01.04.2026
Crisi carburanti: entrata in vigore l'ordinanza governativa su price cap al ricarico commerciale dei distributori/ Governo: proprogato price cap per i prodotti alimentari di base
Newsroom, 01.04.2026, 16:51
Crisi carburanti – Dopo l’entrata in vigore dell’ordinanza governativa che impone un price cap al ricarico commerciale per i carburanti, i prezzi per benzina e gasolio sono diminuiti presso le stazioni di rifornimento OMV Petrom, il principale distributore in Romania. A Bucarest, il prezzo del diesel è sceso di quasi 40 bani, attestandosi sotto i 10 lei (circa 2 euro) e a 9,32 lei per la benzina. Secondo gli specialisti, dovrebbero diminuire anche i prezzi delle compagnie Rompetrol, MOL o Lukoil. L’ordinanza governativa, entrata oggi in vigore, stabilisce che gli operatori economici dovranno applicare fino al 30 giugno un ricarico commerciale massimo pari alla media dell’anno scorso. Per gli operatori che non rispettano i provvedimenti sono previste sanzioni comprese tra lo 0,5 e l’1% del fatturato registrato nel 2025. Inoltre, la percentuale di biocarburanti adoperata nella benzina sarà ridotta dall’8% al 2%, mentre le esportazioni di gasolio e greggio saranno consentite solo su previa autorizzazione rilasciata dai Ministeri dell’Energia e dell’Economia. Il governo sta esaminando anche altre misure per contenere l’aumento dei prezzi per i carburanti.
Stretto Hormuz – La perturbazione delle forniture di petrolio dal Medio Oriente aumenterà ad aprile e inizierà a colpire l’economia europea, la chiusura dello Stretto di Hormuz diminuendo drasticamente le forniture. Lo ha ammonito Fatih Birol, capo dell’Agenzia Internazionale dell’Energia (AIE), citato da Reuters. La Commissione Europea raccomanda agli stati membri di adottare misure per risparmiare carburante. Secondo il corrispondente di Radio Romania a Bruxelles, l’esecutivo comunitario fa riferimento perfino al mantenimento dei prezzi elevati per dissuadere i consumi. Altre raccomandazioni prevedono il lavoro da casa, se possibile, l’utilizzo dei mezzi pubblici, la riduzione della velocità di almeno 10 km orari o il carpooling con più persone.
Price cap – Il governo di Bucarest ha prorogato fino al prossimo 30 giugno il price cap imposto al ricarico commerciale sui prodotti alimentari di base. L’elenco dei prodotti interessati al provvedimento include pane bianco, yogurt, uova, olio, carne di pollo o maiale, nonché farina, frutta e verdura fresca. Il price cap è già in vigore da un anno e tre mesi e viene periodicamente rinnovato attraverso ordinanze d’urgenza. D’altra parte, il governo ha adottato una decisione in base alla quale gli stipendi dei dipendenti di diverse aziende industriali di interesse strategico, sull’orlo del fallimento, potranno essere pagati prima delle festività pasquali. La somma ammonta a oltre 257 milioni di lei (oltre 50 milioni di euro). Daltra parte, presso il cantiere navale Damen Mangalia, sul Mar Nero, gli oltre 1.000 dipendenti, che non ricevono lo stipendio ormai da tre mesi, hanno continuato le manifestazioni per il nono giorno consecutivo, annunciando che le proteste proseguiranno fino al 6 aprile, data in cui è stata riprogrammata l’Assemblea dei creditori per discutere il piano di riorganizzazione aziendale.
Corruzione – Il direttore dell’Autorità Stradale Romena, Cristian Anton, è stato fermato oggi dagli inquirenti della DNA. Le indagini riguardano un caso di corruzione relativo a frodi per gli esami necessari all’ottenimento di certificazioni professionali per gli autisti di mezzi pesanti. Anton è sospettato di far parte di un ragruppamento che richiedeva somme tra 600 e 1.500 euro per garantire il superamento degli esami. Secondo fonti giudiziarie, durante le perquisizioni effettuate presso l’abitazione del capo dell’Autorità Stradale sono stati trovati oltre 500.000 euro. In questo caso sono indagate anche altre 12 persone, per attività sospette in due province.
Ristrutturazioni – Il modello attuale di crescita dell’economia romena, basato su fondi europei e bassi costi, ha raggiunto i suoi limiti e deve essere ristrutturato. Lo ha affermato la vicepremier Oana Gheorghiu, sottolineando la necessità di un cambiamento radicale che richieda istituzioni pubbliche solide e disciplina finanziaria. Gheorghiu ha evidenziato che in Romania ci sono oltre 1.500 aziende che, nel corso degli anni, hanno accumulato perdite per oltre 14 miliardi di lei (quasi 2,75 miliardi di euro). La vicepremier ha annunciato che 22 aziende pubbliche saranno sottoposte a un un processo di analisi e, a seconda dei risultati, saranno ristrutturate, chiuse o proposte per la quotazione in Borsa.