Il 37% dei romeni è insoddisfatto della qualità della propria vita quotidiana: un dato decisamente superiore alla media europea, che si attesta al 17%.
Un programma promosso da "Salvate i Bambini" e la Fondazione Vodafone ha portato l'educazione digitale a più di 21.000 allievi in Romania.
"Il volto della Romania dipenderà dalle scelte che faremo", afferma il professor Dumitru Sandu, sociologo ed esperto di demografia e migrazioni. Solo l'attuazione di soluzioni ben concepite può portare a un aumento del tasso di natalità, a un miglioramento del rapporto tra le generazioni giovani e quelle anziane o a una riduzione dell'emigrazione.
Nei più recenti test PISA, la Romania si è classificata al terzultimo posto all'interno dell'Unione Europea. Quanto è preoccupante questo risultato per gli studenti quindicenni? Definisce forse il loro pieno potenziale, ovvero la condizione di un'intera generazione?
Le forze dell'ordine della città romena di Piatra-Neamț sono intervenute in 3.359 casi di violenza domestica nei primi sette mesi dell'anno; quasi due terzi degli episodi si sono verificati in aree rurali.
Quanto tempo resta a un bambino per sé dopo la fine della giornata scolastica? È questa la domanda alla base di una nuova indagine condotta dall'organizzazione "Save the Children".
Dal 17 agosto al 15 novembre, le coppie e le donne single in Romania possono iscriversi alla nuova edizione del programma sociale nazionale a sostegno della fecondazione in vitro (FIV); la procedura avviene esclusivamente online.
Nel 2026, lo stato romeno ha stanziato circa 1,44 miliardi di lei (circa 277 milioni di euro) per la cultura attraverso il bilancio del Ministero della Cultura, ovvero meno dello 0,1% del PIL.
La Commissione Europea ha lanciato una strategia per combattere la povertà nei paesi dell'Unione. Subito dopo l'annuncio dell'Esecutivo a Bruxelles, la Romania ha comunicato di aver avviato l'elaborazione di una strategia nazionale di contrasto della povertà.
Oltre un quarto dei romeni è a rischio di povertà ed esclusione sociale, il che li rende, insieme a bulgari e greci, tra i più esposti nell'Unione Europea.
Il mercato del lavoro in Romania sta attraversando un periodo di trasformazioni accelerate, tra incertezze economiche, aumento del costo della vita e cambiamenti tecnologici.
Secondo i dati ufficiali, all'inizio del 2025 circa 155.000 cittadini romeni vivevano in Austria, e la Romania è uno dei principali paesi di origine degli immigrati, seconda solo alla Germania e prima della Bosnia-Erzegovina.
Sebbene i romeni abbiano la priorità sul mercato del lavoro nazionale, per quanto riguarda i lavoratori stranieri, questi devono godere dello stesso rispetto che i romeni stessi desidererebbero ricevere ovunque lavorino all'estero.
Fondata il 1° aprile 1866, esattamente 160 anni fa, con il nome di Società Letteraria Romena, l'Accademia Romena è il più alto forum culturale e scientifico del paese. Promuove e organizza eventi di alto profilo volti a contribuire al progresso della società rumena e alla sua affermazione a livello internazionale.
L'istruzione continua a essere uno degli aspetti più fragili della qualità della vita in Romania, secondo l'ultimo "Barometro del Benessere", condotto da MIR Research su richiesta dell'UNSAR (Unione Nazionale delle Compagnie di Assicurazione e Riassicurazione in Romania) per la piattaforma ABS - Alleanza per il Benessere.