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16.07.2026 (aggiornamento)

Urbanistica: i partiti dell'ex coalizione di governo di Bucarest raggiungono accordo su adozione nuovo codice, tappa fondamentale del PNRR / CCR: rinviata al 23 settembre la decisione sul ricorso presentato dal Primo Ministro ad interim Ilie Bolojan, relativo alla risoluzione di un conflitto giuridico di natura costituzionale tra il Governo e l'Alta Corte di Cassazione e Giustizia / Energia: incontro a Bucarest tra il premier e ministro dell'Energia ad interim, Ilie Bolojan, e il ministro serbo delle Miniere e dell'Energia, Dubravka Đedović Handanović

16.07.2026 (aggiornamento)
16.07.2026 (aggiornamento)

, 16.07.2026, 19:16

Urbanistica – Il presidente romeno Nicușor Dan ha tenuto oggi colloqui – durati oltre due ore – con i rappresentanti dei partiti dell’ex coalizione di governo, PSD, PNL, USR e UDMR, in merito al nuovo Codice dell’Urbanistica, un provvedimento legislativo che costituisce una delle tappe fondamentali del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Il documento mira a semplificare e unificare le normative relative alla pianificazione territoriale, ai permessi di costruzione e all’urbanistica. I partecipanti all’incontro hanno raggiunto un’intesa su questo obiettivo, la cui scadenza è fissata al 31 agosto. L’adozione tempestiva del Codice dell’Urbanistica è un prerequisito per ottenere una tranche di finanziamenti del PNRR del valore di quasi un miliardo di euro. Tuttavia, il partito di opposizione Alleanza per l’Unione dei Romeni (AUR) sostiene che il documento, nella sua forma attuale, causerà ulteriori blocchi e burocrazia in Romania, anziché portare a una reale riforma del settore. Il partito ha criticato il presidente romeno per aver organizzato dibattiti selettivi sul Codice dell’Urbanistica, dai quali il principale partito di opposizione è stato escluso senza spiegazioni. Sempre oggi, il Ministero degli Investimenti e dei Progetti Europei ha annunciato il completamento del processo di revisione del PNRR, a seguito degli ultimi negoziati con la Commissione Europea. Secondo il calendario concordato, la quinta richiesta di pagamento sarà presentata all’inizio di agosto, dopo l’approvazione ufficiale della revisione da parte del Consiglio dell’Unione Europea. La Romania punta a ottenere circa 2 miliardi di euro, fondi destinati a sostenere investimenti in infrastrutture, sanità, istruzione, energia e digitalizzazione.

CCR – La Corte Costituzionale della Romania ha rinviato al 23 settembre la decisione sul ricorso presentato dal Primo Ministro ad interim Ilie Bolojan, relativo alla risoluzione di un conflitto giuridico di natura costituzionale tra il Governo e l’Alta Corte di Cassazione e Giustizia. Il ricorso è stato depositato dopo che la Corte Suprema aveva citato in giudizio il Governo – ottenendo una sentenza favorevole in primo grado – per il mancato pagamento di arretrati salariali dovuti ai magistrati, derivanti da adeguamenti retroattivi disposti tramite sentenze giudiziarie. La causa è attualmente pendente alla Corte Suprema, con un’udienza fissata per il 23 luglio. Il Governo sostiene che l’Alta Corte abbia invaso le competenze dei poteri esecutivo e legislativo in materia di bilancio e gestione della finanza pubblica. Dal canto suo, la Corte Suprema ritiene il ricorso inammissibile, in quanto presentato da un Primo Ministro ad interim il cui Governo dispone di poteri limitati.

Processo – L’eurodeputata romena Diana Șoșoacă è stata rinviata a giudizio in un caso di privazione illegittima della libertà personale. Il caso trae origine da un episodio del 2021, quando l’eurodeputata e il marito trattennero i membri di una troupe televisiva italiana che era venuta per intervistarla. Il magistrato della Procura Generale incaricato del caso ha stabilito che i giornalisti italiani furono aggrediti e trattenuti poiché Diana Șoșoacă non gradiva le domande che le venivano poste. La Procura Generale di Bucarest ha reso noto che il fascicolo è stato trasmesso all’Alta Corte di Cassazione e Giustizia per l’avvio del processo.

Energia – Il primo ministro ad interim Ilie Bolojan, che ricopre anche la carica di ministro dell’Energia ad interim, ha incontrato a Bucarest il ministro serbo delle Miniere e dell’Energia, Dubravka Đedović Handanović. A seguito dei colloqui è stato firmato un Memorandum d’Intesa tra il Governo della Romania e il Governo della Repubblica di Serbia per agevolare lo scambio di informazioni sul progetto della centrale idroelettrica a pompaggio Djerdap 3. “Romania e Serbia condividono una lunga storia di cooperazione nel settore energetico; i progetti Iron Gates I e II sono stati realizzati congiuntamente, sono operativi da decenni e rivestono grande importanza per entrambi i Paesi. Oggi avviamo le discussioni su un potenziale nuovo progetto. Il Memorandum firmato oggi definisce il quadro necessario per lo scambio di informazioni sul progetto idroelettrico a pompaggio Djerdap 3 e per valutare con precisione i benefici e l’impatto che tale opera potrebbe generare”, ha dichiarato Ilie Bolojan durante una conferenza stampa congiunta. “La centrale idroelettrica a pompaggio congiunta Djerdap 3 rappresenta un’iniziativa strategica che collocherà la nostra regione in una posizione decisamente più vantaggiosa all’interno del mercato del bilanciamento dell’Europa orientale. L’impianto consentirà di integrare una maggiore capacità di energia rinnovabile, favorendo così la transizione energetica e la promozione di un settore energetico più pulito. Inoltre, se realizzata, la centrale Djerdap 3 diventerebbe il più grande impianto di stoccaggio di questa parte d’Europa, se non addirittura dell’intero continente”, ha affermato a sua volta il ministro serbo.

