Il programma “Cultivators of Life” o “Coltiviamo la vita” cerca di riunire tre tipi di conoscenza che, finora, sono rimasti solitamente separati: la conoscenza ancestrale, ereditata dalle pratiche tradizionali di coltivazione, le attuali pratiche di giardinaggio e la conoscenza scientifica, attraverso il dialogo con biologi, climatologi, paesaggisti e architetti.
Una produzione internazionale girata interamente in Romania riunisce Kevin Costner, Morgan Freeman e il regista Roland Joffé in “The Gray House”, una storia su una rete clandestina di donne coinvolte in attività di spionaggio durante la Guerra Civile americana.
L'attrice Dorina Lazăr è stata insignita del Premio alla carriera durante il Gala dei Premi Gopo 2026. Il riconoscimento celebra una carriera di oltre sei decenni e ruoli che hanno accompagnato momenti significativi della storia del cinema romeno, dalle produzioni popolari degli anni ’80 al cinema d’autore degli anni ’90 e dei primi anni 2000.
Dal 4 al 19 settembre, in occasione delle Giornate di Bucarest 2026, l’Associazione per la Musica, l’Arte e la Cultura e una nota catena di ipermercati di Romania, in partenariato con numerosi musei di Bucarest, partner istituzionali e sponsor, presenta "Musica al Museo. Un viaggio nel mondo delle arti".
L'Istituto Francese di Bucarest ospita la mostra "Book.art.est #2", seconda edizione di un progetto internazionale promosso da Celula de Artă, che riunisce oltre 50 artisti provenienti dalla Romania e dall'estero, incentrandosi sul libro reinventato come oggetto d'arte.
Concepita come un diario visivo, la mostra "Felix Aftene. Diario", ospitata presso l'Art Safari New Museum nel centro della capitale, riunisce trent'anni di produzione artistica di uno dei più apprezzati artisti romeni contemporanei.
Il Transylvania International Film Festival trasforma Cluj-Napoca, per dieci giorni, in un polo del cinema europeo e internazionale. Proiezioni, anteprime e incontri con registi affermati portano al pubblico le più recenti produzioni del cinema mondiale. Il TIFF si conferma uno dei più importanti eventi culturali della regione, con una particolare attenzione alla diversità e al dialogo tra cineasti e spettatori.
Tornato in patria dopo il successo a Cannes, Cristian Mungiu ha sfruttato l'attenzione suscitata dal premio ricevuto per riportare alla ribalta i problemi cronici del cinema romeno. Il regista afferma che, nonostante i film romeni continuino a vincere premi internazionali, le infrastrutture e i finanziamenti del settore sono rimasti pressoché invariati negli ultimi vent'anni.
Gli artisti Lia e Dan Perjovschi riuniscono, per la prima volta in Romania, quattro decenni di arte contemporanea in una retrospettiva congiunta presso ARCUB – la Locanda Gabroveni.
Il Padiglione d’arte "Art Safari" ha inaugurato la prima stagione del 2026 nella sua nuova sede in Piazza Amzei, nel centro della capitale.
Il Festival del Film Europeo 2026 torna a Bucarest dal 6 al 17 maggio con un'edizione speciale per celebrare il 30° anniversario del suo lancio in Romania. Per quasi due settimane, diversi spazi culturali della capitale ospitano proiezioni, incontri e un'ampia selezione di film europei, trasformando la città in un importante punto d'incontro per gli appassionati di cinema.
Il Galà dei Premi Gopo giunti quest’anno alla ventesima edizione si è svolta presso il Teatro Nazionale "I.L. Caragiale" di Bucarest.
Il nuovo film di Ion Borș e Ruslan Moroșan “Hotarul / The Border” è una commedia frizzante, costruita sulle piccole tensioni della vita quotidiana, registrando il tutto esaurito a Dublino e Bruxelles.
Una mostra che mette in risalto la ceramica romena moderna dei primi del Novecento, vista come espressione di gusto artistico e identità culturale.
Un'installazione immersiva che avvicina il pubblico al mistero dei buchi neri, all’incrocio tra arte, tecnologia e scienza.