10.06.2026
Crisi politica: il premier designato Eugen Tomac continua i negoziati per la formazione di un nuovo governo/Corte Costituzionale: rinviata al 18 giugno decisione su costituzionalità dell'ordinanza relativa al programma europeo di difesa SAFE
Newsroom, 10.06.2026, 16:55
Crisi politica – Il primo ministro designato, Eugen Tomac, ha concluso, dopo l’incontro con i deputati del gruppo delle minoranze nazionali, senza quella ungherese, un nuovo round di discussioni per presentare i suoi obiettivi e le linee direttrici del suo futuro programma di governo. Sebbene, per ora, le reazioni politiche non indicano la formazione di una possibile maggioranza a suo favore, Tomac si è mostrato determinato a proseguire i suoi sforzi, senza rinunciare al mandato ricevuto dal presidente Nicuşor Dan. Nel frattempo, continua lo scambio di critiche e accuse tra gli ex principali partner di governo. Il PNL ritiene che il PSD stia tentando di controllare un eventuale esecutivo guidato da Tomac, imponendo le proprie politiche, senza assumere il governo. In risposta, il leader socialdemocratico, Sorin Grindeanu, sostiene che i liberali sono mossi dall’orgoglio, creando solo ostacoli e trovando scuse, in un momento in cui i romeni hanno bisogno di un nuovo governo in grado di prendere decisioni rapide.
Corte Costituzionale – La Corte Costituzionale ha rinviato all 18 giugno una decisione sulla segnalazione inoltrata dal presidente della Camera dei Deputati, Sorin Grindeanu, su un possibile conflitto giuridico di natura costituzionale tra Governo e Parlamento, generato dall’ordinanza d’urgenza sul programma europeo di investimenti per la difesa SAFE. Secondo la segnalazione, la normativa è stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale dopo che il governo è stato sfiduciato dal Parlamento. L’ordinanza disciplina inoltre provvedimenti già oggetto di dibattito parlamentare, incidendo sull’equilibrio dei poteri dello Stato. In precedenza, l’ordinanza era stata contestata presso la Corte Costituzionale anche dalle opposizioni nazionaliste AUR, SOS e PACE, ma la Corte aveva respinto la loro segnalazione.
Deficit – Il deficit commerciale della Romania è diminuito quest’anno del 7%, ma l’economia nazionale non mostra segni di ripresa. I dati pubblicati dall’Istituto Nazionale di Statistica rilevano che, nei primi 4 mesi dell’anno, le esportazioni sono aumentate dell’1,9%, mentre le importazioni sono diminuite dello 0,5%. I rappresentanti degli esportatori affermano che le cifre rappresentano un segnale positivo, ma sono insufficienti per garantire la ripresa dell’economia nazionale, dato che la riduzione del deficit commerciale è stata ottenuta con una diminuzione delle importazioni e, implicitamente, dei consumi. Ciò ha ripercussioni sulla crescita economica, ha confermato la Commissione Nazionale per Strategia e Prognosi, che anticipa una crescita economica di appena lo 0,1% nel 2026. La situazione macroeconomica dovrebbe migliorare a partire dal 2027.
Maltempo – I nubifragi degli ultimi giorni hanno causato problemi in tutta la Romania. Forti temporali si sono verificati in diverse regioni, le più colpite essendo le province di Dâmboviţa, Argeş, Prahova assieme alla capitale Bucarest, tutte situate nella parte meridionale del paese. L’instabilità atmosferica ha portato grandine in diverse località della provincia di Prahova, mentre nella capitale, in seguito a un nubifragio, l’acqua ha invaso scantinati e negozi. I meteorologi prevedono che questo tipo di fenomeni meteorologici estremi sono ancora possibili fino a venerdì nella maggior parte del paese.