Vertice Ucraina-Europa sud-orientale – I partecipanti al vertice Ucraina-Europa sud-orientale hanno firmato a Kiev una dichiarazione congiunta, ribadendo il proprio sostegno all’indipendenza, alla sovranità e all’integrità territoriale dell’Ucraina e chiedendo l’immediato ritiro delle truppe russe. Il documento, articolato in 20 punti, afferma inoltre che i leader europei sostengono l’adesione dell’Ucraina all’Unione Europea e alla NATO. L’unico leader a non firmare la dichiarazione finale è stato il presidente della Serbia. La Romania è stata rappresentata dal presidente Nicușor Dan, il quale ha sottolineato come i partecipanti all’incontro abbiano evidenziato che la guerra in Ucraina incide sulla sicurezza dell’Europa sud-orientale, dei Balcani occidentali e della regione del Mar Nero.

Romania – Usa – Prosegue fino al 17 luglio la visita di lavoro negli Stati Uniti del ministro degli Esteri ad interim Oana Țoiu. I colloqui a Washington danno seguito a quelli tenutisi durante il Vertice NATO e agli incontri bilaterali a Bucarest, concentrandosi su sicurezza, economia e sull’accordo in materia di sicurezza sociale tra Romania e Stati Uniti, la cui entrata in vigore è prevista per il 1° settembre. “Nell’anno in cui gli Stati Uniti celebrano il 250° anniversario della proclamazione della propria indipendenza, questo legame assume un significato ancora maggiore, evidenziando come la democrazia e le libertà fondamentali siano alla base di una visione condivisa per il rafforzamento del Partenariato Strategico – sia in ambito NATO che a livello regionale – al fine di garantire maggiore sicurezza, crescita economica e posti di lavoro di qualità: obiettivi essenziali condivisi da entrambi i Paesi”, ha dichiarato Oana Țoiu.

Sciopero – La Federazione SANITAS ha annunciato uno sciopero di avvertimento per lunedì 20 luglio, che coinvolgerà oltre 400 strutture sanitarie in Romania dove prestano servizio gli iscritti al sindacato. Per un periodo di due ore saranno garantiti solo i servizi di emergenza e l’attività sanitaria sarà ridotta a un terzo dei livelli abituali. La vertenza sindacale nasce da rivendicazioni di lunga data riguardanti il ​​trattamento retributivo e la grave carenza di personale nel sistema sanitario, aggravate dalle preoccupazioni per alcune disposizioni che potrebbero essere incluse nella nuova legge sui salari del settore pubblico, come spiegato dal presidente di SANITAS, Iulian Pope. Gli iscritti al sindacato ammoniscono che, qualora il Governo di Bucarest non rispondesse alle loro richieste, potrebbero proclamare uno sciopero generale a partire dal 28 luglio.

Vita lavorativa – La Romania si colloca all’ultimo posto nell’Unione Europea per durata della vita lavorativa, con una stima di 32,7 anni nel 2025 – in aumento rispetto ai 32,2 anni del 2023 – secondo i dati pubblicati giovedì da Eurostat. Lo studio indica che, nell’UE, le persone dai 15 anni in su avrebbero dovuto lavorare in media 37,5 anni nel 2025, contro i 37,2 anni del 2024. Tuttavia, si riscontrano differenze significative tra gli Stati membri dell’UE. In sette Stati membri – tutti paesi nordici – la durata media prevista della vita lavorativa è pari o superiore a 40 anni. Per contro, la Romania (32,7 anni), l’Italia (33) e la Bulgaria (34,6) registrano le durate più brevi, riferisce ancora Eurostat.

UEFA Europa League – Nel corso della riunione di giovedì, il Governo ha approvato una decisione che riconosce la competizione calcistica UEFA Europa League – nonché la candidatura della Romania e le attività di preparazione e organizzazione della finale del 2028 o del 2029 a Bucarest – come questioni di interesse pubblico e rilevanza nazionale. La Romania diventerebbe così il primo Paese della regione a ospitare per la seconda volta la finale di una competizione europea per club, rafforzando ulteriormente il proprio status di destinazione competitiva per grandi eventi sportivi, ha dichiarato il Governo. Il Paese ha già ospitato la finale del torneo nel 2012, quando la National Arena di Bucarest ha ospitato la finale dell’UEFA Europa League tra Atlético Madrid e Athletic Bilbao.

Calcio – Stasera l’Università Cluj (Romania nord-occidentale), vicecampione nazionale, affronta in casa la squadra ucraina della Dinamo Kiev nella gara di ritorno del primo turno di qualificazione di Europa League. All’andata, disputata a Lublino (Polonia), l’ “U” Cluj aveva pareggiato 0-0. In caso di passaggio del turno contro la Dinamo Kiev, l’ “U” Cluj affronterà i greci del PAOK Salonicco nel secondo turno di qualificazione. Mercoledì, i campioni dell’Universitatea Craiova hanno ottenuto l’accesso al secondo turno di qualificazione di Champions League battendo in casa per 1-0 la squadra bielorussa dell’ML Vitebsk nella gara di ritorno del primo turno. L’Universitatea Craiova aveva vinto l’andata in trasferta per 4-1 e nel prossimo turno affronterà i bulgari del Levski Sofia.

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