Iniziative per la ripresa delle esportazioni di ovini e caprini
Le autorità romene proseguono le discussioni per sbloccare le esportazioni di ovini e caprini.
Leyla Cheamil, 21.09.2026, 11:46
L’approvazione da parte della Commissione Europea del Piano d’Azione della Romania per sbloccare le esportazioni di ovini e caprini rappresenta un segnale positivo. Secondo il ministro ad interim dell’Agricoltura e dello Sviluppo rurale, Tanczos Barna, l’approvazione rappresenta il primo passo necessario verso la ripresa del commercio internazionale in questo settore, e l’istituzione prosegue le iniziative diplomatiche per l’adozione delle decisioni necessarie per la ripresa delle esportazioni. Allo stesso tempo, il ministro ha sottolineato che l’Autorità Nazionale Sanitaria Veterinaria e per la Sicurezza Alimentare (ANSVSA) deve attuare il piano d’azione in modo professionale. La scorsa settimana, gli allevatori di pecore hanno protestato a Bucarest, manifestando il proprio malcontento per la gestione dei focolai di peste ovina e di vaiolo ovino e per le misure che comportano l’abbattimento degli animali, nonché per il divieto di esportazione di pecore e capre a causa della peste dei piccoli ruminanti.
Il ministro dell’Agricoltura ha precisato che, nel colloquio tenuto in videoconferenza con il commissario europeo per la salute e il benessere degli animali, Oliver Varhelyi, ha illustrato le misure adottate dalla Romania per combattere la peste dei piccoli ruminanti e il vaiolo ovino, ha sottolineato l’importanza di adeguare le norme europee per consentire l’esportazione di animali vaccinati e ha ringraziato gli esperti della Commissione europea per la collaborazione degli ultimi mesi. Il piano trasmesso l’11 settembre alla Commissione prevede, tra l’altro, la somministrazione differenziata di 1,3 milioni di dosi di vaccino ottenute a titolo gratuito dall’istituzione europea. La soluzione approvata tutela e non incide in alcun modo sulle esportazioni di carcasse e prodotti caseari, grazie all’applicazione del programma completo di immunizzazione.
Inoltre, parallelamente all’approvazione del piano, l’Autorità Nazionale Sanitaria Veterinaria e per la Sicurezza Alimentare (ANSVSA) ha garantito l’accesso a sei mercati di esportazione terzi in condizioni di vaccinazione completa, grazie alla firma di trattati internazionali con l’Arabia Saudita, la Giordania, il Marocco, la Tunisia, Israele e la Libia. Parallelamente, altri sette accordi simili sono in fase avanzata di negoziazione. Questi garantiranno una diversificazione dei mercati di sbocco non appena entrerà in vigore il nuovo status epidemiologico. L’Autorità Nazionale Sanitaria Veterinaria e per la Sicurezza Alimentare ha precisato che tutte le 1,3 milioni di dosi di vaccino ottenute dall’istituzione europea saranno somministrate interamente a titolo gratuito, senza comportare alcuna spesa per gli allevatori. Inoltre, i meccanismi di equa compensazione governativa rimangono pienamente attivi per sostenere gli agricoltori direttamente colpiti dai focolai nel processo di ripopolamento degli allevamenti. I dati ufficiali indicano che, nel 2026, il numero di ovini abbattuti fino a quel momento, nel pieno rispetto delle norme nazionali ed europee e al fine di prevenire la diffusione del vaiolo e della peste dei piccoli ruminanti, è pari a circa 19.000, il che rappresenta lo 0,13% del numero totale stimato di animali a livello nazionale.