Dal 1929, dalla prima opera teatrale trasmessa in onda fino all’archivio odierno e alla piattaforma eteatru.ro, il Teatro Nazionale Radiofonico (TNR) di Radio Romania ha realizzato migliaia di produzioni, ottenendo il riconoscimento internazionale.
Giurista, diplomatico e politico, Dimitrie N. Ciotori visse tra il 1885 e il 1965 e nutriva una grande passione per il collezionismo. I suoi reperti cartografici, denominati "Donazione Dimitrie N. Ciotori", sono entrati in possesso dell’Accademia Romena, di cui era membro onorario, e costituiscono una delle collezioni di mappe più interessanti dell’istituzione.
L'elmo d'oro di Coțofenești, un capolavoro risalente a oltre 2.000 anni fa, scoperto casualmente da un bambino nella provincia di Prahova, è uno dei manufatti in oro più preziosi mai rinvenuti sul territorio della Romania. L'elmo è stato rubato nel 2025 da un museo nei Paesi Bassi e ritrovato quest'anno in condizioni danneggiate; attualmente è sottoposto a restauro presso il Museo Nazionale di Storia della Romania.
Edificio rappresentativo della vecchia Bucarest situato sulle rive del fiume Dâmbovița, l'Istituto di Medicina Legale "Mina Minovici" scomparve dal panorama della città a metà degli anni Ottanta. Costruito all'inizio del Novecento, l’edificio che ospitava l'obitorio della capitale cadde inutilmente vittima della furia distruttiva di Nicolae Ceaușescu.
Alburnus Maior, oggi Roșia Montană, è il più vasto complesso minerario romano al mondo, nascosto nei Monti Apuseni, nella Transilvania occidentale, un sito inserito nel patrimonio dell’UNESCO, ma anche nell’elenco dei siti in pericolo, dopo decenni di controversie tra lo sfruttamento dell’oro e la conservazione del patrimonio storico.
La modernizzazione della Romania nella seconda metà del XIX secolo vide lo sviluppo della medicina legale, ovvero l'applicazione delle conoscenze mediche alle indagini penali. Tra i tre fratelli Minovici, Mina (il maggiore) e Nicolae (il minore) furono i più attivi nel promuovere la diffusione di queste nuove pratiche.
Il Giardino Botanico "Anastasie Fătu" di Iași celebra il suo 170° anniversario. Questa edizione ripercorre la storia di Anastasie Fătu – il medico che fondò il giardino nel 1856 – e approfondisce il significato di questo spazio botanico nel panorama e nella cultura odierni.
130 anni fa, sul Danubio, tra le località di Baziaș e Turnu Severin, fu inaugurato il canale navigabile di Sip. I lavori di rimozione delle rocce dal canale di navigazione erano iniziati nel 1834 su iniziativa del governo austro-ungarico e si conclusero nel 1896 con il completamento della nuova struttura.
Il teologo e filosofo Andrei Scrima, nato nel 1925 e scomparso nel 2000, considerava l'amicizia un valore fondamentale e ha utilizzato i suoi studi e la sua esperienza per cercare di costruire un mondo migliore.
Alcuni tra i più spettacolari oggetti del patrimonio culturale romeno, i bracciali dacici del Museo Nazionale di Storia della Romania, provengono da un unico luogo: Sarmizegetusa Regia.
Nella Bucarest del XIX secolo, tra le numerose e prospere famiglie straniere che si integrarono nella società romena, spiccava la famiglia Ascher. Di origine ebraica, facevano parte dell'élite finanziaria, bancaria e commerciale della capitale romena, e il loro nome è legato allo sviluppo della zona oggi conosciuta come il Centro Storico.
Il sito archeologico di Nufăru, identificato con la fortezza bizantina di Proslavița alle foci del Danubio, rivela le tracce di un importante centro urbano medievale, sorto sulla memoria vivente della Dobrugia danubiana.
Nel centro storico di Bucarest, di fronte al primo edificio della Banca Centrale, in via Lipscani, sorge il Palazzo Dacia-Romania, sede di una delle istituzioni più importanti del sistema finanziario e bancario romeno tradizionale, che diventerà una delle principali attrattive culturali e ospiterà la Pinacoteca di Bucarest.
Personalità di spicco della medicina legale romena, Nicolae Minovici (1868-1941) fu anche un innovatore nel campo dei servizi di emergenza. Nel 1906 fondò la prima Società di Soccorso dei Balcani e nel 1934 gettò le basi del primo ospedale di emergenza con un programma permanente in Romania.
Tra i viaggiatori stranieri che attraversarono lo spazio romeno nel XIX secolo si annoverò anche il tedesco Bernhard Stolz. Nel suo viaggio verso Costantinopoli passò per Bucarest e lasciò testi, finora inediti, su come erano percepiti gli inizi della modernizzazione dei Principati romeni.