La storia dei romeni è stata scritta anche da stranieri, così come i romeni sono presenti nella storia di altre nazioni. Pur essendo una minoranza numericamente esigua, i polacchi in Romania hanno dato alcuni nomi importanti al paese in cui hanno vissuto.
Callatis è uno dei più antichi insediamenti urbani della Romania, fondato nel IV secolo a.C. da coloni greci provenienti da Eraclea Pontica, sul posto dell'attuale porto di Mangalia, sul Mar Nero.
Uno dei più potenti istituti bancari della Romania prima del 1945 è stata la Banca Marmorosch-Blank.
A Glina, nei pressi di Bucarest, esiste un sito archeologico di una civiltà neolitica che si occupava di agricoltura, allevamento di animali e utilizzava utensili in bronzo; recenti scoperte del 2025 continuano a portare alla luce vestigia impressionanti.
I monumenti pubblici sono pensati per rendere omaggio a personaggi e momenti storici speciali della vita di una nazione.
I fossati di Corneşti, nel distretto di Timiș, sono la più grande fortificazione preistorica dell'età del bronzo in Europa, che si stende su circa 17 ettari ed è costituita da quattro cerchi concentrici di terra. Recenti ricerche archeologiche suggeriscono che il sito fosse un centro di culto e, forse, un osservatorio astronomico.
Eroe della Rivoluzione del dicembre 1989, Ion Monoran contribuì all’avvio delle proteste di Timișoara. Al suo nome sono legate la fondazione della Società "Timișoara" e la Proclamazione di Timișoara, il documento programmatico della rinascita della democrazia romena.
Il Museo dei Flauti del Mondo è un progetto unico dedicato alla conservazione e alla rivalutazione del fischietto tradizionale romeno, in dialogo con il patrimonio sonoro universale. Il futuro museo sarà inaugurato a Săliștea, in provincia di Vâlcea.
"Viaggio nella Bucarest di ieri" è il titolo di un album firmato dallo storico Cezar-Petre Buiumaci, basato sulla collezione personale di cartoline dell'autore.
Il museo fa parte del Museo del Municipio di Bucarest. È ospitato in una villa in stile neo-romeno costruita all'inizio del XX secolo, nota anche come la "Villa con le campanelle". Il museo custodisce un'impressionante collezione di arte popolare romena.
La comunità ebraica sefardita di Bucarest ha dato personalità importanti per la storia della Romania fino ad oggi. Uno dei nomi più importanti è stato quello dell'imprenditore e filantropo Jacques Elias.
Grigore Alexandru Ghica è stato un principe visionario della Moldavia, promotore di importanti riforme come l'emancipazione dei rom, l'abolizione della censura, la modernizzazione dell'istruzione e la fondazione della gendarmeria romena, diventando una delle figure chiave del movimento unionista del XIX secolo.
I fari di Sulina raccontano la storia delle trasformazioni sociali, economiche, tecnologiche e collettive della regione.
Il Museo ASTRA ha rivitalizzato una casa medioevale del centro storico di Sibiu, trasformandola in un centro di formazione, certificazione e cultura.
Il direttore d’orchestra romeno Sergiu Celibidache ha vinto la sua fama internazionale studiando e lavorando all’estero. Oltre alla musica, ha avuto un interesse speciale anche per la filosofia. I suoi meriti sono stati riconosciuti con medaglie che gli sono state assegnate in Danimarca e nella Repubblica Federale Germania.