04.04.2026 (aggiornamento)
Caro carburanti: via libera del governo di Bucarest all’ordinanza d’urgenza su riduzione accisa gasolio standard/ Economia: S&P riconferma rating per debito a lungo e breve termine della Romania BBB-/A-3, mantiene outlook negativo/ Festività: Domenica delle Palme ortodossa e Pasqua cattolica, circa 24.000 dipendenti del Ministero dell’Interno operativi per prevenire incidenti
Newsroom, 04.04.2026, 19:15
Caro carburanti – Il governo di Bucarest ha approvato il secondo pacchetto di misure di intervento sul mercato dei carburanti, dopo la decisione relativa al price cap per il ricarico commerciale su benzina e gasolio, entrata in vigore dal 1º aprile. Si tratta della riduzione dell’accisa sul gasolio standard di 36 bani IVA inclusa per litro, dopo oltre un mese di aumenti alla pompa, durante il quale il prezzo si è avvicinato a 11 lei (circa 2,2 euro).L’ordinanza entrerà in vigore la prossima settimana e avrà effetti finché persisterà la crisi dei prezzi dei carburanti, sia a livello internazionale sia nazionale. Il provvedimento introduce anche un contributo di solidarietà per le aziende che estraggono petrolio in Romania, fondi dai quali si prevede di sostenere una parte della riduzione dell’accisa. Il governo coprirà questa diminuzione da tre fonti: l’IVA supplementare raccolta durante il periodo di aumento dei prezzi, il bilancio dello stato e il fondo di solidarietà. In quest’ultimo confluirà il 60% dei profitti eccezionali realizzati da alcune aziende del settore nel periodo in cui i prezzi hanno iniziato a crescere. Il presidente di IMM Romania, Florin Jianu, sostiene che la misura del governo di riduzione dell’accisa sul gasolio sia insufficiente e afferma che esiste margine per una diminuzione più consistente. Florin Jianu ricorda che la Romania ha una delle accise sul petrolio più elevate dell’UE. A suo avviso, è necessario un intervento più ampio da parte del governo.
Rating – La riconferma del rating sovrano della Romania evidenzia la fiducia delle agenzie internazionali nella capacità delle autorità di proseguire il consolidamento fiscale e di mantenere la stabilità macroeconomica, ha dichiarato il ministro delle Finanze, Alexandru Nazare. Venerdì, l’agenzia di valutazione finanziaria S&P Global Ratings ha riconfermato il rating sovrano della Romania al livello BBB-/A-3 per il debito a lungo e breve termine, mantenendo al contempo un outlook negativo. La decisione riconferma l’inserimento della Romania nella categoria raccomandata per gli investimenti e riflette, secondo l’agenzia, la continuzione degli sforzi delle autorità per il consolidamento fiscale, nel contesto di sfide economiche interne ed esterne. Secondo la valutazione dell’agenzia, il deficit di bilancio è stimato in riduzione al 6,5% del PIL nel 2026 e al 5,5% del PIL nel 2027, rispetto al 7,7% del 2025, grazie alle misure di aggiustamento fiscale già attuate. Allo stesso tempo, gli investimenti finanziati con fondi europei continuano a rappresentare un importante fattore di sostegno alla crescita economica. Il rapporto evidenzia inoltre che l’economia della Romania sta attraversando una fase di crescita moderata, con un incremento stimato allo 0,25% nel 2026, mentre il ritmo di crescita dovrebbe migliorare nel periodo 2027-2029, fino a una media di circa il 2,5%.
Pasqua e Domenica delle Palme – In Romania, circa 24.000 dipendenti del Ministero dell’Interno – poliziotti, gendarmi, vigili del fuoco e agenti della polizia di frontiera – sono mobilitati nel contesto delle festività celebrate domenica – la Domenica delle Palme ortodossa e la Pasqua cattolica. Interverranno per prevenire incidenti e gestire in modo efficiente le situazioni operative, soprattutto nelle aree con un’elevata affluenza di persone. Un’attenzione particolare è rivolta ai luoghi di culto e agli eventi religiosi, dove si stima la partecipazione di oltre 1,2 milioni di fedeli. A Bucarest, sabato, al tradizionale pellegrinaggio per la Domenica delle Palme, hanno partecipato migliaia di persone giunte da più zone del paese. Le squadre del Ministero dell’Interno hanno provveduto alle misure necessarie per lo svolgimento dell’evento in condizioni di sicurezza. Per una buona organizzazione, sono state introdotte restrizioni temporanee del traffico. Quest’anno gli ortodossi celebrano il 12 aprile, la Resurrezione di Gesù Cristo, la più grande festa del cristianesimo. È la festa che ha portato all’umanità la speranza della salvezza e della vita eterna, attraverso il sacrificio di Gesù Cristo.
