Gli gnocchi alle prugne sono un dessert facile da preparare, diffuso in Romania, ma anche in diversi paesi dell’Europa centrale.
Prima che le patate, il mais, i fagioli e i pomodori si diffondessero nel territorio romeno, per preparare i piatti si utilizzavano cereali come il miglio e il grano, ma anche frutta come le prugne e le mele cotogne.
In autunno, i peperoni rossi vengono arrostiti per essere congelati o conservati sott’aceto. Possono essere utilizzati anche per preparare antipasti freddi o caldi oppure, ad esempio, ripieni di carne macinata.
Sebbene vengano chiamate “uova alla romena”, sono meno frequenti nei menu dei ristoranti in Romania, dove a colazione non mancano invece le uova sode, fritte o la frittata.
Vi proponiamo un piatto molto semplice, pesce persico in salamoia. Per definizione, la salamoia è una sorgente di acqua salata oppure acqua nella quale è stato sciolto del sale e che viene utilizzata nelle attività domestiche. Con il termine salamoia si indica anche un brodo salato, talvolta speziato, utilizzato per alcune pietanze a base di pesce o di pollo.
Misto di verdure alla griglia tritate, la "zacusca" è un ottimo antipasto, che viene servito su fette di pane.
Nella cucina romena, il sedano viene “destinato” soprattutto alle zuppe e alle minestre e, talvolta, a crudo, nelle insalate, in combinazione con carote o frutta, in particolare con le mele.
Le zucchine possono essere trasformate in ottimi antipasti oppure possono essere farcite e servite come piatto principale per un pranzo leggero estivo.
I fagiolini, che in questo periodo si trovano freschi anche nei mercati di Romania, possono essere l’ingrediente principale di insalate o di diversi piatti.
L'estate è la stagione delle numerose feste campestri, occasioni ideali per ascoltare musica tradizionale, ma anche per trascorrere momenti piacevoli in compagnia della famiglia e degli amici.
Le melanzane sono le protagoniste indiscusse della stagione estiva nella gastronomia balcanica e mediterranea. Giunsero nei territori romeni con l'espansione ottomana in Europa. Nelle cucine dei Paesi balcanici si diffusero numerose preparazioni a base di melanzane, alcune delle quali conservano ancora oggi denominazioni comuni, come la moussaka.
Tagliato a pezzi più piccoli e insaporito con timo, basilico e pepe, il filetto di maiale può essere cotto semplicemente alla griglia. Esistono però anche alcune ricette che richiedono più tempo di preparazione, ma che si distinguono per la ricchezza degli ingredienti.
La cucina della Moldavia vanta tradizioni secolari e piatti che rimangono impressi nella memoria di chi visita questa regione storica della Romania orientale.
Il "Babic di Buzău" ha ottenuto un riconoscimento europeo con la sua iscrizione nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea. Diventa il 17º prodotto romeno protetto nello spazio comunitario, che beneficia della certificazione di Indicazione Geografica Protetta (IGP).
I piselli rappresentano una delle tentazioni gastronomiche all'inizio dell'estate, quando si possono trovare anche sui banchi dei mercati in Romania.