Le tendenze nelle relazioni internazionali dopo la Seconda Guerra Mondiale erano decisamente orientate alla decolonizzazione e all'incentivazione dell'indipendenza delle ex colonie. Fu così che nacquero i movimenti di liberazione nazionale.
Nella primavera e all'inizio dell'estate del 1992, tra marzo e luglio, si svolse un conflitto militare in Transnistria, la parte occidentale della Repubblica di Moldova, tra truppe moldave e truppe separatiste sostenute dall'esercito russo. In seguito al conflitto, la Transnistria ottenne l'autonomia e la Russia lo utilizzò come mezzo di pressione per influenzare la politica della Repubblica di Moldova ai massimi livelli.
L'inizio degli anni '60 portò a un importante cambiamento nel modo di pensare e di fare diplomazia. La riduzione dell'influenza sovietica portò a un aumento dell'iniziativa degli stati socialisti satelliti nel rappresentare i propri interessi.
I principi romeni e i grandi boiardi donarono monasteri sul territorio dei Principati Romeni, insieme ai beni di loro proprietà, agli insediamenti monastici cristiano-ortodossi in Oriente.
Il 25 dicembre del 1989 fu il giorno del processo, della condanna a morte e dell'esecuzione del dittatore comunista Nicolae Ceauşescu e di sua moglie, colpevoli della morte di oltre 1.100 persone.
Il britannico Dennis Deletant ha dedicato una parte importante dei propri studi alla storia della Romania e può essere considerato uno dei più importanti stranieri della seconda metà del XXesimo secolo che abbiano scritto sulla Romania.
Nell'universo stalinista, la storia fu riscritta e censurata, rappresentando la forma più mite di repressione.
Il 1° dicembre del 1918, nel ruolo di Araldo della Grande Unione della Romania, il Cardinale Iuliu Hossu fu incaricato di leggere la Risoluzione dell'Assemblea Nazionale ad Alba Iulia.
Nell'estate del 1919, presso il nuovo stadio Pershing a Parigi, circa 1.500 atleti gareggiarono in 19 competizioni sportive note come "I Giochi Interalleati". Tra i partecipanti anche la Romania.
Il 26 ottobre 2025, la Cattedrale Nazionale è apparsa come un'entità a pieno titolo nel paesaggio urbano di Bucarest.
La Gendarmeria apparve nel Principato di Moldavia nel 1850. Fu abolita dal regime comunista nel 1948 e ricostituita nel 1990, dopo la Rivoluzione anticomunista del 1989.
La censura comunista operò con forza contro le pubblicazioni degli anni della Romania democratica, facendo apparire in istituzioni culturali, biblioteche e archivi qualcosa di mai visto prima: collezioni segrete di pubblicazioni.
La Biblioteca dell'Accademia Romena fu fondata nel 1867, un anno dopo la fondazione dell'Accademia Romena, e, nell'arco di quasi 160 anni, ha subito cambiamenti legati alle vicissitudini o ai momenti gloriosi della storia.
I romeni d'Istria sono il più piccolo di tutti i gruppi romeni e il più distante geograficamente dalla massa compatta dei romeni nell'arco dei Carpazi e nel bacino del Danubio.
Il giurista Lucrețiu Pătrășcanu, membro di spicco del Partito Comunista Romeno, partecipò direttamente, come ministro della Giustizia, all'intero processo di trasformazione della Romania da democrazia liberale a tirannia comunista e ne fu pienamente responsabile, insieme ad altri.