La Romania e la confinante Repubblica di Moldova (ex sovietica, a maggioranza romenofona) stanno consolidando il loro partenariato nel settore della difesa.
Nei giorni scorsi si sono verificati nuovi incidenti con droni nello spazio aereo romeno.
L'inverno imminente è il banco di prova più critico per la sicurezza energetica europea e per la capacità della Romania di soddisfare il proprio fabbisogno energetico a costi sostenibili.
La Romania continuerà a collaborare con la NATO e i partner regionali per rafforzare la sorveglianza marittima, aumentare la capacità di risposta alle minacce dei droni e proteggere la libertà di navigazione nel Mar Nero.
La Romania ribadisce il suo fermo sostegno alla confinante Repubblica di Moldova (ex sovietica, a maggioranza romenofona).
Il nuovo Governo romeno ha avviato consultazioni con le parti sociali.
Domenica, in Romania, è iniziata la campagna di vaccinazione di pecore e capre contro il vaiolo e altre malattie.
Il Consiglio Supremo di Difesa del Paese ribadisce che la sicurezza del Mar Nero rappresenta una componente essenziale della sicurezza nazionale ed euroatlantica.
La 36ª edizione del Festival Nazionale del Teatro di Bucarest riunisce 88 performance e una selezione ufficiale di 36 spettacoli della stagione in corso.
Dopo quattro candidature alla carica di primo ministro e quasi sei mesi di stallo politico, la Romania ha finalmente un nuovo governo stabile.
Da oggi la Romania ha un nuovo governo, dopo che il Parlamento di Bucarest ha approvato il gabinetto proposto dal primo ministro incaricato, l’indipendente Luca Niculescu.
Il leu si è apprezzato rispetto all’euro, l’indice di borsa è salito e il deficit di bilancio è diminuito.
La situazione della sicurezza nel Mar Nero, di cui la Romania è uno dei paesi rivieraschi, è questa settimana all’ordine del giorno sia della NATO sia del Parlamento europeo.
Politici di sinistra e tecnici: questa è la struttura del possibile governo di Bucarest proposto dal diplomatico Luca Niculescu.
La situazione economica della Romania, la sicurezza energetica e le minacce nella regione del Mar Nero sono state al centro dei colloqui tra il primo ministro ad interim e gli ambasciatori dei paesi UE accreditati a Bucarest.