Alcuni tra i più spettacolari oggetti del patrimonio culturale romeno, i bracciali dacici del Museo Nazionale di Storia della Romania, provengono da un unico luogo: Sarmizegetusa Regia.
Nella Bucarest del XIX secolo, tra le numerose e prospere famiglie straniere che si integrarono nella società romena, spiccava la famiglia Ascher. Di origine ebraica, facevano parte dell'élite finanziaria, bancaria e commerciale della capitale romena, e il loro nome è legato allo sviluppo della zona oggi conosciuta come il Centro Storico.
Il sito archeologico di Nufăru, identificato con la fortezza bizantina di Proslavița alle foci del Danubio, rivela le tracce di un importante centro urbano medievale, sorto sulla memoria vivente della Dobrugia danubiana.
Nel centro storico di Bucarest, di fronte al primo edificio della Banca Centrale, in via Lipscani, sorge il Palazzo Dacia-Romania, sede di una delle istituzioni più importanti del sistema finanziario e bancario romeno tradizionale, che diventerà una delle principali attrattive culturali e ospiterà la Pinacoteca di Bucarest.
Personalità di spicco della medicina legale romena, Nicolae Minovici (1868-1941) fu anche un innovatore nel campo dei servizi di emergenza. Nel 1906 fondò la prima Società di Soccorso dei Balcani e nel 1934 gettò le basi del primo ospedale di emergenza con un programma permanente in Romania.
Tra i viaggiatori stranieri che attraversarono lo spazio romeno nel XIX secolo si annoverò anche il tedesco Bernhard Stolz. Nel suo viaggio verso Costantinopoli passò per Bucarest e lasciò testi, finora inediti, su come erano percepiti gli inizi della modernizzazione dei Principati romeni.
La casa-atelier della famiglia Storck, che ospita il Museo Storck, parte del Museo del Municipio di Bucarest (MMB), situata nella zona centrale della capitale, è una delle più preziose conservate integralmente in Romania.
Il pensiero economico in Romania nella prima metà del XX secolo ebbe nell'economista e sociologo Virgil Madgearu un teorico che si basò sullo sviluppo dell'industria e dell'agricoltura industrializzata.
La Collezione Filatelica della Romania, conservata presso il Museo Nazionale di Storia (MNIR), include alcuni dei francobolli romeni più preziosi, tra cui le prime emissioni che segnano gli albori della posta moderna nel nostro Paese, come il famoso francobollo "Testa di Uro".
Filologo, storico, giornalista, etnografo e scrittore, Frédéric Damé lasciò la Francia nel 1872, all'età di 23 anni, e si stabilì prima a Craiova e poi nella capitale romena, Bucarest.
Il castro romano di Micia si trova nella Romania occidentale, in provincia di Hunedoara, sulla riva sinistra del fiume Mureș, a breve distanza dall'attuale corridoio stradale e ferroviario tra Deva e Arad.
Il Museo dell'Università di Bucarest venne aperto nel 1967. E' un museo speciale anche perché può essere visitato online, ha un sito web ricchissimo di contenuti e una pagina interattiva su Facebook.
Ion Dumitrana (1923-1976) è stato uno dei più importanti artisti filatelici romeni, autore di centinaia di disegni per francobolli realizzati nella seconda metà del XX secolo.
Accanto ad altri simboli del potere, il trono è il luogo in cui può essere visto il monarca, colui che incarna il potere, l'autorità e la legittimità di uno Stato. Sebbene oggi sia una repubblica, la Romania ha una eredità consistente della monarchia come forma di governo.
Il Museo "George Severeanu" è ospitato in un edificio costruito tra il 1908 e il 1909 che conserva elementi architettonici originali e l'atmosfera di una residenza d'epoca.