Filologo, storico, giornalista, etnografo e scrittore, Frédéric Damé lasciò la Francia nel 1872, all'età di 23 anni, e si stabilì prima a Craiova e poi nella capitale romena, Bucarest.
Il castro romano di Micia si trova nella Romania occidentale, in provincia di Hunedoara, sulla riva sinistra del fiume Mureș, a breve distanza dall'attuale corridoio stradale e ferroviario tra Deva e Arad.
Il Museo dell'Università di Bucarest venne aperto nel 1967. E' un museo speciale anche perché può essere visitato online, ha un sito web ricchissimo di contenuti e una pagina interattiva su Facebook.
Ion Dumitrana (1923-1976) è stato uno dei più importanti artisti filatelici romeni, autore di centinaia di disegni per francobolli realizzati nella seconda metà del XX secolo.
Accanto ad altri simboli del potere, il trono è il luogo in cui può essere visto il monarca, colui che incarna il potere, l'autorità e la legittimità di uno Stato. Sebbene oggi sia una repubblica, la Romania ha una eredità consistente della monarchia come forma di governo.
Il Museo "George Severeanu" è ospitato in un edificio costruito tra il 1908 e il 1909 che conserva elementi architettonici originali e l'atmosfera di una residenza d'epoca.
Giurista, diplomatico, giornalista e veterano della Prima Guerra Mondiale, Grigore Gafencu fu uno dei più importanti rappresentanti del Partito Nazionale Contadino nella Romania tra le due guerre. Dopo il 1945, Gafencu fu anche uno dei leader dell'esilio romeno dopo l'insediamento del regime comunista.
Traian Săvulescu è stato una delle personalità di spicco della scienza romena del XX secolo, riconosciuto a livello internazionale, biologo e botanico, docente universitario e presidente dell'Accademia Romena.
La storia dei romeni è stata scritta anche da stranieri, così come i romeni sono presenti nella storia di altre nazioni. Pur essendo una minoranza numericamente esigua, i polacchi in Romania hanno dato alcuni nomi importanti al paese in cui hanno vissuto.
Callatis è uno dei più antichi insediamenti urbani della Romania, fondato nel IV secolo a.C. da coloni greci provenienti da Eraclea Pontica, sul posto dell'attuale porto di Mangalia, sul Mar Nero.
Uno dei più potenti istituti bancari della Romania prima del 1945 è stata la Banca Marmorosch-Blank.
A Glina, nei pressi di Bucarest, esiste un sito archeologico di una civiltà neolitica che si occupava di agricoltura, allevamento di animali e utilizzava utensili in bronzo; recenti scoperte del 2025 continuano a portare alla luce vestigia impressionanti.
I monumenti pubblici sono pensati per rendere omaggio a personaggi e momenti storici speciali della vita di una nazione.
I fossati di Corneşti, nel distretto di Timiș, sono la più grande fortificazione preistorica dell'età del bronzo in Europa, che si stende su circa 17 ettari ed è costituita da quattro cerchi concentrici di terra. Recenti ricerche archeologiche suggeriscono che il sito fosse un centro di culto e, forse, un osservatorio astronomico.
Eroe della Rivoluzione del dicembre 1989, Ion Monoran contribuì all’avvio delle proteste di Timișoara. Al suo nome sono legate la fondazione della Società "Timișoara" e la Proclamazione di Timișoara, il documento programmatico della rinascita della democrazia romena.