Dal 19 al 30 ottobre, l’Istituto Italiano di Cultura di Bucarest ospita la mostra di pittura e arte murale “I Fioretti di San Francesco. Dalla parola all’immagine”.
La rosa di eventi dell’Anno Culturale Italia-Romania 2026 propone anche un numero speciale della prestigiosa pubblicazione “Il Veltro”.
“Bucarest-Genova e ritorno: 1860-2026”. Un commovente evento artistico articolato in un brillante dialogo, una mostra di lettere originali e la proiezione di fotografie che raccontano la discendenza italo-romena di una famiglia.
Una targa commemorativa dedicata alla Regina Maria di Romania è stata inaugurata il 13 ottobre nel Parco Virgiliano di Napoli. Erano presenti l’ambasciatrice di Romania in Italia, Gabriela Dancău, la console generale onoraria di Romania a Napoli, Gilda Pacifico, e la vicesindaca della città, prof.ssa Laura Lieto.
Dal 4 al 30 ottobre, il "Polittico di Giotto", capolavoro custodito dalla Pinacoteca Nazionale di Bologna, è esposto presso il Palazzo della Cultura di Iași, nell’ambito del semestre in Romania dell’Anno Culturale Italia-Romania 2026, curato dall’Ambasciata d’Italia a Bucarest.
Dal 4 al 30 ottobre, il Polittico di Giotto, capolavoro conservato presso la Pinacoteca Nazionale di Bologna, è esposto presso il monumentale Palazzo della Cultura di Iași, nell’ambito del semestre in Romania dell’Anno Culturale Italia-Romania 2026, curato dall’Ambasciata d’Italia a Bucarest.
Dal 23 settembre al 12 ottobre, l’Università di Architettura e Urbanistica Ion Mincu di Bucarest ospita la mostra “Tra noi – Italia e Romania raccontate con i dati”.
Dal 25 settembre all’11 ottobre, l'Associazione Dacia Senza Frontiere di San Marino, in collaborazione con il Centro Culturale Italo-Romeno di Milano, ricorda attraverso una rosa di eventi, nel centenario della scomparsa, il celebre soprano Elena Teodorini, la prima artista romena a salire sul palco del Teatro alla Scala di Milano, nel 1880, nel ruolo di Margherita nell'opera "Faust" di Charles Gounod, all'età di soli 22 anni.
Dal 14 al 20 settembre, Bucarest ospita la XVI edizione del Festival Internazionale di Poesia di Bucarest, che riunisce ospiti da tanti paesi: Armenia, Austria, Repubblica Ceca, Cipro, Cina, Croazia, Francia, Grecia, Italia, Lituania, Repubblica di Moldova, Perù, Portogallo, Slovenia, Spagna, Svezia, Tunisia e Turchia, insieme a numerosi poeti e artisti romeni.
Enrico Dindo, uno dei grandi violoncellisti italiani della scena contemporanea, è tornato anche quest’anno al Concorso Internazionale “George Enescu”, in programma a Bucarest e in altre città della Romania dal 23 agosto al 19 settembre.
Il 23 agosto, Ateneul Român di Bucarest ha ospitato il concerto di apertura del Concorso Internazionale George Enescu 2026 e il Gala di premiazione della Sezione Composizione. Il compositore italiano Diego Santamaria, vincitore dell’edizione 2024 del Concurso, è stato insignito del Premio per l’Originalità per la sua opera per grande orchestra “The Stone and the Ivy”. L’opera è stata eseguita dall’Orchestra Nazionale di Radio Romania, diretta da Cristian Măcelaru, proprio in apertura della XX edizione del Concorso.
Il Concerto di Gala tenuto dall’Orchestra dell’Opera Nazionale di Bucarest, svoltosi il 12 luglio nell’ambito del prestigioso Ravello Festival, ha segnato la conclusione del semestre romeno dell’Anno Culturale Romania – Italia 2026, uno dei più importanti progetti di diplomazia culturale sviluppati negli ultimi anni tra i due Paesi, precisa il MAE di Bucarest in un comunicato.
Il 6 luglio, nella sezione maschile delle Terme del Foro del Parco Archeologico di Pompei, è stata inaugurata la mostra multimediale "Balnea Daciae. Le terme romane della Dacia", che rimarrà aperta fino al 30 settembre. L'iniziativa è promossa dall'Ambasciata di Romania in Italia, in collaborazione con il Museo Nazionale di Storia della Romania e il Parco Archeologico di Pompei.
Dal 10 luglio al 27 settembre, il Palazzo Altemps di Roma ospita la mostra “Costellazioni dell’antico” di Mircea Cantor, artista romeno che da oltre 20 anni vive e lavora in Francia. Curato da Federica Rinaldi e Pier Paolo Pancotto, il progetto espositivo intitolato “Mircea Cantor – Costellazioni dell’antico”, è organizzato dal Museo Nazionale Romano - Palazzo Altemps, in collaborazione con l’Accademia di Romania in Roma – Istituto Culturale Romeno e il Museo Nazionale di Storia della Romania, con la direzione artistica dell’architetta Cornelia Bujin e il patrocinio dell’Ambasciata di Romania in Italia.
Il 7 luglio, l'ambasciatrice di Romania in Italia, Gabriela Dancău, insieme al segretario generale del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, ambasciatore Riccardo Guariglia, al direttore dell'Istituto Centrale per la Grafica, Fabio De Chirico, e al direttore dell'Accademia di Romania in Roma, Cristian Luca, ha inaugurato la mostra "I Principati Romeni e la Penisola Italiana nella cartografia europea dei secoli XVII e XVIII", ospitata presso Palazzo Poli, storico edificio che custodisce la celebre Fontana di Trevi.