanno anche contribuito al miglioramento della funzionalità delle sale da spettacolo.

 

Quindi, anche nel 2019 il Teatro Nazionale di Bucarest offrirà agli spettatori esperienze uniche. Secondo il nuovo progetto, il Teatro diventerà un edificio aperto al pubblico 10-12 ore al giorno e adempierà a tutti i criteri di funzionamento dei grandi teatri del mondo, proponendo spettacoli in più aule con una capienza totale di oltre tremila posti. Ma avrà anche gallerie d’arte, organizzerà mostre, ospiterà un antiquariato, una libreria, un caffè e un ristorante. Particolari da Ionuţ Corpaci: „Le visite guidate al Teatro Nazionale sono dedicate alle persone che non vediamo durante lo spettacolo, ai tecnici e a chi lavora nella produzione. Abbiamo iniziato il tour nel momento in cui sono stati portati a compimento i lavori di ristrutturazione della Sala Studio, il giorno del compleanno di Radu Beligan, il 14 dicembre 2013. Allora abbiamo organizzato la Giornata delle Porte Aperte al Teatro Nazionale, appunto per far vedere ai bucarestini e non solo che cosa significa un teatro nazionale. Al di là del fatto che dispone di sei sale da spettacoli e di un anfiteatro all’aperto, il Teatro Nazionale è anche un’organizzazione che include attori, tecnici, personale amministrativo e molti altri, grazie ai quali ogni anno vengono presentati al pubblico ben 800 spettacoli.”

 

Il progetto iniziale dell’edificio del Teatro Nazionale, risale al 1964 ed era firmato dagli architetti Horia Maicu, Romeo Belea, Nicolae Cucu, mentre della struttura di resistenza si era occupato l’ingegnere Alexandru Cișmigiu. L’edificio fu costruito con tre sale da spettacoli: la Sala Grande, nel corpo A e la Sala Piccola e la Sala Atelier nel Corpo C. Inaugurato nel 1976, l’edificio è rimasto non finito all’esterno, perché a Nicolae Ceaușescu non è piaciuto nessuno dei progetti di affresco che gli sono stati presentati, affreschi che dovevano coprire le mura esterne”.

 

Nel 2012, è iniziata la ristrutturazione dell’edificio del teatro, eliminando le aggiunte fatte all’epoca di Ceaușescu. Si è rinunciato alle facciate che nascondevano "il cappello" proposto inizialmente dall’architetto Horia Maicu e che rendevano il teatro vulnerabile in caso di terremoto. Il nuovo progetto è stato coordinato dall’architetto Romeo Belea. Il numero dei posti nelle sale è aumentato da 1720 a 2880. Attualmente, ci sono sette sale funzionali: la Sala Grande, la Sala Studio, la Sala Atelier, la Sala Pittura, la Sala Piccola, la Sala all’Aperto e la Sala Media. Le nuove sale, ma anche gli altri spazi del Teatro Nazionale „Ion Luca Caragiale” di Bucarest potranno essere visitati ogni lunedì, i biglietti costeranno 10 lei e si potranno acquistati presso la biglietteria del Teatro. Ogni visita dura circa 45 minuti.


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Publicat: 2019-02-11 11:46:00
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