Dopo più di 70 anni, l’avvoltoio grifone (Gyps fulvus) torna in Romania. I primi 25 esemplari sono già arrivati, segnando l’inizio di un ampio programma a lungo termine per la reintroduzione della specie nel Massiccio Făgăraș. L’iniziativa è portata avanti dall’Associazione Grupul Milvus e dalla Fondazione Conservation Carpathia, con il supporto di organizzazioni partner dalla Spagna, paese da cui provengono gli uccelli.
L'orso dei Carpazi è una presenza frequente nel calendario popolare romeno. Come al lupo, all'orso sono dedicate varie festività, che segnano momenti importanti del ciclo riproduttivo di questi animali e i loro periodi di massima attività.
Il sistema alimentare globale è una delle principali cause della crisi climatica e della perdita accelerata di biodiversità. Per rispondere a questa sfida, che rischia di diventare irreversibile, l’organizzazione ambientalista World Wide Fund ha lanciato un concetto innovativo: il “Menù per il Pianeta”.
La Romania attraversa un periodo di contrasti per quanto riguarda la tutela dell’ambiente e la sostenibilità. Mentre il riciclo dei rifiuti municipali rimane una sfida sistemica per l’amministrazione pubblica, il settore privato dimostra una notevole capacità di adattamento e di conformità ai nuovi requisiti ecologici.
La Fondazione Conservation Carpathia, insieme a partner internazionali e con il supporto delle comunità locali di Argeș, ha avviato un programma su larga scala per reintrodurre nei Monti Fagaras una specie vitale per l'ecosistema, scomparsa dalla Romania durante il periodo comunista: il grifone (Gyps fulvus).
Un progetto unico ha preso forma nel cuore del Geoparco Internazionale UNESCO Contrada dell’Hațeg, ai piedi dei Monti Retezat. L'opera di Jules Verne si intreccia con l'educazione ecologica in un nuovo percorso tematico, inaugurato nel comune di Râu de Mori, nel villaggio di Suseni. „Il Sentiero da fiaba della Fortezza di Colț" offre ai visitatori una novità nazionale: la scoperta del patrimonio naturale e storico attraverso i fumetti, con l'obiettivo di avvicinare i giovani alla natura e alla lettura.
Con l’arrivo della stagione fredda e l’abbassamento delle temperature, la qualità dell’aria nelle città della Romania si deteriora in modo allarmante, trasformando l’aria che respiriamo in un cocktail tossico.
Ornitodata, il database della Società Ornitologica Romena, delinea una mappa vivente della presenza, della distribuzione e della migrazione degli uccelli, i cui dati raccolti sono vitali per gli sforzi di conservazione.
Un nemico silenzioso ma estremamente aggressivo sta guadagnando terreno negli ecosistemi naturali della Romania. Sotto il nome di "piante aliene invasive" si cela una vera e propria minaccia per la biodiversità autoctona, con profondi effetti economici ed ecologici.
Il Parco dei Bambini della città di Hațeg si è trasformato, per un giorno, in uno spazio di curiosità e gioia.
La Romania è un paese con un patrimonio naturale impressionante: foreste vergini, pittoreschi paesaggi rurali, il Delta del Danubio e una ricca varietà di specie vegetali e animali. Questa diversità ha trasformato il Paese in una destinazione attraente per i turisti, sia romeni che stranieri.
Gli orsi, stimati finora in 8.000 esemplari in Romania, hanno raggiunto quasi 13.000 esemplari, una popolazione tre volte superiore al livello ottimale, secondo un censimento presentato di recente dalle autorità romene.
Il Geoparco della Contrada di Hațeg, situato nella provincia di Hunedoara, è il primo Geoparco internazionale in Romania e nell'Europa orientale riconosciuto come sito UNESCO, per il modo creativo di sfruttamento turistico, educativo e scientifico di un patrimonio geologico e culturale speciale.
La mortalità per folgorazione degli uccelli è un grave problema di conservazione, che colpisce in particolare i rapaci. Le linee elettriche a media tensione non isolate, che spesso vengono utilizzate da questi uccelli come luogo di sosta durante la caccia o il riposo, rappresentano uno dei rischi maggiori per queste specie.
Ogni anno l’Unione Europea produce circa 2,2 miliardi di tonnellate di rifiuti. Pertanto, la legislazione sulla gestione dei rifiuti è attualmente in costante aggiornamento per promuovere un radicale cambio di rotta verso un modello più sostenibile noto come economia circolare.