La Commissione Europea ha lanciato una strategia per combattere la povertà nei paesi dell'Unione. Subito dopo l'annuncio dell'Esecutivo a Bruxelles, la Romania ha comunicato di aver avviato l'elaborazione di una strategia nazionale di contrasto della povertà.
Oltre un quarto dei romeni è a rischio di povertà ed esclusione sociale, il che li rende, insieme a bulgari e greci, tra i più esposti nell'Unione Europea.
Il mercato del lavoro in Romania sta attraversando un periodo di trasformazioni accelerate, tra incertezze economiche, aumento del costo della vita e cambiamenti tecnologici.
Secondo i dati ufficiali, all'inizio del 2025 circa 155.000 cittadini romeni vivevano in Austria, e la Romania è uno dei principali paesi di origine degli immigrati, seconda solo alla Germania e prima della Bosnia-Erzegovina.
Sebbene i romeni abbiano la priorità sul mercato del lavoro nazionale, per quanto riguarda i lavoratori stranieri, questi devono godere dello stesso rispetto che i romeni stessi desidererebbero ricevere ovunque lavorino all'estero.
Fondata il 1° aprile 1866, esattamente 160 anni fa, con il nome di Società Letteraria Romena, l'Accademia Romena è il più alto forum culturale e scientifico del paese. Promuove e organizza eventi di alto profilo volti a contribuire al progresso della società rumena e alla sua affermazione a livello internazionale.
L'istruzione continua a essere uno degli aspetti più fragili della qualità della vita in Romania, secondo l'ultimo "Barometro del Benessere", condotto da MIR Research su richiesta dell'UNSAR (Unione Nazionale delle Compagnie di Assicurazione e Riassicurazione in Romania) per la piattaforma ABS - Alleanza per il Benessere.
Sempre più romeni hanno difficoltà a pagare rate, prestiti o altri obblighi finanziari, e la procedura di insolvenza per le persone fisiche sta diventando una soluzione sempre più discussa.
Nel 2025, la Commissione Europea ha pubblicato l'elenco dei 47 progetti strategici inclusi nell'Atto sulle materie prime critiche.
L'implementazione della carta d'identità elettronica in Romania è ancora in fase di sviluppo e ci vorrà del tempo prima che i romeni siano in possesso esclusivamente della nuova carta d'identità.
I romeni buttano via oltre 3,4 milioni di tonnellate di cibo all'anno, l'equivalente di un camion carico di cibo al minuto. Nel frattempo, oltre il 27% della popolazione del paese rischia di cadere in povertà e di essere esclusa socialmente, faticando a procurarsi un pasto completo ogni giorno.
Il recente studio Employee Wellbeing Index – l’Indice del Benessere dei Dipendenti, condotto da RoCoach e Novel Research, mostra un interessante cambiamento nel modo in cui le persone percepiscono il lavoro.
Nel periodo 2021-2024, in Romania sono stati stipulati circa 340.000 nuovi contratti di lavoro individuali per cittadini provenienti da paesi terzi.
L'abbassamento dell'età della responsabilità penale in Romania è una questione pubblica molto dibattuta, che mette in discussione la necessità di giustizia nei casi di violenza estrema e la responsabilità dello stato di prevenire la delinquenza minorile attraverso l'istruzione, il supporto psicosociale e l'intervento precoce, non attraverso sanzioni penali contro i minori.
Alina Dumitriu ha iniziato a fare attivismo a 16 anni e da allora ha capito che questo sarebbe stato il suo lavoro per il resto della vita. Oggi, a 46 anni, è un'influencer civica e dirige la ONG Senso Positivo.