13.12.2019

13.12.2019 Il risultato delle elezioni in Gran Bretagna crea le premesse per un ritiro ordinato di questo stato dall'UE, afferma la Presidenza romena/ ll Governo pagherà il debito dello stato romeno nei confronti di due imprenditori per salvare la ROMATSA

Brexit – Il presidente del Consiglio Europeo, Charles Michel, ha assicurato, oggi, che i negoziati sui futuri rapporti del Regno Unito con l’UE non saranno conclusi ad ogni costo alla fine del 2020, nonostante una scadenza “molto ambiziosa”. Dal canto suo, la presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, si è detta “pronta a lavorare” subito dopo la Brexit in vista di una relazione “quanto più stretta possibile” tra le due parti. La cancelliera tedesca Angela Merkel ha ammonito, dal canto suo, che l’UE avrà “un competitore alla porta” dopo l’uscita della Gran Bretagna dall’UE, prevista per il 31 gennaio. Allo stesso tempo, il risultato delle elezioni in Gran Bretagna crea le premesse per un ritiro ordinato di questo stato dall’UE, tramite la ratifica “nel periodo immediatamente successivo” nel Parlamento britannico dell’accordo sul ritiro, ha precisato l’Amministrazione Presidenziale di Bucarest, alla fine della riunione del Consiglio Europeo di Bruxelles. Il presidente Klaus Iohannis ha partecipato, giovedì e venerdì, alla riunione del Consiglio Europeo d’inverno, al Vertice Euro in formato allargato e alla riunione del Consiglio Europeo in formato UE27, organizzato nel contesto dei risultati delle elezioni anticipate in Gran Bretagna.

 

Debito – Il Governo di Bucarest pagherà il debito dello stato romeno nei confronti di due imprenditori romeni, i fratelli Micula, per evitare che sia bloccata l’attività della compagnia ROMATSA, che coordina il traffico aereo in Romania. Il debito proviene da un processo di qualche anno fa. I due imprenditori hanno vinto la causa alla Corte Permanente di Arbitrato e avrebbero dovuto ricevere dallo stato romeno 84 milioni di euro. Nel frattempo,  si sono accumulati interessi e penalità e la somma è arrivata a circa 400 milioni. 

 

Visa Waiver – Gli Stati Uniti e l’UE si sono impegnati a collaborare per sostenere la rimozione dei visti per i cittadini di Bulgaria, Cipro, Croazia e Romania, tramite l’inserimento di questi Paesi nel programma Visa Waiver degli USA, si rileva in un comunicato del Consiglio UE. L’accesso al Programma Visa Waver del Dipartimento di Stato permette ai cittadini degli stati partecipanti di viaggiare negli USA, a scopo turistico o per motivi d’affari, senza visto, fino a 90 giorni. La Romania continua a fare sforzi per essere inserita in questo programma. La Dichiarazione Congiunta  Romania – USA adottata dai presidenti Klaus Iohannis e Donald Trump, il 20 agosto scorso, ribadisce il sostegno degli USA agli sforzi della Romania di diventare idonea per accedere al programma Visa Waiver in conformità ai requisiti della legislazione statunitense.

 

Ambiente d'affari – L’ambiente d’affari romeno è ben consolidato e la solidarietà e la competitività rappresentano punti importanti dell’economia. Lo ha dichiarato, oggi, ad una riunione di specialità, Radu Florescu, vicepresidente della Camera di Commercio Romeno-Americana (AmCham Romania). L’apertura verso l’ambiente d’affari dimostra il desiderio del nuovo governo liberale presieduto da Ludovic Orban di impiegare le risorse a disposizione per sviluppare l’economia di questo Paese – ha aggiunto Florescu. La Coalizione per lo Sviluppo della Romania ha organizzato, oggi, una riunione in cui i rappresentanti delle organizzazioni impegnate nel coordinamento di questa struttura hanno presentato, alla presenza del premier Ludovic Orban, le direzioni prioritarie di intervento per lo sviluppo della Romania. Per l’occasione, la Coalizione ha firmato la Dichiarazione di Collaborazione con il Governo romeno, in cui vengono stabilite le priorità nel dialogo tra le due istituzioni nel prossimo periodo. A cominciare dal prossimo gennaio, l’Associazione degli Imprenditori di Romania (AOAR) coordinerà per sei mesi l’attività della Coalizione per lo Sviluppo della Romania.

 

Violini – L’anno scorso, gli Stati membri dell’UE hanno esportato 105.000 violini, per un valore di 23,3 milioni di euro. La Romania è il maggiore esportatore tra gli stati dell’UE – lo rilevano i dati resi pubblici, oggi, dall’Ufficio Europeo di Statistica. Oltre la metà dei violini (il 52%) sono andati in altri stati membri. A parte la Romania, grandi esportatori di violini sono Danimarca, Germania, Gran Bretagna, Rep. Ceca. Quasi la metà dei violini esportati dall’UE sono andati negli USA e in Corea del Sud, ma anche in Giappone, Canada, Australia, Svizzera e  Hong Kong. I dati dell’Eurostat sono stati resi pubblici in occasione della celebrazione, il 13 dicembre, della Giornata Mondiale dei Violini.

 

Calcio – La squadra campione della Romania al calcio, CFR Cluj (nord-ovest), si è qualificata nei sedicesimi di finale dell’Europa League, dopo aver battuto la scozzese Celtic Glasgow per 2-0, ieri, in casa, nella sua ultima partita del Girone E. Con quattro vittorie, la squadra romena va nel Campionato europeo di primavera accanto a quella scozzese. Nell’altra partita del girone, la francese Rennes ha battuto Lazio, per 2-0. Le due squadre sono state eliminate dall’Europa League. Il sorteggio per la prossima tappa è previsto lunedì. La CFR potrebbe incontrare avversari importanti come Ajax Amsterdam (Olanda), Inter Milano (Italia), Siviglia (Spagna) o Manchester United (Gran Bretagna).


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Publicat: 2019-12-13 16:53:00
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