NATO – In un messaggio in occasione del 77º anniversario della NATO, il presidente del Senato romeno, Mircea Abrudean, sottolinea che l’unità dell’Alleanza Nord Atlantica è essenziale per rispondere alle sfide di sicurezza e per proteggere i valori che ci definiscono. La NATO rimane un pilastro fondamentale della sicurezza euro-atlantica, capace di reinventarsi e di rispondere con fermezza a un contesto strategico sempre più imprevedibile, ha affermato a sua volta l’ex vicesegretario generale dell’Alleanza, il diplomatico romeno Mircea Geoană. La NATO è un’alleanza politico-militare ed è stata fondata il 4 aprile 1949 con la firma del Trattato di Washington. Il suo obiettivo iniziale era quello di garantire la sicurezza collettiva e contrastare l’espansione sovietica dopo la Seconda Guerra Mondiale. Accanto agli Stati Uniti, tra i paesi fondatori si sono annoverati il Canada, la Francia, il Regno Unito e altre nazioni dell’Europa occidentale. Attualmente, l’Alleanza conta 32 stati membri. La Romania è diventata membro della NATO nel 2004. In sostanza, l’organizzazione agisce come un’alleanza di sicurezza collettiva con lo scopo di garantire la difesa reciproca attraverso mezzi militari e politici nel caso in cui uno stato membro sia minacciato da un paese terzo.
Pfizer – Il ministro della Salute, Alexandru Rogobete (PSD), ha dichiarato che si sta valutando l’apertura di negoziati diretti con Pfizer, in modo che, per la somma di 600 milioni di euro dovuti dalla Romania, il paese riceva dall’azienda farmaci innovativi, permettendo così l’introduzione di terapie moderne nel sistema sanitario pubblico. Il ministro ha spiegato che le autorità romene, durante la pandemia, hanno ordinato un numero di dosi di vaccini anti-COVID superiore a quello necessario per l’intera popolazione del paese. Un tribunale di Bruxelles ha condannato la Romania, in primo grado, al pagamento di 600 milioni di euro, saldo restante per 29 milioni di vaccini anti-COVID ordinati alla compagnia Pfizer e che non sono più stati acquistati. Nel 2023, l’azienda ha fatto causa contro la Polonia e la Romania, per imporre l’esecuzione dei contratti di acquisto ai quali, dopo la fine della pandemia, i due paesi hanno rifiutato di adempiere integralmente. Il produttore americano rimprovera che, dopo la firma del contratto nel 2021, le autorità di Bucarest abbiano invocato problemi logistici e di stoccaggio e abbiano avuto un comportamento indeciso, accettando e rifiutando successivamente le diverse proposte di rinegoziazione ricevute.
Titoli di stato – In Romania, il Ministero delle Finanze della Romania lancerà una nuova edizione dei titoli di stato Tezaur, con tassi d’interesse significativamente più elevati rispetto a quelli offerti dalle banche commerciali per i depositi. Pertanto, gli interessati potranno investire dal 6 aprile all’8 maggio in questi titoli con scadenze di 1, 3 e 5 anni e tassi annui rispettivamente del 6,50%, 7% e 7,50%. I redditi ottenuti dall’investimento in titoli di stato sono esenti da imposte, trasferibili e si può richiedere il rimborso anticipato. Inoltre, un investitore ha la libertà di effettuare una o più sottoscrizioni nell’ambito della stessa emissione. Allo stesso tempo, gli investitori possono ritirarsi dal programma durante il periodo di sottoscrizione tramite una semplice richiesta. I fondi raccolti attraverso questi titoli di stato saranno utilizzati per finanziare il deficit di bilancio del paese e sostenere il debito pubblico.