Il Transylvania International Film Festival trasforma Cluj-Napoca, per dieci giorni, in un polo del cinema europeo e internazionale. Proiezioni, anteprime e incontri con registi affermati portano al pubblico le più recenti produzioni del cinema mondiale. Il TIFF si conferma uno dei più importanti eventi culturali della regione, con una particolare attenzione alla diversità e al dialogo tra cineasti e spettatori.
Tornato in patria dopo il successo a Cannes, Cristian Mungiu ha sfruttato l'attenzione suscitata dal premio ricevuto per riportare alla ribalta i problemi cronici del cinema romeno. Il regista afferma che, nonostante i film romeni continuino a vincere premi internazionali, le infrastrutture e i finanziamenti del settore sono rimasti pressoché invariati negli ultimi vent'anni.
Gli artisti Lia e Dan Perjovschi riuniscono, per la prima volta in Romania, quattro decenni di arte contemporanea in una retrospettiva congiunta presso ARCUB – la Locanda Gabroveni.
Il Padiglione d’arte "Art Safari" ha inaugurato la prima stagione del 2026 nella sua nuova sede in Piazza Amzei, nel centro della capitale.
Il Festival del Film Europeo 2026 torna a Bucarest dal 6 al 17 maggio con un'edizione speciale per celebrare il 30° anniversario del suo lancio in Romania. Per quasi due settimane, diversi spazi culturali della capitale ospitano proiezioni, incontri e un'ampia selezione di film europei, trasformando la città in un importante punto d'incontro per gli appassionati di cinema.
Il Galà dei Premi Gopo giunti quest’anno alla ventesima edizione si è svolta presso il Teatro Nazionale "I.L. Caragiale" di Bucarest.
Il nuovo film di Ion Borș e Ruslan Moroșan “Hotarul / The Border” è una commedia frizzante, costruita sulle piccole tensioni della vita quotidiana, registrando il tutto esaurito a Dublino e Bruxelles.
Una mostra che mette in risalto la ceramica romena moderna dei primi del Novecento, vista come espressione di gusto artistico e identità culturale.
Un'installazione immersiva che avvicina il pubblico al mistero dei buchi neri, all’incrocio tra arte, tecnologia e scienza.
Alina Șerban, la prima artista rom insignita dell'Ordine al Merito Culturale in grado di Cavaliere, ha costruito la sua carriera all'incrocio tra teatro sociale, cinema e attivismo culturale. Nel film "Gipsy Queen", uscito quest'anno nelle sale cinematografiche romene, Alina Șerban interpreta il ruolo di Ali, una madre che lotta per il futuro dei suoi figli.
Kîzîm, il nuovo film di Radu Potcoavă, porta per la prima volta sul grande schermo una storia ispirata alla comunità tartara di Romania.
"Book.art.est #2 - 2a edizione" è un progetto internazionale avviato dalla galleria Celula de Artă. Parte dall'idea che un libro possa andare oltre il ruolo classico e diventare un oggetto artistico, un concetto visivo o un esperimento creativo.
Presentato in anteprima mondiale all'International Documentary Film Festival Amsterdam (IDFA), il documentario "Bright Future", diretto da Andra MacMasters e prodotto da Monica Lăzurean-Gorgan, ha avuto un importante percorso festivaliero.
Dopo un itinerario internazionale di successo, con una prima mondiale all'IFFI Goa/International Film Festival of India, una nomination a Hollywood per la colonna sonora originale e numerosi premi per la sceneggiatura, il film CATANE, scritto e diretto da Ioana Mischie, è stato recentemente presentato al pubblico romeno.
La micro-stagione "Barba 90" porta al Teatro Grivița 53, tra il 7 e il 22 marzo 2026, quattro spettacoli firmati da Eugenio Barba, insieme a masterclass, workshop e incontri con il pubblico, in un programma che celebra il 90° compleanno del grande regista e fondatore dell'Odin Teatret.